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  • Sciopero Nazionale limitato al CA di Fiumicino

     

    Prot.006/18

     

    A :

     Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

    Direzione Generale delle Politiche Industriali e

     dei Rapporti di lavoro

     VI Divisione Controversie collettive di lavoro

    Fax 06.46834023

    dgrapportilavoro.div6@pec.lavoro.gov.it

     

     

                             MINISTERO  INFRASTRUTTURE  E TRASPORTI

                                                                                     UFFICIO RELAZIONI SINDACALI           

                                                                    OSSERVATORIO SUI CONFLITTI SINDACALI                                       

                                                                                           Fax 06.44234159

    osservat.sindacale@mit.gov.it

     

    COMMISSIONE DI GARANZIA

    dell’attuazione della  legge  sullo sciopero

    nei servizi pubblici essenziali

    SETTORE TRASPORTO AEREO

    Fax 06.94539680

    segreteria@cgsse.it

     

     ENAV SpA

     RELAZIONI INDUSTRIALI

    Fax 06.81662593

     protocollogeneralepec.enav.it

     

    E p.c.

     

     

    ENAC DIREZIONE GENERALE

    Fax 06.44596301

    protocollo@pec.enac.gov.it

     

    ASSAEREO

    Fax 06.85002783

    assaereo@assaereo.it

     

    ASSAEROPORTI

    Fax 06.6553162

    assaeroporti@pec.it

     

    ASSOCONTROL

    Fax 06.993423700

    assocontrol@assocontrol.it

     

     

    Oggetto: in ottemperanza a quanto deliberato dalla Commissione di Garanzia con  Prot: 0001014/TA del 25/01/2018 Pos.138/18

     

    Indicazione immediata ai sensi dell’articolo 13, comma 1, lettera d), della legge n. 146 del 1990, e successive modificazioni

     

    La nostra azione di sciopero nazionale è da considerarsi confermata limitatamente al CA di Fiumicino.

    Nel confermare le motivazioni alla base della vertenza nazionale aperta in data 22.12.2017 (con  ns. prot. 041/17 che si intende integralmente richiamato) per la seguente motivazione :

    La scrivente O.S.N. avendo già espresso più volte le proprie perplessità in merito alle privatizzazioni nel nostro Paese, considerando soprattutto gli effetti recessivi che tali misure hanno comportato al nostro sistema produttivo e tenuto conto che nello specifico, ovvero nel nostro settore, Alitalia rappresenta il simbolo del fallimento delle stesse;

    considerando che ad oggi Enav SpA, pur avendo già intrapreso questa politica per una piccola parte seppur considerevole, persegue su questa linea “ipotizzando” (se non già concretizzato) di procedere per vendere un’ulteriore quota della stessa;

    la FATA CISAL non condividendo tale percorso che nei fatti dimostra una gestione tesa più al perseguimento di obiettivi finanziari  piuttosto che ad una gestione attenta alle politiche tecnico / operative, senza considerare il contesto dei precedenti iter o percorsi, di volta in volta nullificati :

     

    - nel rispetto della Legge 146/90 e successive modificazioni;

     

    - nel rispetto della Regolamentazione provvisoria emanata dalla Commissione di Garanzia per il settore del Trasporto Aereo - Delibera n°14/387  del 13.10.2014 pubblicata nella G.U. n. 250 del 27.10.2014;

     

    - tenuto conto dell’esito negativo della prima e seconda fase di conciliazione preventiva esperite come in particolare:

    a)     prima fase di conciliazione preventiva: esito negativo dell’incontro con la società Enav SpA in data 28.12.2017;

    b)    seconda fase di conciliazione preventiva: esito negativo in sede amministrativa come da verbale in data 15.01.2018 presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Direzione Generale delle Relazioni Industriali e dei Rapporti di Lavoro – VI Divisione – Controversie Collettive di Lavoro;

    -   rilevato che, nel frangente, non si sono verificati fatti concreti o registrati atti idonei a comportare la chiusura della vertenza stessa;

     

    la F.A.T.A. CISAL comunica che lo sciopero nazionale  del personale non dirigente della società Enav SpA proclamato per il 10 Febbraio 2018 con le seguenti modalità :

     

    personale turnista dalle ore 1200 alle ore 1600, personale non turnista ultime 4 ore a fine servizio

    ha effetto soltanto sul C.A. di Fiumicino così  come  disposto  dalla  Commissione  di  Garanzia  con    Prot : 0001014/TA del 25/01/2018 e pertanto è da considerarsi ritirato su tutti gli altri impianti Enav SpA.

     

    Durante lo sciopero saranno garantiti i servizi minimi previsti per legge secondo l’elenco dei voli predisposto dall’ENAC sulla base della normativa in vigore .

     

    Non saranno certo le limitazioni dettate dalla Commissione di Garanzia o da una interpretazione restrittiva della legge 146/90 e suoi derivati a risolvere i problemi del T.A. italiano, così come certamente non sarà uno sciopero a risolverli.

    Occorre sussista, a nostra opinione, una maturità politica  tale da aprire un vero confronto, avendo a cuore il destino del nostro Paese.

     

    Roma, 26 Gennaio 2018

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

     

     

     

     

  • Vertenza Nazionale 22 Dicembre'17

     

    Prot. 041/17

     

     

    A :

     Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

    Direzione Generale delle Politiche Industriali e

     dei Rapporti di lavoro

     VI Divisione Controversie collettive di lavoro

    Fax 06.46834023

    dgrapportilavoro.div6@pec.lavoro.gov.it

     

     

                             AL MINISTERO  INFRASTRUTTURE  E TRASPORTI

                                                                                     UFFICIO RELAZIONI SINDACALI           

                                                                    OSSERVATORIO SUI CONFLITTI SINDACALI                                       

                                                                                           Fax 06.44234159

    osservat.sindacale@mit.gov.it

     

    ALLA COMMISSIONE DI GARANZIA DELL’ATTUAZIONE DELLA LEGGE

     SULLO SCIOPERO NEI SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI

    SETTORE TRASPORTO AEREO

    Fax 06.94539680

    segreteria@cgsse.it

     

     ENAV SpA

     RELAZIONI INDUSTRIALI

    Fax 06.81662593

     protocollogeneralepec.enav.it

     

    E p.c.

     

     

    ENAC DIREZIONE GENERALE

    Fax 06.44596301

    protocollo@pec.enac.gov.it

     

    ASSAEREO

    Fax 06.85002783

    assaereo@assaereo.it

     

    ASSAEROPORTI

    Fax 06.6553162

    assaeroporti@pec.it

     

    ASSOCONTROL

    Fax 06.993423700

    assocontrol@assocontrol.it

     

     

     

     

     

     

    Oggetto:  apertura vertenza nazionale e richiesta di convocazione,

           prima fase di conciliazione preventiva, personale non dirigente Società Enav S.p.A.

     

     

    La scrivente O.S.N. avendo già espresso più volte le proprie perplessità in merito alle privatizzazioni nel nostro Paese, considerando soprattutto gli effetti recessivi che tali misure hanno comportato al nostro sistema produttivo e tenuto conto che nello specifico, ovvero nel nostro settore, Alitalia rappresenta il simbolo del fallimento delle stesse;

     

    considerando che ad oggi Enav SpA, pur avendo già intrapreso questa politica per una piccola parte seppur considerevole, persegue su questa linea “ipotizzando” (se non già concretizzato) di procedere per vendere un’ulteriore quota della stessa;

     

     

    la FATA CISAL non condividendo tale percorso che nei fatti dimostra una gestione tesa più al perseguimento di obiettivi finanziari  piuttosto che ad una gestione attenta alle politiche tecnico / operative, senza considerare il contesto dei precedenti iter o percorsi, di volta in volta nullificati :

     

     

    con la presente apre formale  vertenza nazionale in seno alla società ENAV SpA e formula altresì, contestualmente, richiesta di convocazione presso codesta Società al fine dell’esperimento della prima fase di conciliazione preventiva ai sensi dell’art.30 della Regolamentazione Provvisoria emanata dalla Commissione di Garanzia per il settore del Trasporto Aereo, tenendo conto di quanto sancito nella Delibera n°15/110 del 20.04.2015 pubblicata in G.U. n°102 del 05.05.2015.

     

     

    Roma,  22 Dicembre 2017

     

     

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

     

  • Risposta a deliberato C di G del 19 Dicembre'17

    Prot. 040/17

    A :

     

     

     COMMISSIONE DI GARANZIA DELL’ATTUAZIONE DELLA LEGGE

     SULLO SCIOPERO NEI SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI

    SETTORE TRASPORTO AEREO

    Fax 06.94539680

    segreteria@cgsse.it

     

     

     Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

    Direzione Generale delle Politiche Industriali e

     dei Rapporti di lavoro

     VI Divisione Controversie collettive di lavoro

    Fax 06.46834023

    dgrapportilavoro.div6@pec.lavoro.gov.it

     

     

                             MINISTERO  INFRASTRUTTURE  E TRASPORTI

                                                                                     UFFICIO RELAZIONI SINDACALI           

                                                                    OSSERVATORIO SUI CONFLITTI SINDACALI                                       

                                                                                           Fax 06.44234159

    osservat.sindacale@mit.gov.it

     

     

     ENAV SpA

     RELAZIONI INDUSTRIALI

    Fax 06.81662593

     protocollogeneralepec.enav.it

     

     

    E p.c.

     

    ENAC DIREZIONE GENERALE

    Fax 06.44596301

    protocollo@pec.enac.gov.it

     

    ASSAEREO

    Fax 06.85002783

    assaereo@assaereo.it

     

    ASSAEROPORTI

    Fax 06.6553162

    assaeroporti@pec.it

     

    ASSOCONTROL

    Fax 06.993423700

    assocontrol@assocontrol.it

     

     

     

     

     

    OGGETTO : Risposta Commissione di Garanzia - Vs deliberato Prot : 0018459/TA del 20/12/2017 

    -     Pos. 2691/17

    -     Nota sindacale in data 19 dicembre 2017, in riscontro all’indicazione immediata, prot.n.18327/17     del 18 dicembre 2017.

     

     

     

     

    Pur non condividendo nel merito la Vs. disposizione per ovvie ragioni, già esposte dalla scrivente, in ottemperanza a quanto da Voi disposto con Prot. 0018459/TA del 20/12/2017 :

     

    la scrivente O.S.N. FATA CISAL ritira l’azione di sciopero da noi proclamata in data 18.12.2017 con ns. prot. 038/17 che si intende integralmente riportato e resta inteso che questa Vs. disposizione non risolve il problema alla base della nostra azione di sciopero.

     

    Con l’occasione Vi rinnoviamo i nostri auguri per le prossime festività.

     

    Roma,  22 Dicembre 2017

     

     

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

     

  • Risposta a C di G notifica del 18/12/2017

    Sul sito www.fatacisal.org troverete anche la notifica da parte della Commissione di Garanzia

      

     

     

     

    Prot. 039/17

    A :

     

     

     

     COMMISSIONE DI GARANZIA DELL’ATTUAZIONE DELLA LEGGE

     SULLO SCIOPERO NEI SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI

    SETTORE TRASPORTO AEREO

    Fax 06.94539680

    segreteria@cgsse.it

     

     

     Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

    Direzione Generale delle Politiche Industriali e

     dei Rapporti di lavoro

     VI Divisione Controversie collettive di lavoro

    Fax 06.46834023

    dgrapportilavoro.div6@pec.lavoro.gov.it

     

     

                             AL MINISTERO  INFRASTRUTTURE  E TRASPORTI

                                                                                     UFFICIO RELAZIONI SINDACALI           

                                                                    OSSERVATORIO SUI CONFLITTI SINDACALI                                       

                                                                                           Fax 06.44234159

    osservat.sindacale@mit.gov.it

     

     

     ENAV SpA

     RELAZIONI INDUSTRIALI

    Fax 06.81662593

     protocollogeneralepec.enav.it

     

     

     

    OGGETTO : Risposta Commissione di Garanzia Prot : 0018327/TA del 18/12/2017 

    -     Pos. 2691/17

     Indicazione immediata ai sensi dell’articolo 13, comma 1 lettera d), della legge n. 146 del 1990, e successive modificazioni.

     

     

    In riferimento a Vs. trasmissione urgente via Fax/Pec come in oggetto, la scrivente O.S.N. chiede se l’intestazione non corrisponde alla sostanza, in quanto il Verbale redatto presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali è così intestato : VERBALE DI ESPERITA PROCEDURA.

    Come si può esperire un tentativo di conciliazione che al suo interno riporta : << Enav SpA dichiara di aver presenziato alla riunione odierna, quale segno di rispetto per le Istituzioni che questo Ministero rappresenta, non ritenendo in ogni caso di proseguire alcun confronto con organizzazioni che non detengono la rappresentatività sindacale dei lavoratori ENAV, se non per quote millesimali. >>?

    Probabilmente abbiamo difficoltà a comprendere la lingua italiana anche quando leggiamo a conclusione dello stesso Verbale : <<Il Ministero, preso atto dell’impossibilità di procedere ad un confronto fra le parti dichiara esperita la procedura relativa al tentativo di conciliazione. >>.

    Gradiremmo comprendere, per nostra cultura personale, quali ulteriori procedure di raffreddamento e conciliazione dovremmo effettuare?

    Resta inteso che se confermate l’invito alla revoca dello sciopero proclamato dalla scrivente, non esiteremo a ritirare lo stesso onde evitare inique sanzioni, con code giudiziarie.

    L’occasione è gradita per porgervi i nostri auguri per le prossime festività ed augurandoVi contestualmente,

    buon lavoro.

     

     

    Alla presente si allegano : copia del Verbale di Esperita Procedura e copia motivazione mancata partecipazione da parte della scrivente, per  le  Vs opportune valutazioni.

     

     

    Roma,  19 Dicembre 2017

     

     

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

     

  • FATA CISAL Prot.037/17

     

    Prot. 037/17

     

     

    A :

     Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

    Direzione Generale delle Politiche Industriali e

     dei Rapporti di lavoro

     VI Divisione Controversie collettive di lavoro

    Fax 06.46834023

    dgrapportilavoro.div6@pec.lavoro.gov.it

     

     

                             AL MINISTERO  INFRASTRUTTURE  E TRASPORTI

                                                                                     UFFICIO RELAZIONI SINDACALI           

                                                                    OSSERVATORIO SUI CONFLITTI SINDACALI                                       

                                                                                           Fax 06.44234159

    osservat.sindacale@mit.gov.it

     

    ALLA COMMISSIONE DI GARANZIA DELL’ATTUAZIONE DELLA LEGGE

     SULLO SCIOPERO NEI SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI

    SETTORE TRASPORTO AEREO

    Fax 06.94539680

    segreteria@cgsse.it

     

     

     

     

     

    OGGETTO : Chiarimenti in merito a notizie / informazioni distorte

     

    In qualità di responsabile della scrivente O.S.N. per il Coordinamento dei Rapporti con le Istituzioni, mi preme informare correttamente rispetto a quanto riportato nel Verbale di Esperita Pocedura del 6 Dicembre scorso presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali della Divisione VI (Verbale pubblicato sul nostro sito in allegato al Ns. Prot.036/17).

    -       Giorno 6.12.2017 la FATA CISAL è convocata presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Divisione VI : << L’incontro odierno è stato indetto al fine di esperire il tentativo di conciliazione di cui all’art. 1, comma 4, legge n. 83/2000, di modifica dell’art. 2 legge n. 146/1990, in materia di esercizio del diritto di sciopero … >>;

    -       FATA CISAL con proprio Prot. 036/17 comunica al Ministero su citato le motivazioni per la mancata partecipazione all’incontro : causa da ricercare nell’ostracismo aziendale nei confronti della O.S.N. in oggetto, che di fatto si concretizza nella mancata concessione delle previste agibilità sindacali previste e comunque, ciò nonostante, la FATA CISAL ha ribadito la propria disponibilità nel concordare un incontro al di fuori del normale orario di lavoro.

    -       Enav SpA, questa volta presente all’incontro, dichiara : << … Di aver presenziato alla riunione odierna, quale segno di rispetto per le Istituzioni che questo Ministero rappresenta … >> (vedi Verbale).

    A mia opinione, il comportamento in questione non è da considerarsi quale gentile concessione dell’interlocutore di turno, ma è un incontro convocato in ossequio ad una previsione di Legge, come del resto viene anche richiamato nel testo e pertanto anche la partecipazione è derivante da un “input” legislativo.

    Questo a mio avviso appare chiaro nel Verbale; quello che invece non si legge nello stesso sono le ragioni dell’indisponibilità di FATA CISAL,

    ben note all’Azienda …

    Inoltre si legge di presunti tentativi di contatto telefonico …

    Peccato che questi non risultino né nella lista chiamate perse / ricevute del telefono fisso né su quella del telefono mobile.

    Praticamente una fake news, di moda ultimamente, una sorta di censura (subdola) nei confronti di chi si permette di non sposare il pensiero comune del politicamente corretto.

    Probabilmente interpreto male il diritto e la democrazia, ma continuo a ritenere “controinformazione” il sale della libertà di espressione.

    Ciò che colpisce è lo strabismo e le liturgie che ispirano questo tipo di riunioni; eppure il confronto dovrebbe rappresentare un momento costruttivo e mai e poi mai una mera formalità.

    Non mi aspetto tutele da alcuno rispetto all’informazione, ma nemmeno azioni tese a screditare chi sta mettendo in evidenza un diverso punto di vista.

    Inoltre, quando si parla di rispetto, al primo posto sarebbe opportuno mettere sempre la dignità della persona che in alcun modo può essere interpretativa e sarebbe gradito il rispetto anche di chi svolge un lavoro su turnazione.

    Comunque nel nostro settore, quello del Trasporto Aereo, gli effetti più eclatanti del pensiero comune si sono visti in Alitalia …

    Proprio per questo ritengo sia giunta l’ora di dare una prua diversa al nostro settore, quello dell’Assistenza al Volo.

    Una società che si ascolta, si migliora.

     

     

     

     

    Roma,  13 Dicembre 2017

     

     

    F.A.T.A. CISAL

     

    Servizio per il coordinamento dei

    rapporti con le istituzioni

     

    Il Responsabile

    Cesare Ferraro

     

     

     

  • FATA CISAL Doc. 7 Dicembre '17

    Sul sito www.fatacisal.org il documento completo di Verbale del 6 Dicembre 2017
     

     Prot. 036/17

     

     

    A :

     Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

    Direzione Generale delle Politiche Industriali e

     dei Rapporti di lavoro

     VI Divisione Controversie collettive di lavoro

    Fax 06.46834023

    dgrapportilavoro.div6@pec.lavoro.gov.it

     

     

                             AL MINISTERO  INFRASTRUTTURE  E TRASPORTI

                                                                                     UFFICIO RELAZIONI SINDACALI           

                                                                    OSSERVATORIO SUI CONFLITTI SINDACALI                                       

                                                                                           Fax 06.44234159

    osservat.sindacale@mit.gov.it

     

    ALLA COMMISSIONE DI GARANZIA DELL’ATTUAZIONE DELLA LEGGE

     SULLO SCIOPERO NEI SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI

    SETTORE TRASPORTO AEREO

    Fax 06.94539680

    segreteria@cgsse.it

     

     ENAV SpA

     RELAZIONI INDUSTRIALI

    Fax 06.81662593

     protocollogeneralepec.enav.it

     

     

     

    OGGETTO : Risposta Vs  Prot. M_lps.32.Registro Ufficiale .Uscita. 0020886.01-12-2017 e

                            successivo Verbale del 6 Dicembre 2017

     

     

     

    La presente per manifestare il dispiacere di non aver potuto partecipare alla importante riunione convocata poiché la scrivente sindacalista, in contrasto con la attuali norme di Legge in vigore in quanto  Rappresentante di OSN che ha sottoscritto il vigente CCNL dei dipendenti Enav SpA, quest’ultima Società non ci riconosce il diritto ai permessi sindacali previsti.

     

    Manifestando la disponibilità a concordare incontri con le Illustrissime Istituzioni ovviamente, al momento al di fuori del mio orario di lavoro, colgo l’occasione per ringraziare tutti  per l’attenzione prestata alla nostra OSN.

     

     

    Roma,  7 Dicembre 2017

     

     

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

  • Vertenza nazionale - seconda fase-

     

    Prot. 035/17

     

     

    A :

     

                             AL MINISTERO  INFRASTRUTTURE  E TRASPORTI

                                                                                     UFFICIO RELAZIONI SINDACALI           

                                                                    OSSERVATORIO SUI CONFLITTI SINDACALI                                       

                                                                                           Fax 06.44234159

    osservat.sindacale@mit.gov.it

     

    ALLA COMMISSIONE DI GARANZIA DELL’ATTUAZIONE DELLA LEGGE

     SULLO SCIOPERO NEI SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI

    SETTORE TRASPORTO AEREO

    Fax 06.94539680

    segreteria@cgsse.it

     

     ENAV SpA

     RELAZIONI INDUSTRIALI

    Fax 06.81662593

     protocollogeneralepec.enav.it

     

    E p.c.

     

    Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

    Direzione Generale delle Politiche Industriali e

     dei Rapporti di lavoro

     VI Divisione Controversie collettive di lavoro

    Fax 06.46834023

    Div6TutelaLavoro@lavoro.gov.it

     

     

    Presidenza del Consiglio dei Ministri

    Fax 06.67793543

    06.68997064

    presidente@pec.governo.it

     

    ENAC DIREZIONE GENERALE

    Fax 06.44596301

    protocollo@pec.enac.gov.it

     

    ASSAEREO

    Fax 06.85002783

    assaereo@assaereo.it

     

    ASSAEROPORTI

    Fax 06.6553162

    assaeroporti@pec.it

     


    Oggetto: vertenza nazionale aperta in data 14.11.2017 e richiesta di convocazione,

         seconda fase di conciliazione preventiva, personale non dirigente Società Enav S.p.A.

     

    Seguito vertenza aperta in data 14.11.2017 (con Ns. Prot. 034/17 che si intende integralmente richiamato) per la seguente motivazione :

    la scrivente O.S.N. avendo già espresso più volte le proprie perplessità in merito alle privatizzazioni nel nostro Paese, considerando soprattutto gli effetti recessivi che tali misure hanno comportato al nostro sistema produttivo e tenuto conto che nello specifico, ovvero nel nostro settore, Alitalia rappresenta il simbolo del fallimento delle stesse;

     

    considerando che ad oggi Enav SpA, pur avendo già intrapreso questa politica per una piccola parte seppur considerevole, persegue su questa linea “ipotizzando” (se non già concretizzato) di procedere per vendere un’ulteriore quota della stessa;

    la FATA CISAL non condividendo tale percorso che nei fatti dimostra una gestione tesa più al perseguimento di obiettivi finanziari  piuttosto che ad una gestione attenta alle politiche tecnico / operative, senza considerare il contesto dei precedenti iter o percorsi, di volta in volta nullificati :

     

    - nel rispetto della L 146/90 e successive modificazioni;

    - nel rispetto della Regolamentazione Provvisoria emanata dalla Commissione di Garanzia per il settore del Trasporto Aereo - Delibera n°14 / 387 del 13.10.2014 pubblicata nella G.U. n° 250 del 27.10.2014;

    - tenuto conto di quanto sancito dalla Delibera n°15/110 del 20.04.2015 della Commissione di Garanzia pubblicata in G.U. n° 102 del 05.05.2015 per quanto riguarda Enav S.p.A. ;

    - tenuto conto che alla data odierna nessuna risposta è pervenuta alla scrivente dalla società Enav S.p.A. in merito alla richiesta di convocazione effettuata in data 14.11.2017, ai fini dell’esperimento della prima fase di conciliazione preventiva, relativamente la vertenza in oggetto;

    - ritenuta, quindi, la prima fase di conciliazione preventiva relativamente la vertenza in trattazione, esperita ed esaurita con esito negativo ai sensi dell’art.30, comma 4, della succitata regolamentazione provvisoria;

    - rilevato che nel frangente, non si sono verificati fatti concreti o registrati, atti idonei a comportare la chiusura della vertenza stessa;

     

    con la presente  fa formale richiesta di prosecuzione delle procedure di legge e di convocazione, ai fini dell’esperimento della seconda fase di conciliazione preventiva in sede amministrativa presso codesto dicastero, ai sensi dell’art. 31, comma 1, lettera b) della stessa succitata Regolamentazione Provvisoria.

     

    Si rimane in attesa di Vs. riscontro al numero di Fax 06.823689, ovvero all’indirizzo di posta  elettronica cdaddio@fatacisal.org oppure cdaddio@pec.fatacisal.org.

     

     

     

     

    Roma,  28 Novembre 2017

     

     

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

     

  • Apertura Vertenza Nazionale 14.11.2017

    Prot. 034/17

     

     

    A :

     

                             AL MINISTERO  INFRASTRUTTURE  E TRASPORTI

                                                                                     UFFICIO RELAZIONI SINDACALI           

                                                                    OSSERVATORIO SUI CONFLITTI SINDACALI                                       

                                                                                           Fax 06.44234159

    osservat.sindacale@mit.gov.it

     

    ALLA COMMISSIONE DI GARANZIA DELL’ATTUAZIONE DELLA LEGGE

     SULLO SCIOPERO NEI SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI

    SETTORE TRASPORTO AEREO

    Fax 06.94539680

    segreteria@cgsse.it

     

     ENAV SpA

     RELAZIONI INDUSTRIALI

    Fax 06.81662593

     protocollogeneralepec.enav.it

     

    E p.c.

     

    Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

    Direzione Generale delle Politiche Industriali e

     dei Rapporti di lavoro

     VI Divisione Controversie collettive di lavoro

    Fax 06.46834023

    Div6TutelaLavoro@lavoro.gov.it

     

     

    Presidenza del Consiglio dei Ministri

    Fax 06.67793543

    06.68997064

    presidente@pec.governo.it

     

    ENAC DIREZIONE GENERALE

    Fax 06.44596301

    protocollo@pec.enac.gov.it

     

    ASSAEREO

    Fax 06.85002783

    assaereo@assaereo.it

     

    ASSAEROPORTI

    Fax 06.6553162

    assaeroporti@pec.it

     

     

     

     

     

     

    Oggetto: apertura vertenza nazionale e richiesta di convocazione,

         prima fase di conciliazione preventiva personale non dirigente Società Enav S.p.A.

     

     

     

     

     

    La scrivente O.S.N. avendo già espresso più volte le proprie perplessità in merito alle privatizzazioni nel nostro Paese, considerando soprattutto gli effetti recessivi che tali misure hanno comportato al nostro sistema produttivo e tenuto conto che nello specifico, ovvero nel nostro settore, Alitalia rappresenta il simbolo del fallimento delle stesse;

     

    considerando che ad oggi Enav SpA, pur avendo già intrapreso questa politica per una piccola parte seppur considerevole, persegue su questa linea “ipotizzando” (se non già concretizzato) di procedere per vendere un’ulteriore quota della stessa;

     

    la FATA CISAL non condividendo tale percorso che nei fatti dimostra una gestione tesa più al perseguimento di obiettivi finanziari  piuttosto che ad una gestione attenta alle politiche tecnico / operative, senza considerare il contesto dei precedenti iter o percorsi, di volta in volta nullificati,

     

    con la presente apre formale vertenza nazionale in seno alla società Enav SpA e formula altresì, contestualmente, richiesta di convocazione presso codesta Società al fine dell’esperimento della prima fase di conciliazione preventiva ai sensi dell’ del’Art. 30 della  Regolamentazione Provvisoria emanata dalla Commissione di Garanzia per il settore del Trasporto Aereo, tenendo conto di quanto sancito nella Delibera n°15/110 del 20.04.2015 pubblicata in G.U. n° 102 del 05.05.2015.

     

    In attesa di riscontro.

     

     

    Roma,  14 Novembre 2017

     

     

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

     

  • La sicurezza e la salute sul lavoro ...

     

    Prot. 033/17

     

                                   Spett.le ADR SpA

     

    C.A. Resp.le Sanitario Dr. Massimo Gismondi

     

                                                          aeroportidiromaspa@pec.adr.it

     

     

     

    OGGETTO : La sicurezza e la salute sul lavoro, un obiettivo in continua evoluzione

     

     

    La scrivente, a seguito di alcune segnalazioni provenienti dal Vs. personale, chiede un’opportuna verifica sulle conseguenze delle attività attualmente svolte dal personale operaio al fine di allineare al massimo l’organizzazione del lavoro e la prestazione lavorativa alla normativa vigente ( Art. 11 e 12 Parte Generale CCNL del Trasporto Aereo).

     

    Ricordiamo che con il termine Sicurezza e Salute sul luogo di lavoro si intende un sistema di gestione di un insieme di misure preventive da adottare per :

     

    -       un continuo miglioramento delle stesse;

    -       per rendere salubri e sicuri i luoghi di lavoro, evitando o riducendo al minimo l’esposizione dei lavoratori ai rischi connessi alla loro attività, al fine di ridurre se non eliminare sostanzialmente il rischio di contrarre malattie professionali e/o incidenti.

     

    Oggi, l’avvento della figura multi impiegabile sta rivoluzionando la parcellizzazione specialistica dell’organizzazione stessa del lavoro : l’elasticità e la flessibilità di impiego, principalmente per il  personale operativo, apportano significativi vantaggi per le società datoriali, soprattutto in termini di utili.

     

    Occorre però che questa riorganizzazione del lavoro sia comunque regolamentata sia sul piano contrattuale che normativo per evitare che si creino situazioni di squilibrio tra le risorse disponibili, evitando un parziale se non insufficiente utilizzo, se non addirittura un sovra utilizzo delle stesse, considerando che oggi la figura di operaio generico è stata sostituita da una iperprofessionalità, grazie ai continui corsi di aggiornamento professionali, addestramento all’utilizzo di sempre più nuove tecnologie e relative abilitazioni.

     

    Probabilmente sarebbe opportuno creare una vera Commissione Paritetica ( Azienda/Sindacato) per valutare preventivamente tutte quelle attività che potrebbero comportare ruschi per il personale, tenendo in considerazione il recente invito del Presidente della Repubblica Mattarella.

     

    Certi di Vs. sollecito riscontro, buon lavoro.

     

     

    Roma, 30 Ottobre 2017

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

     

     

     

     

     

  • State sereni!

    Prot. 032/17

     

     

    STATE SERENI!

     

     

     

     

     

     

    Udite, udite!

     

    Non è possibile, eppure lo stanno scoprendo …

     

    Incredibile a dirsi ma quanti fino ad oggi hanno raccontato di aver banchettato con i Ministri, hanno scoperto

     

    Che : non c’è mai stata alcuna garanzia rispetto al famoso 51% nelle “mani dello Stato” per Enav.

     

    A gran voce gli stessi, oggi preoccupati, gridano sottovoce : << Allarme ! >>.

     

     

    Ad maiora!

     

    P.S. : State sereni perché come in tutte le favole anche questa finirà nel migliore dei modi e vi racconteranno anche che la Cassa Depositi e Prestiti è dello Stato e pertanto trattasi di “mera” questione contabile relativamente il DEF.

     

    State sereni …

     

    Roma, 11 Ottobre 2017

     

     

     

     

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

  • C'è sempre un buon motivo ...

     

    Prot. 030/17

     

     

    C’è sempre un buon motivo …

     

    Carissimi,

    questa è la prima volta che mi rivolgo in prima persona a Voi che ci leggete, ci sostenete, fate parte della nostra squadra, da quando mi è stato dato l’incarico di rappresentare questa Organizzazione Sindacale.

    Una scelta questa di scriverVi ponderata e doverosa a fronte di coloro che si chiedono come mai da parte nostra sia calato un “silenzio” rispetto alla situazione del T.A. italiano e di Enav SpA.

    Chiariamo un concetto :

    per non far crescere un’ organizzazione sindacale, probabilmente scomoda, basta non riconoscerla in barba del Diritto Costituzionale che certamente è di rango superiore agli accordi interconfederali, nonostante la CISAL sia firmataria degli stessi e pertanto ricordiamo a tutti che l’impegno sindacale è sancito dalla Costituzione e rispetto al Diritto Costituzionale nessun accordo lo può prevaricare.

    Pertanto a fronte della nostra ultima azione di sciopero e nonostante abbia avuto risultati incoraggianti per quanto sopra detto, ci saremmo comunque aspettati un atteggiamento diverso da parte di quanti quotidianamente dimostrano il loro malessere : lo affermo a gran voce ed in prima persona, vivendo come tutti voi che appartenete al nostro ambiente lavorativo.

    Lo affermo in quanto sindacalista lavoratrice in linea operativa : ogni volta che siamo in servizio siamo tutti coscienti che seppur armati di buona volontà, di passione per il nostro lavoro, ogni volta pero ci scontriamo con una gestione che, ad esser buoni, ha tutte le caratteristiche dell’indolenza, quella “giusta” trascuratezza sufficiente affinché ci si indebolisca nel reagire.

    Non pensate sia facile restare a guardare “senza” commentare, “senza” dire niente soprattutto quando si è animati dal desiderio di poter cambiare il corso delle cose, ma la Federazione che rappresento ha scelto di capire cosa realmente vuole la  nostra gente, ce lo avete fatto capire Voi, con i vostri atteggiamenti che, ritengo, sono ben lontani dall’ottenere un reale cambiamento.

    E’ sorprendente notare come in un contesto socio-politico così complesso quale quello che stiamo vivendo c’è un qualcosa che comunque riesce a creare amalgama, una “fede” : quella calcistica.

    Sarebbe interessante scoprire la ricetta di questa “fede” per incanalare tutte quelle forze necessarie affinché avvenga un cambiamento ancora possibile nel nostro ambito.

     

    Vorrei darVi un consiglio : vivere solo marginalmente le situazioni non fa ottenere i risultati auspicati!

     

    Il nostro atteggiamento per il bene comune, dovrebbe essere sempre sollecitato dal desiderio di miglioramento e dalla perseveranza; certamente comprendo non sia facile, soprattutto se costa qualche sacrificio … Comprendo molto bene, ma se non ci si vuole accontentare delle briciole, occorre mettere da parte l’orgoglio, il risentimento ed ogni altro atteggiamento che possa disturbare il perseguimento di un obiettivo comune : il nostro bene comune!

    Oggi abbiamo ancora l’opportunità, la possibilità di cambiare atteggiamento per oltrepassare gli ostacoli e gli schemi che tanto fanno comodo a qualcuno che ci sta rovinando, dobbiamo crederci!

    Pensate realmente che la nuova campagna di spot pubblicitari, voluta dall’amministrazione straordinaria di Alitalia, possa essere la ricetta vincente?

    La crisi della nostra Compagnia di Bandiera ha rappresentato la crisi non soltanto del T.A. italiano ma della nostra industria primaria : il turismo.

    E’ doveroso ricordarVi che la FATA CISAL è stata lungimirante da sempre, ahimè : non soltanto nella sua nascita ed organizzazione interna, ma soprattutto nei confronti delle problematiche che già qualche anno fà facevano ben comprendere quale fosse il destino assegnato al nostro T.A. .

    La crisi di Alitalia ha rappresentato il declino del T.A. italiano e le gestioni che si sono succedute con i loro effetti nefasti, hanno avuto ricadute, ed altre ne avranno, principalmente sui lavoratori.

    E’ doveroso ricordarVi, ancora, la perplessità da sempre avuta da parte di questa Federazione sulla scelta di collocare in Borsa Valori Enav SpA e quanto da noi è stato fatto; fiduciosi di riscontri fattivi da parte della Magistratura che diano chiarezza ed eventualmente giustizia.

    Non vogliamo fare affermazioni di principio, è sufficiente vedere i fatti che, ad oggi, dimostrano una gestione poco attenta e poco affine alle politiche tecnico-operative, ma molto legata alla gestione finanziaria ….

    Per non dimenticare poi le scelte che il Governo precedente ha fatto relativamente il Piano Trasporti, ovvero stanziando 1 miliardo di Euro per la Ryanair, al fine di garantire i piccoli aeroporti … che garanzia …!?

    E quale considerazione è stata fatta rispetto alla Compagnia di Bandiera?

     

    Troppo ancora ci sarebbe da ricordare a tutti noi, così come troppo dovremmo dolerci rispetto ad elementi tecnici,  operativi e gestionali ma preferisco ricordare ad ognuno di noi che noi siamo la nostra Azienda e mai deve allontanarsi da noi il desiderio di giustizia e verità, la dignità e la forza di essere parte integrante di questa squadra : esserne parte è un privilegio, credici!

     

    Nessuno può credere ragionevolmente che chi ha determinato il disastro possa oggi aiutarci, quindi possa aiutarci a risollervarci prima del baratro.

    Non c’è tempo da perdere!

     

    Ad maiora!

     

    P.S. : La ricetta individuata da Enav su Olbia non ci vede concordi.

    Avremmo molte considerazioni / osservazioni da fare  per le quali certe scelte risultano tecnicamente sbagliate ma aspettiamo che qualcuno sia in grado di spiegarci cosa tecnicamente sia stato fatto per bypassare i problemi operativi da questo derivanti.

     

     

    Roma, 3 Ottobre 2017

     

     

     

     

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

  • La globalizzazione dell'indifferenza

     

     Prot. 029/17

     

     

    La globalizzazione dell’indifferenza

     

     

    Siamo in piena estate, nel bel mezzo di un quadrimestre estivo che ha visto e vedrà mettere in campo il “meglio” da parte dei soliti noti …

    In effetti, meteorologicamente parlando, quest’estate si è caratterizzata per le forti ondate di calore che continuano a persistere senza alcun accenno a diminuire e per la forte siccità, tanto che probabilmente qualcuno ha avuto un colpo di calore …

    Sembrava che senza il contratto unico non si potesse lavorare ed invece scopriamo che ora si lavora incessantemente per il rinnovo della nostra parte “specifica” : ma con quali regole?

    Quelle del vecchio contratto?

    Non comprendere poi, che la crisi di Alitalia è la crisi dell’intero settore del Trasporto Aereo italiano ed andare ad individuare in un certo valore se un aeroporto è in grado di fare turismo in un paese come l’Italia dove non siamo capaci di fare nemmeno questo, dimostra chiaramente che anche da questo punto di vista siamo in piena linea con la situazione meteo che sta desertificando la nostra penisola e sta portando inesorabilmente anche il nostro T.A.in quella direzione.

    Senza voler fare della becera contestazione e limitandoci a commentare quello che viviamo e vediamo della nostra Azienda, sembra che anche in questo caso la situazione non sia poi così come la raccontano …

    Sicuramente il periodo caldo ed il cervello in ebollizione con queste temperature ed in assenza di un sindacato capace di portare aria fresca e nuova, è difficile cercare di fare ragionamenti rispetto a scelte e/o soluzioni sorprendenti, non condivisibili ma, con molta probabilità consequenziali, soprattutto se consideriamo il periodo estivo per antonomasia  tempo di spensieratezza e di stacco della spina : il problema è che per il T.A. italiano la spina sembra sia stata già staccata da un bel po’ …

    Nel bel mezzo del quadrimestre estivo abbiamo notato come ci sia un’ennesima discrasia nella distribuzione dell’istituto della reperibilità tra quella diurna (RPD) e quella H24 (Rep) che tra l’altro, come accade purtroppo di consueto ormai, non copre tutti i giorni del mese : se da una parte questa anomalia può fare anche piacere a qualcuno, per qualcun altro appare come un accanimento terapeutico del quale tra l’altro non è dato sapere neanche quale sia la colpa da espiare, qualora ci fosse …

    Per non parlare poi dei turni di ferie “ottimizzati”, turni di lavoro che non rispettano più la naturale ciclicità ma che piuttosto fanno pensare ad una lotteria … continue richieste di cambio turno rispetto alla pubblicazione, segno evidente  di una certa siccità nei confronti dei lavoratori che ahimè si adeguano, pur di non ritrovarsi nella situazione di contingency  che già nel mese di Giugno aveva iniziato a dare il massimo recepimento  … tralasciamo poi volutamente il discorso dei riposi domenicali.

    Diciamo che in condizioni meteo  ottimali, in parte, potrebbe considerarsi anche plausibile e fisiologica questa situazione …

    Purtroppo, anche in questa torrida estate, assistiamo ad una consolidata incapacità di reagire e ci chiediamo se e quali possano essere le valide ragioni per le quali non si contrastano certi tipi di atteggiamento o, ancora peggio, ci chiediamo come sia possibile continuare a lamentarsi per valide ragioni, per poi lasciarsi scoraggiare ancor prima che gli eventi ci travolgano.

    Forse è perché siamo assuefatti?

    Qualcuno ha descritto l’indifferenza del mondo attuale peggio dell’ostilità; una società che con la sua indifferenza non sarà certo migliore e che sta lasciando alle nuove generazioni “macerie etiche” di una modernità fluida, senza più punti di riferimento.

    Una cultura dello scarto, dell’usa e getta, incapace di distinguere gli uomini dalle cose calpestando la dignità di quanti vengono ritenuti non più efficienti ed utili alla società : un accorato appello del Papa che continua a metterci in guardia da tutto ciò.

    La cultura del benessere fa si che pensiamo esclusivamente ai nostri interessi rendendoci intontiti ed insensibili alle grida di altri, trascinandoci nella cultura del futile, del provvisorio, fino a raggiungere la globalizzazione dell’indifferenza : come se non ci riguardasse, non ci interessasse … non è affare nostro.

    Ma chi siamo? Quelli che si impongono ma non si propongono?

    Chi vorremmo essere?

    Quali sono le valide ragioni che ci scoraggiano tanto da farci perdere la speranza?

     

    La vita va pensata a lungo termine e senza timori, ma con coraggio e tenacia affinché dei nostri passi restino le impronte per un futuro che traguardi i muri facendone ponti … Non ti arrendere!

     

    Ad maiora!

     

     

    Buone vacanze a tutti!

     

    P.S. : Le selezioni di personale, alle quali di norma si partecipa su base “volontaria”, sono quelle per posizioni che rappresentano una crescita professionale …

    Di contro, per ritrovarsi in una posizione che rappresenta uno “svilimento” professionale, abbiamo scoperto che potresti ritrovarti a partecipare ad una selezione inconsapevolmente …

    Probabilmente è stato individuato un nuovo percorso contrattuale …

     

     

    Sii te stesso il cambiamento che vuoi vedere nel mondo.” M. Gandhi

     

     

    Roma, 10 Agosto 2017

     

     

     

     

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

  • Lettera aperta alla Direzione SIO

    Prot. 028/17

     

     

     

     

     

    Lettera aperta alla Direzione Funzione SIO

     

    Al solo scopo di fare chiarezza e meglio comprendere quali siano i comportamenti idonei che un lavoratore turnista deve assolvere in determinate situazioni, siamo a precisare che, a nostra opinione, gli ODS riscontrano nella fase di applicazione un altalenarsi nelle decisioni ma non perché questi siano poco esaustivi o lacunosi.

     

    Siamo a raccontare i fatti :

     

    la sottoscritta, smontante dal turno di notte ed in mancanza di cambio per lo spezzone della mattina da parte di altro operatore, responsabilmente è rimasta in servizio per poco più di un’ora in attesa di regolare cambio.

    Per questa O.S. una normale situazione operativa che può verificarsi per qualsiasi motivo ma, per Codesta Direzione un atto non giustificabile e, secondo dire di qualcuno, avrei dovuto abbandonare la posizione operativa.

     

    Questo perché la Contingency sana tutto : non è più una situazione imprevista ed imprevedibile, bensì è diventata una costante applicazione delle turnazioni, senza tener conto di quelli che sono i carichi di lavoro.

    In situazione completamente opposta o aderente alla precedente, la sottoscritta essendo l’unica in sala per lo spezzone di turno del pomeriggio ed in assenza di altro operatore ( nello specifico in assenza della posizione di Coordinatore SIO) chiedeva lumi sulla composizione del turno per il pomeriggio, anche perché correttamente il mio collega smontante dal turno della mattina non aveva commesso il mio stesso errore di aspettare entrambi i cambi.

    Questo ha generato un provvedimento disciplinare nei confronti di quest’ultimo, contraddicendo nettamente quanto accaduto alla sottoscritta in altra occasione.

     

    Pertanto, senza voler fare polemica alcuna, riteniamo sia giunto il momento che qualcuno si prenda la responsabilità di mettere in campo un’unica decisione alla quale poi tutti devono attenersi.

     

    Ringraziandovi per l’attenzione, buon lavoro a tutti!

     

     

    Roma, 17 Luglio 2017

     

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

  • Comunicato ai lavoratori 17/07/2017

    Prot. 027/17

     

     

     

     

     

    Comunicato ai lavoratori

     

     

     

     

    Non avremmo voluto fare comunicati ulteriori ma le informazioni che ci arrivano dal personale aziendale ed in particolar modo da quello operativo sono tali da costringerci necessariamente ad intervenire.

     

    Così come viene riconosciuto, tutto quello che è avvenuto e sta accadendo in Enav negli ultimi anni è frutto di grandi errori ed il personale operativo è quello che paga, sconvolto dall’incompetenza e dall’approssimazione di parte di questa dirigenza e di vertici Enav.

    Le conseguenze negative sono già iniziate sulle operazioni …

     

    Non fate poi come per l’immigrazione dove tutti poi si dichiarano irresponsabili e fanno finta di cadere dalle stelle …

     

    Ad maiora!

     

     

    P.S. : In allegato uno spunto sull’origine di quanto sta accadendo.

     

     

     

     

    Buone vacanze a tutti!

     

     

    Roma, 17 Luglio 2017

     

     

     

     

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

  • "Cambiare tutto per non ..."

    Prot. 025/17

     

     

     

     

     

    “Cambiare tutto per non cambiare niente”

     

     

     

     

    Si accendono e si spengono gli scioperi … e poi si riaccendono … “gli scioperi” …

     

    Si aprono i tavoli, si concordano e si redigono ricchi menù per poi rimanere tutti rigorosamente a dieta : d'altronde è estate e qualcuno ha assoluto bisogno di mostrare i propri muscoli …

     

    Ad maiora!

     

     

    P.S. : Come già anticipato nel precedente comunicato, non appena ci saranno notizie utili dalle risultanze delle Autorità ed Istituzioni interpellate, sarà nostra cura informarvi tempestivamente.

     

    Buone vacanze a tutti!

     

     

    Roma, 6 Luglio 2017

     

     

     

     

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

  • Comunicato ai lavoratori Enav SpA

    Prot. 024/17

     

     

     

     

     

    Comunicato ai lavoratori Enav SpA

     

     

     

     

     

     

    Avremmo piacere di informarvi su molteplici questioni e situazioni che gravano sull’intero settore, così come abbiamo tanto da chiedere agli organismi competenti ma, per evitare di congestionare ulteriormente la situazione e per darvi argomenti certi, non appena ci saranno notizie utili dalle risultanze delle Autorità ed Istituzioni interpellate, sarà nostra cura informarvi tempestivamente.

     

    Buone vacanze a tutti!

     

     

    Ad maiora!

     

     

    Roma, 8 Giugno 2017

     

     

    P.S. : Questa O.S. è sempre pronta ed a disposizione ove occorra.

     

     

     

     

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

  • ADR SpA : relazione incontro 23.05.2017

    Prot. 023/17

     

    ADR SpA : relazione incontro del 23 Maggio 2017


    E’ utile sottolineare e ricordare, prima di tutto a noi stessi, che l’attività sindacale è un diritto costituzionalmente garantito e normato per legge e pertanto entrambi rappresentano l’unico vero riferimento normativo.

    Al di là delle  “pagelle”  utilizzate  dalle  altre  OO.SS.,  siamo  lieti  di  comunicarVi  che  la  FATA CISAL ha costituito la nuova RSA, la cui responsabilità è affidata al Sig. M. Fiorini, al quale rivolgiamo un grande in bocca al lupo!

    Dall’incontro sono emersi alcuni problemi tra i quali la ciclicità del turno, che non sempre ha tali caratteristiche : mancato rispetto di almeno un sabato e una domenica consecutivi liberi al mese, ciclicità della prestazione lavorativa durante le festività e tempi di riposo.

    Tra le altre cose, quello che ci preme sottolineare nell’interesse dell’Azienda è che tutti i lavoratori devono avere l’opportunità di poter esprimere al massimo la propria professionalità, andando ben oltre le gabbie di inserimento individuate nell’inquadramento : è auspicabile ed opportuno aprire un confronto sulla mobilità professionale, al fine di ottimizzare l’impiego delle risorse.

    Questo è semplicemente un primo approccio e volutamente non entriamo al momento troppo nel merito dei problemi, in quanto riteniamo che il dialogo attualmente avviatosi è lo strumento idoneo per costruire un grande futuro che abbia alla base la collaborazione ma soprattutto il rispetto reciproco.

     

     

    Roma, 1 Giugno 2017

     

     

     

    RSA FATA CISAL

    M. Fiorini

     

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

     

     

  • Esposto alla Procura del 26.05.2017

     



    Esposto alla Procura della Repubblica

     

     

    Questa O.S. è profondamente rammaricata rispetto al fatto che in un Paese civile occorra ricorrere a questi sistemi, nel tentativo di aprire un dialogo dignitoso.

     

    Sul sito www.fatacisal.org ,

    ed in allegato alla presente troverete per intero il nostro Esposto depositato in data odierna

    alla Procura della Repubblica.

     

     

     

     

     

    Roma, 26 Maggio 2017

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

     

  • Conferma Scioperi

    Prot. 022/17

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    CONFERMA SCIOPERI

     

    Nel confermare gli scioperi nazionale e locale Funzione SIO, del personale non dirigente della società Enav SpA per domenica 28 c.m. siamo a comunicarVi le modalità :

     

    Sciopero Nazionale (Ns. Prot. 017/17 del 19.04.2017) dalle ore 10:00 alle ore 18:00;

     

    Sciopero locale Funzione SIO (Ns. Prot. 019/17 del 19.05.2017) dalle ore 13:00 alle ore 17:00.

     

    Siamo altresì a comunicare che saranno garantiti, oltre ai voli previsti per Legge, tutte le eventuali attività inerenti lo svolgimento del G7.

     

    Cogliamo l’occasione per sottolineare che il malessere denunciato dalla scrivente, nei fatti, potrebbe condurci a breve tempo a subire quanto sta accadendo ai nostri colleghi di Alitalia, ai cui dipendenti esprimiamo tutta la nostra solidarietà per quanto stanno pagando a causa di errori commessi dalla Dirigenza nella gestione e dalla “indifferenza” e non lungimiranza del sindacato.

     

    Pertanto, nel confermare tutte le motivazioni alla base delle vertenze in essere, il nostro grido di allarme, al fine di scongiurare le lacrime di coccodrillo che spesso la politica ed il management usano mostrare “dopo aver divorato interi settori produttivi”.

     

    Ad maiora!

     

     

    Roma, 23 Maggio 2017

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

     

  • Dichiarazione sciopero SIO

    Prot. 019/17

     

     

    A :

     

                             AL MINISTERO  INFRASTRUTTURE  E TRASPORTI

                                                                                     UFFICIO RELAZIONI SINDACALI           

                                                                    OSSERVATORIO SUI CONFLITTI SINDACALI                                       

                                                                                           Fax 06.44234159

    osservat.sindacale@mit.gov.it

     

    ALLA COMMISSIONE DI GARANZIA DELL’ATTUAZIONE DELLA LEGGE

     SULLO SCIOPERO NEI SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI

    SETTORE TRASPORTO AEREO

    Fax 06.94539680

     

     ENAV SpA

     RELAZIONI INDUSTRIALI

    Resp.le R.I. Salvatore Gulì

    Fax 06.81662593

     protocollogeneralepec.enav.it


    Funzione SIO

    Dr. Francesco Mazzoleni

    francesco.mazzoleni@enav.it

     

    GRU Territoriale

    Dr. Guglielmo Zaccardi

    guglielmo.zaccardi@enav.it

     

    e P.C.

     

    AD Dr.ssa Roberta Neri

    SEDE

     

    Resp.le R.U. Dr. Umberto Musetti

    SEDE

     

    Resp.le DSNA Dr. Maurizio Paggetti

    SEDE

     

    ASSOCONTROL

    Fax 06.993423700

    assocontrol@assocontrol.it

     

     

     

     

    Oggetto: Dichiarazione di sciopero locale  personale non dirigente Società Enav S.p.A.

      Funzione S.I.O.

     

     

     

    La scrivente O.S.N. FATA CISAL, nel confermare quanto già dichiarato in data 16.03.2017 con Ns. Prot. 013/17 e di seguito riportato :

     

     

     

     

     

     

     

     

    -       gestione del personale della Funzione SIO;

    -       gestione delle turnazioni operative;

    -       fruizione corsi di aggiornamento / arricchimento professionale;

    -       carichi di lavoro e sviluppi professionali;

    -       organizzazione del lavoro;

    -       persistenti carenze tecnologiche e sistemistiche;

    -       analisi configurazioni sale operative rispetto alla normativa vigente;

    -       situazione logistica;

    -       delucidazioni e confronto rispetto a futuri scenari del settore.

     

    La decisione certamente opinabile di concentrare il trasferimento dati in ogni caso attraverso internet, mentre avevamo già attive reti proprietarie e quindi molto più sicure per tutto il mondo del T.A e comunque del mondo aeronautico.

     

    In ogni caso, a nostro avviso, non è più sopportabile dal sistema la “trascuratezza” (ad essere buoni!) dimostrata negli ultimi tempi e l’aumento delle vulnerabilità anche in tema di Cyber Security.

     

    A fronte di  un atteggiamento da sempre costruttivo da parte della scrivente, nella forma e nella sostanza, riteniamo non più procrastinabile e certamente non più costruttivo continuare a “navigare a vista” senza un programma ben definito e concordato, nell’interesse dell’Assistenza al  Volo italiana.

     

    La FATA CISAL :

     

    -       nel rispetto della L 146/90 e successive modificazioni;

     

    -       nel rispetto della Regolamentazione Provvisoria emanata dalla Commissione di Garanzia per il settore del Trasporto Aereo - Delibera n°14 / 387 del 13.10.2014 pubblicata nella G.U. n° 250 del 27.10.2014;

     

    -       tenuto conto dell’esito negativo della prima e seconda fase di conciliazione preventiva esperite come in particolare :

     

    -       prima fase di conciliazione preventiva : esito negativo ai sensi dell’Art.30, comma 4, della vigente regolamentazione provvisoria per il Trasporto Aereo, in quanto nessuna convocazione era pervenuta dalla società Enav SpA a seguito della nostra specifica richiesta;

     

    -       seconda fase di conciliazione preventiva : esito negativo in quanto nessuna convocazione è pervenuta né dalla società Enav SpA né dagli organismi istituzionali preposti;

     

    -       rilevato che, nel frangente, non si sono verificati fatti concreti o registrati atti idonei a comportare la chiusura della vertenza stessa;

     

    con la presente, visto il quadro riepilogativo degli scioperi proclamati, dichiara una prima azione di sciopero locale del personale non dirigente della società Emav SpA della Funzione S.I.O. per il giorno 28 Maggio 2017 con le seguenti modalità :

     

    personale turnista dalle ore 13:00 alle ore 17:00, personale non turnista ultime quattro ore.

     

    Durante lo sciopero saranno garantiti i servizi minimi previsti per Legge, secondo l’elenco dei voli predisposto dall’Enac, sulla base della normativa vigente.

     

    Roma,  11 Maggio 2017

     

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

    RSA SIO

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

     

  • Non sentirti solo

    Prot. 018/17

     

    Non sentirti solo

     

    Consentiteci di ricordarvi : la storia insegna  che soltanto uniti si vince.

    Restare ancorati alle proprie categorie non fa altro che continuare  a prestare il fianco alle “strategie” della politica connivente, oggi più che mai, con la finanza : il loro unico interesse è lucrare, ovvero trarre profitto solo ed esclusivamente per loro stessi e non certamente per il Sistema Paese ed ancor meno per i lavoratori.

    Un esempio su tutti :

    immaginiamo il T.A. come un corpo vivente, all’interno del quale le infrastrutture rappresentano lo scheletro del sistema e l’insieme delle aziende ad esso connesse ne rappresentano gli organi. Sebbene in questo quadro, dove il cervello del T.A. può essere assimilabile a tutti coloro che svolgono un ruolo di controllo, sicurezza e gestione dello stesso, il cuore di questo sistema, fino all’avvento di Sacconi, era rappresentato dalla “ compagnia di bandiera”.

    Oggi grazie alle scelte lungimiranti della nostra politica ci ritroviamo ad aver indotto quest’organismo in coma vegetativo.

    Vorremmo comprendere com’è possibile che in un settore in continua crescita, non soltanto come passeggeri ma anche come movimenti, le aziende siano in crisi.

    Il destino Alitalia è stato deciso dai noti scienziati : prima con i capitani coraggiosi, oggi con Etihad.

    Ancora ci chiediamo :

    chi ha scelto gli Amministratori nei vari passaggi?

    Chi ha chiesto mai il conto rispetto ai disastri procurati al nostro Paese?

    Ma era realmente il brand così invitante per gli investitori?

    Oppure erano soltanto interessati al mercato di Alitalia?

    Qual è oggi il Paese “puparo” delle politiche europee, tanto interessato al mercato italiano?

    Saremmo curiosi di comprendere come si esplica la seguente equazione :

    secondo gli organi di stampa, Alitalia perde circa 100 mln /anno.

    Noi, sempre secondo quanto riportano gli organi di stampa, stiamo  per erogarne 600 mln per una sopravvivenza di circa sei mesi ( mesi, non anni) …

    Scusate ma sembra ci sia mezzo miliardo che balla … nelle tasche di chi?

    Delle solite Banche che non possono perdere?

    Perché sembra che per i lavoratori, tranne i sacrifici, non spetta altro se non i guai …

    Come mai possiamo considerare aiuto di Stato qualsiasi euro destinato ad una compagnia aerea, tranne quanto si favoleggia per la Ryanair?(Vedi dichiarazioni dell’allora Presidente del Consiglio)

    Altro bluff è la questione della cosiddetta rappresentatività : i “sindacati di regime” a prescindere il numero reale degli aderenti, sono sempre rappresentativi …

    Ma di chi? Sarà perché firmano tutto!?

    Beh, tranne l’ultima decisione in Alitalia, quella più vera e più difficile l’hanno lasciata ai lavoratori … Giustamente, quando si tratta di decidere su come dover morire, dopo tutte le loro scellerate azioni, attuate con un management dimostratosi catastrofico …

    Vorremmo ricordarvi ancora che sempre la storia ci racconta che non sempre le maggioranze hanno ragione : vi ricordate l’affermazione di Galilei che nonostante tutto continuò ad asserire che la terra era rotonda!? … Sembra che poi, tanto torto non avesse …

    Questo a dimostrazione che il pluralismo ed il confronto sono una ricchezza, sempre!

    E ribadiamo, oggi ancora di più, che soltanto con un unico intento,con un unico obiettivo comune possiamo riappropriarci del nostro grande Paese, dando un calcio ai vincoli europei ed al mercato, che ci hanno spinti nel baratro delle privatizzazioni … i risultati sono evidenti a tutti …

    Non hanno bisogno di ulteriori commenti e nessuno può sentirsi immune da questo virus … oppure pensate realmente di poter stare sereni!?

    E’ doveroso da parte nostra auspicare che nessun lavoratore possa più sentirsi solo : il problema Alitalia è il problema del T.A. Italiano e tutti noi dobbiamo concorrere alla soluzione.

    Questa deve essere la nuova logica : oggi Alitalia, domani chiunque altro faccia parte della grande famiglia del T.A. , senza permettere alla politica di giocare con la pelle altrui.

    Ne volete una prova!?

    La nomina dei tre Commissari Alitalia nei nomi di Gubitosi, Laghi e Palerai dimostra che non gliene frega niente a nessuno dell’Alitalia e dei suoi operatori!

    Considerato che, così come ci risulta, non hanno alcuna competenza nel dominio del T.A. ma hanno tanti punti di contatto con le Banche : è chiaro quindi che l’importante non è la salvezza di Alitalia, ma la salvaguardia degli interessi particolari delle Banche e degli stessi che vi ruotano attorno.

     

    “ Vergognatevi” e chiedete scusa agli italiani!

     

    Andatevene tutti a casa!

     

    Ad maiora!

     

    Roma, 5 Maggio 2017

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

     

  • Accoglimento e rif.ne sciopero 21.04.2017

    Prot. 017/17

     

     

    A :

     

                             AL MINISTERO  INFRASTRUTTURE  E TRASPORTI

                                                                                     UFFICIO RELAZIONI SINDACALI           

                                                                       OSSERVATORIO SUI CONFLITTI SINDACALI                                       

                                                                                           Fax 06.44234159

    osservat.sindacale@mit.gov.it

     

    ALLA COMMISSIONE DI GARANZIA DELL’ATTUAZIONE DELLA LEGGE

     SULLO SCIOPERO NEI SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI

    SETTORE TRASPORTO AEREO

    segreteria@pec.commissionegaranziasciopero.it

     

    Fax 06.94539680

     

    ASSOCONTROL

    Fax 06.993423700

    assocontrol@assocontrol.it

     

     ENAV SpA

     RELAZIONI INDUSTRIALI

    Fax 06.81662593

    protocollogeneralepec.enav.it

     

     

    E p.c.

     

    Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

    Direzione Generale delle Politiche Industriali e

     dei Rapporti di lavoro

     VI Divisione Controversie collettive di lavoro

    Fax 06.46834023

    Div6TutelaLavoro@lavoro.gov.it

     

    ENAC DIREZIONE GENERALE

    Fax 06.44596301

    protocollo@pec.enac.gov.it

     

    ASSAEREO

    Fax 06.85002783

    assaereo@assaereo.it

     

    ASSAEROPORTI

    Fax 06.6553162

    assaeroporti@pec.it

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Oggetto: Accoglimento e riformulazione dichiarazione di sciopero


     

    Vista l’Ordinanza N° 187 T (Reg. Decreti R 0000154 del 19-04-2017);

     

    considerato che il diritto allo sciopero è continuamente violato;

     

    considerato che si continua ad avere un atteggiamento  poco attento e non sollecito ad affrontare realmente i problemi  del T.A.;

     

    considerato che il settore della navigazione aerea e dell’intero dominio del  T.A. è in continua crescita ( a detta delle statistiche … ) e nonostante questo molteplici aziende dimostrano il contrario, ovvero i limiti di una politica  che non si assume le responsabilità, pur schierando in campo, a loro dire, le migliori risorse;

     

    la FATA CISAL nel confermare  quanto a seguire :

     

    seguito vertenza aperta in data 19.10.2016 (Ns Prot. 067/16 che si intende integralmente richiamato) per le seguenti motivazioni :

     

    ad oggi Enav SpA persegue con un atteggiamento ben lontano dalla risoluzione delle innumerevoli problematiche, senza creare / ricercare le condizioni per un proficuo e serio confronto con tutte le OO.SS. firmatarie di contratto;

     

    considerato che non è stata presa in esame, neanche lontanamente, la nostra ultima richiesta di chiarimenti in merito agli accadimenti sull’aeroporto di Campino occorsi nella mattinata del 5 Ottobre scorso (ns. Prot. 065/16 del 13.10.2016);

     

    visto l’atteggiamento del Resp.le R.I. di Enav S.p.A. che di fatto sembra trattare il rapporto con alcune OO.SS. più come un “fatto privato” che come  un normale rapporto istituzionale;

     

    visto che la scrivente O.S. in qualità di firmataria di CCNL in data 31.10.2014 ad oggi si è vista negare le più elementari agibilità sindacali;

     

    visto che Enav S.p.A. non informa correttamente la scrivente O.S. rispetto all’ andamento azionario e la composizione dei nuovi soci ad IPO avvenuta;

     

    vista l’attivazione della mobilità geografica e professionale per gli Impianti a Basso Traffico senza un preventivo confronto;

     

    considerato che i “nuovi” sistemi operativi spesso hanno dei “comportamenti anomali”, più volte segnalati dai lavoratori;

     

    considerato inoltre che taluni lavoratori, a fronte di una chiamata a testimoniare con relativa  convocazione da parte del Magistrato competente, si sono visti negare il relativo permesso ed è stato “imposto” l’utilizzo  improprio delle ferie;

     

    considerate le notevoli carenze  sul piano della logistica per alcuni impianti;

     

    visto che talune turnazioni per il nuovo quadrimestre prevedono già la “Contingency” contro ogni previsione contrattuale;

     

    visto che le pensioni di norma non rappresentano una trattativa esclusiva  fra Azienda / Governo e qualche O.S., ricordiamo che tale questione deve considerarsi di interesse generale per tutte le OO.SS..

    A tal proposito si rammenta che i Paesi aeronauticamente evoluti hanno come età media pensionabile quella compresa fra cinquantasette / cinquantotto anni di anzianità anagrafica;

    vista l’ostinazione di prendere come riferimento il solo Contratto di Settore del T.A. senza voler considerare il contesto nel quale operiamo : Eurocontrol e pertanto, a tal riguardo, si ritiene indispensabile armonizzare la nostra normativa a quella del Contratto Europeo;

     

    visto il perseverare nell’acquisizione di tecnologia estera che non sembra essere poi così all’avanguardia;

     

    e

     

    -       nel rispetto della L 146/90 e successive modificazioni;

     

    -       nel rispetto della Regolamentazione Provvisoria emanata dalla Commissione di Garanzia per il settore del Trasporto Aereo - Delibera n°14 / 387 del 13.10.2014 pubblicata nella G.U. n° 250 del 27.10.2014;

     

    -       tenuto conto dell’esito negativo della prima e seconda fase di conciliazione preventiva esperite come in particolare :

     

    -       prima fase di conciliazione preventiva : esito negativo ai sensi dell’Art.30, comma 4, della vigente regolamentazione provvisoria per il Trasporto aereo in quanto nessuna convocazione era pervenuta dalla società Enav SpA a seguito della nostra specifica richiesta;

     

    -       seconda fase di conciliazione preventiva : esito negativo in quanto nessuna convocazione è pervenuta né dalla società Enav SpA né dai Ministeri competenti;

     

    -       tenuto conto che una prima azione di sciopero, relativamente alla vertenza in trattazione è stata effettuata dalla scrivente in data 07.02.2017 per una durata di quattro ore con le seguenti modalità  : personale turnista dalle ore 13:00 alle ore 17:00 e personale non turnista ultime quattro ore a fine servizio;

     

    -       rilevato che, nel frangente, non si sono verificati fatti concreti o registrati atti idonei a comportare la chiusura della vertenza stessa;

     

    -       visto il quadro riepilogativo degli scioperi proclamati, dichiara una seconda azione di Sciopero Nazionale del  personale  non  dirigente  della  società Enav SpA per  il giorno 28 Maggio 2017 con le seguenti modalità : personale turnista dalle ore 10:00 alle ore 18:00, personale non turnista intera giornata lavorativa.

     

    Auspicando di poter presto riabbracciare la Democrazia e lo Stato di Diritto in tempi ragionevolmente brevi causa asticella al culmine!

    E’ una vergogna!

     

    Durante lo sciopero saranno garantiti i servizi minimi previsti per Legge, secondo l’elenco dei voli predisposto dall’Enac sulla base della normativa in vigore e comunichiamo sin da ora che verranno garantiti tutti i voli umanitari qualora perdurasse l’attuale stato emergenziale.

     

     

    Roma, 19 Aprile 2017

     

     

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

     

     

     

     

  • Prove tecniche di precettazione

     

          

    Prot. 016/17

     

    Prove tecniche di precettazione

     

                 << … L’imminenza della stagione estiva dal punto di vista aeronautico e le avarie in serie (presenti in questi     giorni anche in altri Acc italiani) non ci lasciano per niente tranquilli …

    … L’apertura di settori operativi con personale non ad hoc rende evidente la precarietà della programmazione dei log. La non ri-pianificazione di posizioni operative resesi vacanti sottolinea il distacco con le esigenze di chi chiede di lavorare nelle condizioni ideali … >>.

     

    Queste righe sono state fedelmente riportate da un comunicato unitario locale di Brindisi del  3 Aprile scorso, a seguito dello spegnimento degli schermi radar di tutta la sala nella serata del 23 Marzo.

     

    In un altro comunicato unitario dei firmatari ( almeno cosiddetti), questa volta delle Segreterie Nazionali ed in riferimento allo sciopero del 21 Aprile p.v., si legge :

     

    << … Intanto è sempre più evidente una strisciante razionalizzazione che coinvolge tutti i segmenti aziendali e che ha più le sembianze di un taglio lineare che di un’effettiva aderenza alle necessità … >>.

     

    Per ultimo riportiamo uno stralcio ripreso questa volta da una lettera ufficiale di una O.S.N. firmataria che scrive in merito alle gravi inadempienze del SIO di Campino : << … E’ diventata prassi ormai quella di non utilizzare personale reperibile in caso di assenze di personale in turno, dichiarando “contingency” con effettivo taglio di posizione … >>.

     

    Questo è il quadro generale nel quale ci muoviamo come FATA CISAL :

    qualcuno potrebbe pensare che visti i diffusi mal di pancia, potremmo ritenerci soddisfatti rispetto alle situazioni da noi di gran lunga previste.

    Invece no!

    Non siamo soddisfatti in quanto se le cose vanno male non ne siamo certamente felici; in secondo luogo perché il convergere dei malesseri da parte di tutte le OO.SS. firmatarie, non fa altro che creare le condizioni per le quali le “liturgie  istituzionali” rispetto alla dichiarazione di sciopero per il 21 Aprile prossimo, potranno dare motivo alle solite e pretestuose ragioni per tentare di giustificare una lesiva precettazione del diritto di sciopero … lasciando inalterati i problemi, lì dove sono.

    Ma, a nostra opinione, la situazione è ancora più grave, siamo a spiegarci :

    la “trattativa” NO STOP calendarizzata per calmare gli animi lì dove le problematiche sono realmente “serie e critiche”, servirà soltanto a contenere i vostri malesseri e le vostre preoccupazioni più che giustificate, portandovi la solita  sorpresa …

    Udite … udite … è arrivato il PDR! …

    Sempre più piccolo … ma arriva, arriva il PDR…

    Chissà quale sarà la reazione per gli impianti “minori”; chissà quale sarà la reazione di coloro che continueranno a lavorare in contingency; chissà quale sarà la reazione di quanti alla fine hanno la reale responsabilità della mission di Enav ( SICUREZZA DEL VOLO) quando la tecnologia non riuscirà a sostenerli, lì dove è invece previsto e dove sono per l’appunto stati spesi svariati soldini …

    In un recente articolo de Il Sole 24 Ore si lasciava intravedere, da parte del Governo, la volontà di mettere sul mercato un ulteriore pacchetto di privatizzazione che potrebbe coinvolgere ancora di più Enav.

    Se fosse vero ed a fronte di quanto sta già avvenendo sulla nostra pelle a seguito dell’Ipo di quasi un anno fa, siamo certi che di “premi” ne uscirebbero … si, per travolgerci … un esempio su tutti :

     

    - ridimensionamento della linea operativa ed accorpamenti di interi settori;

    - riduzione degli stipendi modello Alitalia;

    - esternalizzazione di alcune Funzioni

     

    … Per il resto lasciamo a voi ed alla vostra immaginazione o meglio, al vostro spirito di osservazione al quale certamente non sfugge quanto sta accadendo in casa di altri …

     

    Ricordiamoci soltanto che tutte le responsabilità delle eventuali inefficienze ricadranno solo e soltanto su di noi mentre i “veri premi” saranno per coloro che non hanno “alcun riguardo” per i professionisti di Enav  ma che al contrario hanno a cuore la finanza …

     

    Ad maiora!

     

    La scrivente, nel confermare lo sciopero per il 21 Aprile p.v. ne conferma anche le motivazioni così come descritte nei precedenti documenti.

     

    Roma, 12 Aprile 2017

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

     

  • Apertura Vertenza locale SIO

    Prot. 013/17

     

     

    A :

     

                             AL MINISTERO  INFRASTRUTTURE  E TRASPORTI

                                                                                     UFFICIO RELAZIONI SINDACALI           

                                                                    OSSERVATORIO SUI CONFLITTI SINDACALI                                       

                                                                                           Fax 06.44234159

    osservat.sindacale@mit.gov.it

     

    ALLA COMMISSIONE DI GARANZIA DELL’ATTUAZIONE DELLA LEGGE

     SULLO SCIOPERO NEI SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI

    SETTORE TRASPORTO AEREO

    Fax 06.94539680

     

     ENAV SpA

     RELAZIONI INDUSTRIALI

    Resp.le R.I. Salvatore Gulì

    Fax 06.81662593

     protocollogeneralepec.enav.it

     

    Funzione SIO

    Dr. Francesco Mazzoleni

    francesco.mazzoleni@enav.it

     

    GRU Territoriale

    Dr. Guglielmo Zaccardi

    guglielmo.zaccardi@enav.it

     

    e P.C.

     

    AD Dr.ssa Roberta Neri

    SEDE

     

    Resp.le R.U. Dr. Umberto Musetti

    SEDE

     

    Resp.le DSNA Dr. Maurizio Paggetti

    SEDE

     

    ASSOCONTROL

    Fax 06.993423700

    assocontrol@assocontrol.it

     

     

     

     

    Oggetto: apertura vertenza locale e richiesta di convocazione ,

         prima fase di conciliazione preventiva personale non dirigente Società Enav S.p.A.

     

     

    La scrivente O.S.N. FATA CISAL con la presente apre formale vertenza locale relativamente alle seguenti tematiche :

    -       gestione del personale della Funzione SIO;

    -       gestione delle turnazioni operative;

    -       fruizione corsi di aggiornamento / arricchimento professionale;

    -       carichi di lavoro e sviluppi professionali;

    -       organizzazione del lavoro;

    -       persistenti carenze tecnologiche e sistemistiche;

    -       analisi configurazioni sale operative rispetto alla normativa vigente;

    -       situazione logistica;

    -       delucidazioni e confronto rispetto a futuri scenari del settore.

     

    La decisione certamente opinabile di concentrare il trasferimento dati in ogni caso attraverso internet, mentre avevamo già attive reti proprietarie e quindi molto più sicure per tutto il mondo del T.A e comunque del mondo aeronautico.

     

    In ogni caso, a nostro avviso, non è più sopportabile dal sistema la “trascuratezza” (ad essere buoni!) dimostrata negli ultimi tempi e l’aumento delle vulnerabilità anche in tema di Cyber Security.

     

    A fronte di  un atteggiamento da sempre costruttivo da parte della scrivente, nella forma e nella sostanza, riteniamo non più procrastinabile e certamente non più costruttivo continuare a “navigare a vista” senza un programma ben definito e concordato, nell’interesse dell’Assistenza al  Volo italiana.

     

    Pertanto la FATA CISAL nel rispetto della L 146/90 e successive modificazioni, nel rispetto della Regolamentazione Provvisoria emanata dalla Commissione di Garanzia per il settore del Trasporto Aereo, tenuto conto di quanto sancito dalla Delibera n° 15/110 del 20.04.2015 e della Commissione di Garanzia pubblicata in G.U. n° 102 del 05.05.2015 per quanto riguarda Enav S.p.A. con la presente apre formale vertenza locale in seno alla società Enav S.p.A. e formula altresì, contestualmente, richiesta di convocazione urgente presso  codesta Società al fine dell’esperimento della prima fase di riconciliazione preventiva, ai  sensi del’Art. 30 della succitata Regolamentazione Provvisoria.

     

     

    Roma,  16 Marzo 2017

     

     

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

    RSA SIO

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

     

  • Made EXPO B Smart

    L' intervento odierno del Dr.  Giovanni Torre, quale Senior Expert ATM (Air Traffic Management) presso la Fiera di Milano Rho :

    MADE EXPO - Build SMART

    Automazione, controllo remoto, previsione di scenari ed impatti per il mondo delle costruzioni

    Sul sito wwww.fatacisal.org sono fruibili le slide relative all'intervento in oggetto.

  • Accoglimento e riformulazione sciopero

    Prot. 012/17

     

     

    A :

     

                             AL MINISTERO  INFRASTRUTTURE  E TRASPORTI

                                                                                     UFFICIO RELAZIONI SINDACALI           

                                                                    OSSERVATORIO SUI CONFLITTI SINDACALI                                       

                                                                                           Fax 06.44234159

    osservat.sindacale@mit.gov.it

     

    ALLA COMMISSIONE DI GARANZIA DELL’ATTUAZIONE DELLA LEGGE

     SULLO SCIOPERO NEI SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI

    SETTORE TRASPORTO AEREO

    segreteria@pec.commissionegaranziasciopero.it

     

    Fax 06.94539680

     

    ASSOCONTROL

    Fax 06.993423700

    assocontrol@assocontrol.it

     

     ENAV SpA

     RELAZIONI INDUSTRIALI

    Fax 06.81662593

    protocollogeneralepec.enav.it

     

     

    E p.c.

     

    Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

    Direzione Generale delle Politiche Industriali e

     dei Rapporti di lavoro

     VI Divisione Controversie collettive di lavoro

    Fax 06.46834023

    Div6TutelaLavoro@lavoro.gov.it

     

     

    ENAC DIREZIONE GENERALE

    Fax 06.44596301

    protocollo@pec.enac.gov.it

     

    ASSAEREO

    Fax 06.85002783

    assaereo@assaereo.it

     

    ASSAEROPORTI

    Fax 06.6553162

    assaeroporti@pec.it

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Oggetto: Riformulazione proclamazione dello sciopero già proclamata per il 20.03.2017 con ns. Prot. 011/17 del 16.02.2017, in conformità all’invito della Commissione  di Garanzia  

     

    Sciopero Nazionale personale non dirigente società Enav S.p.A.

     

    A seguito dell’invito della Commissione di Garanzia (Prot. 0002554/TA del 17.02.2017) la scrivente accoglie e pertanto riformula  l’azione di sciopero come di seguito riportata :

     

    seguito vertenza aperta in data 19.10.2016 (Ns Prot. 067/16 che si intende integralmente richiamato) per le seguenti motivazioni :

     

    ad oggi Enav SpA persegue con un atteggiamento ben lontano dalla risoluzione delle innumerevoli problematiche, senza creare / ricercare le condizioni per un proficuo e serio confronto con tutte le OO.SS. firmatarie di contratto;

     

    considerato che non è stata presa in esame, neanche lontanamente, la nostra ultima richiesta di chiarimenti in merito agli accadimenti sull’aeroporto di Campino occorsi nella mattinata del 5 Ottobre scorso (ns. Prot. 065/16 del 13.10.2016);

     

    visto l’atteggiamento del Resp.le R.I. di Enav S.p.A. che di fatto sembra trattare il rapporto con alcune OO.SS. più come un “fatto privato” che come  un normale rapporto istituzionale;

     

    visto che la scrivente O.S. in qualità di firmataria di CCNL in data 31.10.2014 ad oggi si è vista negare le più elementari agibilità sindacali;

     

    visto che Enav S.p.A. non informa correttamente la scrivente O.S. rispetto all’ andamento azionario e la composizione dei nuovi soci ad IPO avvenuta;

     

    vista l’attivazione della mobilità geografica e professionale per gli Impianti a Basso Traffico senza un preventivo confronto;

     

    considerato che i “nuovi” sistemi operativi spesso hanno dei “comportamenti anomali”, più volte segnalati dai lavoratori;

     

    considerato inoltre che taluni lavoratori, a fronte di una chiamata a testimoniare con relativa  convocazione da parte del Magistrato competente, si sono visti negare il relativo permesso ed è stato “imposto” l’utilizzo  improprio delle ferie;

     

    considerate le notevoli carenze  sul piano della logistica per alcuni impianti;

     

    visto che talune turnazioni per il nuovo quadrimestre prevedono già la “Contingency” contro ogni previsione contrattuale;

     

    visto che le pensioni di norma non rappresentano una trattativa esclusiva  fra Azienda / Governo e qualche O.S., ricordiamo che tale questione deve considerarsi di interesse generale per tutte le OO.SS..

    A tal proposito si rammenta che i Paesi aeronauticamente evoluti hanno come età media pensionabile quella compresa fra cinquantasette / cinquantotto anni di anzianità anagrafica;

     

    vista l’ostinazione di prendere come riferimento il solo Contratto di Settore del T.A. senza voler considerare il contesto nel quale operiamo : Eurocontrol e pertanto, a tal riguardo, si ritiene indispensabile armonizzare la nostra normativa a quella del Contratto Europeo;

     

    visto il perseverare nell’acquisizione di tecnologia estera che non sembra essere poi così all’avanguardia;

     

    la FATA CISAL ,

     

    -       nel rispetto della L 146/90 e successive modificazioni;

     

    -       nel rispetto della Regolamentazione Provvisoria emanata dalla Commissione di Garanzia per il settore del Trasporto Aereo - Delibera n°14 / 387 del 13.10.2014 pubblicata nella G.U. n° 250 del 27.10.2014;

     

    -       tenuto conto dell’esito negativo della prima e seconda fase di conciliazione preventiva esperite come in particolare :

     

    -       prima fase di conciliazione preventiva : esito negativo ai sensi dell’Art.30, comma 4, della vigente regolamentazione provvisoria per il Trasporto aereo in quanto nessuna convocazione era pervenuta dalla società Enav SpA a seguito della nostra specifica richiesta;

     

    -       seconda fase di conciliazione preventiva : esito negativo in quanto nessuna convocazione è pervenuta né dalla società Enav SpA né dai Ministeri competenti;

     

    -       tenuto conto che una prima azione di sciopero, relativamente alla vertenza in trattazione è stata effettuata dalla scrivente in data 07.02.2017 per una durata di quattro ore con le seguenti modalità  : personale turnista dalle ore 13:00 alle ore 17:00 e personale non turnista ultime quattro ore a fine servizio;

     

    -       rilevato che, nel frangente, non si sono verificati fatti concreti o registrati atti idonei a comportare la chiusura della vertenza stessa;

     

    -       visto il quadro riepilogativo degli scioperi proclamati, dichiara una seconda azione di Sciopero Nazionale del  personale  non  dirigente  della  società Enav SpA per  il giorno 21 Aprile 2017 con le seguenti modalità : personale turnista dalle ore 10:00 alle ore 18:00, personale non turnista intera giornata lavorativa.

     

    Durante lo sciopero saranno garantiti i servizi minimi previsti per Legge, secondo l’elenco dei voli predisposto dall’Enac sulla base della normativa in vigore e comunichiamo sin da ora che verranno garantiti tutti i voli umanitari qualora perdurasse l’attuale stato emergenziale.

     

     

    Roma, 20 Febbraio 2017

     

     

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

     

     

     

     

  • Sciopero Nazionale 20 Marzo 2017

    Prot. 011/17

     

     

    A :

     

                             AL MINISTERO  INFRASTRUTTURE  E TRASPORTI

                                                                                     UFFICIO RELAZIONI SINDACALI           

                                                                    OSSERVATORIO SUI CONFLITTI SINDACALI                                       

                                                                                           Fax 06.44234159

    osservat.sindacale@mit.gov.it

     

    ALLA COMMISSIONE DI GARANZIA DELL’ATTUAZIONE DELLA LEGGE

     SULLO SCIOPERO NEI SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI

    SETTORE TRASPORTO AEREO

    Fax 06.94539680

     

    ASSOCONTROL

    Fax 06.993423700

    assocontrol@assocontrol.it

     

     ENAV SpA

     RELAZIONI INDUSTRIALI

    Fax 06.81662593

    protocollogeneralepec.enav.it

     

     

    E p.c.

     

    Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

    Direzione Generale delle Politiche Industriali e

     dei Rapporti di lavoro

     VI Divisione Controversie collettive di lavoro

    Fax 06.46834023

    Div6TutelaLavoro@lavoro.gov.it

     

     

    ENAC DIREZIONE GENERALE

    Fax 06.44596301

    protocollo@pec.enac.gov.it

     

    ASSAEREO

    Fax 06.85002783

    assaereo@assaereo.it

     

    ASSAEROPORTI

    Fax 06.6553162

    assaeroporti@pec.it

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Oggetto: Sciopero Nazionale personale non dirigente società Enav S.p.A.

     

     

    Seguito vertenza aperta in data 19.10.2016 (Ns Prot. 067/16 che si intende integralmente richiamato) per le seguenti motivazioni :

     

    ad oggi Enav SpA persegue con un atteggiamento ben lontano dalla risoluzione delle innumerevoli problematiche, senza creare / ricercare le condizioni per un proficuo e serio confronto con tutte le OO.SS. firmatarie di contratto;

     

    considerato che non è stata presa in esame, neanche lontanamente, la nostra ultima richiesta di chiarimenti in merito agli accadimenti sull’aeroporto di Campino occorsi nella mattinata del 5 Ottobre scorso (ns. Prot. 065/16 del 13.10.2016);

     

    visto l’atteggiamento del Resp.le R.I. di Enav S.p.A. che di fatto sembra trattare il rapporto con alcune OO.SS. più come un “fatto privato” che come  un normale rapporto istituzionale;

     

    visto che la scrivente O.S. in qualità di firmataria di CCNL in data 31.10.2014 ad oggi si è vista negare le più elementari agibilità sindacali;

     

    visto che Enav S.p.A. non informa correttamente la scrivente O.S. rispetto all’ andamento azionario e la composizione dei nuovi soci ad IPO avvenuta;

     

    vista l’attivazione della mobilità geografica e professionale per gli Impianti a Basso Traffico senza un preventivo confronto;

     

    considerato che i “nuovi” sistemi operativi spesso hanno dei “comportamenti anomali”, più volte segnalati dai lavoratori;

     

    considerato inoltre che taluni lavoratori, a fronte di una chiamata a testimoniare con relativa  convocazione da parte del Magistrato competente, si sono visti negare il relativo permesso ed è stato “imposto” l’utilizzo  improprio delle ferie;

     

    considerate le notevoli carenze  sul piano della logistica per alcuni impianti;

     

    visto che talune turnazioni per il nuovo quadrimestre prevedono già la “Contingency” contro ogni previsione contrattuale;

     

    visto che le pensioni di norma non rappresentano una trattativa esclusiva  fra Azienda / Governo e qualche O.S., ricordiamo che tale questione deve considerarsi di interesse generale per tutte le OO.SS..

    A tal proposito si rammenta che i Paesi aeronauticamente evoluti hanno come età media pensionabile quella compresa fra cinquantasette / cinquantotto anni di anzianità anagrafica;

     

    vista l’ostinazione di prendere come riferimento il solo Contratto di Settore del T.A. senza voler considerare il contesto nel quale operiamo : Eurocontrol e pertanto, a tal riguardo, si ritiene indispensabile armonizzare la nostra normativa a quella del Contratto Europeo;

     

    visto il perseverare nell’acquisizione di tecnologia estera che non sembra essere poi così all’avanguardia;

     

     

    la FATA CISAL ,

     

    -       nel rispetto della L 146/90 e successive modificazioni;

     

    -       nel rispetto della Regolamentazione Provvisoria emanata dalla Commissione di Garanzia per il settore del Trasporto Aereo - Delibera n°14 / 387 del 13.10.2014 pubblicata nella G.U. n° 250 del 27.10.2014;

     

    -       tenuto conto dell’esito negativo della prima e seconda fase di conciliazione preventiva esperite come in particolare :

     

    -       prima fase di conciliazione preventiva : esito negativo ai sensi dell’Art.30, comma 4, della vigente regolamentazione provvisoria per il Trasporto aereo in quanto nessuna convocazione era pervenuta dalla società Enav SpA a seguito della nostra specifica richiesta;

     

    -       seconda fase di conciliazione preventiva : esito negativo in quanto nessuna convocazione è pervenuta né dalla società Enav SpA né dai Ministeri competenti;

     

    -       tenuto conto che una prima azione di sciopero, relativamente alla vertenza in trattazione è stata effettuata dalla scrivente in data 07.02.2017 per una durata di quattro ore con le seguenti modalità  : personale turnista dalle ore 13:00 alle ore 17:00 e personale non turnista ultime quattro ore a fine servizio;

     

    -       rilevato che, nel frangente, non si sono verificati fatti concreti o registrati atti idonei a comportare la chiusura della vertenza stessa;

     

    -       visto il quadro riepilogativo degli scioperi proclamati, dichiara una seconda azione di Sciopero Nazionale del  personale  non  dirigente  della  società Enav SpA per  il giorno 20 Marzo 2017 con le seguenti modalità : personale turnista dalle ore 13:00 alle ore 17:00, personale non turnista ultime quattro ore a fine servizio.

     

    Durante lo sciopero saranno garantiti i servizi minimi previsti per Legge, secondo l’elenco dei voli predisposto dall’Enac sulla base della normativa in vigore e comunichiamo sin da ora che verranno garantiti tutti i voli umanitari qualora perdurasse l’attuale stato emergenziale.

     

     

    Roma, 16 Febbraio 2017

     

     

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

     

     

     

     

  • Grazie per l'attenzione!

    Prot. 010/17

     

    Grazie per l’attenzione!

     

     

    Un ringraziamento a quanti hanno condiviso le ragioni del nostro sciopero di ieri, ritenendole valide e sostenendole.

     

    Grazie a quanti, come noi, ci hanno dimostrato con il loro supporto che non vivono nella rassegnazione ma hanno sete di giustizia, di verità e di

    luce : quella luce che molti cercano di nascondere e coprire perché una luce scomoda, una luce che fa ombra …

     

    Grazie a quanti come noi si ribellano alla molestia, a quanti sono contrari alla cultura della prevaricazione e del non rispetto e lottano affinché questo mondo di menzogna cambi … e cambierà, siatene certi di questo, la storia da sempre lo racconta!

     

    C’è un proverbio che racchiude in sé il significato della nostra azione che recita:

    << Una candela accesa ha il potere di accenderne mille spente; mille spente non ne accenderanno mai una … >>.

     

    E’ bene prenderne coscienza ed essere uniti più che mai per mettere in luce e far risaltare i “pusillanimi”, coloro che amano svendersi continuamente ad un costume iniquo ed inquinato, coloro che si beano della loro indifferenza per sopravvivere … Si, perché solo quello possono fare e sarà anche troppo …

    Pertanto vi ricordiamo che la nostra autonomia va intesa anche quale strumento per affrontare le sfide che ci lanciano l’attuale mondo del lavoro e dell’economia.

     

    Noi siamo lo strumento libero ed indipendente da sempre impegnato al difficile compito di rinnovamento rispetto agli schemi del passato ed ai moduli attuali; pieni di volontà, al fine di trovare soluzioni capaci di far uscire il comparto dalla crisi, attraverso un cammino ed un atteggiamento teso sempre all’inclusività e scevro da pregiudizi, intolleranza e discriminazione …

     

    Quello che più ci rammarica, a fronte della modesta adesione di ieri, è prendere coscienza che pochi desiderano  un  cambiamento e che molti sono colpevolmente indifferenti, avallando  così una “mala gestio” dell’Azienda : questo deve far riflettere tutti, ma proprio tutti noi … e di certo non pregiudicherà le nostre azioni future che terranno conto sicuramente di questo “sorprendente” nuovo elemento e nel contempo ci danno l’opportunità di avere una motivazione in più per traguardare le prevaricazioni di chicchessia.

     

    Noi stiamo tracciando l’alternativa e dovete comprendere che non è facile poi ammettere a se stessi che in realtà i falliti sono loro : loro sono oggi inconsapevoli artefici del loro futuro fallimento!

    Loro sono quelli che oggi continuano a ripetersi chi se ne frega …

     

    Ragazzi siate pronti … Ad maiora!

     

    Roma, 8 Febbraio  2017

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

     

  • Cui prodest?

    Prot. 008/17

     

    Rassegnati o indignati :

     

    CUI PRODEST ?

     

    I falsi amici / manager di Enav, ecco come ci hanno trattati :

     

     

     

    E’ arrivato il momento di far valere la giustizia, la verità e la dignità di coloro che rappresentano la vera forza, il cuore pulsante di questa Azienda : i dipendenti !

     

    7 Febbraio Sciopero Nazionale dalle ore 13:00 alle ore 17:00

    (ultime 4 ore pers.non turnista)

     

    Ad maiora!

     

    Roma, 6  Febbraio 2017

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

     

  • Comunicato Stampa

    Prot. 007/17

     

     

    COMUNICATO STAMPA

     

     

    Nel confermare lo Sciopero Nazionale che coinvolgerà il personale non dirigente di Enav SpA il  giorno 7 Febbraio dalle ore 13:00 alle ore 17:00 e per il personale non turnista ultime 4 ore, evidenziamo con senso di responsabilità che saranno assicurati tutti i voli inerenti l’emergenza del Centro Italia e comunque non saranno interessati dallo sciopero gli aeroporti di Pescara e Rieti.

     

     

    Una vertenza aperta in data 19.10.2016 che mette a nudo il “cattivo funzionamento” delle R.I. in Enav SpA che negli ultimi tempi hanno assunto caratteristiche ben lontane dal normale rapporto istituzionale.

     

    L’urgente problema pensionistico dei dipendenti Enav SpA non ha ancora trovato soluzione.

     

    Un Contratto di Settore del T.A. non aderente alla “filosofia contrattualistica” di Eurocontrol.

     

    Nonostante tutto è ormai prossima la nostra partecipazione al tavolo delle trattative : in quel frangente Enav non potrà più sottrarsi dall’affrontare e risolvere fattivamente i numerosi problemi segnalati dalla scrivente.

     

     

    La nostra idea è quella di sottoscrivere un contratto scevro da clientelismi ed opacità, capace di tutelare realmente da comportamenti “distorti e talvolta repressivi / ritorsivi” .

     

    Noi pretendiamo che la gente possa lavorare e vivere serena senza doversi necessariamente “genuflettere” a chicchessia.

     

     

     

              

    Roma, 2 Febbraio 2017

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

     

  • STRIKE

    Prot. 005/17

    STRIKE

     

    7 Febbraio dalle ore 13:00 alle ore 17:00

    personale non turnista ultime 4 ore

     

     

    Alla base di questa vertenza ci sono ben 13 punti dei quali oggi affronteremo uno per tutti :

     

    << … vista l’ostinazione di prendere come riferimento il solo Contratto di Settore del T.A. senza voler  considerare  il  contesto  nel  quale  operiamo : Eurocontrol  e  pertanto,  a  tal riguardo, si ritiene  indispensabile  armonizzare  la  nostra  normativa  a  quella  del  Contratto Europeo … >> (Ns. Prot. 067/16 del 19.10.2016).

     

    Il Contratto Collettivo Europeo oggi rappresenta l’unica possibilità di uscire dall’incubo del Contratto di Settore all’interno del quale siamo stati trascinati di forza ed in maniera “truffaldina” da una politica “ottusa” che si è avvalsa di parte del sindacato confederale.

     

    Al momento non ci sono altre possibilità di uscirne se non questa.

    Tornare indietro è praticamente impossibile, non accadrà mai in quanto i sindacati confederali, l’industria e la componente politica non faranno mai un passo indietro.

     

    Ecco quindi che l’unica alternativa è quella di creare noi le condizioni affinché facciamo un passo in avanti verso un contratto di categoria europeo, quello si, veramente professionale!

     

    Il tutto armonizzando il reclutamento ed il trainig, quanto di più semplice possa già esserci oggi.

    Per il reclutamento basta stabilire titoli ed esami comuni; per armonizzare il training teorico basta mettere nero su bianco tempi e tipologie di corso e di esame; il tutto considerando che la documentazione e le regole di riferimento sono da sempre armonizzate, fatto salvo il training pratico, quest’ultimo in realtà comune se consideriamo il radar, l’approach e l’aerodromo uguali in tutto il mondo.

    Quello che rende oggi differenti  i vari stati è la tipologia di addestramento a seconda dell’Acc, dell’approach o della twr nella quale si andrà a lavorare … questo anche a livello nazionale.

     

    Differente e più lungo nel processo è il discorso economico; potrebbe sembrare un’utopia ma, se si accettano tempi a medio / lungo termine, utopia non è.

    Come già detto in altre occasioni quest’adeguamento deve tener conto ovviamente del diverso potere di acquisto di un paese rispetto ad un altro.

     

    Ciò detto, quanto asseriamo sembrerà a taluni un progetto impossibile, ma  è impensabile ed impossibile soltanto a coloro i quali oggi traggono vantaggio dall’attuale situazione che vede i CTA in un calderone che nulla ha a che fare con la loro professionalità, sempre nel pieno rispetto delle altre figura professionali coinvolte.

    La nostra idea a prescindere dall’Europa è quella di sottoscrivere un contratto scevro da clientelismi ed opacità, capace di tutelare realmente da comportamenti distorti e talvolta “repressivi / ritorsivi” che risulterebbero attuati anche in Enav.

    Noi pretendiamo che la gente possa lavorare e vivere serena senza doversi necessariamente “prostituire” a chicchessia.

     

    Ad maiora.

     

              

    Roma, 1 Febbraio 2017

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

     

  • Dove vola il sistema del T.A. italiano?

    Prot. 004/17

     

    Dove vola il sistema del Trasporto Aereo italiano?

     

     

     

    Il nostro impegno è da sempre teso a costruire quelle condizioni affinché si crei un confronto capace di traguardare i gravi problemi del T.A. Italiano causa non soltanto di crisi e frammentazione del tessuto produttivo del Settore che ricadono inesorabilmente sui lavoratori e sulle imprese coinvolte, ma  occasione oltretutto di ulteriore emarginazione di intere Regioni, così come più volte da noi rivendicato.

    E’ sotto gli occhi di tutti!

    La scarsa accessibilità in alcune regioni del centro sud assume risvolti paradossali e dannosi per l’economia locale e nazionale grazie a mancanti o poco efficienti collegamenti aeroportuali, ad un sistema viario fatiscente ai quali si aggiunge  un Piano Aeroporti poco lungimirante capace oltremodo  di tagliare  completamente fuori alcuni paesi.

    E’ certificato che il bacino del Nord ha una connettività aeroportuale  molto più spiccata rispetto al Sud, simbolo dei peggiori indici di pianificazione e sviluppo …

     

    In un sistema così carente, l’importanza di un’infrastruttura qual è un aeroporto, diventa ancor più evidente; un esempio su tutti è l’aeroporto di Pescara che, in questi ultimi sei mesi, ha smentito tutti … soprattutto i ragionamenti circa scali minori e strategici, evidenziando l’importanza di avere una infrastruttura capace di sopperire lì dove altri sistemi di trasporto sono carenti.

    Anche l’aeroporto di Rieti, quasi dimenticato, sta recitando un ruolo di primaria importanza nella preziosa macchina dei soccorsi.

    A fronte di quanto evidenziato ci chiediamo :

    come possano pensare di chiudere alcuni aeroporti della Calabria?

    Il Ministra Delrio si è mai avventurato in auto verso Crotone?

    Oppure ha mai optato per raggiungere tale destinazione in treno?

    … Forse  con  l’alta velocità … del pensiero … e ci duole constatare che ancora parlano di rottamare : ma cosa c’è rimasto da rottamare in Italia?

    Ahimè ben poco e soprattutto al Sud Dracula avrebbe ben poche chance per mantenersi …

    Vorremmo fortemente un Governo forte, capace di confrontarsi realmente e democraticamente con il sindacato degli esclusi o “banditi” al fine di essere  coinvolti realmente tutti per un Paese che riesca a trovare soluzioni efficaci ed efficienti, ma soprattutto soluzioni capaci di creare futuro per l’Italia.

    Tutto questo sarebbe possibile se realmente iniziassimo a mettere da parte la propaganda per affrontare seriamente i problemi e creare sostanza.

    Al di là della nostra mancata partecipazione al “famoso” tavolo che dovrebbe risolvere i problemi pensionistici relativamente il personale di Enav SpA, sembra che la soluzione non sia stata ancora individuata : la sostanza nei fatti è che attualmente il personale di Enav, al compimento del sessantesimo anno di età vede decadere la propria licenza e si ritrova senza pensionebasterebbe  prendere  una  decisione per risolvere la questione, evitando mesi e mesi di trattative …

    Ricordiamo che Enav SpA è in Eurocontrol e riteniamo sia più che sufficiente avere come riferimento quanto avviene in altri paesi aeronauticamente evoluti, come la Germania, per poi allinearci definitivamente alla loro normativa … questo si che sarebbe più che opportuno e necessario …

    Per rimanere in ambito Enav chiediamo : quando pagate i dividendi per le azioni?

    Perché, se ci sono disponibilità economiche, non date un premio straordinario ai dipendenti che, nonostante Voi, continuano ad assicurare elevati livelli di servizio?

    In attesa di Vs. cortese riscontro, che non ci sarà come al solito …

    Ma prima o poi i nodi vengono al pettine!

    Ad maiora.

     

              

    Roma, 31 Gennaio 2017

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

     

  • "Il modulo italiano : l'approssimazione"

    Prot. 003/17

     

    “Il modulo italiano : l’approssimazione …”

     

     

    La Sagas SpA, società in corsa per la gestione dell’aeroporto di Crotone e di Reggio Calabria, si è formalmente impegnata a ritirare il ricorso contro il Bando dell’Enac.

    A questa Organizzazione sembra assurdo che, nonostante gli sprechi ormai all’ordine del giorno e continuamente osservati dalla Magistratura, non si riescano a trovare le economie necessarie al fine di salvaguardare alcuni servizi indispensabili per la civiltà del nostro Paese.

    In una regione bellissima come la Calabria, vogliono chiudere in modo “scriteriato” l’aeroporto di Crotone tagliando fuori mezza regione dalla mobilità generale; mentre l’aeroporto cosiddetto dello “Stretto” viene a malapena e momentaneamente salvaguardato attraverso un investimento della Regione e del Comune.

    La politica nazionale si è sbizzarrita ad individuare aeroporti di serie A e di serie B … aeroporti strategici ed aeroporti minori … senza un vero Piano Trasporti ed intere regioni con un sistema viario lacunoso e scarsamente manutenuto, per non parlare poi del sistema ferroviario.

    Non vorremmo essere sarcastici ma la conduzione pluriennale di Enac probabilmente inizia a dare segni di “stanchezza” : non sempre rinnovare è meglio, ma a volte si rende necessario …

    E’ inconcepibile  considerare il Trasporto Aereo come un mero fatto di mercato in quanto lo stesso rappresenta lo sviluppo di un Paese, soprattutto se consideriamo che l’aeroporto è anche un avamposto di civiltà.

    E’ veramente incomprensibile come il sistema dei trasporti non sia collegato con il Ministero del Turismo ( le ultime scelte  politiche  hanno ritenuto quest’ultimo superfluo …) in un Paese che per l’80% è il museo della cultura mondiale, senza voler considerare le realtà paesaggistiche : una regione come la Calabria si vede “condannata e dannata” da scelte politiche poco lungimiranti ed incapaci di utilizzare la ricchezza Italiana a disposizione.

    Udite, udite : apprendiamo che le sorti dei due aeroporti, Reggio e Crotone, saranno probabilmente affidate ad una società che già oggi, come riportano i giornali, risulta in una situazione di grave crisi.

    Vi chiediamo :

    - questo a Vs. opinione è un reale piano di sviluppo?

    - Può questa scelta rappresentare la soluzione ottimale?

    - E qual è il ruolo di Enav in tutto questo?

    A dire del Ministro Delrio l’aeroporto di Crotone sarebbe in corso di inserimento nel Contratto di Programma di Enav SpA. Questo a significare che Enav è entrata in Borsa senza un nuovo specifico Contratto di Programma, disattendendo la Legge e la normalità di società pubbliche quotate e che regolano nel tempo con lo Stato le condizioni, perimetro, termini e requisiti per la fornitura dei servizi.

    Altra dimostrazione di approssimazione della gestione “italiota” …

    Proprio parlando di Enav, ci sorprende la modalità con la quale ogni singolo dipendente si sia trovato iscritto alla nuova  piattaforma per la fruizione dei corsi in modalità e – learning e

    sia stato trasmesso unilateralmente dall’Azienda comunicazione di superamento positivo di una prima fase del corso (<< Complimenti hai completato con successo il programma di Formazione Iniziale Salute Sicurezza sul Lavoro.>>) senza che nessuno dei dipendenti conosca il corso oppure abbia avuto modo di parteciparvi ancora. … per non parlare della sostanza che nei fatti è qualcosa di estremamente interessante.

    Fermo restando che la sicurezza, nel momento in cui diventa patrimonio condiviso tra tutte le realtà che interagiscono all’interno dello stesso settore è una garanzia , ci saremmo aspettati quantomeno che le modalità di fruizione del corso fossero condivise preventivamente con il sindacato : nessuno potrà mai convincerci del fatto che un corso in modalità e – learning, svolto durante la resa oraria operativa sia la condizione ideale per apprendere quanto è necessario per la salvaguardia individuale e collettiva.

    C’è da chiedersi, anche in questo caso :

    come è stata pagata e quanto è costata questa formazione?

    Come sono stati selezionati i partners?

    L’attività è certificata e conforme alla certificazione dei servizi dei quali gode Enav SpA?

    Un’ ultima curiosità : qualche tempo fa avevamo chiesto lumi rispetto alla possibilità di evacuazione di un sito quale la TWR di Roma Fiumicino in caso di terremoti.

    Ad oggi non è pervenuta alcuna risposta ma una cosa è certa : oltre ad un coacervo di normative, l’una sovrapposta all’altra ed in conflitto fra di loro a seconda della società che le ha emesse, oggi si aggiunge anche quanto viene sancito  all’interno del corso “La Nuova formazione per la Tutela della Sicurezza e Salute sul Lavoro” : della serie … se prima avevamo qualche dubbio, ora …

    Ad maiora.

     

              

    Roma, 26 Gennaio 2017

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

     

  • Estote parati ...

    Prot. 001/17

     

    ESTOTE PARATI …

     

    Il nostro imperativo con il quale vi abbiamo esortato ad essere uniti più che mai in questo momento complicato, seppur importante per il T.A., fa si che con l’anno nuovo alla luce dei nuovi accadimenti e delle nuove informazioni, quello che era un auspicio diventi un obbligo.

     

    Non possiamo rimanere indifferenti rispetto alla questione Alitalia e non solo; un’Azienda che fa tuttora registrare perdite economiche considerevoli a discapito di quanto lo Stato Italiano ha investito in queste ultime avventure.

    La cosa strana è che questi eventi erano stati già annunciati da quelle O.S. definite professionali e che troppo spesso non avrebbero titolo a trattare, secondo talune “fantasie politiche”.

    Oggi il Ministero dei Trasporti scopre con stupore che siamo in presenza di una cattiva gestione : per ricordarlo a noi stessi, forse sarebbe stato opportuno intervenire con più largo anticipo … in quanto alla fine saranno sempre i lavoratori ed i contribuenti a pagare !

     

    La “disattenzione” del Ministero è certificata anche per quanto accade in Enav : cominciando dall’ennesimo malfunzionamento del centro di Padova della settimana scorsa.

    Un blocco del sistema che sembrerebbe sia durato circa tre ore e che non ha visto il ripristino dello stesso nei tempi e nei modi previsti.

    Questo grazie anche ai tagli di figure professionali specifiche ancora oggi inspiegabili; grazie ad una Direzione Tecnica  “inadeguata” che ha subito solo ed unicamente un lento ed inesorabile svuotamento delle proprie competenze.

    Proprio relativamente alla tecnologia ed alla sua gestione, abbiamo più volte chiesto delucidazioni, soprattutto a seguito degli eventi di Milano e Roma, ma anche a questi quesiti non sono pervenute ad oggi risposte.

    Non interessa realmente a nessuno tutto questo?

    Notizie ancor più “incoraggianti” arrivano a seguito dell’analisi di alcuni documenti, tra i quali emargono utili di bilancio miracolosi a fronte di mancati investimenti rispetto ai programmi …

    Credevamo di aver compreso che Enav North Atlantic rappresentasse uno degli investimenti della Società Enav S.p.A. ma probabilmente deve esserci sfuggito qualcosa : nell’elenco investimenti riportato all’interno del PRB RP2 Annual Monitoring Report 2015 Volume 3 versione 2 del 09/12/2016, non compare questo investimento, sebbene ricordiamo che durante un’Audizione in Commissione Trasporti l’AD di Enav, Dr.ssa Roberta Neri, definì Enav North Atlantic un’operazione tesa a creare flessibilità di gestione per soddisfare esigenze operative.

    Sempre dallo stesso Rapporto emergono dubbi e perplessità da parte della Commissione Europea sul comportamento di Enav S.p.A e sul Sesar Deployment Manager ( con DG l’ex AU di Enav Massimo Garbini) : il documento sottolinea nei fatti  l’aver riscontrato evidenti difficoltà nell’ottenere quelle informazioni necessarie per comprendere la gestione che in effetti riscontra una logica “ autonoma ed opaca” rispetto al finanziamento dei progetti; frammentazione degli investimenti sulle nuove tecnologie che risultano disomogenei e disorganizzati rispetto alle attività degli altri Stati membri.

    Inoltre si è riscontrata una incapacità di standardizzazione, senza volerci soffermare nella performance del sistema complessivo, che ha ridiscusso  il vero obiettivo del Single European Sky.

    Il tutto sembrerebbe sia condizionato anche da una eccessiva complessità nella rendicontazione dei progetti, con il  rischio di un doppio finanziamento …

    Oltremodo sembrerebbe emergere, ancora, una probabile e scarsa capacità da parte di Enav di attingere a finanziamenti per il Sesar : dai dati si evince come alcuni Paesi abbiano visto erogazioni di finanziamenti a tre cifre e noi solo ad una cifra virgola …

    C’è da chiedersi come si pone in questo contesto la dichiarazione della Corte dei Conti relativamente la relazione sulla gestione di Enav S.p.A. per l’esercizio finanziario 2016, la quale dichiara : << … La Società ha dovuto affrontare un impegnativo percorso di rinnovamento con cambiamenti dell’organizzazione, nella Corporate  Governance, nei processi e nel percorso di sviluppo e ricerca di professionalità. >>.

    E questi sono i risultati ?

    La relazione della Corte dei Conti sembra dunque contrastare con quanto riportato all’interno del PRB RP2 Annual Monitoring Reporting 2015 Volume 3 Version 2  del 09/12/2016.

    Comprendiamo molto bene le difficoltà degli interessati, incisi dalle affermazioni della Commissione Europea, rispetto alle nostre curiosità ma non vorremmo ritrovarci poi un giorno, neanche tanto lontano, ad ascoltare l’esclamazione di qualcuno che sorpreso si chieda poi come sia mai potuto accadere tutto questo …

    Forse siamo in presenza di una nuova “cattiva gestione” come in un’ altra azienda ?

    Chi alla fine della fiera pagherà per questi orrori?

    Ci ritroveremo a parlare anche qui di Piani Industriali che nei fatti abbattono sempre il costo del lavoro, di livelli occupazionali e / o della chiusura di qualche impianto minore ?

    … Magari, anche in questo caso,  qualche straniero  si “sacrificherà” volentieri per “salvarci” …

    Ad maiora.

     

              

     

     Roma, 16 Gennaio 2017

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

     

  • Auguri a tutti noi !

     

    Prot. 080/16

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Ogni anno, abbiamo auspicato in questo periodo,

     

    che il Natale portasse tutti noi alla riscoperta dei veri valori della vita.

     

    Quest’anno il nostro è un imperativo :

     

    dobbiamo essere tutti  uniti, il momento è importante e complicato!

     

     

    Ad maiora.

     

     

     

    Roma, 23 Dicembre 2016

     

     

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

     

  • SKY CLEAR

    Prot. 079/16

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    SKY CLEAR

     

    Alla luce di quanto emerso dalla stampa nelle prime ore di questa mattina, ci viene il forte sospetto che il reale motivo della quotazione in Borsa di interi settori produttivi possa risiedere negli avvenimenti descritti all’interno degli articoli.

     

    Secondo quanto abbiamo riportato nell’Esposto depositato in data 12 Luglio 2016, in relazione a quanto riportato al punto 6 del suddetto con riferimento alla questione Sorgenia, siamo a tutt’oggi ancora in attesa di risposte compiute.

     

    Siamo rammaricati del fatto che per avere un pò di chiarezza e legalità in questo Paese, occorra sempre sperare nell’intervento della Magistratura.

     

    Ci chiediamo come sia possibile che siamo giunti a questo, in assenza di trasparente ed efficace vigilanza.

     

    Cogliamo l’occasione in Italia per ripartire e dimostrare che si può essere anche onesti e non corrotti!

     

    Ad maiora.

     

     

    Roma, 8 Dicembre 2016

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

     

  • L'arroganza a volte paga ...

     

        Prot. 078/16

     

       L’arroganza a volte paga … alla lunga mai !

     

    Ha vinto la Democrazia!

    Si perché al di là dei dibattiti post referendum tesi più a ricercare la giustificazione di una sconfitta, la vera verità è che il 4 Dicembre 2016 il Popolo Italiano ha finalmente espresso la sua volontà!

     

    La Democrazia e la Costituzione Italiana per l’ennesima volta hanno rottamato coloro che con l’arroganza ed il supporto dei “presunti poteri” forti stava traghettando definitivamente il destino dell’Italia verso una deriva che nulla avrebbe avuto di democratico, una deriva pericolosa.

     

    Questa organizzazione da anni si batte contro ogni forma di prepotenza e contro ogni forma di autoritarismo o presunto tale …

    Siamo più che mai convinti che il mondo del lavoro è da molto tempo ormai soggiogato da un dibattito non più democratico.

    Si cerca in tutti i modi di convogliare le masse verso interlocutori “privilegiati” attraverso mezzi e mezzucci di ogni genere che hanno consentito avvenisse  tutto questo e grazie ai quali ci ritroviamo non soltanto una scandalosa riforma delle pensioni, ma soprattutto una riforma del lavoro che fa veramente schifo!

    Tutti più precari, tutti più ricattabili, tutti peggio pagati e ciò nonostante le aziende continuano a delocalizzare, nella migliore delle ipotesi.

    Fata CISAL non ha mai assunto posizioni estreme, lo dice la nostra storia, la stessa che rivendica a gran voce un ritorno alla democrazia rappresentativa  per poi tramutarsi in un confronto capace di dotare il Sistema Paese di un vero piano industriale, supportato da sevizi degni di un Paese civile, senza mai dimenticare la centralità del lavoratore.

    Quello che è avvenuto in questi ultimi giorni fa comprendere come non esistano poteri forti capaci di arginare il pensiero di un popolo che al contrario è ben pensante e soprattutto fiero della propria cultura e civiltà … basta semplicemente crederci così come abbiamo dimostrato domenica!

    Da anni assistiamo ad accordi e contratti a dir poco “vergognosi” figli dello strapotere di trattative sbilanciate … l’ultima burla è il Contratto per la P.A. : poco più di 80 E mensili per 7 anni di mancato rinnovo.

    E’ giunta l’ora di dire basta!

    Basta tradire e svendere i lavoratori e le loro famiglie!

    Abbiamo visto affacciarsi sulla scena politica tecnici, scienziati, politologi e non una buona ricetta della II Repubblica che abbia dato risultati positivi.

    Abbiamo privatizzato per abbattere il debito pubblico che oltremodo è cresciuto e nel mentre abbiamo perso competitività, livelli occupazionali, interi settori produttivi … abbiamo perso sempre, anche la capacità di imporci sul piano internazionale, ottenendo come unico risultato un costante impoverimento del Paese.

    Un Paese immobilizzato da tutte queste incertezze e pertanto  incapace di prevedere e costruire  un futuro migliore.

    Così come avvenuto per la Costituzione anche il mondo del lavoro deve rispedire al mittente molte, se non tutte, queste ricette fino ad oggi utilizzate e, a nostra opinione, deve troncare definitivamente con un modello sindacale “ complice” e pronto a siglare ogni tipo di accordo, perchè prigioniero ormai da convenzioni e regole e soprattutto da un modello sindacale  sempre pronto a raccogliere, ad ogni evenienza, prebende destinate ad una anomala crescita professionale.

    Tornando al nostro piccolo mondo, il Trasporto Aereo, siamo in presenza di un ennesimo ma sconosciuto Piano “Salvataggio” Alitalia con l’incubo per solo altri 1400 dipendenti circa … 

    MILLEQUATTROCENTO circa ULTERIORI DIPENDENTI minacciati dalla mannaia del  LICENZIAMENTO.

    Vorremmo sapere di quale tipo di Piano di salvataggio parliamo, visto che a cadere sono sempre e soltanto i lavoratori … mai un politico, mai un sindacalista ha pagato per questi vergognosi naufragi.

    Hanno voluto collocare in borsa a tutti i cosi  Enav,  non privatizzarla come dicono molti ignoranti, con lo scopo di  diminuire il debito pubblico,  per una cifra vicina ai 600 mln circa … gli stessi milioni messi in campo per incentivare il mercato azionario …

     

    A vostra opinione chi credete pagherà tutto questo?

     

    Quale conquista ha fatto il T.A. Italiano rispetto alle scelte fatte?

     

    Al Referendum il popolo Italiano ha dimostrato che insieme si può … si può dare di più, si può osare!

     

    Liberiamoci dalle catene  che imprigionano la nostra dignità e riprendiamo il cammino, consapevoli ed orgogliosi di quelle conquiste sociali che ci sono state letteralmente scippate.

     

    Rottamiamo coloro che ci hanno tradito!

     

    Ad maiora.

     

     

    Roma, 6 Dicembre 2016

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

     

  • Ma di cosa stiamo parlando?

    Prot. 077/16

     

    Ma di cosa stiamo parlando?

     

    Lo Stato Italiano, prefigurato dalla Costituzione, si basa su alcuni principi fondamentali che riflettono gli ideali sociali e politici di chi ha subito l’onta della dittatura ed ha fatto parte della Resistenza :

    il loro obiettivo era comunque quello di creare un sistema politico in cui i diritti di libertà dei cittadini ed il controllo democratico sui poteri dello Stato fossero garantiti in modo tale da rendere impossibile il ritorno a qualsiasi forma di dittatura …

    Voler mettere mano a questo tipo di architettura a colpi di maggioranza, senza una reale assemblea costituente, rappresenta già di per sé un vilipendio per l’attuale Costituzione.

    Il cambiamento è un’esigenza che deve nascere dal popolo, scevro da scelte politiche calate ad hoc dall’alto , sotto l’egida del potere finanziario e di una FINTA EUROPA UNITA!

    Comunque vada questo referendum del 4 Dicembre prossimo, sarà un disastro :

    - un popolo spaccato sui principi stessi che rappresentano i pilastri della democrazia dello Stato Italiano e delle Istituzioni;

    - un Governo (non eletto) pesantemente coinvolto in questa disputa, quando riteniamo che al contrario sarebbe stato opportuno relegarla ad una questione parlamentare, almeno;

    - a corollario di tutto una informazione non libera e sempre più supinamente genuflessa a quei potentati che fortemente hanno voluto e determinato questa drammatica situazione che stiamo vivendo.

    Purtroppo Riforma Costituzionale ed attività di Governo sono due facce della stessa medaglia : una medaglia che suona di “falso” come tutte le attività di Governo in quest’ultimo periodo storico.

    Con grande enfasi ci hanno venduto :

    la buona scuola, l’efficientamento della sanità pubblica, Jobs Act, abbassamento delle tasse, creazione di nuovi posti di lavoro e troppo altro ancora …

     

    Al di là dei proclami, la situazione attuale per sommi capi è la seguente :

    -       aumento della disoccupazione;

    -       desertificazione industriale;

    -       precariato sul lavoro e lavoratori sempre più ricattabili;

    -       salari più bassi d’Europa ed il diritto alla pensione che rappresenta sempre più una chimera (tra l’altro il sistema pensionistico contributivo è chiaramente anticostituzionale);

    -       ospedali chiusi;

    -       disastri idrogeologici del nostro Paese;

    -       ignorata la messa in sicurezza del Paese ( alluvioni / terremoti);

    -       mancata sicurezza del cittadino ed incertezza delle pene;

    -       “invasioni barbariche” che nulla hanno a che vedere con l’atteggiamento umanitario, ma tese soltanto a recuperare somme di denaro e non solo, in modo sempre più opaco.

         

    Troppo ci sarebbe ancora da scrivere in un Paese che crolla sempre più in un clima di inciviltà dove le vere diversità sono sempre più abbandonate alla solidarietà familiare, dimenticando o meglio ignorando che anche loro sono figli di questo Paese ed hanno gli stessi nostri  diritti.

    Da tutto questo, voluto dall’attuale “classe dirigente”, dovrebbe scaturire la nostra fiducia rispetto alla forte contrazione dei diritti costituzionali.

    Per rimanere all’interno del nostro mondo, il mondo aeronautico, occorre analizzare anche in questo caso per sommi capi purtroppo, cosa questo Governo ha “imposto” accadesse al Trasporto ed alla Navigazione Aerea :

     

    -       Piano di Ricollocamento dipendenti Alitalia : ridicolo con ulteriore spreco di risorse pubbliche e con scarsi, per non dire nulli, risultati per i lavoratori del comparto.

    Una Compagnia in continua perdita e pertanto pronta a creare nuovi disoccupati;

     

    -       Piano Aeroporti : incommentabile, in quanto ignora non soltanto le peculiarità territoriali e la funzione stessa di tutti gli aeroporti sul nostro territorio, i quali rappresentano avamposti di civiltà e quindi risorse per un Paese a forte vocazione turistica  e manchevole, colpevolmente,  di un sistema di trasporti adeguatamente integrato e funzionale affinché l’Italia sia realmente fruibile, almeno a livello turistico.

     

    -       Privatizzazione Enav = Perdita di Sovranità del nostro Spazio Aereo; neanche gli USA che seguono pedissequamente la linea del privato sono giunti mai a tanto … motivandola come questione di sicurezza nazionale … NO COMMENT …

     

    Non possiamo offrirvi una frittura di pesce, né un “vergognoso” rinnovo contrattuale dell’ultima ora ( nella P.A. hanno “contrattualmente erogato incrementi” lordi mensili pari ad Euro 10.00 -Dieci Euro- per ogni anno compreso tra la vacanza contrattuale e gli anni effettivi della durata del contratto stesso ) quindi non abbiamo strumenti per potervi condizionare, ma auspichiamo di poter essere almeno un elemento  opportuno, libero e di riflessione per dire NOn ci stiamo a tutto questo … non perché siamo arroccati in una posizione cieca e conservatrice ma perché questa riforma non è quella auspicabile per traguardare le sfide del futuro …

     

    Tra l’altro, non soltanto a fronte di notizie fresche di giornata e proiettate nel futuro, ci chiediamo come poterci fidare degli “amici”  di Renzi ed anche di qualche vertice societario … ad un passo dall’acquisizione di Vitrociset.

     

    Ma siamo proprio sicuri che se questi continuano nella loro opera, Enav esisterà ancora?

    VOTIAMO NO, ad maiora!

     

     

    Roma, 2 Dicembre 2016

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

     

  • Piattaforma Contrattuale

    Prot. 076/16

    C.A. ASSOCONTROL

    assocontro@assocontrol.it

     

    Enav S.p.A.

    protoccologenerale@pec.enav.it

     

    ENAC

    Direzione Generale

    protocollo@pec.enac.gov.it

     

    ASSAEROPORTI

    segreteria@aassaeroporti.net

     

    ASSAEREO

    assaereo@assereo.it

     

    ASSOHANDLERS

    associazione@assohandlers.it

     

    ASSOCATERING

    info@asso-catering.it

     

    FAIRO

    info.fairo@tiscali.it

     

    FEDERCATERING

    presidenza@federcatering.it

     

    e P.C.

     Ministero delle Infrastrutture e

    dei Trasporti

    Ufficio Relazioni Sindacali

    FAX 06.44234159

     

     

     

    PROPOSTA PER IL RINNOVO DEL CCNL DEL TRASPORTO AEREO

    AVENDO A RIFRIFERIMENTO GLI ACCORDI IN ESSERE E SOTTOSCRITTI DALLA SCRIVENTE IN DATA 31.10.2014

     

     

    Nonostante il perdurare della crisi economica ed il periodo di deflazione che stiamo vivendo e contrariamente  a quanto affermano, il Trasporto Aereo nell’anno 2015 ha dato segnali incoraggianti :

    tutti gli indicatori avvisano come nei prossimi anni assisteremo ad un’ ulteriore crescita non soltanto nell’ambito commerciale / passeggeri ma anche nel settore cargo.

    Questo fenomeno sarà dirimente affinché il Ministero dei Trasporti e le Aziende del settore si riorganizzino in tal senso, attraverso sostanziali investimenti allo scopo di migliorarsi sempre più.

    Le previsioni di sviluppo saranno incentrate su una professionalità sempre più rispondente alle esigenze di crescita e di investimento tecnologico, capaci di fronteggiare le continue trasformazioni del T.A. nazionale ed europeo aprendo un dialogo sociale europeo per iniziare un percorso, quantomeno per la parte normativa, unificante e capace di traguardare la contrattazione nazionale.

    L’elemento cardine attorno al quale crescerà sia la competitività che i livelli di sicurezza è l’human factor, nonché la definizione, gestione ed utilizzo di eccellenze tecnologiche.

    Proprio per questo occorre individuare un percorso armonico e non conflittuale di Relazioni Industriali, capace di raccogliere le sfide e perseguire l’obiettivo dell’efficienza e dell’efficacia, al fine di precorrere i tempi attraverso una contrattazione collettiva che intercetti e sia   capace soprattutto di andare oltre i confini nazionali, per calibrarsi con gli aspetti normativi di carattere internazionale, che in alcun modo possono essere alterati da un contratto di lavoro.

    Infine ma non per ultimo, sosteniamo il riconoscimento e la valorizzazione delle risorse umane intese quale forza lavoro per il benessere anche organizzativo del settore.

    Ciò premesso la FATA CISAL andrà ad indicare di seguito e  per sommi capi, le linee guida per aprire un confronto su un rinnovo contrattuale più dinamico.

    Para 1 – Personale ATM (operativo / navigante)

     

    Riteniamo più che mai indispensabile giungere in breve tempo ad un Contratto Europeo e pertanto riteniamo indispensabile allineare la normativa nazionale in essere con quanto già previsto nella contrattualistica europea, tenendo conto di quanto già sancito nello schema della Commissione Europea e da Eurocontrol ( stabilire in termini di percentuale, per Paese, il valore economico in rapporto al costo della vita) considerando quanto segue :

     

    -realizzazione a livello europeo di un unico regolamento per il reclutamento dello staff;

    -realizzazione di un unico regolamento medico omogeneo, sia per i CTA che per i Piloti;

    -realizzazione di un percorso di Training comune

     

    Questo affinché attraverso un’unica normativa europea si contrasti con forza soprattutto la concorrenza spesso sleale in questo settore e scelte che a lungo termine potrebbero rivelarsi dannose per l’intero sistema.

     

    Para 2 – Decorrenza e durata

     

    Il CCNL del Trasporto Aereo, parte generale e parti specifiche, decorrerà dal 01.01.2017 e scadrà il 31.12.2020 con intervalli biennali tesi a monitorare ed allineare la parte normativa e la parte economica in considerazione della continua evoluzione del settore.

     

    Para 3 – Relazioni Sindacali

     

    Nel pieno rispetto della Costituzione e tenendo conto dei criteri di rappresentatività previsti per legge e/o per accordi, non dimenticando la natura e le dimensioni delle realtà del T.A. soprattutto sugli aeroporti, occorre organizzare un sistema di Relazioni Industriali stabile che, per quanto ci riguarda, rappresenti una condizione imprescindibile per garantire il diritto a tutti i lavoratori di essere liberamente rappresentati.

    La rappresentanza sindacale è fondamentale ai fini dell’implementazione e dello sviluppo del settore.

     

    Para 4 – Tutele sociali

     

    -       Ottimizzare ed uniformare quanto già previsto in termini di permessi collegati alla tutela della salute, della paternità, della maternità, della disabilità;

    -       in caso di decesso del dipendente durante il servizio, prevedere tutte le opportune tutele per il nucleo familiare;

    -        individuazione dell’ istituto  malattia professionale;

    -       le assenze per malattie professionale e per gli infortuni sul lavoro non devono essere calcolati sul periodo di comporto.

     

    Para 5 – Fornitura servizi ricreativi ed assistenziali

     

    -       individuazione ed unificazione dei Cral o di Associazioni similari;

    -       individuazione di siti idonei per la creazione di asili nido aziendali / settore, secondo le esigenze di ogni singolo aeroporto.

     

     

    Para 6 – Istituti già previsti ed individuazione di nuovi

     

    Agibilità sindacali, ferie, permessi per visite specialistiche, permessi per testimonianza, benefit (ticket restaurant /  carburante) e convenzioni varie.

     

    Para 7 – Polizza Sanitaria ed infortuni

     

    Previdenza complementare ed Assicurazione Attività Professionale.

     

    Para 8 – Welfare Aziendale

     

    Il  termine welfare aziendale costituisce un insieme di benefit e prestazioni finalizzate al miglioramento della vita privata e lavorativa del dipendente.

    Definizione e realizzazione di effettivi sistemi e procedure per la protezione e tutela del personale rispetto ad azioni di Mobbing : principi ed adozione di norme specifiche ad oggi completamente inesistenti.

    Coordinamento delle attività di anticorruzione, di prevenzione del Mobbing e quindi di tutela del personale.

     

    Para 9 –Formazione professionale

     

    La formazione professionale deve essere una opportunità disponibile a tutti i lavoratori tenendo conto dell’impatto sull’orario di lavoro.

     

    Para 10 – Gestione del Part Time

     

    L’istituto del Part Time deve considerarsi come flessibilità non discriminante per il lavoratore che ne faccia richiesta specifica.

     

    Para 11 – Pari Opportunità

     

    Le pari opportunità vanno intese come assenza di ostacoli e di fattori discriminanti (genere, religione e convinzioni personali, razza e origine etnica, disabilità, età, orientamento sessuale o politico ) per la partecipazione economica e sociale di ogni lavoratore allo sviluppo del settore e della vita sociale.

     

    Para 12 – Procedimenti Disciplinari

     

    Il potere sanzionatorio deve essere individuato all’interno di parametri certi, stabiliti dal contratto e comunque all’interno di una scala di valori / interventi crescenti.

     

    Para 13 – Sicurezza sul Lavoro

     

    La scrivente si fa promotrice  per l’istituzione di una specifica Commissione al fine di ottimizzare le previsioni normative in caso di eventi eccezionali e/ o accadimenti accidentali, per dare la certezza rispetto ad una attuazione rapida, sicura ed efficace delle procedure ad oggi non chiare a tutti i dipendenti e non uniformi per enti di appartenenza.

     

    Para 14 – Aumenti Economici

     

    Il CCNL ha come obiettivo primario il sicuro mantenimento, quantomeno, del potere di acquisto attraverso la giusta applicazione dell’inflazione reale; in considerazione del periodo di recessione e della contrazione subita negli ultimi anni e tenuto conto dei positivi indicatori di crescita e sviluppo del settore, riteniamo indispensabile recuperare / mantenere per tutti i lavoratori, masse economiche attingendo dalle previsioni di crescita, anche a consuntivo del biennio.

    La presente Piattaforma Contrattuale è da intendersi anche quale formale disdetta dal contatto in vigore in scadenza il 31.12.2016.

    In ultimo ma fondamentale per la FATA CISAL è facilitare il dovuto coordinamento e confronto, anche sindacale, per armonizzare i piani di investimento ed industriali di tutte le realtà operanti all’interno del mondo del Trasporto e della Navigazione Aerea.

     

     

    Roma, 28 Novembre 2016

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

     

  • Dichiarazione Sciopero Nazionale

     

     

    Prot. 074/16

     

    A :

     

                             AL MINISTERO  INFRASTRUTTURE  E TRASPORTI

                                                                                     UFFICIO RELAZIONI SINDACALI           

                                                                    OSSERVATORIO SUI CONFLITTI SINDACALI                                       

                                                                                           Fax 06.44234159

    osservat.sindacale@mit.gov.it

     

    ALLA COMMISSIONE DI GARANZIA DELL’ATTUAZIONE DELLA LEGGE

     SULLO SCIOPERO NEI SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI

    SETTORE TRASPORTO AEREO

    Fax 06.94539680

     

    ASSOCONTROL

    Fax 06.993423700

    assocontrol@assocontrol.it

     

     ENAV SpA

     RELAZIONI INDUSTRIALI

    Fax 06.81662593

    protocollogeneralepec.enav.it

     

     

    E p.c.

     

    Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

    Direzione Generale delle Politiche Industriali e

     dei Rapporti di lavoro

     VI Divisione Controversie collettive di lavoro

    Fax 06.46834023

    Div6TutelaLavoro@lavoro.gov.it

     

    Commissione Trasporti

    C.A. Presidente On. Michele Pompeo Meta

    meta_m@camera.it

     

    Presidenza del Consiglio dei Ministri

    Fax 06.67793543

    06.68997064

    presidente@pec.governo.it

     

    ENAC DIREZIONE GENERALE

    Fax 06.44596301

    protocollo@pec.enac.gov.it

     

    ASSAEREO

    Fax 06.85002783

    assaereo@assaereo.it

     

    ASSAEROPORTI

    Fax 06.6553162

    assaeroporti@pec.it

     

    OGGETTO : Sciopero Nazionale personale non dirigente Società Enav S.p.A.

     

    Seguito vertenza aperta in data 19.10.2016 (con ns.fg. Prot. 067/16 che si intende integralmente richiamato) per le seguenti motivazioni :

     

    ad oggi Enav S.p.A.  persegue con un atteggiamento ben lontano dalla risoluzione delle innumerevoli problematiche, senza  creare / ricercare le condizioni per un proficuo e serio confronto con tutte le OO.SS. firmatarie di contratto;

     

    considerato che non è stata presa in esame, neanche lontanamente, la nostra ultima richiesta di chiarimenti in merito agli accadimenti sull’aeroporto di Campino occorsi nella mattinata del 5 Ottobre scorso (ns. Prot. 065/16 del 13.10.2016);

     

    visto l’atteggiamento del Resp.le R.I. di Enav S.p.A. che di fatto sembra trattare il rapporto con alcune OO.SS. più come un “fatto privato” che come  un normale rapporto istituzionale;

     

    visto che la scrivente O.S. in qualità di firmataria di CCNL in data 31.10.2014 ad oggi si è vista negare le più elementari agibilità sindacali;

     

    visto che Enav S.p.A. non informa correttamente la scrivente O.S. rispetto all’ andamento azionario e la composizione dei nuovi soci ad IPO avvenuta;

     

    vista l’attivazione della mobilità geografica e professionale per gli Impianti a Basso Traffico senza un preventivo confronto;

     

    considerato che i “nuovi” sistemi operativi spesso hanno dei “comportamenti anomali”, più volte segnalati dai lavoratori;

     

    considerato inoltre che taluni lavoratori, a fronte di una chiamata a testimoniare con relativa  convocazione da parte del Magistrato competente, si sono visti negare il relativo permesso ed è stato “imposto” l’utilizzo  improprio delle ferie;

     

    considerate le notevoli carenze  sul piano della logistica per alcuni impianti;

     

    visto che talune turnazioni per il nuovo quadrimestre prevedono già la “Contingency” contro ogni previsione contrattuale;

     

    visto che le pensioni di norma non rappresentano una trattativa esclusiva  fra Azienda / Governo e qualche O.S., ricordiamo che tale questione deve considerarsi di interesse generale per tutte le OO.SS..

    A tal proposito si rammenta che i Paesi aeronauticamente evoluti hanno come età media pensionabile quella compresa fra cinquantasette / cinquantotto anni di anzianità anagrafica;

     

    vista l’ostinazione di prendere come riferimento il solo Contratto di Settore del T.A. senza voler considerare il contesto nel quale operiamo : Eurocontrol e pertanto, a tal riguardo, si ritiene indispensabile armonizzare la nostra normativa a quella del Contratto Europeo;

     

    visto il perseverare nell’acquisizione di tecnologia estera che non sembra essere poi così all’avanguardia;

     

    La FATA CISAL,

     

    -      nel rispetto della legge 146/90 e successive modificazioni;

    -      nel rispetto della Regolamentazione provvisoria emanata dalla Commissione di garanzia per il settore del trasporto aereo - Delibera n. 14/387 del 13.10.2014 pubblicata nella G.U. n. 250 del 27.10.2014;

    -      tenuto conto dell’esito negativo della prima e seconda fase di conciliazione preventiva esperite come in particolare:

    a)     prima fase di conciliazione preventiva: esito negativo ai sensi art. 30, comma 4, della vigente Regolamentazione provvisoria per il Trasporto Aereo in quanto nessuna convocazione era pervenuta dalla Società ENAV SpA a seguito della nostra specifica richiesta;

    b)    seconda fase di conciliazione preventiva: esito negativo in quanto nessuna convocazione è pervenuta né dalla Società Enav SpA né dai Ministeri competenti;

     

    -      rilevato che, nel frangente, non si sono verificati fatti concreti o registrati atti idonei a comportare la  chiusura della vertenza stessa;

     

    -      visto il quadro riepilogativo degli scioperi proclamati,

     

    dichiara una prima azione di sciopero nazionale del personale non dirigente di ENAV SpA, per il giorno 07.02.2017 con le seguenti modalità: personale turnista dalle ore 13 alle ore 17, personale non turnista ultime quattro ore.

     

    Durante lo sciopero saranno garantiti i servizi minimi previsti per legge secondo l’elenco dei voli predisposto dall’ENAC sulla base della normativa in vigore.

     

    Roma, 21.11.2016

     

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

     

     

  • Punto di osservazione

    Prot. 073/16

    Spett.le Enav S.p.A.

     

    C.A. Direttore Generale Enav S.p.A.

    Dr. Massimo Bellizzi

    direttore generale@enav.it

     

     

    C.A. Resp.le Direzione Servizi Navigazione Aerea

    Dr. Maurizio Paggetti

    maurizio.paggetti@enav.it

     

    C.A. Resp. le. Centro Aeroportuale Fiumicino

    Dr. Marco Voli

    marco.voli@enav.it

     

     

     

     

     

    Oggetto : Punto di osservazione

     

     

    Spett.le Azienda,

     

    ci duole dover rispolverare una vecchia polemica a distanza di anni.

     

    Avevamo lamentato a suo tempo che la chiusura delle “vecchie” stazioni meteorologighe non avrebbero certamente favorito l’osservazione di aerodromo secondo i canoni previsti dall’OMM.

     

    Durante gli ultimi ed eccezionali avvenimenti,che si sono susseguiti sull’Italia centrale e che hanno coinvolto lo stesso scalo di Roma Fiumicino, abbiamo avuto modo di comprendere che quanto asserivamo qualche anno fà, oggi è più che mai attuale.

     

    Per come è ubicata la stazione meteo ed in considerazione di come sono configurate le piste su questo scalo, l’osservazione del settore SUD (Fiumicino paese) non può essere continua ed oltremodo occorre spostarsi per avere una visione più completa : infatti in data 8 Novembre 2016 alle ore 17:00 ca,  in considerazione di tutti i necessari coordinamenti fatti causa rovesci di pioggia, non si è potuto osservare dalla sala Met una tromba d’aria al settore sud, così come veniva comunicato dal CSO in turno il quale riferiva di aver allertato  i VV.FF. dell’aeroporto  ed il CDR ADR e causa coordinamenti è stato impossibilitato ad avvisare per tempo l’osservatore meteo in turno.

    Alle spiegazioni date dall’osservatore meteo relative all’impossibilità di monitorare con continuità i fenomeni meteorologici nella zona SUD dell’aeroporto, la Direzione ( pur nel tentativo apprezzabile di mettere una toppa a scelte non derivanti dalla sua volontà ) ha sorprendentemente “disposto” in modo imprecisato e generico che in caso di condizioni meteo avverse si dovrebbe salire direttamente in sala  torre per espletare in modo più coerente il servizio.

    Non riteniamo questa una soluzione percorribile in quanto continuando a lasciare che ai fatti non si trovino opportune soluzioni può accadere che  si inneschi un effetto di “scarica barile” i cui esiti potrebbero ricadere su tutta la catena dei dipendenti, per poi  far ricadere la responsabilità all’ultimo collega che poi, magari, non ha alcuna colpa!

    Pertanto a fronte di una situazione climatologia sempre più instabile negli ultimi tempi ed in considerazione che troppo spesso, per non dire sempre si lavora in operazione svolta da un uomo solo ( SMOPs - single man operations ) fatto di per sé già grave, occorre ricercare una soluzione che consenta all’osservatore meteo di poter effettuare un’osservazione aeroportuale  a 360° e non può considerarsi fattibile il solo salire in sala torre  in caso di cattivo tempo.

    In considerazione di quanto dichiarato dall’AD di Enav S.p.A. ultimamente riguardo la tecnologia sospinta che in tempi stretti ci consentirà di fare il controllo di tutti gli aeroporti d’Italia da piazza di Spagna ed in considerazione del luogo storico ed imponente come Trinità dei Monti, se necessario siamo disposti ad incontrarVi anche in questa location pur di addivenire ad un grande  accordo.

     

    Poveri noi!

     

    Ad maiora …

     

    Roma, 15 Novembre 2016

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

  • Vertenza locale SAAV Fiumicino

     

    Prot. 071/16

     

     

    A :

     

                             AL MINISTERO  INFRASTRUTTURE  E TRASPORTI

                                                                                     UFFICIO RELAZIONI SINDACALI           

                                                                    OSSERVATORIO SUI CONFLITTI SINDACALI                                       

                                                                                           Fax 06.44234159

    osservat.sindacale@mit.gov.it

     

    ALLA COMMISSIONE DI GARANZIA DELL’ATTUAZIONE DELLA LEGGE

     SULLO SCIOPERO NEI SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI

    SETTORE TRASPORTO AEREO

    Fax 06.94539680

     

     ENAV SpA

     RELAZIONI INDUSTRIALI

    Fax 06.81662593

     protocollogeneralepec.enav.it

     

    SAAV Fiumicino

    Resp.le  Marco Voli

     

    ENAC DIREZIONE GENERALE

    Fax 06.44596301

    protocollo@pec.enac.gov.it

     

    ASSOCONTROL

    Fax 06.993423700

    assocontrol@assocontrol.it

     

    ASSAEREO

    Fax 06.85002783

    assaereo@assaereo.it

     

    ASSAEROPORTI

    Fax 06.6553162

    assaeroporti@pec.it

     

     

    Oggetto: apertura vertenza locale e richiesta di convocazione

                    prima fase di conciliazione preventiva personale non dirigente Società Enav S.p.A.

     

     

    Considerato che a seguito di due eventi eccezionali quale il sisma che ha colpito pesantemente il centro Italia il 26 ed il 30 Ottobre scorsi, nell’occasione è emersa una enorme difficoltà ad interpretare ed adeguarsi alle molteplici norme di comportamento da tenersi in casi così significativi.

     

    Al fine di comprendere al meglio gli elementi turbativi che si sono verificati ed auspicando un confronto al più presto per chiarire e delineare una linea comune tra gli stakeholders aeroportuali, la scrivente chiede che vengano conservate le registrazioni ed i registri operativi al fine di poter acquisire informazioni più utili possibili per traguardare  un continuo miglioramento del coordinamento dei servizi.

    Contestualmente ci duole constatare che a fronte dell’accordo siglato ad Agosto 2016, enfatizzato quale elemento cardine per ricreare quei presupposti di armonizzazione costruttivi dei comportamenti tesi a normalizzare le future relazioni industriali, ad oggi gli effetti sono impalpabili, negativi e probabilmente utilizzati solo per mera propaganda.

    Infatti le numerose vertenze aperte su più fronti, dimostrano che non eravamo noi l’elemento di disturbo a quel tavolo istituzionale .

    Pertanto la FATA CISAL nel rispetto della L 146/90 e successive modificazioni, nel rispetto della Regolamentazione Provvisoria emanata dalla Commissione di Garanzia per il settore del Trasporto Aereo, tenuto conto di quanto sancito dalla Delibera n°15/110 del 20.04.2015 e della Commissione di Garanzia pubblicata in G.U. n°102 del 05.05.2015 per quanto riguarda Enav S.p.A. con la presente apre formale vertenza locale in seno alla società Enav S.p.A. e formula altresì, contestualmente, richiesta di convocazione presso  codesta Società al fine dell’esperimento della prima fase di riconciliazione preventiva, ai  sensi del’Art. 30 della succitata Regolamentazione Provvisoria.

     

     

    Roma,  3 Novembre 2016

     

     

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

    RSA SAAV FIUMICINO

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

     

  • "Dai grandi tradimenti hanno ..."

     

    Prot. 070/16

     

    “Dai grandi tradimenti hanno inizio i grandi rinnovamenti” V. Rozanov

     

    Al di là di quanto auspicavamo a seguito del sisma avvertito sensibilmente anche nella Capitale il 26 Ottobre scorso, ci duole constatare che a distanza di pochi giorni da quella richiesta di chiarimenti rispetto alla “poca chiarezza e conoscenza” delle procedura da applicare, il 30 Ottobre scorso alle ore 07:41 circa la terra ha tremato oltre ogni previsione.

    Una scossa individuata in un primo tempo alla magnitudo 7.1 per poi “addomesticarla” a 6.5 …

    Un terremoto che da più di trenta anni non sconvolgeva in maniera così drammatica il nostro Paese, tanto che a Roma si sono presi provvedimenti seri ed indispensabili per la sicurezza dei cittadini :

    -       chiusura immediata delle linee metropolitane;

    -       chiusura di un importante tratto della Tangenziale Est;

    -       chiusura straordinaria di alcune scuole;

    -       evacuazione di intere palazzine in alcuni quartieri;

    -       chiusura di alcuni importanti uffici, pubblici e privati;

    -       chiusura della basilica di S. Paolo fuori le mura …

    -       MIRACOLO ALL’AEROPORTO LEONARDO DA VINCI!!

     

    Si, perché in tempi record alle ore 10:53 usciva un’Agenzia di Stampa di AdnKronos nella quale Enac comunicava testuali parole : << Non risultano danni negli aeroporti delle Regioni coinvolte dal sisma di questa mattina. … >>.

    Si, un miracolo veramente, lo gridiamo forte!

    La torre di controllo del Leonardo da Vinci è situata ad un’altezza che va ben oltre i 50 mt dal suolo e pensate voi quale stato d’animo hanno avuto i lavoratori in servizio, lavoratori che non mai abbandonato la postazione di lavoro ed hanno continuato a prestare il loro prezioso servizio alla collettività, senza che ci siano state in alcun modo le idonee procedure da attivare.

    Questo perché ultimamente Enav è stata in altre “faccende affaccendata” e troppo “distratta” dal preoccuparsi di mettere ordine alla moltitudine di materiale riguardante la sicurezza sul lavoro che “giustamente” è dichiarata lacunosa dalla stessa società, la quale chiede (nonostante tutto) ai dipendenti di assumersi la responsabilità di segnalare eventuali rischi potenziali.

    La vera  verità, a nostra opinione, è che a fronte di quanto già accaduto e segnalato dalla scrivente a seguito del sisma del 26 Ottobre scorso, a distanza di soli 4 giorni, il nulla è stato fatto.

    Di norma i comportamenti afferenti alla sicurezza del T.A. , sia quelli afferenti l’incolumità degli operatori, devono essere ben delineati in poche, efficienti e snelle norme capaci non solo di salvaguardare vite umane, ma anche e soprattutto capaci di fare prevenzione.

    Un sisma di tale portata avrebbe potuto creare seri danni alle infrastrutture aeroportuali ed alla movimentazione aerea al suolo come già da noi segnalato.

    Avevamo auspicato un diverso atteggiamento e coordinamento da parte di tutti gli stakeholders aeroportuali … Probabilmente siamo mal informati, ma a noi non risulta che sia mai stato chiuso al traffico l’aeroporto di Roma Fiumicino !

    Ancora, perdonate la nostra ignoranza, non comprendiamo come sia stao possibile in tutto ciò, fare le dichiarate ispezioni a nostro avviso in un lasso di tempo impossibile ed eccessivamente breve, senza mai bloccare l’attività di navigazione aerea e quindi tra un rullaggio … un decollo … un atterraggio e  senza voler minimamente considerare lo stress psicofisico subito da coloro che prestavano servizio alla collettività che viceversa avrebbe potuto rappresentare una ragionevole difficoltà in più nella gestione delle normali operazioni in sicurezza : della serie “contenti e cornuti”.

    Errare humanum est, perseverare autem diabolicum!

    Se si continua così, la vediamo veramente male … Ad maiora!

     

    Roma, 3 Novembre 2016

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

     

  • Seconda fase Vertenza nazionale

    Prot. 069/16

     

    A :

     

                             AL MINISTERO  INFRASTRUTTURE  E TRASPORTI

                                                                                     UFFICIO RELAZIONI SINDACALI           

                                                                    OSSERVATORIO SUI CONFLITTI SINDACALI                                       

                                                                                           Fax 06.44234159

    osservat.sindacale@mit.gov.it

     

    ALLA COMMISSIONE DI GARANZIA DELL’ATTUAZIONE DELLA LEGGE

     SULLO SCIOPERO NEI SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI

    SETTORE TRASPORTO AEREO

    Fax 06.94539680

     

    ASSOCONTROL

    Fax 06.993423700

    assocontrol@assocontrol.it

     

     ENAV SpA

     RELAZIONI INDUSTRIALI

    Fax 06.81662593

    protocollogeneralepec.enav.it

     

     

    E p.c.

     

    Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

    Direzione Generale delle Politiche Industriali e

     dei Rapporti di lavoro

     VI Divisione Controversie collettive di lavoro

    Fax 06.46834023

    Div6TutelaLavoro@lavoro.gov.it

     

    Commissione Trasporti

    C.A. Presidente On. Michele Pompeo Meta

    meta_m@camera.it

     

    Presidenza del Consiglio dei Ministri

    Fax 06.67793543

    06.68997064

    presidente@pec.governo.it

     

    ENAC DIREZIONE GENERALE

    Fax 06.44596301

    protocollo@pec.enac.gov.it

     

    ASSAEREO

    Fax 06.85002783

    assaereo@assaereo.it

     

    ASSAEROPORTI

    Fax 06.6553162

    assaeroporti@pec.it

     

     

     

     

     

     

     

    Oggetto: vertenza nazionale aperta in data 19.10.2016  e richiesta  di convocazione, seconda fase di conciliazione preventiva, personale non dirigente Società Enav S.p.A.

     

     

    Seguito vertenza aperta in data 19.10.2016  (con  ns. prot. 067/16 che si intende integralmente richiamato) per le seguenti motivazioni :

     

     

    ad oggi Enav S.p.A.  persegue con un atteggiamento ben lontano dalla risoluzione delle innumerevoli problematiche, senza  creare / ricercare le condizioni per un proficuo e serio confronto con tutte le OO.SS. firmatarie di contratto;

     

    considerato che non è stata presa in esame, neanche lontanamente, la nostra ultima richiesta di chiarimenti in merito agli accadimenti sull’aeroporto di Campino occorsi nella mattinata del 5 Ottobre scorso (ns. Prot. 065/16 del 13.10.2016);

     

    visto l’atteggiamento del Resp.le R.I. di Enav S.p.A. che di fatto sembra trattare il rapporto con alcune OO.SS. più come un “fatto privato” che come  un normale rapporto istituzionale;

     

    visto che la scrivente O.S. in qualità di firmataria di CCNL in data 31.10.2014 ad oggi si è vista negare le più elementari agibilità sindacali;

     

    visto che Enav S.p.A. non informa correttamente la scrivente O.S. rispetto all’ andamento azionario e la composizione dei nuovi soci ad IPO avvenuta;

     

    vista l’attivazione della mobilità geografica e professionale per gli Impianti a Basso Traffico senza un preventivo confronto;

     

    considerato che i “nuovi” sistemi operativi spesso hanno dei “comportamenti anomali”, più volte segnalati dai lavoratori;

     

    considerato inoltre che taluni lavoratori, a fronte di una chiamata a testimoniare con relativa  convocazione da parte del Magistrato competente, si sono visti negare il relativo permesso ed è stato “imposto” l’utilizzo  improprio delle ferie;

     

    considerate le notevoli carenze  sul piano della logistica per alcuni impianti;

     

    visto che talune turnazioni per il nuovo quadrimestre prevedono già la “Contingency” contro ogni previsione contrattuale;

     

    visto che le pensioni di norma non rappresentano una trattativa esclusiva  fra Azienda / Governo e qualche O.S., ricordiamo che tale questione deve considerarsi di interesse generale per tutte le OO.SS..

    A tal proposito si rammenta che i Paesi aeronauticamente evoluti hanno come età media pensionabile quella compresa fra cinquantasette / cinquantotto anni di anzianità anagrafica;

     

    vista l’ostinazione di prendere come riferimento il solo Contratto di Settore del T.A. senza voler considerare il contesto nel quale operiamo : Eurocontrol e pertanto, a tal riguardo, si ritiene indispensabile armonizzare la nostra normativa a quella del Contratto Europeo;

     

    visto il perseverare nell’acquisizione di tecnologia estera che non sembra essere poi così all’avanguardia;

     

     

    la FATA CISAL ,

     

    - nel rispetto della L 146/90 e successive modificazioni;

     

    - nel rispetto della Regolamentazione Provvisoria emanata dalla Commissione di Garanzia per il settore del Trasporto Aereo - Delibera n°14 / 387 del 13.10.2014 pubblicata nella G.U. n° 250 del 27.10.2014;

    - tenuto conto di quanto sancito dalla Delibera n°15/110 del 20.04.2015 della Commissione di Garanzia pubblicata in G.U. n° 102 del 05.05.2015 per quanto riguarda Enav S.p.A. ;

     

     

     

    - tenuto conto che alla data odierna nessuna risposta è pervenuta alla scrivente dalla società Enav S.p.A. in merito alla richiesta di convocazione effettuata in data 19.10.2016, ai fini dell’esperimento della prima fase di conciliazione preventiva, relativamente la vertenza in oggetto;

     

    - ritenuta, quindi, la prima fase di conciliazione preventiva relativamente la vertenza in trattazione, esperita ed esaurita con esito negativo ai sensi dell’art.30, comma 4, della succitata regolamentazione provvisoria;

     

    - rilevato che nel frangente, non si sono verificati fatti concreti o registrati, atti idonei a comportare la chiusura della vertenza stessa;

     

    con la presente  fa formale richiesta di prosecuzione delle procedure di legge e di convocazione, ai fini dell’esperimento della seconda fase di conciliazione preventiva in sede amministrativa presso codesto dicastero, ai sensi dell’art.31, comma 1, lettera b) della stessa succitata Regolamentazione Provvisoria.

     

    Si rimane in attesa di Vs. riscontro al numero di Fax 06.823689, ovvero all’indirizzo di posta  elettronica cdaddio@fatacisal.org oppure cdaddio@pecfatacisal.org.

     

     

    Roma, 2 Novembre 2016

     

     

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

     

     

     

  • TREMOR : la "faglia" ... di Enav

    Prot. 068/16

     

                     TREMOR : la “faglia” … di Enav

     

    Il giorno 26 Ottobre scorso in occasione del terremoto che ha colpito maggiormente tutto il centro Italia, purtroppo ci sono state ripercussioni nella Capitale avvertite nitidamente anche allo scalo romano di Fiumicino.

    Nonostante l’entità dell’evento potesse certamente creare quei  presupposti atti a turbare il regolare svolgimento del servizio e nonostante sia prevista relativa procedura all’interno delle IPI, il servizio è proseguito “quasi regolarmente” grazie all’impegno profuso da parte dei colleghi tutti.

     

    Ciò che “sorprende” è che le IPI contengono tra le varie istruzioni anche la previsione di evacuazione della Torre di Controllo in caso di terremoto, senza specificarne l’intensità e le varie ispezioni previste all’interno delle normali sequenze di arrivi e partenze.

    Anche in ATIS è prevista, nella sezione emergenze, l’indicazione relativa all’evento terremoto.

     

    Nell’ambito del servizio informazioni che viene fornito dai dipendenti Enav, esiste il caso della trasmissione di qualsiasi informazione inerente la sicurezza, quest’ultima fattore cardine sul quale è impregnata la nostra vita, non certamente correlata, è quindi indipendente dall’ambito / interesse commerciale.

    Ci duole segnalare che nonostante, lo ribadiamo, il grande senso di responsabilità peculiare ad ogni singolo dipendente di Enav SpA, c’è chi si arroga il diritto di “comandare” a casa di altri ignorando la sostanziale differenza lavorativa, seppure operiamo nello stesso ambito : sembrerebbe che il Capo Scalo di ADR abbia assunto un atteggiamento alquanto  “critico” nei confronti dell’operato dei CTA, i quali correttamente informavano l’utenza rispetto quanto stava accadendo. Sembra che lo stesso abbia sostenuto che le informazioni creassero “terrorismo” tra i piloti; alcuni di questi ultimi tra l’altro, in piena autonomia, hanno provveduto infatti ad attuare le procedure di sicurezza che normalmente dovrebbero essere applicate in queste situazioni definibili quali eventi eccezionali e comunque pericolosi anche per la movimentazione aerea al suolo.

     

    Appare evidente che, probabilmente, le procedure da applicare siano “carenti” oppure ben poco “conosciute”!

    Dunque auspichiamo che a partire da Enav, in coordinamento con tutti gli altri necessari stakeholders aeroportuali, vengano effettuati i necessari approfondimenti e chiarimenti a salvaguardia dell’intero Trasporto Aereo e di tutto il personale impiegato nella fornitura dei servizi aeroportuali.

    Purtroppo ancora una volta, così come da due anni ad oggi, registriamo una “insoddisfacente” attività da parte del “nuovo che avanza”.

    Ad maiora!

     

    Roma, 28 Ottobre 2016

     

     

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

  • Apertura Vertenza Nazionale

    Prot. 067/16

     

    A :

     

                             AL MINISTERO  INFRASTRUTTURE  E TRASPORTI

                                                                                     UFFICIO RELAZIONI SINDACALI           

                                                                    OSSERVATORIO SUI CONFLITTI SINDACALI                                       

                                                                                           Fax 06.44234159

    osservat.sindacale@mit.gov.it

     

    ALLA COMMISSIONE DI GARANZIA DELL’ATTUAZIONE DELLA LEGGE

     SULLO SCIOPERO NEI SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI

    SETTORE TRASPORTO AEREO

    Fax 06.94539680

     

    ASSOCONTROL

    Fax 06.993423700

    assocontrol@assocontrol.it

     

     ENAV SpA

     RELAZIONI INDUSTRIALI

    Fax 06.81662593

    protocollogeneralepec.enav.it

     

     

    E p.c.

     

    Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

    Direzione Generale delle Politiche Industriali e

     dei Rapporti di lavoro

     VI Divisione Controversie collettive di lavoro

    Fax 06.46834023

    Div6TutelaLavoro@lavoro.gov.it

     

    Commissione Trasporti

    C.A. Presidente On. Michele Pompeo Meta

    meta_m@camera.it

     

    Presidenza del Consiglio dei Ministri

    Fax 06.67793543

    06.68997064

    presidente@pec.governo.it

     

    ENAC DIREZIONE GENERALE

    Fax 06.44596301

    protocollo@pec.enac.gov.it

     

    ASSAEREO

    Fax 06.85002783

    assaereo@assaereo.it

     

    ASSAEROPORTI

    Fax 06.6553162

    assaeroporti@pec.it

     

     

    Oggetto: apertura vertenza nazionale e richiesta di convocazione

                    prima fase di conciliazione preventiva personale non dirigente Società Enav S.p.A.

     

     

     

     

    Considerato che ad oggi Enav S.p.A.  persegue con un atteggiamento ben lontano dalla risoluzione delle innumerevoli problematiche, senza  creare / ricercare le condizioni per un proficuo e serio confronto con tutte le OO.SS. firmatarie di contratto;

     

    considerato che non è stata presa in esame, neanche lontanamente, la nostra ultima richiesta di chiarimenti in merito agli accadimenti sull’aeroporto di Campino occorsi nella mattinata del 5 Ottobre scorso (ns. Prot. 065/16 del 13.10.2016);

     

    visto l’atteggiamento del Resp.le R.I. di Enav S.p.A. che di fatto sembra trattare il rapporto con alcune OO.SS. più come un “fatto privato” che come  un normale rapporto istituzionale;

     

    visto che la scrivente O.S. in qualità di firmataria di CCNL in data 31.10.2014 ad oggi si è vista negare le più elementari agibilità sindacali;

     

    visto che Enav S.p.A. non informa correttamente la scrivente O.S. rispetto all’ andamento azionario e la composizione dei nuovi soci ad IPO avvenuta;

     

    vista l’attivazione della mobilità geografica e professionale per gli Impianti a Basso Traffico senza un preventivo confronto;

     

    considerato che i “nuovi” sistemi operativi spesso hanno dei “comportamenti anomali”, più volte segnalati dai lavoratori;

     

    considerato inoltre che taluni lavoratori, a fronte di una chiamata a testimoniare con relativa  convocazione da parte del Magistrato competente, si sono visti negare il relativo permesso ed è stato “imposto” l’utilizzo  improprio delle ferie;

     

    considerate le notevoli carenze  sul piano della logistica per alcuni impianti;

     

    visto che talune turnazioni per il nuovo quadrimestre prevedono già la “Contingency” contro ogni previsione contrattuale;

     

    visto che le pensioni di norma non rappresentano una trattativa esclusiva  fra Azienda / Governo e qualche O.S., ricordiamo che tale questione deve considerarsi di interesse generale per tutele OO.SS..

    A tal proposito si rammenta che i Paesi aeronauticamente evoluti hanno come età media pensionabile quella compresa fra cinquantasette / cinquantotto anni di anzianità anagrafica;

     

    vista l’ostinazione di prendere come riferimento il solo Contratto di Settore del T.A. senza voler considerare il contesto nel quale operiamo : Eurocontrol e pertanto, a tal riguardo, si ritiene indispensabile armonizzare la nostra normativa a quella del Contratto Europeo;

     

    visto il perseverare nell’acquisizione di tecnologia estera che non sembra essere poi così all’avanguardia;

     

    la FATA CISAl nel rispetto della L 146/90 e successive modificazioni, nel rispetto della Regolamentazione provvisoria emanata dalla Commissione di Garanzia per il settore del Trasporto Aereo, tenuto conto di quanto sancito dalla Delibera n°15/110 del 20.04.2015 e della Commissione di Garanzia pubblicata in G.U. n°102 del 05.05.2015 per quanto riguarda Enav S.p.A. con la presente apre formale vertenza nazionale in seno alla società Enav S.p.A. e formula altresì, contestualmente, richiesta di convocazione presso  codesta Società al fine dell’esperimento della prima fase di riconciliazione preventiva, ai  sensi del’Art. 30 della succitata Regolamentazione Provvisoria.

     

     

    Roma, 19  Ottobre 2016

     

     

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

  • Richiesta chiarimenti del 13.10.2016

    ANCHE A QUESTA NORMALE RICHIESTA, L'ARROGANZA NON HA RISPOSTO.

    Roma, 18.10.2016

     

     

     

    Prot. 065/16

    Spett.le Enav S.p.A.

     

    C.A.  Direttore  Generale

    Dr. Massimo Bellizzi

    Fax 06.81662923

     

    Resp.le R.U.  U. Musetti

    Fax 06.81662624

     

    Resp.le R.I. S. Gulì

    Fax 06.81662593

     

    E p.c.

    C.A. Amministratore Delegato

    Dr.ssa Roberta Neri

    amministratore.delegato@enav.it

     

    Presidente

    Dr. F. Beccalli Falco

    concetta.aiello@enav.it

     

    OGGETTO : Richiesta chiarimenti

     

    La scrivente con la presente Vi informa di essere in possesso di una serie di informazioni e registrazioni pervenuteci qualche giorno fa e delle quali  stentiamo a credere, relativamente ai fatti accaduti sull’aeroporto di Campino la mattina del 5 Ottobre scorso tra le ore 08:00 e le ore 11:43.

     

    Nella fattispecie ci sottolineano fatti ed atteggiamenti che, qualora trovassero riscontro, risulterebbero gravemente lesivi della sicurezza del T.A. .

     

    Questa organizzazione ha sempre dimostrato una spiccata sensibilità rispetto alla materia e pertanto richiede un urgente incontro per chiarire una situazione che certamente avrà una spiegazione plausibile.

     

    In  difetto di incontro o di esaustivi chiarimenti, Vi anticipiamo che nostro malgrado saremmo costretti a segnalare tutte le informazioni in nostro possesso alle autorità competenti.

     

    In attesa di Vs. sollecito riscontro porgiamo distinti saluti.

     

     

    Roma, 13 Ottobre 2016

     

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

  • Il teste

    Prot. 066/16 

     

    IL TESTE

     

    L’obbligo di testimoniare :

    la testimonianza costituisce un dovere, a cui la persona non può sottrarsi.

    Una volta citato, il testimone ha l’obbligo di presentarsi, di attenersi alle prescrizioni date dal Giudice in relazione alle esigenze processuali e di rispondere secondo verità alle domande che gli sono rivolte. (Fonte Ministero della Giustizia – informazioni per il testimone)

     

    … In caso di mancata comparizione non dovuta a legittimo impedimento, potrà essere accompagnata/o a mezzo della polizia giudiziaria e condannata/o al pagamento di una somma da

    E 51,65 a E 561,46 a favore della cassa delle ammende ed alla rifusione delle spese alle quali la mancata comparizione ha dato causa.

    Procura della Repubblica

    E non solo …

     

    A fronte di quanto è previsto per Legge,  in Enav SpA la stessa non trova applicazione :

    per spiegarci meglio, in uno specifico caso un nostro collega è dovuto “ricorrere” alle proprie ferie per adempiere al dovere di ogni cittadino italiano.

     

    La cosa che più sorprende è che all’interno della modulistica prevista in caso di richieste da parte del dipendente, nella lista denominata “ Modello di richiesta di fruizione di istituti contrattuali o di legge” è previsto il Permesso per testimonianza processo che, ahimè, non trova assolutamente riscontro nel dettame contrattuale, tranne che per situazioni che coinvolgano direttamente l’Azienda.

     

    A prescindere da qualsiasi contratto, le norme imperative di legge non possono essere derogate dai CCNL; ad ogni modo chi ha elaborato il contratto evidentemente non aveva la giusta conoscenza e competenza per impegnarsi nella stesura di un accordo così importante quale il contratto di lavoro dei dipendenti …

     

    Pertanto si chiede un immediato intervento del vertice aziendale per ripristinare la legalità in ordine a quanto segnalato, ricordando che  << ignorantia legis non excusat! >> onde evitare di doverci rivolgere alle autorità competenti.

    Restiamo in attesa di un Vs. cortese e celere riscontro.

     

     

    Vi terremo inoltre aggiornati relativamente agli approfondimenti operativi e gestionali richiesti alla Società, in relazione alle indicate attività di Navigazione Aerea.

     

    Ad maiora!

     

    Roma, 13 Ottobre 2016

     

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

  • Un altro momento di onestà e ...

    Prot. 064/16

     

                     “Un altro momento di onestà e trasparenza …”

     

    Con l’ultimo comunicato affermavamo di non voler pensare a mere ragioni di “opportunismo” rispetto all’atteggiamento, se vogliamo dire “distratto”,  nei confronti delle nostre segnalazioni / quesiti :

     

    -       avevamo chiesto lumi sulla società Aireon LLC nello stato del Delaware, alla quale si è legata con soldi pubblici l’Enav SpA attraverso la controllata Enav North Atlantic ;

    -       avevamo segnalato i sei incarichi da Amministratore della Dr.ssa Roberta Neri che contrastano significativamente con lo Statuto della Techno Sky Srl.

     

    Oggi vi comunichiamo di aver scoperto che anche il nostro Presidente è “pluripoltronato” presso una società anonima sita in Lugano – Fonte  FUSC - Foglio Ufficiale Svizzero di Commercio -

    (Link https://www.moneyhouse.ch/it/company/falco-holding-sa-18397918141).

    Detta società considerata una Smart Data, ha come scopo l’acquisto, la  detenzione, la gestione e la vendita di partecipazioni in società svizzere o estere, nonché l’amministrazione patrimoniale esclusivamente per conto dell’azionista e del suo nucleo familiare.

     

    La  Falco  Holding  SA può inoltre assumere partecipazioni in imprese commerciali, finanziarie ed industriali …

    Probabilmente a questa Organizzazione sfugge qualcosa, nel senso che vorremmo comprendere dove inizia e dove finisce il conflitto di interessi in questo Paese!?

     

    Non vorremmo criticare il nostro attuale Governo, anche perché solitamente un governo è l’espressione di un popolo e ciò significherebbe criticare noi stessi …

     

    Di problemi il nostro Paese ne ha veramente tanti ma c’è da dire che, a nostra opinione, appare alquanto “distratto” rispetto alle nomine … ultimamente … visti i reali conflitti di interesse che emergono ogni qualvolta andiamo a recuperare informazioni relativamente ai nostri manager.

     

    Con l’auspicio che al più presto vengano diradate le nebbie che sembrano avvolgere sempre più Enav SpA, con conseguenze negative per l’Italia e tutti i lavoratori.

    Ad maiora!

     

    Lo stesso è stato trasmesso per conoscenza anche a : ANAC, MEF,MIT e CONSOB.

     

     

    Roma, 4 Ottobre 2016

     

     

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

  • Promoveatur ut amoveatur

     

    Prot. 061/16 

    PROMOVEATUR UT AMOVEATUR

    … Come trattano la sicurezza in Enav e non riescono a non essere opachi

     

    Opportunità oppure “intransigenti” tutori dell’interesse collettivo?

    La FATA CISAL sebbene abbia intrapreso con grande senso di responsabilità la via del dialogo con un’Azienda che ormai stava cambiando, andando anche contro i nostri principi fondanti nel nome di una auspicata coesione sindacale, oggi si ritrova con una rigida applicazione degli accordi interconfederali in Enav.

    Nella scorsa comunicazione vi avevamo anticipato di trattare come prossimo argomento alcune “opacità” aziendali.

    Ebbene per rendere l’idea, ve ne citeremo soltanto due per il momento :

    dalla visura del Registro delle Imprese di Settembre 2016 la Dr.ssa Roberta Neri risulta rivestire la carica di Amministratore in ben sei Consigli di società di capitali, oltre che in Enav SpA e nella stessa Techno Sky srl.

    Pertanto, non ritenete che la Dr.ssa Roberta Neri debba essere immediatamente revocata dalla carica di Presidente Techn Ssky srl alla luce delle contrastanti norme dello Statuto della medesima società?

     

    A tal proposito ci domandiamo quale supporto effettivo venga dato dai legali al vertice del Gruppo Enav?

     

    Come mai il MIT ed il MEF, nonostante abbiano rispettivamente un Amministratore ciascuno all’interno del CdA di Enav, nulla abbiano rilevato, manifestando forse una “evidente indifferenza” al rispetto della legalità come in altre situazioni?

     

    Per concludere, appare  singolare  che  nello  Statuto  di  Enav,  forse  proprio per evitare l’anzidetto problema della Dr.ssa Roberta Neri, tra le condizioni venga prevista la possibilità di essere Amministratore in altre due società per azioni (stranamente non si parla più di società di capitali in genere), guarda caso condizione perfettamente aderente alla situazione della “pluri poltronata”. Dr.ssa Roberta Neri.

    Qualora i legali non trovassero i numeri degli articoli pertinenti degli Statuti di Enav SpA e Techno Sky srl, nel nostro piccolo siamo a Vs. completa disposizione.

     

    Questa O.S. nel Maggio 2016 aveva già espresso qualche perplessità e preoccupazione affinché il rispetto delle norme garantisse realmente la massima sicurezza dei lavoratori.

    Ebbene nel Novembre 2015 l’AD Dr.ssa Roberta Neri ha cancellato la precedente Disposizione in tema di Sicurezza del Lavoro D.Lgs 81/08 eliminando di fatto la precedente centralizzazione che vedeva tre diversi dirigenti dislocati principalmente su tre aree, ovvero Nord/Centro/Sud che tra l’altro aveva prodotto pregevoli risultati.

     

    Pochi mesi dopo nel Maggio 2016 infatti, si è verificato un incidente sul lavoro con conseguente morte di una lavoratrice dipendente di una ditta di lavori di manutenzione, su un sito operativo in provincia di Sassari, con conseguente apertura di un fascicolo processuale dal quale risulterebbero indagati anche i dirigenti di Enav … auspichiamo venga fatta piena chiarezza sui fatti.

     

    Tanto per sgombrare il campo da possibili fraintendimenti nei nostri confronti, teniamo a precisare che la CISAL è firmataria degli accordi interconfederali e qualcuno, ancora oggi, lo “dimentica”, probabilmente distratto nell’ applicare in maniera certosina le norme ed i dettami statutari …

    Noi, di contro, vogliamo non  pensare che tutto questo possa scaturire da mere ragioni di “opportunismo” …

    Ad malora!

     

    Roma, 13 Settembre 2016

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

  • Panem et Circenses

    Prot. 059/16 

     

    PANEM ET CIRCENSES

     

    Finalmente ieri 6 Settembre 2016 il calendario della CdG citava la sola FATA CISAL quale organizzazione scioperante a livello nazionale e finalmente abbiamo potuto comprendere che la categoria è viva e che non tutti hanno ben digerito l’accordo di Agosto.

     

    In tutta onestà, sebbene non sia stato un risultato eclatante, l’Azienda è dovuta intervenire in alcune situazioni con pratiche anomale  per le quali certamente ricorreremo alle autorità competenti.

    Purtroppo ancora ci si ostina a “dimenticare” che siamo in uno stato di diritto e che lo sciopero è una prerogativa tutelata dalla Nostra Costituzione.

     

    Una nota di precisazione si rende necessaria : la concentrazione delle Rappresentanze Sindacali Nazionali su un unico ACC (quattro inconcludenti sindacalisti) hanno fatto intravedere ai loro tanto amati colleghi che comunque vada … sarà un successo …

    Ovviamente, nella loro visione, solo Roma  “accentrerà” tutto su di sé.

     

    Fermo restando che l’ “incompetenza” da ambo le parti regna sovrana, così come dimostrano gli ultimi accordi, affermiamo sin da ora che avevano come obiettivo il DE PRODUNDIS del sindacato autonomo e, considerando che la FATA CISAL rappresenta inequivocabilmente quella tradizione, doveva soccombere.

    Beh, se oggi qualcuno ritiene con sarcasmo di dover assistere felicemente e finalmente ad un funerale, i fatti dimostrano il contrario.

    Anzi, il loro “insano” progetto di concentrare tutto su Roma, dovrà fare i conti con la volontà di tutto il restante personale in servizio presso gli altri ACC, enti di avvicinamento ed aeroportuali, sicuramente con il nostro supporto e la nostra ferma opposizione.

     

    Basta cannibalizzare in casa di chi lavora per pagare lauti interessi e dividendi a Banche di affari e Gruppi Finanziari!

     

    Non bastano pochi aeroporti cosiddetti strategici a servire correttamente l’esigenza del Paese e lo sviluppo del T.A. stesso e del turismo quale “oro nero” della nostra Nazione.

     

    Cercheranno di continuare ad “imbrigliarvi” con confuse indicazioni, anche da parte di altri sindacati, ma siamo sicuri che seguirete la giusta linea per garantire la salvaguardia  di questa categoria, non credendo più ai 4 gatti che hanno già dimostrato di aver ampiamente fallito.

     

    Nel prossimo comunicato vi aggiorneremo su alcune nuove informazioni circa l’ “opaco  funzionamento” dell’Azienda.

     

    Ad maiora!

     

    Roma, 7 Settembre 2016

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

  • ART. 40 COSTITUZIONE ITALIANA

    Prot. 058/16 

     

    ART. 40 COSTITUZIONE ITALIANA

     

    Senza voler fare proclami in quanto riteniamo siate ormai a conoscenza  delle ragioni della nostra battaglia, vi ricordiamo semplicemente che :

    aderire ad uno sciopero non significa rafforzare un O.S. a dispetto di altre ed ancor meno significa aumentarne il livello di rappresentatività; chi sostiene il contrario mente!

     

    Aderire e quindi condividere le ragioni di uno sciopero è paragonabile ad un’espressione di voto rispetto alla linea in essere del Governo e dell’Azienda.

     

    Pertanto lo sciopero rappresenta un diritto inalienabile e costituzionalmente previsto e ovunque / comunque dovessero verificarsi comportamenti anomali e “strane pressioni”, atteggiamenti non consoni ad uno stato di diritto, vi preghiamo sin da ora di farci pervenire le vostre segnalazioni al fine di poterci rivolgere alla Magistratura.

    Sicuramente ( questo ci teniamo a sottolinearlo conformemente al nostro atteggiamento da sempre coerente), lo sciopero di domani da solo non può risolvere il problema, ma comprenderete che qualora vogliate aderire certamente si romperà quel muro che fino ad oggi ha tenuto nascosto ( perché doveva necessariamente nascondere) lo scempio che è avvenuto in Enav così come hanno dimostrato anche gli organi di disinformazione rispetto al processo che ha portato l’ Assistenza al Volo in Borsa ( chissà se intendono quella Valori o quella intesa come accessorio !? ) …

     

    Condividere le ragioni della nostra battaglia significa quindi portare finalmente a conoscenza dell’opinione pubblica e politica il disappunto dei lavoratori Enav e di quanti lavorano nel Trasporto Aereo.

    Se fino ad oggi ti sei lamentato con i tuoi colleghi di non aver avuto opportunità concrete di esprimerti in tal senso, domani hai questa opportunità !

     


    6 Settembre 2016 dalle ore 10 alle ore 18 con le seguenti modalità :

     

    personale turnista H 35 dalle ore 10:00 alle ore 18:00 e

     

    personale normalista H 36 intera giornata di servizio.

     

     

    Questo Governo, così come recita l’accordo con Ryanair, dimostra la sua non conoscenza ed incapacità di avere una visione complessiva del trasporto Aereo Italiano.

     

    Ad maiora!

     

    Roma, 5 Settembre 2016

     

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

  • Enav : comunicazione R.I. del 01.09.16

    Sul sito www.fatacisal.org è disponibile il documento di Enav R.I. del 01.09.2016 relativo alla comunicazione dei contingentamenti del personale ed

    info utenza sciopero FATA CISAL 6 Settembre 2016.

  • Ma è tutto qui !?

    Prot. 057/16 

     

    Ma è tutto qui !?

     

    << … L’Enav è l’emblema dello strapotere di sigle e siglette sindacali italiane, cui aderisce con entusiasmo il 79% del personale …  al suo interno il primato delle teste più calde appartiene certamente agli sceriffi dei cieli, dotati di un potere di ricatto senza pari e getito in maniera scientifica … >>

    (S. Livadiotti – L’inchiesta sul sindacato)

     

    Questa affermazione rappresenta quello che pensavano di noi, sindacati di Enav fino a qualche anno fà …

     

    Durante questi giorni di pausa estiva, se di pausa possiamo parlare, la nostra organizzazione ha avuto modo di confrontarsi rispetto al copione al quale abbiamo assistito il 12 Agosto scorso.

    In effetti il titolo di questo comunicato e le poche righe riportate di Livadiotti nell’essere antitetiche, rappresentano quello che siamo e quello che si sarebbero un tempo aspettati da noi.

    Negli ambienti politici, coloro che hanno continuato a lavorare monitorando costantemente la situazione T.A. e le falle e gli abusi di un sistema che non ha alcun interesse (evidentemente) per il Paese e per lo sviluppo del settore, c’è stato sconcerto per la blanda “reazione”  tanto da sentire qualcuno che asseriva : << … Ma è tutto qui !? … >> non vi nascondiamo che da alcuni,  nell’affermarlo, trapelava anche una certa soddisfazione …

    Come dargli torto ? D’altronde il sindacato ( sicuramente qualcuno anche in buona fede) ha portato a casa soltanto la rievocazione del Comitato Paritetico (patetico, a più alti livelli) con un accordo che contiene tante belle promesse a costo zero.

    Di contro c’è un programma definito Supplemento depositato presso la Consob che spiega chiaramente chi pagherà il conto di questa privatizzazione …

    La FATA CISAL in queste ultime ore, seppure esortata a più riprese e pressata a riprendere un dialogo sociale, quanto meno con la parte Istituzionale, a fronte di nessun contenuto è stata costretta a  confermare  l’azione di  sciopero  per  il 6  Settembre  prossimo  dalle  ore  10:00 alle ore 18:00.

    Siamo orgogliosi di rappresentare i cosiddetti Uomini Radar o Sceriffi dei Cieli in maniera coerente rispetto alla nostra storia così come si evince anche dalle poche righe trascritte in anteprima, e ci aspettiamo altrettanta coerenza da coloro che il 6 Settembre dovranno dimostrare che questa categoria è ancora viva e non ci sta a farsi raggirare e sbranare da interessi di mera finanza e che nulla hanno in comune con il T.A. e ancor meno con quelle dei lavoratori Enav.

    L’Alitalia è l’esempio lampante di come queste politiche scellerate possono distruggere una grande Azienda e rimuovere bruscamente dalla certezza del posto di lavoro un’enorme quantità di lavoratori; una politica che non ha alcuno scrupolo nell’eliminare quanto impropriamente definito “Centro di Costo” e senza neppure considerarne l’utilità pubblica …

    Se pensate che loro siano i “poteri forti” e che nulla si possa fare contro queste politiche, così come ha dimostrato l’avvenuta privatizzazione di Enav ( momentanea e non solo a nostra opinione), vi ricordiamo per l’ennesima volta che se fossimo stati tutti coesi, realmente, nell’interesse di tutti i lavoratori di Enav, del Sistema Trasporto Aereo e della Sicurezza Nazionale ciò non sarebbe avvenuto!

    Se non si fosse giocato a chi rappresenta l’organizzazione più bella e più forte non ci ritroveremmo certamente così …

    Se non si fosse guardato solo all’interesse campanilistico della singola organizzazione e se realmente il sindacato Enav e non solo, avesse svolto il proprio ruolo scevro da bassi compromessi, probabilmente oggi non avremmo dovuto assistere ad alcuna fusione e con molta probabilità ( se non quasi certamente) rappresenteremmo ancora l’Azienda grazie ai “13 Indiani” come qualcun altro ci definiva : organizzazioni grandi e piccole che attraverso il proprio impegno hanno consentito una concreta crescita del concetto di Assistenza al Volo Italiana (che oggi al contrario diventa sempre più blando … ) un sindacato che è stato capace di fare da traino anche all’industria connessa.

    Se al contrario  ritieni come noi che si possa ancora realmente recuperare qualcosa e che sia ancora più che opportuno assumere un atteggiamento del tipo NON DOBBIAMO MOLLARE MAI E CHE BISOGNA CADERE PER RIALZARSI unisciti a noi, per la vera salvaguardia dei nostri diritti e per la salvezza del nostro Paese !

     

    Ad maiora!

     

    Roma, 1 Settembre 2016

     

     

     

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

  • Risposta al MIT del 31.08.2016

    Sul sito www.fatacisal.org troverete il PDF contenente il documento completo


    Prot. 055/16

     

    Al Ministero Infrastrutture e dei Trasporti

    Ufficio Relazioni Sindacali

    Osservatorio sui Conflitti Sindacali

    Fax 06.44234159

    osservat.sindacale@mit.gov.it

     

    C.A. Capo di Gabinetto

    Dr. Mauro Bonaretti

     

    e P.C.                       Alla Commissione di Garanzia

    dell’attuazione delle legge sullo sciopero

     nei servizi pubblici essenziali

     

    Settore Trasporto Aereo

    Fax 06.94539680

    segreteria@cgsse.it

     

     

    OGGETTO : Risposta Vs. Prot : 0032497-30/08/2016-USCITA

     

     

    Ill. mo. Capo di Gabinetto Dr. Mauro Bonaretti,

    fermo restando che la scrivente ritiene che il senso di responsabilità da Voi invocato dovrebbe essere da ambo le parti ed in riscontro alla Vs. pregiata ed apprezzatissima nota, confermiamo la sensibilità di questa O.S.N. nel porre in essere qualsiasi tentativo per prevenire  e  risolvere  l’azione di  sciopero proclamata per il  6 Settembre p.v. che per il momento resta confermata.

     

    A tal proposito, facendoci carico della questione umanitaria e solidale nei confronti delle popolazioni colpite dalla tragedia del terremoto, sin da ora ci sentiamo di garantire e quindi di escludere dall’azione di sciopero sia l’aeroporto di Pescara che l’aeroporto di Rieti, intendendo sia il traffico aereo in uscita che in ingresso; inoltre resta inteso che saranno assistiti tutti i voli a carattere necessario in relazione alle attività connesse al  sisma oltre quelli previsti per legge.

     

    Comunque restiamo sempre in attesa di un ormai più che urgente incontro, per poter raggiungere fattive e costruttive intese a soluzione delle controversie in corso ed a tutela degli interessi del Trasporto Aereo.

     

    A tal proposito e facendo di nuovo appello al senso di responsabilità da Voi invocato, alleghiamo alla presente il documento che attesta inequivocabilmente la sottoscrizione da parte della scrivente, unitamente ad Enav S.p.A. del CCNL in essere.

    Ad oggi Enav S.p.A. sta violando quanto sottoscritto con noi in data 31 Ottobre 2014 e pertanto riteniamo la stessa interlocutore non affidabile fin quando non verrà sanata questa palese ingiustizia e fin quando questo non avverrà  riteniamo inopportuna la  presenza dell’azienda al tavolo delle trattative.

     

    Roma, 31 Agosto 2016

     

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

     

  • Come da copione!

    Prot. 054/16 

     

    Come da copione!

     

    Nel periodo estivo è facilissimo correre il rischio di colpi di sole a seguito di una voglia esagerata di essere abbronzantissimi …

    E’ quanto accaduto ieri in Enav con la sottoscrizione di un “nuovo modello di relazioni industriali” e con l’individuazione di un Organismo paritetico di Garanzia, un revival di quello che una volta era chiamato Osservatorio …  praticamente un organismo “patetico”.

    Ma la cosa che più ci preme sottolineare è il successo che sta avendo la nostra iniziativa, promossa la settimana scorsa : non ci aspettavamo di avere così tante espressioni di volontà di adesione tali da creare un nuovo entusiasmo.

    A tal proposito rispondiamo ad un quesito, ovvero l’iniziativa dell’Iscrizione Opzione Riservata è rivolta anche alle lavoratrici ed ai lavoratori di Techno Sky.

    Adesioni che ci consentiranno di avere occhi ed orecchi un pò dappertutto, tali da monitorare effettivamente quanto poi questi meravigliosi, unici e singolari accordi trovino una reale percorribilità o seguiranno il solco dell’attuale conduzione Enav, chiaramente “carente ed opaca e soprattutto limitata”.

    Praticamente accordi abbronzati per far stare sereni e tranquilli coloro che già nutrono seri dubbi sull’operato dei loro attuali rappresentanti e che sbiadiranno inesorabilmente con il trascorrere dei giorni.

    La FATA CISAL non ha bisogno si sedere ai tavoli dove si recitano i soliti riti ed ai quali seguono le solite procedure delle quali vi riportiamo qualche stralcio :

    Filt Cgil <<  … un modello nuovo, senza analogie nei processi di privatizzazione che è stato possibile anche per un approccio diverso del Ministero dei Trasporti e di Enav … Un testo definito “importante e innovativo”, un  risultato  notevole “dopo  una  lunga  vertenza  e  trattativa a seguito della cessione del 49% a privati del capitale sociale”, sottolineando che “in un mutato contesto societario era indispensabile avere più tutele su investimenti, occupazione e perimetro aziendale” . >> (Rassegna 12.08.2016)

    Come da copione notizie di stampa riportano che a seguito dell’incontro di ieri tutte le organizzazioni sindacali partecipanti si sono impegnate a revocare gli scioperi per i prossimi 6 Settembre e 11 Ottobre 2016 …

    La nostra AD Roberta Neri dichiara al Sole 24 ore di ieri, commentando l’intesa siglata con i sindacati : << L’accordo raggiunto oggi al ministero dei trasporti con i rappresentanti dei lavoratori di Enav è un altro passo importante e rende Enav un laboratorio d’innovazione anche nel campo del dialogo sociale. >>

    Una cosa positiva in tutto questo c’è : finalmente non ci saranno più alibi nei confronti dei lavoratori, i quali sapranno chi realmente è affidabile e chi continua a nascondersi  dietro un’intesa “illusionistica” che copre il reale collasso di un progetto “nato” ancora non si sa per chi  e  per cosa … un progetto probabilmente unico nel suo genere, nella forma e nella sostanza …

    Esortiamo quanti ci hanno dimostrato che il nostro è un progetto serio e quanti ancora oggi stanno valutando, di voler monitorare quale sarà il reale frutto dell’intesa raggiunta ieri …

    Non sarà forse un ennesimo risparmio a tutti i costi, al quale stiamo già assistendo a scapito di alcuni lavoratori impiegati in linea operativa e per i quali non si è avuta la giusta attenzione per i carichi di lavoro, bensì si è pensato di ridurre le configurazioni operative, tanto da attivare in taluni casi la “Contingency” ( un unico operatore in servizio) ?

    Questo è da ritenersi un atteggiamento responsabile a vostra opinione ?

    Non pensate che tutto questo non vi riguardi … oggi loro, domani a chi !?

    Per ora buon 15 Agosto a tutti voi, ma soprattutto a coloro che realmente con il loro turno di servizio lavoreranno anche in un giorno di festa e potranno ritenersi ingranaggio fondamentale non soltanto per Enav ma soprattutto per la collettività!

     

    Il nostro sciopero del 6 Settembre 2016 rimane confermato!

     

    Non abbiamo alcuna intenzione di attendere la gentile concessione di qualcuno per fare sindacato!

     

    Augurandoci  sempre di poter essere smentiti nei fatti …

     

    Ad maiora!

     

    Roma, 12 Agosto 2016

     

     

     

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

  • Iscrizione Opzione Riservata

    Sul sito www.fatacisal.org è disponibile alla voce "Iscrizioni" il modello con Opzione Riservata

  • Ferie d'Agosto!

    Prot.053/16                                                             

     

    Ferie d’Agosto!

     

    Non è un film commedia che racconta le vacanze di due famiglie, ma la storia infinita di Enav alle prese con la Greenshoe Option affinché si stabilizzi la quotazione del titolo post IPO e dei suoi lavoratori che continuano nella spasmodica ricerca della verità.

     

    Infatti la settimana è trascorsa nell’attesa dell’”evento”/ convocazione al MIT … Vi ricordate?

     

    Eravamo rimasti a questo punto dopo i fatti del 22 Luglio scorso.

    In effetti i lavoratori si chiedevano se ci fosse realmente stato l’incontro e di cosa si fosse discusso.

    Notizie di stampa riportano : << 3 Agosto -  E’ ripreso il confronto con MIT ed Enav su una serie di problematiche che riguardano l’azienda stessa … >>.

     

    Vi chiediamo se, a vostra opinione, hanno mai realmente ostacolato ed affrontato seriamente la questione privatizzazione Enav?

    Vi rendete conto che è stato messo in atto un vero e proprio “raggiro” a danno degli italiani e soprattutto dei lavoratori tutti di Enav?

    Il Sindacato, quello che tende ad autodefinirsi rappresentativo ma che nei fatti rappresenta solo un interlocutore scelto in maniera “selettiva”, dichiara : << … Per quanto ci riguarda è impensabile continuare con l’impostazione che è stata data finora al processo di privatizzazione. Un processo così delicato in un’azienda così particolare deve necessariamente trovare delle forme partecipative che coinvolgano il cuore dell’azienda stessa, quindi i suoi dipendenti, così come va garantita la stabilità occupazionale… >>

     

    Vi chiediamo se a fronte di questa dichiarazione comprendete che di fatto si sta “recitando la solita farsa” che normalmente viene utilizzata per generare solo confusione, al fine di alimentare aspettative sistematicamente non mantenute.

     

    Noi come FATA CISAL sempre all’insegna della verità, della legalità e della giustizia, continueremo a tutelare questa Azienda senza mollare di un centimetro, soprattutto a fronte di una continua presa di coscienza di una totale assenza di quella sensibilità aeronautica, necessaria per condurre un settore così delicato quale l’Assistenza al Volo.

    Abbiamo infatti deciso di intraprendere, anche con voi, un’importante iniziativa tesa a salvaguardare quei diritti  faticosamente conquistati e che qualcuno vuole cancellare …

     

    Ritenendo i tempi ormai maturi e se la pensate come noi, vi proponiamo di sottoscrivere una adesione che vi garantirà nella totale riservatezza dei vostri dati, rispetto l’Azienda e le altre OO.SS. , allo scopo di aiutarvi a superare eventuali timori di ritorsioni che comprendiamo e affinché possiate fare una libera scelta di campo, senza compromettere in alcun modo la vostra attuale posizione.

     

    Questa formula di iscrizione ha la validità di un anno ed è gratuita, salvo la possibilità di poter disporre di eventuali contributi volontari, per la somma che riterrete opportuna, sul Codice Iban associato all’Organizzazione che sceglierete nel modellino, allegato al presente comunicato e che potrà inoltre essere scaricato dalla voce “Iscrizioni” sul nostro sito.

     

    Una volta compilato potrà essere inoltrato via mail al seguente indirizzo di posta elettronica : cdaddio@fatacisal.org oppure info@sacta.it .

     

    Questo metodo è stato da noi già sperimentato tra gli amici più stretti ed ha rappresentato il fattore determinante della nostra azione, traguardando le difficoltà incontrate finora e soprattutto capace di darci quella spinta propulsiva per il proseguimento della nostra battaglia.

     

    Augurandoci  sempre di poter essere smentiti nei fatti …

     

    Ad maiora!

     

     

    Roma, 5 Agosto 2016

     

     

     

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

  • Strategie di marketing

    Prot.052/16                                                             

     

    Strategie di marketing

     

     

    In premessa poche righe per far comprendere cosa occorre innovare rispetto l’attuale strategia sindacale.

    A fronte di un’informazione pubblica inesistente salvo il canone, abbiamo ben compreso che per raggiungere l’opinione pubblica occorre cambiare strategia di comunicazione.

    In effetti se pensiamo che un’ora di sciopero ha come costo medio orario quello di circa 40.00 euro e se pensiamo a qualche organizzazione che da quattro ormai continua a dichiarare sciopero contro un contratto che è in scadenza, vi rendete conto che insieme avremmo potuto impiegare queste risorse per rendere pubbliche le nostre più che lecite domande, ad oggi rimaste inevase.

    Domande che abbiamo iniziato a rivolgere a più livelli e da molto tempo …

    Ma restiamo certamente fiduciosi nell’operato della Magistratura , unitamente a quello dell’ ANAC - Autorità Nazionale Anticorruzione.

    Probabilmente non ci saremmo potuti permettere uno sperpero per serie di spot pubblicitari milionari quali quelli che invece Enav è stata capace di finanziare, grazie anche e soprattutto ai risparmi provenienti dall’ultimo rinnovo contrattuale : a fronte di 14 milioni previsti di incremento, ai lavoratori ne sono arrivati soltanto 3 di milioni, in modalità Una Tantum …

    Avremmo potuto tappezzare Roma di manifesti pubblicitari che facessero comprendere agli italiani la vera realtà delle cose e soprattutto le ragioni della nostra battaglia!

     

    In effetti se pensiamo ai risvolti del 23 luglio scorso sembra che Renzi voglia oltremodo rivedere i poteri del TAR ed è comunque in discussione alla Camera, ferie permettendo, UNA ULTERIORE LEGGE PER LIMITARE ANCOR DI PIU’ IL DIRITTO DI SCIOPERO.

    Ma, per tornare a noi ed alle nostre perplessità rispetto alcune scelte che ultimamente caratterizzano la nostra Azienda, ci  risulta che entro la fine dell’anno andrà in funzione Erato : un sistema francese di data processing, acquisito all’estero, sembra senza gara, già inferiore agli attuali in uso e che sarà superato dal progetto 4Flight, laddove lo stesso sarà effettivamente completato.

    Senza volerci addentrare in spiegazioni tecniche, saremmo curiosi di conoscere quale sarà la risposta che giustificherà tale manovra qualora ne chiedessero le ragioni alla nostra AD.

    Il tutto sembrerebbe aggirarsi sulla cifra di 15 milioni di euro circa  complessivi …

     

    Altra perplessità riguarda Enav Asia Pacific, più significativamente la nomina del responsabile Khaleed bin Abdullah che riveste l’incarico su base fiduciaria …

    Ma questo signore chi è? Il suo curriculum?

    Ma allora potrebbero corrispondere a vero i problemi di sicurezza nazionale segnalati qualche giorno fa sul quotidiano IL TEMPO ?

    Anche in questo caso auspichiamo chiarimenti, così come in relazione al contratto di Enav con Sorgenia e le apodittiche affermazioni in proposito dell’Enav contenute nel Supplemento depositato presso la Consob, a seguito del nostro Esposto alla Procura della Repubblica.

    Inoltre, in relazione ad alcune notizie apprese, chiediamo sempre ad Enav se realmente a livello tecnologico ha deciso di adottare la soluzione “Swim box” prodotta dalla canadese Harris.

    Ove fosse vero, quindi abbandonando l’industria italiana ed affidandosi eventualmente a società estere, a noi sconosciute e guarda caso già coinvolte in Aireon LLC con sede in Delaware.

    Dopo aver ascoltato l’intervista del nostro Presidente alla CNBC, ognuno di noi ha avuto l’impressione che la nostra attuale gestione societaria sia ben lontana dal mondo aeronautico … speriamo almeno di essere nelle mani del buon Dio!

    Quanto alla Ipo di Enav vorremmo evidenziare che con la strategia dei dividendi approvata, certo la Finanza non si sarebbe certamente fatta sfuggire un’occasione così favorevole, soprattutto  le note Banche che prendono soldi dalla BCE a tasso  zero, reinvestendo in Enav presumibilmente con interessi su prestiti e dividendi che stimiamo gli frutteranno non meno del 7% annuo.

    Anche in questo caso crediamo che Enav, Società Pubblica, rappresenti sul Mercato il primo esempio della storia …

    Infine, per rispettare in futuro gli obblighi assunti con  la richiamata Dividend Policy quasi certamente non basteranno a copertura gli utili normalmente realizzati, pertanto si dovranno tagliare i costi oppure incrementare l’indebitamento fino al momento in cui tutto ciò porterà a nefaste conseguenze occupazionali, economico - finanziarie e di ulteriore riduzione degli investimenti in sicurezza.

     

    Augurandoci  sempre di poter essere smentiti nei fatti …

     

    Ad maiora!

     

     

    Roma, 1 Agosto 2016

     

     

     

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

  • BANDITI!

    Prot.051/16                                                             

    BANDITI!

     

     

     Banditi … proprio così banditi!

    Sarà perché abbiamo giocato una partita molto difficile, sfidando Governo, Banche, Corporate aziendale, Advisor etc ..etc …

    Sarà perché siamo certi di aver dato quello che era nelle nostre possibilità, anzi siamo andati anche ben oltre!

    Il Fatto Quotidiano del 22 Luglio scorso riporta : << “… La privatizzazione di Enav si è conclusa con successo nonostante la fase di turbolenza  che stanno attraversando i mercati per il dopo Brexit”, ha commentato il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, che potrà contare sulla somma intascata dal collocamento per abbattere l’enorme debito pubblico italiano mantenendo le promesse fatte a Bruxelles. Tuttavia sullo sfondo resta l’esposto presentato dal sindacato sulle modalità di privatizzazione della società e la denuncia alla Corte dei Conti per danno erariale già anticipata dal Movimento 5 Stelle >>.

    Qualora ci fosse la possibilità di riaprire questa partita è certamente frutto del lavoro della FATA CISAL : noi la partita l’abbiamo giocata e soprattutto per noi non è finita e la stiamo ancora giocando, mentre gli altri non sono neanche scesi in campo …

    Ne siete testimoni tutti voi!

    Banditi perché non abbiamo bisogno di mostrare i muscoli ogni volta e ancor più ai tavoli istituzionali, in quanto la CISAL non ha certamente bisogno di partecipare a queste liturgie.

    Banditi perché abbiamo  sottoscritto un contratto per adesione, un contratto “insottoscrivibile”, al solo scopo di creare una ricomposizione di tutto il sindacato Enav che ripartisse dallo stesso punto perché necessario ed urgente in quel momento.

    Lo scopo crediamo sia evidente : il divide et impera è lo strumento che l’Azienda mette in campo continuamente per indebolire il movimento dei lavoratori e, solitamente, in questa rete restano incastrati coloro che vivono nel delirio di onnipotenza o che hanno portato il cervello al macero, qualora dovessimo presumere la buona fede … Absit iniuria verbis!

    Il tempo per scaramucce tra organizzazioni si trova sempre, volendo …

    Ma in questo momento chiunque si presti al gioco di escludere è soltanto da considerarsi vigliacco e traditore degli interessi dei lavoratori di Enav.

    Banditi perché stanchi di incontrare colleghi Sindacalisti buoni soltanto a parlare sottovoce ed informalmente delle malefatte aziendali e governative fini a se stesse ed inconcludenti, quando si devrebbe tirar fuori l’orgoglio di appartenere ad una categoria di professionisti quali siamo.

    Banditi perché stanchi di sentire da parte delle altre organizzazioni la consueta litania : << State facendo la privatizzazione di Enav senza l’aiuto del sindacato >> …  (Forse)

    Ma che dicono !?

    Ed ora che tutto è compiuto, il Sindacato quello con la “S” maiuscola, quello più rappresentativo perché detiene l’80% delle tessere, cosa dirà?

    Di cosa si lamenterà quando si vedranno i primi effetti di questa scelta scellerata che inevitabilmente ci condurrà alla deriva modello Alitalia?

    E l’esaustività rispetto ad un riassetto organizzativo modello lacrime e sangue che ci sarà chiesta per sanare i debiti che abbiamo contratto in questo periodo (2022)?

    Banditi perché non avendo nulla da nascondere, raccontiamo la verità alla gente che ha avuto finalmente l’occasione di conoscere una inaspettata attività da parte del management aziendale, che evidenzia come avesse a riferimento “l’aspetto finanziario e non le vere esigenze del Paese e soprattutto del Trasporto Aereo”.

    Banditi inoltre perché rimproveriamo il MIT di fare oltre le solite liturgie di rito, politica di discriminazione sindacale, senza curarsi dei veri interessi della collettività come nel caso della convocazione per venerdì prossimo, alla quale ovviamente e per il momento, non siamo stati invitati.

    Banditi !? Banditi noi o loro ?

    Banditi ancor di più dall’intersindacale che sembra gli altri Sindacati abbiano concordato per domattina.

    Forse per confezionare una bella storiella per difendere quello che ormai è indifendibile …

     

    Buona riflessione … è ora di scegliere bene chi BANDIRE!

     

    Ad malora!

     

    Roma, 25 Luglio 2016

     

     

     

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

  • Differimento sciopero nazionale

    Prot. 050/16

     

    AL MINISTERO INFRASTRUTTURE E TRASPORTI

                                                                                     UFFICIO RELAZIONI SINDACALI           

                                                                    OSSERVATORIO SUI CONFLITTI SINDACALI                                       

                                                                                           FAX 06.44234159

     

    ALLA COMMISSIONE DI GARANZIA DELL’ATTUAZIONE DELLA LEGGE

     SULLO SCIOPERO NEI SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI

    SETTORE TRASPORTO AEREO

    FAX 06.94539680

     

    A ENAV SpA

     RELAZIONI INDUSTRIALI

    FAX 06.81662593

     

    ALITALIA SAI SpA

    FAX 06.65635046-06.65635260

     

    AEROPORTI DI ROMA SpA

    FAX 06.65956897

     

     

    Oggetto: sciopero nazionale personale non dirigente società ENAV SpA, Alitalia SAI SpA e

                    Aeroporti di Roma SpA.

     

    Seguito vertenza aperta in data 22.05.2015 (con ns. fg. Prot. 047/15) per le seguenti motivazioni:

     

    • la questione Alitalia anche con riferimento all’affidamento di quote di attività di volo ad equipaggi e macchine di vettori stranieri mentre personale italiano risulta così “incoerentemente” in cassa integrazione o mobilità e pertanto a carico della collettività nazionale;
    • la volontà più volte espressa di privatizzare ENAV S.p.A., ovvero la società che gestisce il controllo e l’assistenza al volo nei cieli italiani e la logica conseguenza che la spending review ha di fatto determinato all’interno di ENAV che necessariamente è dovuta “correre ai ripari” attraverso una suddivisione in impianti strategici ed impianti a basso traffico che mal si coniuga con la missione aziendale e che sta già producendo effetti “distorti” nei confronti dei lavoratori di detta società; 
    • il tentativo in atto a favorire l’ingresso di nuovi capitali, anche stranieri, all’interno di ADR non potendo tralasciare, in questa fase, di argomentare circa la particolare situazione logistica dell’aeroporto di Roma Fiumicino: quanto avvenuto negli ultimi tempi ci lascia quantomeno perplessi, 

    la F.A.T.A. CISAL,

     

    -      nel rispetto della legge 146/90 e successive modificazioni;

    -      nel rispetto della Regolamentazione provvisoria emanata dalla Commissione di Garanzia per il settore del Trasporto Aereo - Delibera n. 14/387 del 13.10.2014 pubblicata nella G.U. n. 250 del 27.10.2014;

    -      preso atto della Delibera di valutazione idoneità accordo n. 15/337 del 30.11.2015 della Commissione di Garanzia pubblicata nella G.U. n. 284 del 05.12.2015;

    -      tenuto conto dell’esito negativo della prima e seconda fase di conciliazione preventiva esperite come in particolare:

    a)     prima fase di conciliazione preventiva: esito negativo ai sensi art. 30, comma 4, della vigente Regolamentazione provvisoria per il trasporto aereo in quanto nessuna convocazione era pervenuta dalle Società ENAV SpA, Alitala SpA e Aeroporti di Roma SpA a seguito della nostra specifica richiesta;

    b)    seconda fase di conciliazione preventiva: esito negativo in sede amministrativa come da verbale in data 11.06.2015 presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Direzione Generale delle Relazioni industriali e dei Rapporti di Lavoro – VI Divisione – Controversie Collettive di Lavoro, sottolineando che in detta sede ministeriale si era presentata soltanto la Società ENAV SpA;

    -      rilevato che, nel frangente, non si sono verificati fatti concreti o registrati atti idonei a comportare la chiusura della vertenza stessa;

    -      tenuto conto che una prima azione di sciopero relativamente alla vertenza in trattazione è stata effettuata dalla scrivente in data 24.11.2015;

    -      tenuto conto che una seconda azione di sciopero relativamente alla vertenza in trattazione è stata effettuata dalla scrivente in data 25.01.2016; 

    -      tenuto conto che una terza azione di sciopero relativamente alla vertenza in trattazione è stata effettuata dalla scrivente in data 09.04.2016;

    -      in ottemperanza all’ordinanza n. 186T del 21.07.2016 del Ministro delle Infrastrutture e Trasporti per delega del Presidente del Consiglio dei Ministri;

    -      richiamata la Delibera n. 08/421 (Pos. n. 31548, Prot. 1698/RU) del 08.09.2008 della Commissione di Garanzia;

    -      visto il quadro riepilogativo degli scioperi proclamati,

     

    differisce l’azione di sciopero nazionale del personale non dirigente di ENAV SpA, Alitalia SpA e Aeroporti di Roma SpA. già proclamata per il giorno 23.07.2016 dalle ore 10:00 alle ore 18:00, al giorno 06.09.2016 dalle ore 10 alle ore 18 con le seguenti modalità :

     

    personale turnista H 35 dalle ore 10:00 alle ore 18:00;

    personale normalista H36 intera giornata di servizio.

     

    Durante lo sciopero saranno garantiti i servizi minimi previsti per legge secondo l’elenco dei voli predisposto dall’ENAC sulla base della normativa in vigore, nonché tutti i voli da e per l’aeroporto di Venezia Tessera.

     

    Roma, 22  Luglio 2016

     

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

     

     

     

     

  • Comunicato Stampa 22 Luglio 2016

    Prot.049/16

    COMUNICATO STAMPA

     

    Correttamente sleale del 22 Luglio 2016

     

    In data odierna, facendo seguito all’Esposto già presentato alla Procura di Roma (doc. sul ns. sito), abbiamo inviato anche una segnalazione all’Autorità Nazionale Anticorruzione (doc. sempre sul ns. sito).

    A tal proposito non ci convince assolutamente il contenuto del “Supplemento al Documento di Registrazione “ depositato da Enav il 19 Luglio in Consob (scaricabile dal sito www.enav.it).

    Infatti l’anzidetto  “Supplemento” appare molto generico, lacunoso ed a nostro avviso fuorviante.

    Solo quale breve anticipazione, non si capisce per esempio come l’art.7 del Dlgs 39/2013, almeno a dire di Enav, non sarebbe conferente in merito al punto 6 del nostro Esposto del 12 Luglio 2016!

    Inoltre, ma perché i vertici Enav firmano la dichiarazione del non conflitto di interesse ai sensi del Dlgs 39/2013 ?

    In aggiunta, perché continuano a non fornire le informazioni richieste su Enav North Atlantic LLC istituita in Delaware ?

    Ovviamente faremo una dettagliata disamina e valutazione del “Supplemento” in separato comunicato.

    L’unica cosa che vogliamo sin da ora sottolineare fermamente sono, tra le tante affermazioni dell’Enav a Consob, le due seguenti :

     

    -  << … Il management punta al contenimento dei livelli di investimento principalmente attraverso l’ottimizzazione delle spese, già ridotti rispetto al passato, in virtù degli elevati investimenti sostenuti negli anni scorsi, principalmente in materia di sicurezza … >> (vedi Doc. di Registrazione);

    -  << … in relazione al quadro normativo comunitario previsto dal cielo Unoco europe in tema di tariffe e performance al quale tutti gli stati membri dell’Unione Europea sono assoggettati, l’utile netto viene influenzato da politiche di ottimizzazione e riduzione dei costi effettivi rispetto al livello di spesa pianificato … >>.

     

    Egregi Signori del Management di Enav, non vi consentiremo di creare eventuali disastri nella nostra società che noi abbiamo creato; ricordatevelo sempre …!

     

    In questi minuti abbiamo appreso dal nostro legale che il Presidente del TAR del Lazio ha accolto la domanda cautelare di sospensione dell’efficacia dell’Ordinanza 186 T del 21 Luglio del MIT con ogni relativa conseguenza di legge.

    Precisiamo che per non aggravare il provvedimento giudiziario, su indicazione del medesimo difensore, si è  preferito per opportunità che il ricorso venisse presentato da una sola Organizzazione, ovvero Unica /Anpcat.

    Fermo restando i nostri obblighi di legge, giacchè non formalmente ricorrenti al TAR avverso l’Ordinanza 186 T del MIT, facciamo comunque i nostri complimenti e ringraziamenti al legale ed agli amici autonomi.

    A tal proposito possiamo esclusivamente affermare che lasciamo ai nostri iscritti e simpatizzanti la massima libertà di poter esprimere il proprio eventuale dissenso nelle forme consentite.

     

    Ad maiora!

     

    Roma, 22 Luglio 2016

     

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

     

  • Esposto ANAC del 22 Luglio 2006

    Esposto presentato oggi all'AUTORITA' NAZIONALE ANTICORRUZIONE fruibile integralmente sul sito www.fatacisal.org

  • Comunicato Stampa 21 Luglio 2016

    COMUNICATO STAMPA

     

    Abbiamo ricevuto l’Ordinanza che pubblichiamo ed alleghiamo a seguire il presente comunicato.

    In questo periodo storico si abusa sempre più dell’autorità per sospendere i diritti civili!

    Almeno negli altri Stati, come Francia e Turchia, tutto accade in conseguenza di dichiarazioni di stato di emergenza nazionale; in Italia non accade nemmeno questo.

    Alcuni hanno ormai perso il senso dello Stato e con la loro colpevole indifferenza, rimangono sordi davanti all’evidente esigenza di lottare contro l’illegalità, la corruzione e per la corretta e trasparente gestione della res publica.

    Andando avanti così crediamo che inevitabilmente sarà il popolo onesto e lavoratore a dichiarare l’Italia in emergenza, sospendendo definitivamente i privilegi ed il malaffare.

     

    Ad maiora!

     

     

    Roma, 21 Luglio 2016

     

     

     

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

     

  • Comunicato ai lavoratori 21 Luglio 2016

    Prot. 048/16

     

     

    Comunicato  ai lavoratori

     

     

     

    Oggi alle ore 09:00 presso il Ministero dei Trasporti  si è tenuto l’incontro per il tentativo di composizione della vertenza sulla base dell’art. 8 della L 146/90.

     

    Il rito si è tenuto alla presenza del Capo di Gabinetto Dr. Bonaretti.

     

    La FATA CISAL ha messo sul tavolo tutte le ulteriori perplessità scaturite dal Supplemento alla IPO del 19 Luglio scorso.

     

    Ovviamente come da rito consolidato, nessuna risposta è stata data nel merito.

     

    Più che una riunione tesa alla composizione della vertenza, come al solito,  è stata una mera applicazione di obbligo di legge.

     

    Non ci permettiamo di riportare le posizioni delle altre sigle sindacali in quanto riteniamo giusto che siano loro stesse e le loro coscienze a raccontarvi l’evento.

     

    La FATA CISAL in risposta al mutismo e del nulla ha confermato lo sciopero.

     

     

     

     

    Roma, 21 Luglio 2016

     

     

     

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

     

  • Verbale di Incontro 21 Luglio 2016

    Sul sito www.fatacisal.org è disponibile il pdf del Verbale di incontro odierno.

  • Risposta al MIT del 19.07.2016

     

    A seguire, per una corretta e completa informazione, la risposta rispetto all’invito a desistere all’azione di sciopero del 23 luglio prossimo, inviataci in data 19 Luglio 2016, da parte del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture.

    Sul sito FATA CISAL troverete alla voce Comunicati il documento completo.

     

     

     

    Prot. 045/16

     

     

     

     

     Al Ministero Infrastrutture e dei Trasporti

    Ufficio Relazioni Sindacali

    Osservatorio sui Conflitti Sindacali

    Fax 06.44234159

    osservat.sindacale@mit.gov.it

     

    C.A. Capo di Gabinetto

    Dr. Mauro Bonaretti

     

    e P.C.                       Alla Commissione di Garanzia

    dell’attuazione delle legge sullo sciopero

     nei servizi pubblici essenziali

     

    Settore Trasporto Aereo

    Fax 06.94539680

    segreteria@cgsse.it

     

     

     

    OGGETTO : Risposta Vs. Prot : U. 0027974.18-07

     

    Ill. mo. Capo di Gabinetto Dr. Mauro Bonaretti,

    in riscontro alla Vs. pregiata ed apprezzatissima nota, confermiamo la sensibilità di questa O.S.N. nel porre in essere qualsiasi tentativo per prevenire  e  risolvere  l’azione di  sciopero proclamata il 23 p.v. .

    A tal proposito restiamo in attesa di urgenti incontri, per poter raggiungere fattive e costruttive intese a soluzione delle controversie in corso ed a tutela degli interessi del Trasporto Aereo.

     

    Roma, 19 Luglio 2016

     

     

     

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

     

  • Comunicato Stampa FATA CISAL 16.07.2016

    COMUNICATO STAMPA

    Con riferimento al drammatico incidente ferroviario in Puglia, senza falsa e lunga dialettica, vorremmo riaffermare, con una parafrasi combinata, alcune verità asserite negli ultimi giorni dal Dott. Raffaele Cantone, Presidente dell’Autorità Nazionale Anti Corruzione, nonché dal Dott. Piercamillo Davigo, Presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati:

    Infatti, il Dott. Cantone ha testualmente affermato : << … questo incidente, su cui dovrà fare chiarezza la magistratura, è frutto probabilmente di un errore umano, ma anche conseguenza di un problema atavico del nostro Paese di mettere in campo infrastrutture adeguate. E una delle ragioni di ciò è da individuarsi (in genere e non nello specifico) nella corruzione  >>.

    Il Dott. Davigo ha sostenuto che: << … la corruzione della classe dirigente fa più danni della microcriminalitàsiamo in presenza di un sistema criminale, del tutto simile a quello di Cosa Nostra per la riscossione del pizzo. Per la corruzione in Italia, non si tratta di devianze individuali, si tratta di un sistema seriale, perché tende a ripetere il reato, e diffusivo, in quanto cerca di tirare dentro più soggetti possibile. >>.

    I predetti concetti non possono essere sottovalutati anche in relazione alla scellerata “svendita” di ENAV S.p.A.   

    Invero, in questo stato di larghe debolezze ed incertezze interne ed internazionali, con una profonda ostilità e sanguinoso odio della nostra civiltà, appare quantomeno avventata la decisione di allocare il 49 per cento del capitale di Enav sul Mercato Telematico. Ciò sia in ragione dell'attuale contesto di turbolenza finanziaria, che rischia di comportare la svendita dell'azienda con tutte le relative conseguenze ma, principalmente, per ragioni di sicurezza, ove si consideri la significativa vulnerabilità cui potrebbe essere probabilmente sottoposta ENAV con il 49% del proprio capitale in mano a qualsivoglia privato.

    Nulla appare chiaro in questa frettolosa e sconsiderata scellerata IPO di ENAV! Dalle ingiustificate società controllate da ENAV nel paradiso fiscale/societario del Delaware, fino alla pericolosa riduzione degli investimenti in attività materiali, cioè in strumenti di sicurezza, che si stanno sempre più riducendo, passando così dai 165 milioni di euro di investimenti materiali del 2009 ai soli 96 milioni dell’anno 2015, come risulta confermato dalla Società nella Tabella a pagina 205 del “Documento di Registrazione” per la IPO di ENAV in corso.

    Poi, però, non dobbiamo lamentarci se vengono necessariamente omessi investimenti in infrastrutture tecnologiche per la quotidiana sicurezza di tutti noi e del nostro Paese!

    Fermate questa insensata IPO di ENAV S.p.A. prima che sia troppo tardi!

    Dimostrate, finalmente, una sensibilità umana, sociale, politica ed economica, ma al momento in cui veramente occorre e possono essere realmente prevenute ulteriori sciagure!

    In quanto la sicurezza resta il vero obiettivo su  cui rimanere tutti concentrati …

    Dopo, a nostro parere, lanciare tweet commoventi oppure stabilire commissioni d’inchiesta, servono solo probabilmente a scaricare responsabilità sugli anelli più deboli della catena, cioè su chi lavora e manda faticosamente avanti questo Paese!

    In conclusione, un pensiero commosso di noi tutti va sicuramente alle vittime, a quei volti sorridenti e perduti, ai familiari, dello scontro di treni occorso in Puglia, nonché alle vittime e familiari della ulteriore ed ingiustificabile tragedia che ieri ha colpito la città di Nizza.

    Roma, 16  Luglio 2016

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

  • Lettera al Presidente ANM

    Prot. 044/16

     

     

     

    Ill. mo Presidente ANM

    Piercamillo Davigo

     

     

    La Magistratura Italiana aveva bisogno di dichiarazioni anche forti che ricreassero quelle condizioni di fiducia e giustizia che dovrebbe avere ogni cittadino nel suo paese.

    Non Le nascondiamo che il Suo intervento fatto ad Orvieto è stato per noi occasione di stimolo affinchè trovassimo il coraggio di denunciare alla Procura della Repubblica di Roma quelli che sono i nostri dubbi e perplessità rispetto a quanto sta accadendo in Enav.

    Siamo  rimasti  particolarmente colpiti da sue due affermazioni : la prima, quando ha ribadito che << … la corruzione della classe dirigente faccia più danni della microcriminalità. >>; la seconda quando, a conclusione del suo discorso ha lasciato intendere che al momento ci vuole maggiore coraggio ad essere onesti piuttosto che delinquenti.

    A nostra opinione queste affermazioni hanno reso tangibile quanto fortunatamente c’è ancora di buono nel nostro Paese.

    Anche noi come sindacato di Enav non godiamo di una giusta considerazione, in quanto ci hanno sempre dipinti come entità capaci di “ricattare” lo Stato attraverso scioperi tesi solo (a loro opinione) agli interessi della casta.

    Poco importa all’informazione di capire le reali motivazioni alla base di una nostra vertenza che spesso, per non dire sempre, riguardavano una frequenza terra/bordo/terra che non funzionava, un radar di terra che non veniva installato e quanto altro si rendeva necessario alla sicurezza di coloro che operano ogni giorno 365 giorni l’anno ma soprattutto alla sicurezza del Sistema Aeronautico del nostro paese.

    Avremmo piacere, solo per un nostro arricchimento, di poterci confrontare informalmente con Lei, ben sapendo che il Suo ruolo La porta ad avere numerosi impegni.

    Per consentirLe di meglio comprendere, Le alleghiamo quanto abbiamo depositato alla Procura della Repubblica di Roma, nella quale nutriamo massima fiducia, lo scorso 12 Luglio.

    Grazie per l’attenzione, cordiali saluti.

     

    Roma, 14 Luglio 2016

     

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

     

  • COMUNICATO STAMPA FATA CISAL

     

    COMUNICATO STAMPA

     

     

     

    In data odierna la F.A.T.A. CISAL ha presentato un Esposto alla Procura della Repubblica di Roma (documento fruibile per i nostri iscritti e simpatizzanti sul sito www.fatacisal.org) affinché vengano accertati tutti gli eventuali elementi a rilevanza penale, in ordine alla scellerata volontà di collocare in Borsa Valori Enav SpA.

     

    Invitiamo tutte le forze politiche, a partire dal Movimento 5 Stelle che molto ha già fatto, ad intervenire per fermare immediatamente l’IPO in corso di Enav SpA.

     

    Contestualmente sollecitiamo ancora una volta le OO.SS. tutte a reagire a difesa del Sistema Paese e invitiamo tutti i nostri colleghi a voler manifestare il proprio dissenso, in tutte le forme di legge consentite, rispetto a quanto sta accadendo in Enav con compromissione dei livelli occupazionali e della stabilità economica e finanziaria della Società.

     

    Sicurezza della Navigazione Aerea, Sicurezza Nazionale, interoperabilità pubblica del Sistema Paese, questi gli  obiettivi fondamentali di Enav.

     

    Per altre iniziative non si può prescindere da presupposti di legalità, trasparenza e correttezza, che invece appaiono quantomeno lacunosi all’interno del procedimento e delle azioni connesse alla IPO di Enav SpA.

     

     

    Roma, 12  Luglio 2016

     

     

     

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

     

  • Esposto Procura della Repubblica

    Non potendolo consegnare brevi mano, ma tenendo fede a quanto ci eravamo impegnati a fare, attraverso il sito www.fatacisal.org vi diamo l'opportunità di venire a conoscenza di quanto in oggetto.

  • Invito OO.SS. di Enav tutte

    Prot. 043/16

     

    A  FILT CGIL

    Dipartimento Trasporto Aereo N. Cortorillo

     

    E p.c. Giacomelli

     

    FAX 0644243164

    segr.gen@filtcgil.it

     

     

     

    FIT CISL

    Segretario Generale Trasporti A. Piras

     

    E p.c. Adriano Angelillo

     

    UILTRASPORTI

    Segretario Generale C. Tarlazzi

     

    E p.c. Cherubini

     

    FAX 06.86207747

     

    UGL Federazione Nazionale Trasporto Aereo

    Segretario Nazionale T.A. F. Alfonsi

     

    E p.c. Anna Maria Colocci

     

    segreterianazionale@ugltrasportoaereo.it

    FAX 06.88973768

     

    UNICA AV

    Coordinatore Nazionale G. Labigi

     

    segreteria@unica-av.it

    FAX 06.23270538

     

     

    Cari colleghi,

    il momento che stiamo vivendo può modificare definitivamente il concetto di Assistenza al Volo Italiana e potrebbe avere pesanti ripercussioni in tutta la filiera del T.A. nazionale ed internazionale e sull’intero sistema aeroportuale, ma queste sono cose che conoscete bene …

    Noi come FATA CISAL continueremo la nostra battaglia contro la IPO di Enav che consideriamo una scelta scellerata ed inappropriata per tutto il Sistema Paese.

    Sin dall’inizio di questa vicenda abbiamo cercato di far scaturire quella scintilla che creasse la giusta occasione per un momento di unità sindacale, quantomeno su questo tema.

    A fronte di quanto precedentemente descritto abbiamo preparato un documento da inviare alla Procura della Repubblica sul quale, se siete disponibili, in giornata vorremmo confrontarci, per valutare se ci siano le condizioni per firmarlo tutti insieme.

     

     

     

     

     

     

    Purtroppo i tempi sono stretti come ben sapete.

     

    Restiamo in attesa di vostra segnalazione che potete inoltrare all’indirizzo mail cdaddio@fatacisal.org oppure contattarci ai numeri di telefonia mobile.

     

     

    Roma, 11 Luglio 2016

     

     

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

     

     

     

     

    Nota :12 Luglio 2016

    Al presente invito non abbiamo avuto alcun riscontro.

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

  • Si può dare di più

     

    Prot. 042/16

    Si può dare di più

     

    Questo è il momento della verità … Il tempo  nel quale si è fatto a gara a giocare a nascondino è finito ! …

    Siamo arrivati laddove non avremmo mai dovuto arrivare, sarebbe bastato poco : un po’ di unità sindacale proprio come già successo nel 1995 … fatevelo raccontare da coloro che c’erano …

    Nessuno può affermare che tutto è compiuto!

    Di certo l’Assistenza al Volo italiana è stata portata sull’orlo di un precipizio e rischia di venire risucchiata da un momento all’altro, come già accaduto qualche anno fà alla nostra compagnia di bandiera …

    La vita talvolta è strana : i colleghi che hanno reso possibile la realizzazione del sogno di avere un’Azienda snella, operativa, efficiente ed efficace per queste attività, non ultimo un’Azienda dal volto umano, hanno ricevuto in cambio soltanto la soddisfazione di vederla nascere e crescere sfidando mille difficoltà ogni giorno, 365 giorni l’anno.

    Coloro che invece sono stati mandati per distruggerla, con molta probabilità (per non dire certamente) percepiranno ricchi premi pagati da tutti noi : il popolo italiano.

    Se nella vita ognuno di noi non raggiunge un obiettivo è solo per una “sconfitta” temporanea : soltanto se rinunciamo al perseguire un’idea la sconfitta diventa definitiva!

    A quanti ci dicono che siamo finiti non dobbiamo credergli, altrimenti continuiamo a fare il loro squallido gioco che consiste solo nel far persistere dentro ognuno di noi quel sentimento di rassegnazione che ci fa sentire impotenti …

     

    << … E se parlo con te e ti chiedo di più

    è perché te sono io e non solo tu …

    Si può dare di più perché è dentro di noi

    si può osare di più senza essere eroi …

    Ma di certo si può … dare di più. >>

    Di contro facciamo convergere la rabbia di tutti noi trasformandola in vera energia pulita, positiva e vitale per ribaltare questa situazione e per avere tutti un unico obiettivo :

    proteggere ENAV guardando in alto e pensando al nostro futuro proprio come recita lo spot : ogni volta che pensiamo, sogniamo al futuro o raggiungiamo un obiettivo importante, alziamo la testa e guardiamo su verso il cielo … lo stesso cielo che molti non sanno chi l’abbia custodito e come fino ad oggi …

     

    Una raccomandazione a quanti ci seguono e ci sostengono :

    il nostro sciopero nazionale contro la privatizzazione di Enav S.p.A. è stato spostato al giorno 23 Luglio 2016 dalle ore 10:00 alle ore 18:00; quel giorno dovrà essere sin da ora scandito dalla professionalità di tutti noi e dalla più ferrea applicazione delle regole, peculiari al nostro settore, al fine di prevenire eventuali impatti negativi dovuti ad una gestione aziendale approssimativa e che sembra propendere verso una soluzione finanziaria dagli importanti e positivi risultati del nostro operato, di cui rispondiamo quasi sempre in prima persona.

     

    NON DOBBIAMO MOLLARE MAI!

    Roma, 8 Luglio 2016

     

     

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

  • Comunicato Stampa 7 Luglio 2016

    Prot. 041/16

     

    SIAMO CIRCONDATI DA CRICCHE!

    NON POSSIAMO PERMETTERE CHE ENAV VENGA SVENDUTA A BANCHE E FINANZA

    Nemmeno le ultime preghiere di non procedere con la scellerata vendita di ENAV sembrano aver avuto successo!

    Non possiamo arrenderci e non ci arrenderemo!

    Non possiamo permettere ad un potere politico e governativo che, come risulta ormai evidente dalle notizie giornalistiche e dalle inchieste giudiziarie in corso, appare sempre più legato ad interessi di cricche e personali, di fare operazioni irreparabili e senza una logica di beneficio e d’interesse per l’Italia e per noi italiani, “veramente per bene”, da distinguere da quelli così chiamati solo perché presi “con le mani nella marmellata”!

    Fermatevi o sarete fermati dall’ira degli italiani!

    Voi del Ministero dell’Economia che ci avete già rovinati con gli importanti interessi che dobbiamo pagare sui derivati da voi originati e gestititi malamente sul debito pubblico;

    Voi del Ministero dell’Economia che per altri gravi fatti avete vostro personale dirigenziale chiamato dalla Corte dei Conti a dover rispondere di danni erariali ingenti;

    Voi che avete nominato vertici di imprese con un curriculum non trasparente, anzi necessariamente opachi, probabilmente per poter così continuare ad imperversare indisturbati dalle persone competenti e senza macchie (questi ultimi vero onore dell’Italia che lavora e non ruba!);

    Voi che avete rovinato il popolo onesto con tutta la nota storia delle banche popolari, a partire da Banca Etruria;

    Voi che avete rovinato il popolo onesto con la sporchissima e nota storia del Monte dei Paschi di Siena, con persone veramente perbene che, forse e come risulta dalle ultime notizie, ci avrebbe rimesso anche la vita per fare correttamente il proprio lavoro!;

    Voi che non abbiamo mai eletto ma che, nonostante gli scandali di cui siete anche artefici, vorreste decidere per il nostro Paese per favorire interessi di qualche importante imprenditore, forse solo perché con una vecchia tessera del vostro partito, o meglio, al quale vi siete probabilmente legati solo per convenienza.

    La lista potrebbe essere molto più lunga, ma vogliamo rammentare a tutti perché non è conveniente né opportuno vendere il 49% di ENAV:

    -       In ragione di una singolare corsa verso il previsto collocamento in Borsa di ENAV, operazione che essendo l’unica al mondo meriterebbe maggiore riflessione, da circa tre anni si registrano già importanti contrazioni dei livelli degli investimenti in sicurezza;

    -       Il travaglio gestionale vissuto da ENAV negli ultimi tre/quattro anni, unitamente alle recenti e frenetiche attività per renderla ad ogni costo appetibile per essere collocata velocemente in Borsa, stanno piegando le scelte strategiche dell’Azienda soprattutto verso logiche finanziarie, piuttosto che verso il corretto e sicuro funzionamento di Enav, quale entità riconosciuta centrale nella sicurezza nazionale e per lo sviluppo industriale e turistico del nostro Paese;

     

     

     

    -       Le scelte strategico operative messe in atto dall’attuale Vertice, con l’intento di presentare chiusure positive di bilancio in vista della IPO, già sembrano “palesare numerosi eventi di pericolo e malfunzionamento tecnico-operativo”;

    -       Negli ultimi tempi risultano sempre minori investimenti sulla formazione ed aggiornamento del personale tutto di Enav, con contestuale e repentino “allontanamento” di personale qualificato ed esperto, in favore di nuove e “non trasparenti” assunzioni di risorse così come previsto dalla legge, con un “back ground” normalmente inadeguato per un’azienda particolare come Enav;

    -       L’esigenza di “dilatare” i dati di bilancio di Enav in previsione della richiamata IPO, si somma alla precedente scarsità d’investimenti, risultando in ogni caso significativamente disallineata dai normali standard, riconosciuti anche a livello internazionale, per assicurare e mantenere adeguati livelli di sicurezza nel mondo dei servizi della navigazione aerea e del trasporto aereo;

    -       Con riferimento alla prevista IPO di ENAV, inoltre, è stata assolutamente tralasciata l’importanza della previsione normativa, di cui al vigente “Codice dell’Ordinamento Militare (D.lgs 15/03/2010 n. 66), articolo 21”, con diretto destinatario il personale operativo dell’assistenza al volo di ENAV S.p.A. e, comunque e per ovvie ragioni, anche la stessa Società. Nella richiamata norma primaria si dispone che, in particolari situazioni di contingenza nazionale, il servizio di assistenza al volo per il traffico aereo generale, di cui alla legge 23 maggio 1980, n. 242, può essere assunto dal Ministero della difesa, con il personale addetto al servizio di assistenza al volo considerato da ogni effetto personale militare in congedo richiamato in servizio;

    -       Tutte le predette circostanze, unitamente ad un’assenza di comunicazione e confronto da parte degli attuali Vertici Enav, sembra che stiano alimentando sempre più tensioni tra la Società ed i Sindacati, con scioperi del personale dichiarati in modo sempre più serrato e conseguenti lamentele degli operatori Aeroportuali, nonché delle Compagnie Aeree.

     

    Per concludere, infine, noi vogliamo prima la verità sul perché una società pubblica come ENAV S.p.A. abbia istituito una controllata in Delaware, gestita da un Trust controllato da un altro Trust internazionale. Sembra una “Panama papers” attraverso una società pubblica controllata dal MEF, però con i soldi degli italiani!

    Oppure per voi è normale che siano elusi e calpestati i principi di trasparenza, correttezza e buon andamento dell’attività pubblica?

    Comunque sappiate che nessuna vendita vi consentirà di affossare tutte le eventuali vostre responsabilità in proposito!

    Ripetiamo: dovete fermare l’ingiusta e scellerata IPO di ENAV che, in verità, riduce solo di qualche piccolo decimale il debito pubblico!

    Roma, 7 Luglio 2016

     

     

     

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

     

     

  • Lettera Aperta alle Istituzioni 4Luglio '16

     

    Prot. 040/16

     

    Lettera Aperta alle Istituzioni

     

    A:

    Presidenza del Consiglio dei Ministri

    presidente@pec.governo.it

    matteo@governo.it

     

    Presidente del Senato

    Sen. Pietro Grasso

     

    Fax 06.6762022

     

    Presidente della Camera

    On. Laura Boldrini

     

    Fax 06.67603522

     

    Ministro dell’Economia e delle Finanze

    Pier Carlo Padoan

     

    Fax 06. 47614249

    segreteria.capogabinetto@tesoro.it

     

    Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture

    Graziano Delrio

     

    Fax 06.44267283

    segreteria.ministro@mit.gov.it

     

     

    Pregiatissimi,

     

    con la presente vorremmo richiamare la Vs attenzione sulle recenti dichiarazioni del Ministro Padoan in indirizzo, rilasciate in occasione della chiusura dell’Anno Accademico della Guardia di Finanza : << … Dopo il superamento del segreto bancario il prossimo passo è rappresentato dal superamento del segreto societario……quando i conti finanziari sono intestati a trust, società schermo o ad altre entità non trasparenti è necessario conoscere i beneficiari effettivi … >>.

     

    Sposiamo integralmente tutte le affermazioni del Ministro!

    A questo punto, però, ci permettiamo di esprimere una importante perplessità rispetto a quanto messo in campo da Enav S.p.A., Società Pubblica controllata per intero proprio dal Ministero dell’Economia, che ha aperto una società nel Delaware, la Enav North Atlantic LLC, coperta dunque dalla segretezza assicurata dal Delaware e gestita da un Trust che, a sua volta, risulta controllato da un altro Trust internazionale.

    In pratica ci sembra che attraverso quest’ultima controllata i principi e doveri di trasparenza, imparzialità ed evidenza di una corretta gestione societaria appaiano concretamente compromessi.

    Infatti, se non abbiamo capito male, ENAV S.p.A. avrebbe usato circa 60 milioni di euro, soldi pubblici, per avviare un progetto satellitare non europeo, attraverso una controllata in uno “Stato cd. Canaglia”, con sconosciuti e comunque molto dubbi vantaggi per la Società e per il nostro Sistema Paese.

    Sul punto, inoltre, non contribuisce a chiarezza quanto di recente affermato in Commissione Trasporti direttamente dall’AD di ENAV, Dott.ssa Roberta Neri, cioè che Enav North Atlantic LLC sarebbe stata creta per avere “maggiore flessibilità amministrativa”!

    A tal proposito sarebbe interessante conoscere quale sia l’appropriata definizione di maggiore flessibilità amministrativa, con l’auspicio che, in ogni caso, non si intenda maggiore arbitrarietà di gestione con elusione di ogni possibile ed effettivo controllo delle Istituzioni italiane!?

     

    Una domanda sorge allora spontanea : “Ma una operazione come quella prima riferita non è in netto contrasto proprio con le asserzioni del Ministro Padoan?

    Ma allora sorge anche il dubbio che l’istituzione di Enav North Atlantic LLC non sia stata autorizzata dal Ministero dell’Economia e Finanze!?

    Ad ogni modo, non comprendiamo comunque per quali motivazioni sul punto non vengano fornite esaustive risposte, sia a livello politico che sindacale, corredate con le informazioni e le spiegazioni necessarie che, a nostro modesto avviso, unitamente al ”Operating Agreement” (Statuto) di Enav North Atlantic LLC, dovrebbero sicuramente essere assicurate a tutto il mercato nel caso si voglia dare esecuzione alla IPO del 49% di ENAV S.p.A. .

    Su questo ultimo punto, infine, auspicheremmo conoscere, in relazione all’eventuale realizzazione dell’IPO di cui sopra, considerato l’inevitabile uso di denaro pubblico, se siano eventualmente previsti premi di obiettivo, in quale misura ed in favore di quali soggetti.

     

    Certi di un Vs cortese riscontro, siamo a ringraziarVi anticipatamente per l’attenzione prestata.

     

     

     

    Roma, 4 Luglio 2016

     

     

     

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

  • CISAL Comunicato Stampa

    Il Segretario Generale CISAL - Cavallaro - Comunicato Stampa BREXIT su ww.fatacisal.org

  • Ci dispiace non aver ...

    ... risposto noi per primi!

    Sul sito www.fatacisal.org troverete alla voce "Comunicati" alcune notizie carpite dalla rete.

    A seguire Interrogazione parlamentare "in corso" del 23.06.2016 e nella nostra Rassegna Stampa un articolo de IL MESSAGGERO di oggi.

  • ENAV = IPO EXIT

    Prot. 038/16

     

     

    ENAV = IPO EXIT

     

    Nelle ultime ore, due importanti Banche italiane hanno dato una valutazione di Enav anche superiore ai 2,5 miliardi di euro …

    Chissà come avranno calcolato questo valore!

    Probabilmente hanno moltiplicato l’EBITDA di ENAV per un importante coefficiente, considerando la società in forte sviluppo.

    Ma avranno tenuto conto del limite imposto dal Single European Sky ( Cielo Unico Europeo), di poter trattenere solo una piccola parte degli eventuali utili, riversando la maggior parte degli stessi a riduzione delle tariffe applicate ai servizi per la navigazione aerea?

    Oppure hanno pensato che in ogni caso la Società pagherà perennemente dividendi ai soci, indebitandosi sempre più?

    Infine, considerata la vittoria nel Regno Unito di “Leave” con conseguente Brexit, ci appare “scellerato” si possa ancora procedere alla vendita sul Mercato delle quote di Enav, senza considerare gli inevitabili impatti che ciò avrà a livello di Unione Europea, per la realizzazione del Cielo Unico Europeo e per il funzionamento di Eurocontrol,nonché la sicurezza e sovranità nazionale.

    Vogliamo una Europa che sia una comunità solidale, vogliamo una Enav società pubblica efficiente, non una Unione di Banche e lobby che, nel caso specifico, potrebbero incidere negativamente sugli interessi della nostra collettività.

     

    ENAV = IPO EXIT

     

     

     

    Roma, 24 Giugno 2016

     

     

     

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

     

  • Urlando contro il cielo

     

    Prot. 037/16

     

    Urlando contro il cielo

        Luciano Ligabue

     

    << … Non saremo delle star

    ma siam noi, in questi giorni

    fatti di ore andate per

    un weekend e un futuro che non c’è.

    Non si può sempre perdere

    per cui giochiamoci

    certe luci non puoi spegnerle.

    Se è un purgatorio è nostro perlomeno.  

    Urlando contro il cielo… >>

     

     

     

    E’ proprio vero, certe luci proprio non possono e non devono spegnersi!

     

    Le  luci  della  speranza, e  della  ribellione  democratica, per  far comprendere agli altri

    quello che vuoi tu …

    per cambiare un futuro che sembra già scritto, ma così non è affatto!

     

    Poco più di 24 ore fa è andato in onda uno dei primi claim con il quale si è aperta la campagna per presentare Enav anche in vista del potenziale collocamento azionario.

    Neanche loro ci credono, nonostante il messaggio di fiducia …

     

    Questo è un periodo particolare nel quale si ascolta di tutto e nel quale anche la sicurezza del nostro cielo viene ridotta a mero strumento di mediocri manovre personalistiche e finanziarie.

    L’unico che sembra essere sordo è il governo che in sostanza è impedito nell’ascoltare altri punti di vista : fare un bagno di umiltà nei confronti delle OO.SS. chiedendo collaborazione tecnica per dare impulso alla creazione di condizioni per una nuova stagione di Enav, sarebbe stato indispensabile  a nostra opinione.

     

    Aver fortemente indebitato l’Assistenza al Volo in sostanza significa aver ridotto e “compromesso gli investimenti in sicurezza”, sia nell’immediato che nel futuro.

    Se le Banche hanno garantito la trasformazione in moneta contante della riduzione del Capitale Sociale di Enav per circa 600 milioni, chi secondo voi comprerà le azioni di Enav?

    Non credete che saranno le stesse Banche, in quanto doppiamente garantite, sia sugli interessi passivi rispetto ai fondi erogati, sia sui “lauti” dividendi deliberati dall’attuale Consiglio di Amministrazione?

    Comprenderete quindi che molto probabilmente “il futuro di Enav in IPO sarà quello di pagare interessi su interessi”, ma a scapito di cosa?

    Senza considerare che per il perseguimento di questo obiettivo, stiamo pagando advisor e consulenti e “inutili” campagne pubblicitarie ( anche se, ad onor del vero, veramente fascinose).

    E’ doveroso da parte nostra ricordare a tutti voi che se nell’ultimo triennio abbiamo chiuso con bilanci cosiddetti “miracolosi”, a nostra opinione rappresentano la logica conseguenza derivante dalla “contrazione” su investimenti in sicurezza.

    Non ultimo il trasloco dell’ARO CBO da Fiumicino all’ACC di Roma con conseguente aggravio di costi, incomprensibile allontanamento dall’hub e dal rapporto diretto con le compagnie e, ancora, la “Hot Line” messa in piedi senza tener conto che i Servizi Informazioni Aeronautiche sono già inclusi nel piano di performance nazionale …. Forse nel progetto di privatizzazione è stata già prevista la “svendita” di questo settore di attività?

    Lo spot fa notare come la reazione al raggiungimento di un importante obiettivo, sia accompagnata da un nostro sguardo rivolto al cielo, alzando la testa ….

    Vi esortiamo ad imparare a guardare agli eventi che capitano nella vita, come inviti pressanti a cambiare quanto con parvenza di bene comune, taluni si sentono in diritto di distruggere …

    Ci sono stati in questi anni continui richiami, da parte di alcune sigle sindacali oggi aderenti alla FATA CISAL, a cambiare atteggiamento, correggendo quanto di sbagliato si stava facendo non soltanto in Enav!

    Non vi sembra che in questi ultimi 5 anni non si sia fatto altro che “destrutturare” sistematicamente l’Assistenza al Volo italiana?

    Se è vero che siamo diventati leader in Europa nella gestione e nel controllo del traffico aereo grazie ai migliori professionisti che hanno operato e operano ogni giorno per rendere al Paese un servizio in tutta sicurezza, lo dobbiamo a coloro che questa Azienda l’hanno fondata, consapevoli di ogni loro azione ma soprattutto consapevoli che ci avrebbero trasmesso quei valori che nessuno oggi può permettersi di spazzare via per il nuovo che avanza, e senza  mai avere scheletri nell’armadio : giorno dopo giorno hanno contribuito e continuano a contribuire alla sicurezza ed al benessere della collettività ed è impensabile che da parte nostra non ci sia una reazione uguale e contraria rispetto a quanto vogliono farci credere sia positivo e già  pronto.

    Facciamo notare che queste persone che oggi ci guidano, nulla sanno del nostro mondo e  non hanno ancora risposto a moltissime domande promosse dalla FATA CISAL e da altre Autorità politiche ed istituzionali!

    Ci sembra siano unicamente illusi da promesse di importanti finanziamenti europei “millantati” magari  da alcuni ignoranti ed arroganti personaggi che hanno già, ad oggi con molta probabilità, fatto tanti danni al mondo della navigazione aerea ed alla grande industria nazionale …

     

    Non pensate che sia giunto il momento di agire?

     

    L’arroganza alla lunga non paga ….!

     

    Una raccomandazione a quanti ci seguono e ci sostengono:

    il nostro sciopero nazionale contro la privatizzazione di Enav S.p.A. è stato spostato al giorno 23 Luglio 2016 dalle ore 10:00 alle ore 18:00; quel giorno dovrà essere sin da ora scandito dalla professionalità di tutti noi e dalla più ferrea applicazione delle regole, peculiari al nostro settore, al fine di prevenire eventuali impatti negativi dovuti ad una gestione aziendale “approssimativa” e che sembra propendere verso una dissipazione finanziaria degli importanti e positivi risultati del nostro operato, di cui normalmente rispondiamo anche in prima persona!

     

    Roma, 21  Giugno 2016

     

     

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

     

  • Comunicazione Trasporti

    Sul sito www.fatacisal.org il PDF del Comunicato relativo Commissione Trasporti M5S

  • >

     

     

    Prot. 036/16

     

    << Il mondo non è minacciato dalle persone che fanno il male,

    ma da quelle che lo tollerano. >>

                                                                          Albert Einstein

     

    In quest’ultimo triennio Enav ha versato centinaia di milioni nelle casse dello Stato, oltre a 600 milioni che sono stati ulteriormente “sottratti” dall’Enav con una corrispondente riduzione del capitale sociale. Ovviamente liquidità erogate dalle Banche, in differenti modalità, con conseguenti aggravi di costi a vario titolo per perfezionare le operazioni di finanziamento. A tal proposito, già nell’ultimo Bilancio Enav 2015, sembrerebbe che quella per interessi passivi sia una voce con una crescita sempre più importante!

    Inoltre ci stiamo accingendo a “garantire” per i prossimi 5 anni agli investitori nelle nostre azioni, a prescindere da quello che sarà effettivamente l’andamento societario, laute percentuali di dividendo sulle azioni, il tutto con un’operazione finanziaria che, probabilmente, nessuna impresa ha mai immaginato e realizzato nella storia! Ad ogni modo, per noi è veramente difficile immaginare che possa essere quantomeno opportuna o giustificabile una siffatta operazione finanziaria da parte di una società pubblica come Enav, peraltro in favore di privati investitori.

    Comprenderete quindi che non è difficile prevedere, anche nel breve periodo, tagli sul costo del personale, per “soddisfare” una così pesante condizione di indebitamento societario sia per sorte che per relativi interessi.

    Non a caso siamo tutti ancora in trepidante attesa di conoscere il Piano Industriale …

    A tutto questo vanno sommati i tagli già effettuati sui programmi di investimento in sicurezza.

    Questi accadimenti non si erano mai visti! … Neanche nel processo di destrutturazione di quella che una volta era Alitalia, la nostra compagnia di bandiera, sulla quale, tra l’altro, dovremmo oggi fare tutti un mea culpa

    Tutto quanto prima rappresentato, dunque, non potrà non incidere negativamente sui dipendenti di Enav e, comunque, potrebbe rappresentare un vero e proprio dramma per tutto il Trasporto Aereo e per la stessa sicurezza del nostro spazio aereo, anche alla luce della situazione geopolitica mondiale … come in proposito hanno ben evidenziato alcuni organi di informazione.

    Abbiamo esortato spesso in questi anni tutte le OO.SS ad avere un atteggiamento coeso, condividendo le nostre rivendicazioni contro un sistema aziendale che sembra ormai aver perso completamente la bussola.

    Non abbiamo la presunzione di poter incarnare la figura di Mosè né tanto meno abbiamo la possibilità di determinare i comportamenti del “FARAONE FIORENTINO”, ma riteniamo che ormai soltanto una tempesta possa determinare un ridimensionamento di arroganti ed insensati atteggiamenti all’interno di Enav, che stanno minando sempre più la nostra esistenza ed il nostro tessuto produttivo.

    Restiamo altresì convinti che, se non sarà possibile unificare il pianeta sindacale, è però immediatamente possibile far sì che questa battaglia diventi la battaglia di tutti. Infatti, se per un attimo trovassimo questa “agognata” unità d’intenti, siamo certi che la tempesta saremmo noi!

     

    Una raccomandazione a quanti ci seguono e ci sostengono:

    il nostro sciopero nazionale contro la privatizzazione di Enav S.p.A. è stato spostato al giorno 23 Luglio 2016 dalle ore 10:00 alle ore 18:00; quel giorno dovrà essere sin da ora scandito dalla professionalità di tutti noi e dalla più ferrea applicazione delle regole, peculiari al nostro settore, al fine di prevenire eventuali impatti negativi dovuti ad una gestione aziendale approssimativa e che sembra propendere verso una dissipazione finanziaria degli importanti e positivi risultati del nostro operato, di cui normalmente rispondiamo anche in prima persona!

     

    In questi ultimi minuti abbiamo avuto notizia che, su domanda del Sindacato UNICA, il TAR del Lazio avrebbe accolto la domanda cautelare di sospensione dell’efficacia dell’Ordinanza 185T del 13.06.2016 del MIT, con ogni relativa conseguenza di legge.

    Bravi amici! “Per aspera ad astra”!

     

    L’arroganza alla lunga non paga ….!

     

    Roma, 16  Giugno 2016

     

     

     

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

     

  • Conflitto di interessi

    Prot.035/16

    A Presidente della Repubblica

    Sergio Mattarella

    Fax 06.46993125

    servizi.quirinale.it

    Presidente del Senato

    Sen. Pietro Grasso

     

    Fax 06.6762022

     

    Presidente della Camera

    On. Laura Boldrini

     

    Fax 06.67603522

     

    Ministro dell’Economia e delle Finanze

    Pier Carlo Padoan

     

    Fax 06. 47614249

    segreteria.capogabinetto@tesoro.it

     

    Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture

    Graziano Delrio

     

    Fax 06.44267283

    segreteria.ministro@mit.gov.it

     

    e P.C.  Alla Commissione  Di Garanzia dell’Attuazione

    della Legge sullo Sciopero

    nei servizi Pubblici Essenziali

     

    SETTORE TRASPORTO AEREO

     

    FAX 06.94539680

     

     

    OGGETTO : Conflitto di interessi

     

    Di fronte ai così tanti gravi e seri problemi che continuano ad affliggere l’Italia, per diverse ragioni interne ed internazionali, siamo rimasti a lungo titubanti se affrontare o meno l’argomento di dettaglio che, di seguito, analizzeremo infatti solo brevemente.

    Di fronte il marasma ed all’arroganza che ormai pervade numerosi ambienti del nostro Paese, siamo persuasi che dobbiamo cercare di sanare il sistema italiano partendo anche dalle piccole cose, dando quindi il giusto esempio a tutti noi cittadini (non sudditi!). Così potremmo probabilmente restituire allo Stato italiano il vero ruolo che dovrebbe avere (sia a livello politico che burocratico), cioè quello di garantire la vita, la libertà, la legalità e l’equilibrio della convivenza delle persone. Non certo, come appare oggi, Stato imprenditore che, giorno per giorno, sembra di contro dedicare sempre maggiore “attenzione” alla salvaguardia di discutibili e talvolta opachi e ristretti interessi, quasi sempre in danno della propria collettività!

    Ma ora entriamo nella questione. Tutti sappiamo che un conflitto di interessi è una condizione che si verifica quando viene affidata un'alta responsabilità decisionale a un soggetto che abbia interessi personali o professionali in conflitto con l'imparzialità richiesta da tale responsabilità, che può venire meno a causa degli interessi in causa. Il verificarsi di un conflitto di interessi non costituisce di per sé prova che siano state commesse scorrettezze, può tuttavia costituire un'agevolazione nel caso in cui si cerchi di influenzare il risultato di una decisione per trarne un beneficio.

    Non possiamo quindi non segnalare, con amarezza e disappunto, che a tutti gli incontri a cui siamo stati recentemente convocati come Sindacato presso il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, per tentare una possibile conciliazione in caso di una procedura di sciopero interessante ENAV S.p.A., la rappresentanza ministeriale sia stata sempre affidata alla guida della Vice Capo di Gabinetto Dott.ssa Maria Teresa di Matteo che, almeno fino ad oggi, è stata dapprima Presidente di Enav S.p.A., ma ancora attualmente è nel board societario con la carica di Consigliere di Amministrazione.

    Sicuramente la Dott.ssa Di Matteo avrà delle qualità e virtù importanti (di cui in vero noi non ci siamo mai accorti!), ma evidentemente a noi non è sembrata garantire e/o comunque poter garantire, se volete in astratto, nella specificata duplice veste di garante e di controllata, nessuna condizione di correttezza ed imparzialità richiesta dall’ordinamento nello svolgimento di qualsivoglia procedura ad evidenza pubblica, tanto più rispetto a diritti costituzionalmente tutelati, come nel caso di procedure di conciliazione in caso di proclamazioni di scioperi nei settori cosiddetti  essenziali.

    In effetti, per concludere, un altro dubbio ci comincia a sorgere, cioè quello che gli anzidetti censurabili o ingiustificabili comportamenti, registrabili sempre più anche a livello governativo, possano diventare ordinari e legittimi attraverso la scellerata riforma costituzionale di recente sottoposta a referendum, alla quale, se così è, conseguentemente ci opporremo tutti compatti, anche per rendere onore all’altissima professionalità e vero senso dello Stato dei nostri padri costituenti.

    Auspicando un Vostro intervento a chiarimento e soluzione, si coglie l’occasione per porgere distinti saluti.

    Roma, 16  Giugno 2016

     

     

     

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

     

     

     

  • Differimento quarta azione di Sciopero

     

     

    Prot. 034/16

     

    AL MINISTERO INFRASTRUTTURE E TRASPORTI

                                                                                     UFFICIO RELAZIONI SINDACALI           

                                                                    OSSERVATORIO SUI CONFLITTI SINDACALI                                       

                                                                                           FAX 06.44234159

     

    ALLA COMMISSIONE DI GARANZIA DELL’ATTUAZIONE DELLA LEGGE

     SULLO SCIOPERO NEI SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI

    SETTORE TRASPORTO AEREO

    FAX 06.94539680

     

    A ENAV SpA

     RELAZIONI INDUSTRIALI

    FAX 06.81662593

     

    ALITALIA SAI SpA

    FAX 06.65635046-06.65635260

     

    AEROPORTI DI ROMA SpA

    FAX 06.65956897

     

     

    Oggetto: sciopero nazionale personale non dirigente società ENAV SpA, Alitalia SAI SpA e

                    Aeroporti di Roma SpA.

     

    Seguito vertenza aperta in data 22.05.2015 (con ns. fg. Prot. 047/15) per le seguenti motivazioni:

     

    • la questione Alitalia anche con riferimento all’affidamento di quote di attività di volo ad equipaggi e macchine di vettori stranieri mentre personale italiano risulta così “incoerentemente” in cassa integrazione o mobilità e pertanto a carico della collettività nazionale;
    • la volontà più volte espressa di privatizzare ENAV S.p.A., ovvero la società che gestisce il controllo e l’assistenza al volo nei cieli italiani e la logica conseguenza che la spending review ha di fatto determinato all’interno di ENAV che necessariamente è dovuta “correre ai ripari” attraverso una suddivisione in impianti strategici ed impianti a basso traffico che mal si coniuga con la missione aziendale e che sta già producendo effetti “distorti” nei confronti dei lavoratori di detta società; 
    • il tentativo in atto a favorire l’ingresso di nuovi capitali, anche stranieri, all’interno di ADR non potendo tralasciare, in questa fase, di argomentare circa la particolare situazione logistica dell’aeroporto di Roma Fiumicino: quanto avvenuto negli ultimi tempi ci lascia quantomeno perplessi,                               la F.A.T.A. CISAL,

    -      nel rispetto della legge 146/90 e successive modificazioni;

    -      nel rispetto della Regolamentazione provvisoria emanata dalla Commissione di Garanzia per il settore del Trasporto Aereo - Delibera n. 14/387 del 13.10.2014 pubblicata nella G.U. n. 250 del 27.10.2014;

    -      preso atto della Delibera di valutazione idoneità accordo n. 15/337 del 30.11.2015 della Commissione di Garanzia pubblicata nella G.U. n. 284 del 05.12.2015;

    -      tenuto conto dell’esito negativo della prima e seconda fase di conciliazione preventiva esperite come in particolare:

    a)     prima fase di conciliazione preventiva: esito negativo ai sensi art. 30, comma 4, della vigente Regolamentazione provvisoria per il trasporto aereo in quanto nessuna convocazione era pervenuta dalle Società ENAV SpA, Alitala SpA e Aeroporti di Roma SpA a seguito della nostra specifica richiesta;

    b)    seconda fase di conciliazione preventiva: esito negativo in sede amministrativa come da verbale in data 11.06.2015 presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Direzione Generale delle Relazioni industriali e dei Rapporti di Lavoro – VI Divisione – Controversie Collettive di Lavoro, sottolineando che in detta sede ministeriale si era presentata soltanto la Società ENAV SpA;

    -      rilevato che, nel frangente, non si sono verificati fatti concreti o registrati atti idonei a comportare la chiusura della vertenza stessa;

    -      tenuto conto che una prima azione di sciopero relativamente alla vertenza in trattazione è stata effettuata dalla scrivente in data 24.11.2015;

    -      tenuto conto che una seconda azione di sciopero relativamente alla vertenza in trattazione è stata effettuata dalla scrivente in data 25.01.2016; 

    -      tenuto conto che una terza azione di sciopero relativamente alla vertenza in trattazione è stata effettuata dalla scrivente in data 09.04.2016;

    -      in ottemperanza all’ordinanza n. 185T del 13.06.2016 del Ministro delle Infrastrutture e Trasporti per delega del Presidente del Consiglio dei Ministri;

    -      richiamata la Delibera n. 08/421 (Pos. n. 31548, Prot. 1698/RU) del 08.09.2008 della Commissione di Garanzia;

    -      visto il quadro riepilogativo degli scioperi proclamati,

     

    differisce l’azione di sciopero nazionale del personale non dirigente di ENAV SpA, Alitalia SpA e Aeroporti di Roma SpA. già proclamata per il giorno 17.06.2016 dalle ore 00.01 alle ore 24.00, al giorno 23.07.2016 dalle ore 10 alle ore 18.

     

    Durante lo sciopero saranno garantiti i servizi minimi previsti per legge secondo l’elenco dei voli predisposto dall’ENAC sulla base della normativa in vigore.

     

     

    Roma, 16  Giugno 2016

     

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

     

     

     

     

  • Ordinanza Ministeriale di Differimento

    Sul sito www.fatacisal.org alla voce "Comunicati" troverete il documento relativo all'Ordinanza Ministeriale di Differimento n°185 T

  • Verbale tentativo di conciliazione

    Sul sito www.fatacisal.org è disponibile il Verbale di Incontro tentativo di conciliazione del 10.06.2016

  • Risposta invito a desistera azione sciopero

    A seguire, per una corretta e completa informazione, la risposta rispetto all’invito a desistere all’azione di sciopero del 17 Giugno prossimo, inviataci in data 8 Giugno 2016, da parte del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture.

    Sul sito FATA CISAL troverete alla voce Comunicati il documento completo.

     

     

     

    Prot. 032/16

     

     

     

     

     Al Ministero Infrastrutture e dei Trasporti

    Ufficio Relazioni Sindacali

    Osservatorio sui Conflitti Sindacali

    Fax 06.44234159

    osservat.sindacale@mit.gov.it

     

    C.A. Capo di Gabinetto

    Dr. Mauro Bonaretti

     

    e P.C.                       Alla Commissione di Garanzia

    dell’attuazione delle legge sullo sciopero

     nei servizi pubblici essenziali

     

    Settore Trasporto Aereo

    Fax 06.94539680

    segreteria@cgsse.it

     

     

     

    OGGETTO : Risposta Vs. Prot : 0022660-08/06/2016-USCITA

     

    Ill. mo. Capo di Gabinetto Dr. Mauro Bonaretti,

    in riscontro alla Vs. pregiata ed apprezzatissima nota, confermiamo la sensibilità di questa O.S.N. nel porre in essere qualsiasi tentativo per prevenire  e  risolvere  l’azione di  sciopero proclamata il 17 p.v. .

    A tal proposito restiamo in attesa di urgenti incontri, per poter raggiungere fattive e costruttive intese a soluzione delle controversie in corso ed a tutela degli interessi del Trasporto Aereo.

     

    Roma, 9 Giugno 2016

     

     

     

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

  • "La verità ti fa male lo so ..."

    Prot. 029/16

     

    “La verità ti fa male lo sò …

     

    questa è la differenza fra me e te …”

     

    Qualche tempo fà, quando precisamente la FATA CISAL ha smesso di parlare il “politichese”, ovvero quando sembra che FATA CISAL abbia distolto per un attimo l’attenzione dal tema privatizzazione affrontando anche argomenti specifici, si è trovata con un ODS che di fatto impediva ed impedisce tuttora l’utilizzo di fax presso i siti Enav sempre utilizzati in passato per la diffusione, anche di carattere informativo / sindacale.

    Inoltre sembra che spesso i nostri link siano “oscurati” sul server aziendale in modo random …  impedendo altresì al personale di poter accedere alla nostra informazione, nonostante la stessa abbia contenuti professionali e di interesse aeronautico.

    Pertanto da parte nostra l’invito a tutti i nostri lettori a rilanciare con i propri mezzi di comunicazione, la nostra informazione.

    Non comprendiamo a tutt’oggi i motivi che spingono a voler privatizzare Enav S.p.A. ; una posizione fortunatamente condivisa anche da altre forze politiche e non ultima dal Vice Ministro del MEF On. Fassina, che nella sua Interrogazione a risposta  (C.5/8775 del 25 Maggio 2016) tiene a precisare che i recuperi sul debito pubblico si aggirerebbero su una riduzione pari allo   0,023.

    A nostra opinione è addirittura una previsione “maledettamente” ottimistica !

    Continuiamo a non comprendere se osserviamo quanto avviene nella patria dell’impresa privata (USA) dove il Senato a domanda precisa, ha risposto : << … né per questo Governo né per i prossimi sarà mai ipotizzabile la privatizzazione di questo settore per una questione di sicurezza nazionale … >>.

    Questa dichiarazione è confermata dalla stessa Enav ogni qual volta si vanta di essere il primo provider al mondo che andrà sul mercato …

    La domanda, scusateci ma viene veramente spontanea : perchè privatizzare?

    Cosa dobbiamo “cancellare e/o oscurare” con questa manovra?

    Perchè dobbiamo continuare a porci domande alle quali non si vuole e/o non si può dare risposta?

    Si vuole costringerci a cambiare strategia?

    Dobbiamo iniziare ad accompagnare, quelle che fino ad oggi erano solo quesiti, ponendo sul tavolo una ricca documentazione a supporto?

    Certo qualcuno potrebbe asserire che sbagliamo interlocutori. Se così fosse, ci adopereremmo a cambiarli, ponendo le domande a chi solitamente le risposte è in grado di farsele dare …

    Comunque al di là di queste “ quisquilie”, la notte tra sabato e domenica scorsa è occorsa la caduta dell’ICC e del sistema AOIS (questa volta in maniera più incisiva e prolungata …).

    Ma volendo tralasciare anche questa di anomalia, ci preme sottolineare ( in quanto continuiamo a non comprendere) che gli operativi turnisti coinvolti nell’evento, hanno accompagnato la risoluzione passo passo, andando ben oltre le loro competenze, nonostante non siano valorizzati nella stessa misura di altri operativi, anzi puntualmente sottostimati , a nostra opinione, seppure  dell’utenza.

    A questo punto ancora una domanda :

    aver mandato via in tempi più che rapidi chi da sempre ha dimostrato capacità competenza e soprattutto esperienza dei Sistemi a fronte del “nuovo che avanza”, non ritenete sia stato un errore, considerando che l’esperienza avrebbe certamente  permesso la risoluzione dell’anomalia, della notte scorsa con altrettanta rapidità?

    Ma una “semplice” operazione di Backup, a vostra opinione, non avrebbe consentito a tutti di lavorare con più serenità? Questo sarà oggetto di nostra separata valutazione.

     

    << Our job, your safety … >>. Nonostante tutto questo per noi, che tutti i giorni dell’anno con un servizio H24 offriamo la nostra professionalità ed il meglio di noi stessi, non è soltanto uno slogan … Questa è la nostra verità!

     

    …Ma evidentemente non è più patrimonio di tutta l’Enav.

     

    E comunque la FATA CISAL continuerà a chiedere risposte alle proprie domande fin quando non ci sarà un convincente ed approfondito riscontro. Forse grazie anche al nostro lavoro, l’Azienda finalmente dopo “2 anni e 5 mesi” nella sezione Trasparenza del proprio sito ha inserito, negli ultimi giorni, una breve “confusa” ma ancor più “preoccupante” comunicazione in relazione a ENAV North Atkantic LLC …

     

     

     

    Roma, 31 Maggio 2016

     

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

     

     

  • "Io speriamo che me la cavo ..."

    Prot. 028/16

     

     

     

     

     

    “Io speriamo che me la cavo …”

     

    Continua l’assenza di risposte costruttive da parte di Enav S.p.A. e di altre autorità da noi interpellate.

    Mai gestione si è dimostrata così insensibile ed avversa alle trasparenti istanze da parte del sindacato.

    D’altra parte, forse, è tanto il loro Bla … bla … bla … per tematiche che poco interessano la sicurezza della navigazione aerea ma che ormai appaiono limitate solo ad argomenti finanziari.

    Argomenti inconsistenti e ben lontani dalle vere esigenze del Paese e di tutti i dipendenti di Enav S.p.A. .

    Non vogliamo comunque venga dimenticata la tragica scomparsa di una lavoratrice che da sola aveva la responsabilità di manutenere tutte le coperture delle antenne radar ( Radomes) di Enav presenti in Italia, sembrerebbe anche per un lunghissimo periodo : dal 2014 al 2018.

     

    Ma allora, perché abbiamo comprato Techno Sky Srl. ?

     

    Il nostro sindacato continuerà con tutti i lavoratori di Enav a vigilare sempre più su una gestione che, a nostro modesto parere, appare “inadeguata”.

    Negli ultimi tempi il nostro Paese subisce sempre più disastri che potrebbero essere evitati attraverso Responsabili e Manager con effettiva competenza, maggiore professionalità e sensibilità alla sicurezza ed all’ambiente.

    Liguria, Toscana, etc. etc. …

    Noi speriamo che ce la caviamo!

     

    Non dubitate, la prossima volta vi annoieremo con analisi più approfondite.

    Buon lavoro a tutti!

     

     

    Roma, 25 Maggio 2016

     

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

     

     

  • Soddisfatti o non soddisfatti?

     Prot. 024/16

     

    Soddisfatti o non soddisfatti?

     

    Noi di FATA CISAL a questa domanda abbiamo una duplice risposta :

     

    possiamo ritenerci soddisfatti se consideriamo l’indice di gradimento nei nostri confronti, da parte di una platea che ha esteso i suoi confini ben oltre le nostre aspettative. Oltre all’interesse da parte di molti lavoratori abbiamo inoltre riscontrato un interesse crescente sul piano politico e giudiziario.

    Sul piano politico ci ha sorpreso apprendere che sia esponenti della maggioranza che dell’opposizione  siano interessati ai nostri documenti, ritenendoli equilibrati e “politicamente corretti”. Sul piano giudiziario sono certi che da parte nostra ci sia una conoscenza molto più incisiva e pregnante rispetto quanto già pubblicato.

     

    Siamo insoddisfatti perché ci saremmo aspettati il sostegno da parte di tutta la compagine sindacale, autonoma e non, non soltanto perché abbiamo dimostrato di non essere interessati a “scaramucce” e da sempre invitiamo ad avere un atteggiamento coeso nel difendere interessi collettivi, ma nello specifico, siamo insoddisfatti per carenza di interesse rispetto gli argomenti da noi trattati e per l’assoluta indifferenza, ingiustificabile a parere nostro, anche qualora non fossero a conoscenza di questi argomenti.

     

    L’insoddisfazione aumenta osservando la nostra Azienda “invasa” da nuovi dirigenti con esperienze meno specifiche rispetto al trasporto aereo e quindi rispetto a coloro che sono stati “liquidati” …

     

    Nuovi dirigenti assunti senza aver valorizzato risorse interne preziose e competenti, senza una ricerca pubblicata da Enav sul proprio sito, in violazione degli obblighi assunti nel proprio Piano Aziendale Anticorruzione. Saremmo anche curiosi di conoscere i curriculum vitae di questi nuovi dirigenti assunti, per i quali nulla è stato ancora inserito nella parte “Trasparenza” del sito Enav.

     

    L’insoddisfazione diventa addirittura “castrante” perché la nostra idea di sindacato non può essere confinata al solo sindacare; sarebbe più utile attivare proposte costruttive a fronte della profonda conoscenza del nostro settore.

    L’anomalia più grande è l’assenza del confronto che continua a permanere e che espone i nostri dubbi ad eventuali probabili insidie da parte ci quanti ci seguono.

     

    Ci duole dover procedere nel nostro ruolo di inchiesta, oggi rivolto a temi quali la tecnologia di Enav ed il suo nuovo modus operandi

     

    Il Know how del software operativo ATM ed i relativi investimenti nei settori di ricerca italiani rappresentava per Enav, dagli anni 2000, una scelta decisiva e strategica per essere riconosciuta da Eurocontrol, basata su due punti principali :

     

    -essere indipendenti nella ricerca e produzione di software e hardware di servizi di controllo aereo, soprattutto per ragioni di sicurezza interna, tenuto anche conto del rischio internazionale di attentati terroristici;

    -sviluppare i sistemi ATM civili in conformità con le politiche europee stabilite da Eurocontrol e Sesar, in maniera comunque da consentire un cospicuo ritorno economico per la nazione.

    Sebbene Enav avesse sempre apprezzato investimenti nei settori di ricerca italiani e tale strategia le avesse permesso di essere riconosciuta da Eurocontrol come uno dei migliori provider a livello europeo, a fine 2011 questa strategia ci sembra sia stata “modificata” dalla nomina dell’allora Amministratore Unico Massimo Garbini e dalla conseguente nomina dell’attuale Direttore dell’Area Tecnica avvenuta nel Gennaio 2012, che di fatto hanno attivato, attraverso il “rimpiazzo” di alcuni dirigenti, la sostituzione  dei sottosistemi ATM italiani, preferendo prodotti esteri “tecnologicamente diversi” che, a quanto ci risulta, ha comportato l’esclusione di quelle ditte italiane che hanno sempre consentito alla nostra Azienda ed al nostro Paese di mostrare il meglio di noi stessi.

    Ci chiediamo cosa e quale impatto, queste nuove strategie, ci porteranno a medio e lungo termine.

    Acquisti di componenti dei nostri sistemi, di proprietà di altri ANSP ( Air Navigation Service Providers), europei e non ( si veda Nav Canada), non ci fa retrocedere rispetto a quello che oggi rappresenta la nostra importanza nazionale ed internazionale?

    L’applicazione di nuove ingegnerie, oggi previste nel progetto 4Flight (nuovo progetto per l’ATM in sostituzione dell’attuale SATCAS) non crea un dispendio ingente di risorse, a fronte di investimenti già effettuati ?

    Non si avrebbero ripercussioni nella verifica di rispondenza dei requisiti del SES ( Reg. SES 552/2004) e siamo certi che non ci siano conseguenze in termini di sicurezza ed affidabilità dei nostri sistemi ?

    Ma non sembra strano che Enav si sia “concentrata” a comprare sistemi già in uso presso altri providers, che appaiono anche tecnologicamente superati ?

    Avere una “platea varia” di fornitori e di “tecnologie diverse”, non avrà già comportato e comporterà, anche questo, un ulteriore aumento di costi sulla manutenzione e la gestione stessa del cambiamento ?

    Il sistema 4 Flight non aveva quale obiettivo quello di semplificare ed automatizzare la manutenzione software ?

    Integrare la tecnologia estera all’intera struttura tecnica del sistema italiano, non comporterà anch’esso un aumento dei costi  e rilevanti difficoltà per la manutenzione ?

    Abbiamo raccolto numerose lamentele da parte di aziende italiane, che al momento purtroppo non siamo in grado di verificare, completamente ( a loro dire) estromesse dalla possibilità di partecipare a gare di appalto a fronte di aggiudicazioni condotte a “trattativa privata” sempre a loro dire …

    Auspicandoci di non essere costretti ad assumere un atteggiamento per così dire “certosino” sulla materia,  vi diamo appuntamento alla nostra prossima comunicazione, nella speranza di trovare valide risposte a tutto questo.

    Buon lavoro!

     

     

    Roma, 17 Maggio 2016

     

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

     

     

  • >

     

     

    Prot. 023/16

     

    << Che cosa ti è successo, Europa paladina dei diritti dell’uomo, della democrazia e della libertà? … >> Papa Francesco

     

    Nel nostro piccolo, anche noi ci chiediamo cosa sta accadendo al nostro Paese, che metteva al primo posto il Diritto grazie ad una Costituzione considerata a livello mondiale all’avanguardia, nata come stimolo al dialogo ed alla pacifica convivenza, come  forma di contemperamento verso chi esercita “il potere”, in altre parola “contro” chi comanda.

    Tra i diritti acquisiti, uno dei primi era quello del dialogo con le organizzazioni rappresentanti dei lavoratori, veri protagonisti della vita del Paese e del suo tessuto economico : oggi tutto questo sembra essere stato abbandonato completamente.

    Nel nostro caso, la FATA CISAL a fronte di una serie di domande anche sulla vertenza Enav, rivolte alle massime cariche dello Stato attraverso Lettera Aperta e un Documento al MIT, ad oggi pur essendo appartenente ad una Confederazione che rappresenta oltre 1.700.000 associati, non ha ricevuto nessuna risposta.

    Questo affinché le altre OO.SS. riflettano su quale grado di Democrazia e con quale attenta valutazione siano considerati i lavoratori in questo Paese, in questo preciso momento storico.

    Sarebbe ora di fare realmente qualcosa di diverso e costruttivo, invece di “scimmiottare” presunte polemiche tra le OO.SS. .

    Fortunatamente qualcuno ha avuto il “coraggio” di far sue le nostre domande, bypassando le finte scaramucce alle quali assistiamo quotidianamente da parte di alcuni dei “nostri” parlamentari.

    Abbiamo recuperato il documento che risponde ai nostri quesiti, nonostante non ci sia pervenuto direttamente : lo stesso sarà pubblicato contestualmente al comunicato alla Ns. voce “Rapporti con le Istituzioni”.

    In merito a tale documento ed alle opportunità enunciate da Enav, riguardo la partecipazione alla società Aireon , realizzata in modo “singolare” attraverso la creazione di una controllata in Delaware denominata Enav North Atlantic LLC, si rammentano di seguito alcuni dei benefici dichiarati in proposito pubblicamente da Enav S.p.A. :

     

    -       disponibilità per i fornitori di servizi alla navigazione aerea di un sistema di sorveglianza globale del traffico aereo, senza lo sviluppo di nuove infrastrutture, con conseguente possibilità di ottimizzare le infrastrutture per il controllo del traffico aereo e di creare nuove opportunità di business;

    -       disponibilità di rotte più efficienti (in termini di distanze percorse, altitudini reali, etc) con riduzione delle emissioni di gas serra e del consumo di carburante.

     

    E’ nostra opinione che entrambe le anzidette considerazioni non siano purtroppo riferibili alla realtà italiana, in quanto il nostro spazio aereo è oggi abbondantemente coperto da sistemi di sorveglianza già installati a terra ( radar, ADS-B, multilaterazione, etc), senza necessità di essere posizionati a bordo di un satellite come per gli oceani ed i poli. Pertanto, l’investimento nella tecnologia satellitare offerta da Aireon, che per sua vocazione è orientata a quella parte del globo non coperta da alcun tipo di sorveglianza (vedi gli oceani), sembra essere del tutto ridondante e non necessario per l’Italia e per l’Europa.

    Per altro si fa presente che Enav è già impegnata nel progetto satellitare europeo Egnos (unitamente agli altri service provider europei in coordinamento con l’Agenzia Spaziale Europea e la Commissione EU).

    Enav, eventualmente, avrebbe potuto investire ed utilizzare l’infrastruttura satellitare europea ( vedi progetto ESA : http://www.ses.com/21222603/2015-05-21 Satellite-ADS-Btakes-off-with-SES-Techcom-Service-and-DLR) nel segmento satellitare per i servizi della navigazione aerea, probabilmente con costi minori rispettando,  a nostra opinione, le proprie previsioni statutarie ed i propri obblighi di Società Pubblica, senza aprire una società in Delaware, e senza impedire o eludere così qualsivoglia possibilità / opportunità effettiva di controllo e vigilanza pubblica.

    Sarà perché siamo semplici lavoratori, non apparteniamo alla “classe dirigente” di questo Paese, forse siamo anche un po’ ignari, probabilmente anche per la carenza di risposte in merito, ma a noi tutto questo risulta come un “pessimo affare”, anche in considerazione del fatto che dal trattamento dei dati attesi da Aireon sembrerebbe siano stati già concessi in esclusiva a NAV Canada e NATS   ( il primo fornitore canadese ed il secondo inglese, per i servizi di navigazione aerea).

    Quale sia stata la strategia internazionale degli ultimi anni per Enav, purtroppo per il sindacato tutto questo è un enigma : non siamo neanche a conoscenza se, per l’aggiudicazione di importanti commesse, si sia usato il sistema  della gara europea o altro …

    A noi risulterebbe che lo sviluppo dei sistemi di controllo delle torri aeroportuali italiane sia stato assegnato alla società NAV Canada nell’ultimo periodo, la medesima società che detiene la quota di maggioranza in Aireon … E’ forse un’altra informazione sbagliata questa ?

     

    Inoltre sembra che uno dei più importanti fornitori tecnologici dei Service Providers NAV Canada, sia la società Italiana Ingegneria Dei Sistemi –IDS S.p.A. … Anche questo è sbagliato?

     

    Ci risulta, da una vecchia interrogazione parlamentare, che l’allora Amministratore Unico di Enav, il Sig. Massimo Garbini, sia stato successivamente il Vice Presidente e Rappresentante in CANSO di IDS. Probabilmente anche quest’ultima informazione risente di una manchevole chierazza nei confronti del pianeta sindacale e dei lavoratori tutti, a tal punto che ancora oggi non riusciamo a venire a conoscenza di chi sia l’Amministratore di Enav North Atlantic LLC e quale impatto avranno gli accordi operativi programmi di questa Società sul Gruppo Enav S.p.A. .

     

    L’umiltà che da sempre caratterizza la Ns. azione sindacale e la nostra voglia di fare scelte consapevoli, non deve mai essere intesa quale contrapposizione preconcetta e/o becera.

    Pertanto ci permettiamo di suggerire, soprattutto a quanti indicano le strategie da perseguire per Enav, di aprire un confronto all’insegna della concretezza con il sindacato tutto.

     

    L’onestà e la ricerca della verità sono l’unico e vero modo per commemorare oggi, con rispetto tutti gli Italiani che hanno perso tragicamente la vita per dedicarsi a rendere Grande il nostro Paese.

     

    Roma, 9 Maggio 2016

     

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

     

     

  • Il disvalore

    Prot. 022/16

     

     

    Il disvalore

     

    A meno di due giorni dalla festa dei lavoratori, si è spenta tragicamente la vita della Sig.ra Maria Luisa Comi, precipitata da oltre 30 metri di altezza mentre si adoperava su un sito Enav : Cima Canistreddu, nel comune di Sassari sotto la competenza di Roma ACC.

    Non una parola è stata spesa fino ad oggi : un silenzio assordante anche in Enav.

    Da parte nostra il silenzio è stato voluto quale forma di rispetto alla famiglia, alla quale inviamo le nostre più sentite condoglianze.

     

    Torniamo alla nostra comunicazione : in merito alla scomparsa della Sig.ra Comi, vogliamo soffermarci sul fatto che la stessa, nel doppio ruolo di Ammistratore Delegato della ditta MIR Srl e quindi “costretta” ad essere datore di lavoro di se stessa, all’età di 57 anni ha avuto la necessità di lavorare in prima persona grazie al “malcostume” di questo Paese ed in funzione di un lavoro, inteso nel più ampio senso della parola, che in Italia appare sempre più una necessità alla quale non ci si può sottrarre, costi quel che costi …

    Non a caso le statistiche raccontano che la maggior parte degli incidenti mortali sul posto di lavoro avvengono nella fascia di età compresa tra i 55 e i 60 anni.

    La sicurezza sul lavoro dovrebbe essere ormai un “must” al quale si dovrebbero piegare gli interessi economici, politici e quanto altro; non c’è legge di mercato che tenga, non ci sono conti economici che giustifichino gli “azzardi” e non c’è risparmio che possa mettere a posto le coscienze.

    Per alcune categorie superare i limiti di età è pericoloso non soltanto per se stessi, ma anche per gli altri.

    La Sig.ra Comi, firmataria di un contratto di affidamento alla MIR Srl per il servizio di manutenzione ordinaria dei radome, installati presso i siti radar nazionali per il periodo 2014-2018, con contratto sottoscritto da Enav nella persona del Direttore Generale.

    Ci chiediamo : la stessa attività poteva essere svolta e/o indirizzata direttamente dalla controllata Techno Sky?

    Ci domandiamo : sono stati rispettati, nella fattispecie, le procedure di aggiudicazione come da legge e regolamenti?

    Ovviamente al sindacato non interessano eventuali questioni giuridiche, ma ci preoccupiamo affinché il rispetto delle norme garantisca la massima sicurezza di tutti i lavoratori.

    Nel nome della spending review e quindi del taglio costante, non vorremmo che a furia di tagliare per mantenere bassi i costi di gestione, anche la morte di una lavoratrice “polivalente” possa considerarsi una mera “percentuale di rischio” e quindi considerarsi “accettabile”.

    Quanta sicurezza avvertiremmo viaggiando su un treno, un aereo, una nave sapendo che coloro che fanno parte della catena operativa hanno un’età che si aggira intorno ai 67 anni?

    Se alcuni lavoratori vengono periodicamente sottoposti a visita medica di controllo,  una ragione ci sarà … se altri, addirittura avevano dei vincoli di legge in funzione dell’età anagrafica e di conseguenza venivano considerati come “categorie protette” per la loro specificità, una ragione doveva esserci …

    Non si comprende come sia stato possibile cancellare tutto questo da un giorno all’altro, attraverso un taglio cieco ed ottuso.

    Siamo tutti responsabili : forse anche coloro che firmano  i contratti di appalto,  probabilmente solo per spuntare il miglior prezzo; coloro che sono responsabili della sicurezza sul lavoro; ed il silenzio di quanti non denunciano questi fatti e che possono considerarsi alla stessa stregua di un complice.

    La conferenza incentrata su “Lo sviluppo sostenibile e le forme più vulnerabili del lavoro” , le tante parole che ogni anno si spendono sul tema solo quando assistiamo all’ennesima morte sul lavoro, o in occasione della festa dei lavoratori, sembrano pleonastiche e retoriche, fiumi di parole affinché nulla cambi … ed il Santo Padre che da solo si sgola a richiamare l’attenzione della politica sul tema, continuando a ripetere a gran voce che il lavoro equivale a dignità.

     

    P.S. : A breve un nuovo aggiornamento sul tema Enav e privatizzazione.

     

     

     

    Roma, 4 Maggio 2016

     

     

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

     

     

  • Green power

     

    Prot. 021/16

     

     

    Green power

     

     

    Enav: Maxi cedola a vantaggio dell’azionista.

     

    Cedola si, cedola no …

     

    Tranquilli, non stiamo sfogliando una margherita ma vi riportiamo quanto riferiscono le fonti giornalistiche ( che trovate all’interno della nostra Rassegna Stampa nel pdf relativo ai giorni 24-26/04/2016) che  citano il MEF quale originatore della notizia : peccato però che i contenuti siano completamente opposti.

    Infatti il Reuters esclude la maxi cedola a favore dell’azionista, mentre per il WSI esiste un maxi dividendo per il MEF …

     

    A chi dobbiamo credere visto che nessuno ci informa?

     

    Consultando la nostra Rassegna Stampa (di cui sopra) potrete notare che alcune domande ed alcuni dubbi, che ancora non hanno trovato una risposta, non sono più un “patrimonio esclusivo” della Fata CISAL, come poteva sembrare fino a qualche giorno fa, ma evidentemente cominciano ad esserci delle serie preoccupazioni.

     

    Un vecchio proverbio dice : << La gatta frettolosa fece i figli ciechi … >>.

     

    Quando mancano le risposte, ogni dubbio ne suscita un altro … Per esempio, saremmo curiosi di comprendere se, quando è stato consegnato in Consob e comunque in Piazza Affari il Piano di Privatizzazione Enav, contestualmente si è venuti a conoscenza di quale sia l’Amministratore di Enav North Atlantic LLC e degli accordi operativi sottoscritti e dei rischi connessi?

     

    Appare quantomeno singolare ed inopportuno che per una società pubblica quale  Enav S.p.A., che garantisce la sicurezza della navigazione aerea, con membro del Consiglio di Amministrazione anche l’attuale Vice Capo di Gabinetto del MEF, lo Statuto Sociale appena rinnovato a Marzo 2016, laddove all’art. 11 bis regola i casi di ineleggibilità e decadenza per << … gli amministratori che nel corso del mandato dovessero ricevere la notifica del decreto che dispone il giudizio o del decreto che dispone il giudizio immediato … >>, stranamente non contempli tra i delitti forse quelli più pregnanti per Enav, cioè quelli contro l’incolumità pubblica.

    Siamo certi si tratti di una semplice dimenticanza visto che la missione di Enav è di particolare interesse pubblico : non possiamo pensare che sia una scelta voluta, altrimenti, non sarebbe certamente condivisibile da noi.

     

     

     

    L’adozione di un quadro giuridico, sociale ed economico, improntato al potenziamento del Know -  how, tecnologico – industriale, per accrescere / mantenere quanta più leadership di settore possibili, è uno degli obiettivi fondamentali da parte del Sistema Paese, per far fronte alle sfide future : dunque non perdere terreno rispetto ad altri attori internazionali, già in cammino sul percorso descritto.

     

    Enav sembra invece aver decisamente imboccato un percorso “esterofilo”, con inevitabili impatti negativi e ,come si può facilmente prevedere, con un futuro che potrebbe rivelarsi molto difficoltoso per la società stessa che probabilmente non sarebbe più  in grado di configurare ed installare in proprio i futuri sistemi operativi, considerata la complessità del far evolvere una piattaforma,  diversificata in più componenti.

     

    Ovviamente siamo certi che tutto sia stato fatto in maniera trasparente e con regolare gara e comunque sempre nel rispetto della legge. Ovvero siamo certi siano stati applicati gli opportuni protocolli ad essi peculiari.

    Una cosa però ci preme sottolineare : fino a qualche tempo fà l’Enav stilava il proprio piano di sviluppo tecnologico e ne rendeva partecipi le OO.SS. tutte, per valutarne i contenuti e le eventuali priorità operative.

    Oggi, tutto questo non accade più e siamo in totale assenza di informazioni. Probabilmente il tutto è scaturito anche dallo “snellimento” di alcuni dirigenti, carichi di esperienza e di quel Know – how operativo che facevano diventare il confronto sindacale una risorsa per l’Azienda, e non solo ….

     

    Di una cosa siamo soddisfatti : finalmente il muro di silenzio è caduto ed abbiamo molto apprezzato i contenuti dei recenti articoli giornalistici, soprattutto in tema di sicurezza del nostro Paese.

     

     

    Roma, 27 Aprile 2016

     

     

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

     

     

  • Il pianeta sindacale

    Prot. 020/16

     

     

    Il pianeta sindacale

     

    In questi ultimi giorni si sono riscontrate molte novità sebbene i mezzi d’informazione non sempre riferiscono secondo quello che dovrebbero essere i parametri dettati dalla Costituzione, che proprio all’art.21 recita :

     << Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

    La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure … >> …

    Proprio  ieri infatti, il Reporters sans Frontieres, che rappresenta una sorta di termometro per quanto riguarda la libertà di stampa, riferisce che l’Italia si è aggiudicata, anche in questo, un bel fanalino di coda retrocedendo  …

    Fortuna che qualcuno attraverso atti rivoluzionari e con comunicazione forte e diretta, grida per un nuovo protagonismo europeo : << L’Europa ricordi di essere patria dei diritti umani …>>. Certo è che Papa Francesco a Lesbo si riferiva alla questione degli immigrati , ma sappiamo anche che i suoi moniti traguardano ogni ostacolo e spesso si è riferito al mondo del lavoro, alle politiche intraprese in attesa che l’Europa accolga …

    E proprio nei giorni scorsi , nel mondo aeronautico, abbiamo assistito alla protesta dei controllori in Belgio, che respingono un accordo sulle pensioni … da noi, la Fornero ci ha già pensato da un po’ : il personale operativo al compimento del 60° anno di età  e contestualmente al decadere della Licenza, in automatico risulta “esodato” …

    Per non parlare degli Handlers nazionali che con le loro quotidiane “gare di appalto  a ribasso”, contribuiscono ad un impoverimento non soltanto dei livelli occupazionali e relative condizioni di lavoro, ma probabilmente influenzano altri settori connessi, come gli addetti alla Security.

    Riteniamo che oggi, a fronte della situazione critica nella quale si colloca il Trasporto Aereo, che sembra riprodurre “in piccolo” quanto avviene nel resto dell’Europa ed in tutti i settori, dovremmo riflettere con più attenzione rispetto temi quali sicurezza e difesa nazionale, ma soprattutto introducendo regole di garanzia generali che nel nostro Paese non sembrano presenti in maniera significativa : l’attività e la gestione di Ryan Air, per esempio, andrebbero valutate all’interno della loro “competizione distorta” …

     

    In Enav, la cosa più strana però è stato apprendere da alcuni comunicati sindacali come la (paventata) Ipo di Enav sia una “grande opportunità”, appresa a loro dire da organi di stampa … Gli stessi vantandosi della loro puntualità rispetto l’informazione, ritengono di essere stati i primi a trattare l’argomento … altre organizzazioni, invece, sentendosi defraudate da un “contratto diverso”, stanno combattendo una battaglia “epica” … altre, ancora, ad una mera crescita di iscritti.

    Nel mentre la Fata Cisal è più di tre anni che esprime dubbi non soltanto sul processo di privatizzazione, ma anche e soprattutto sulle politiche intraprese, condivise e talvolta sostenute da alcuni, che ci hanno portato dove siamo …

    Altra cosa strana è che , in presenza degli ultimi tre “miracolosi” bilanci, nessuno abbia posto una domanda chiarificatrice in merito … soltanto noi di Fata Cisal abbiamo chiesto lumi sugli investimenti in sicurezza nonché sugli investimenti nel Delaware.

    Le domande, molte, poste qualche giorno fa, non hanno ancora avuto risposte, seppur siamo a conoscenza abbiano originato quesiti sia in Parlamento che al Ministero dei Trasporti e non solo, ed alle quali qualcuno dovrà dare risposta.

    Domande che fanno emergere una “cattiva informazione” data precedentemente alla politica e che al contempo fanno comprendere che la questione Enav in Piazza Affari è un percorso difficile : emergono molti dubbi sulla percorribilità, sotto tutti i punti di vista, ma soprattutto va posta attenzione rispetto “probabili appetiti di natura incerta” …

    Questa Organizzazione, che al momento vede di primaria importanza la questione Enav, rappresentando il punto focale delle nostre azioni sindacali, vuole farvi notare come tale realtà sia commisurata ed al tempo stesso sia  la sintesi di quanto ci sta accadendo attorno, quando il sindacato non riesce a ritagliarsi il ruolo che la Costituzione gli ha affidato : ovvero salvaguardare l’interesse comune.

    Spesso certi ragionamenti partono da una base assolutamente giusta ed obiettiva e dialetticamente condivisibile, per poi trincerarsi, o meglio nascondersi, dietro astratte motivazioni politiche, etiche e di impatto sociale; il tutto finalizzato a consolidare il senso di appartenenza.

    Resta il fatto che l’assenza del pianeta sindacale al tavolo decisionale, dove vengono individuate le sorti di una azienda, equivale ad una sonora sconfitta dei lavoratori, del Paese e del sindacato tutto, che al contrario deve essere perennemente coinvolto, a nostra opinione, nella vita dell’azienda all’interno della quale opera, deve partecipare attivamente ai programmi di sviluppo e non può e non deve tornare utile solo quando la crisi è conclamata.

    Qualcuno più famoso di noi asseriva che le domande non sono mai indiscrete, al contrario le risposte spesso lo sono …

    A tutt’oggi il sindacato, a fronte di quanto sopra esposto, non è stato ancora capace di unificare il dissenso, attraverso una proposta comune e risolutiva e soprattutto aggregante …

    I contratti decadono; la questione pensionistica è di facile risoluzione attraverso un atteggiamento unitario; ma Enav, qualora venga “scippata” agli italiani ed ai suoi lavoratori, rappresenterebbe l’ennesimo settore di fondamentale importanza del Sistema Paese che metterà le ali …

     

    Resta il fatto che uno degli elementi che a tutt’oggi crea economia e milioni di posti di lavoro in tutto il mondo non è stato concepito né da un’economista e tanto meno da governi e politici, ma da un panettiere che nella sua semplicità ha creato la pizza, quella che oggi è candidata per il riconoscimento da parte dell’Unesco …

     

    Malcom X diceva : << Se non state attenti i media del regime vi faranno odiare le persone che vengono oppresse e amare quelle che opprimono >>.

     

    Roma, 22 Aprile 2016

     

     

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

     

     

  • Quarta azione di sciopero FATA CISAL

     

    Prot. 017/16

     

    AL MINISTERO INFRASTRUTTURE E TRASPORTI

                                                                                     UFFICIO RELAZIONI SINDACALI           

                                                                    OSSERVATORIO SUI CONFLITTI SINDACALI                                       

                                                                                           FAX 06.44234159

     

    ALLA COMMISSIONE DI GARANZIA DELL’ATTUAZIONE DELLA LEGGE

     SULLO SCIOPERO NEI SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI

    SETTORE TRASPORTO AEREO

    FAX 06.94539680

     

    A ENAV SpA

     RELAZIONI INDUSTRIALI

    FAX 06.81662593

     

    ALITALIA SAI SpA

    FAX 06.65635046-06.65635260

     

    AEROPORTI DI ROMA SpA

    FAX 06.65956897

     

    Oggetto: sciopero nazionale personale non dirigente società ENAV SpA, Alitalia SAI SpA e

                    Aeroporti di Roma SpA.

     

    Seguito vertenza aperta in data 22.05.2015 (con ns. fg. Prot. 047/15) per le seguenti motivazioni:

     

    • la questione Alitalia anche con riferimento all’affidamento di quote di attività di volo ad equipaggi e macchine di vettori stranieri mentre personale italiano risulta così “incoerentemente” in cassa integrazione o mobilità e pertanto a carico della collettività nazionale;
    • la volontà più volte espressa di privatizzare ENAV S.p.A., ovvero la società che gestisce il controllo e l’assistenza al volo nei cieli italiani e la logica conseguenza che la spending review ha di fatto determinato all’interno di ENAV che necessariamente è dovuta “correre ai ripari” attraverso una suddivisione in impianti strategici ed impianti a basso traffico che mal si coniuga con la missione aziendale e che sta già producendo effetti “distorti” nei confronti dei lavoratori di  detta società; 
    • il tentativo in atto a favorire l’ingresso di nuovi capitali, anche stranieri, all’interno di ADR non potendo tralasciare, in questa fase, di argomentare circa la particolare situazione logistica dell’aeroporto di Roma Fiumicino: quanto avvenuto negli ultimi tempi ci lascia quantomeno perplessi,  

     

          la F.A.T.A. CISAL,

     

    -      nel rispetto della legge 146/90 e successive modificazioni;

    -      nel rispetto della Regolamentazione provvisoria emanata dalla Commissione di Garanzia per il settore del trasporto aereo - Delibera n. 14/387 del 13.10.2014 pubblicata nella G.U. n. 250 del 27.10.2014;

    -      preso atto della Delibera di valutazione idoneità accordo n. 15/337 del 30.11.2015 della Commissione di Garanzia pubblicata nella G.U. n. 284 del 05.12.2015;

    -      tenuto conto dell’esito negativo della prima e seconda fase di conciliazione preventiva esperite come in particolare:

    a)     prima fase di conciliazione preventiva: esito negativo ai sensi art. 30, comma 4, della vigente Regolamentazione provvisoria per il trasporto aereo in quanto nessuna convocazione era pervenuta dalle Società ENAV SpA, Alitala SpA e Aeroporti di Roma SpA a seguito della nostra specifica richiesta;

    b)    seconda fase di conciliazione preventiva: esito negativo in sede amministrativa come da verbale in data 11.06.2015 presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Direzione Generale delle Relazioni industriali e dei Rapporti di Lavoro – VI Divisione – Controversie Collettive di Lavoro, sottolineando che in detta sede ministeriale si era presentata soltanto la Società ENAV SpA;

    -      rilevato che, nel frangente, non si sono verificati fatti concreti o registrati atti idonei a comportare la chiusura della vertenza stessa;

    -      tenuto conto che una prima azione di sciopero relativamente alla vertenza in trattazione è stata effettuata dalla scrivente in data 24.11.2015;

    -      tenuto conto che una seconda azione di sciopero relativamente alla vertenza in trattazione è stata effettuata dalla scrivente in data 25.01.2016; 

    -      tenuto conto che una terza azione di sciopero relativamente alla vertenza in trattazione è stata effettuata dalla scrivente in data 09.04.2016;

    -      visto il quadro riepilogativo degli scioperi proclamati,

     

    dichiara una quarta azione di sciopero nazionale del personale non dirigente di ENAV SpA, Alitalia SpA e Aeroporti di Roma SpA per il giorno 17.06.2016 dalle ore 00.01 alle ore 24.00.

     

    Durante lo sciopero saranno garantiti i servizi minimi previsti per legge secondo l’elenco dei voli predisposto dall’ENAC sulla base della normativa in vigore.

     

    Roma, 13 Aprile 2016

     

     

     

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

  • COMUNICATO STAMPA 9 APRILE 2016

     

    COMUNICATO STAMPA

     

     

     

     

    Siamo qui per dare merito ai colleghi che con sacrificio, oggi, stanno manifestando il loro dissenso

     

    per lo scempio che si vuole fare dell’Assistenza al Volo, attraverso una “sconsiderata

     

    privatizzazione” di Enav :

     

    oltre il 70% degli operativi di Enav ha aderito ad uno sciopero che ha come unico obiettivo quello

     

    di preservare l’Assistenza al Volo Italiana e non è corretto il tentativo puerile di mistificare le reali

     

    motivazioni dello sciopero, sulla base di inesistenti rivendicazioni economiche, di quanti sino ad

     

    oggi con il loro silenzio si sono resi partecipi di quanto sta accadendo in Enav, ed ancora oggi

     

    vogliono forse solo compiacere chi “comanda”.

     

    La sicurezza non ha prezzo e soprattutto non ha profitti !

     

     

    Roma, 9 Aprile  2016

     

     

     

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

     

     

  • Interrogazione su problematiche Enav

    Sul sito FATA CISAL troverete le informazioni complete in merito a questa informativa.

    Grazie

  • Interrogazione su problematiche Enav

    Sul sito FATA CISAL alla voce "Comunicati" troverete i riferimenti in merito a questa informazione.

    Grazie

  • E' finito il relief ... la parola ai contenuti ...

    Prot. 016/16

     

    E’ finito il relief … la parola ai contenuti …

     

    (… per chi ancora non li conoscesse, è sufficiente andare a ritroso nella nostra informazione)

     

    Privatizzare … Privatizzare … Privatizzare … Tutto in bella mostra sulle pagine dei maggiori quotidiani …

    Allo stato attuale questo passa il “convento” della politica …

    Il sindacato di contro sembra dormire sonni tranquilli … Di certo non i lavoratori …

    Un sindacato che a furia di volersi contare, non conta più niente …

    In questa affermazione non c’è alcuna voglia di strumentalizzare il momento delicato del Paese, né di esprimere giudizi ammantati di pregiudizi, ma il relief è finito … è finito veramente per tutti.

     

    E’ finito per la politica, che si deve misurare seriamente con il continuo fallimento delle sue strategie (se così si possono chiamare), a partire dalle privatizzazioni che ad oggi hanno dato un unico risultato : aumento costi sociali,  perdita dei livelli occupazionali e crescita del debito pubblico.

    Una politica che nasconde le proprie colpe dietro uno scontro generazionale, creato anche in modo un pò “torbido” … relativamente le pensioni …

    La politica non ha più anima, è senza proposte e praticamente senza “politica” … si regge su una “raccolta differenziata” carica di un pò di “voti utili, ballerini senza identità” ( niente di innaturale visti gli esemplari in giro …).

     

    E’ finito per alcuni sindacati che sono colpevolmente rimasti imprigionati da antichi condizionamenti, figli di vecchie “ipoteche” e profonde “incrostazioni” dovute al decennio della “concertazione” che di fatto ha azzerato il  sacro fuoco della rivendicazione, a scapito del rispetto civile, morale e sociale della propria identità di lavoratore.

    Alcuni sindacati affetti da sbornia grazie ad un “cocktail rivendicativo” privo di sostanza e progettualità, che ha fatto perdere loro quella visione di assieme capace di mettere al centro i destini del Paese, elemento indispensabile per praticare una più ampia distribuzione di ricchezza prodotta.

     

    In questo quadro generale si muove il Trasporto Aereo, ormai prigioniero e sballottato in una deriva esterofila che non ha portato nulla di buono e di nuovo per il Sistema Paese …

     

    Noi come FATA CISAL riteniamo che la situazione sia ormai matura per un poderoso colpo di coda da parte dei lavoratori del T.A., andando a tirar fuori, turno per turno e dal letargo i soliti astenuti, ma anche coloro che sono anestetizzati dalla paura …

    Se qualcuno dorme, noi siamo più che svegli e possiamo parlare di T.A. e di Enav con competenza, sfidando chiunque a pianificare una rotta capace di portare il settore verso una concreta rinascita.

    Non avranno tregua i protagonisti di questo scempio; colpiremo con fermezza, smascherando le loro  responsabilità, insieme possiamo guardarli in faccia senza paura … in quanto viviamo in Italia, un grande paese dove la democrazia non è ancora stata detronizzata ed il diritto non è un’opinione … anche se ultimamente entrambi appaiono sospesi …

    Nel 2017 è previsto un ritorno alle origini per Enav: 10 milioni di voli …

    Finalmente si ritorna ai dati del 2008, considerato anno pre-crisi.

    Si conta di arrivare a 11 milioni di voli nel 2021, a condizione che i livelli operativi e tecnici, raggiunti, non siano compromessi dall’attuale stato di operatività, per i prossimi due o tre anni.

    Tutto questo se non si imboccheranno strade per noi inesplorate : noi abbiamo sempre anteposto la cultura del volare sicuri, come è noto a tutti e come è giusto che sia, infatti occorre ricordare che per la gente di Enav e per il Trasporto Aereo, l’indice di cui si è sempre tenuto conto è quello che indica la percentuale di sicurezza il nostro vero profitto!

     

    Probabilmente da domani nulla sarà come prima …

    Chi vincerà aprirà i giochi per una nuova Enav in espansione, se dovesse vincere il Trasporto Aereo ed i suoi lavoratori; oppure svuotata dai suoi valori morali e professionali, qualora perdesse il Trasporto Aereo ed i suoi lavoratori.

    Alziamo il sipario e mettiamo in scena il meglio di noi e vediamo se riusciamo a replicare quanto di buono abbiamo fatto tutti in questi anni!

     

    Diamo un calcio tutti insieme a questo modello che non ci piace : il Trasporto Aereo non può soltanto inghiottire bocconi amari …

     

    Riflettete : perseverare nell’eventuale indifferenza sarà la nostra definitiva condanna, con viva gioia soltanto di chi prenderà premi e riconoscimenti per i danni che pagheremo ulteriormente tutti noi, dal momento della realizzazione della cosidettà privatizzazione di Enav.

     

     

    Appuntamento sabato 9 Aprile dalle ore 10:00 alle ore 14:00 :

    -       sciopero nazionale del Trasporto Aereo e

    -       sciopero locale di tutto il personale Aviation Services S.p.A., Aviapartner, Consulta S.p.A. e WFS Ground Italy del centro di costo di Roma Fiumicino.

     

     

     

    Roma, 7 Aprile  2016

     

     

     

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

  • Rimodulazione sciopero FATA CISAL

    Prot.  015/16

     

    A:                           MINISTERO INFRASTRUTTURE E TRASPORTI

                                                                                     UFFICIO RELAZIONI SINDACALI           

                                                                    OSSERVATORIO SUI CONFLITTI SINDACALI                                       

                                                                                           FAX 0644234159

     

    COMMISSIONE DI GARANZIA DELL’ATTUAZIONE DELLA LEGGE

     SULLO SCIOPERO NEI SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI

    SETTORE TRASPORTO AEREO

    FAX 0694539680

     

    ENAV SpA

     RELAZIONI INDUSTRIALI

    FAX 0681662593

     

    ALITALIA SAI SpA

    FAX 0665635046-0665635260

     

    AEROPORTI DI ROMA SpA

    FAX 0665956897

     

     

    Oggetto: sciopero nazionale personale non dirigente società ENAV SpA, Alitalia SAI SpA e

                    Aeroporti di Roma SpA, riduzione fascia oraria.

     

    Seguito vertenza aperta in data 22.05.2015 (con ns. fg. Prot. 047/15) per le seguenti motivazioni:

     

    • la questione Alitalia anche con riferimento all’affidamento di quote di attività di volo ad equipaggi e macchine di vettori stranieri mentre personale italiano risulta così “incoerentemente” in cassa integrazione o mobilità e pertanto a carico della collettività nazionale;
    • la volontà più volte espressa di privatizzare ENAV S.p.A., ovvero la società che gestisce il controllo e l’assistenza al volo nei cieli italiani e la logica conseguenza che la spending review ha di fatto determinato all’interno di ENAV che necessariamente è dovuta “correre ai ripari” attraverso una suddivisione in impianti strategici ed impianti a basso traffico che mal si coniuga con la missione aziendale e che sta già producendo effetti “distorti” nei confronti dei lavoratori di detta società; 
    • il tentativo in atto a favorire l’ingresso di nuovi capitali, anche stranieri, all’interno di ADR non potendo tralasciare, in questa fase, di argomentare circa la particolare situazione logistica dell’aeroporto di Roma Fiumicino: quanto avvenuto negli ultimi tempi ci lascia quantomeno perplessi,  

     

    la F.A.T.A. CISAL,

     

    -      nel rispetto della legge 146/90 e successive modificazioni;

    -      nel rispetto della Regolamentazione provvisoria emanata dalla Commissione di garanzia per il settore del trasporto aereo - Delibera n. 14/387 del 13.10.2014 pubblicata nella G.U. n. 250 del 27.10.2014;

    -      confermando quanto sottoscritto nel verbale della riunione presso il Ministero Infrastrutture e Trasporti in data 06.04.2016 (indetta con documento di invito ai sensi ex art. 8 della legge 146/90 dello stesso Dicastero, di cui al Prot. 0013497 del 05.04.2016) che si allega alla presente,

     

    riduce la durata dell’azione di sciopero nazionale del personale non dirigente di ENAV SpA, Alitalia SpA e Aeroporti di Roma SpA già proclamata per il giorno 09.04.2016 dalle ore 10 alle ore 18, alla sola fascia oraria dalle ore 10 alle ore 14.

     

    Durante lo sciopero saranno garantiti i servizi minimi previsti per legge secondo l’elenco dei voli predisposto dall’ENAC sulla base della normativa in vigore.

     

     

     

    Roma, 06.04.2016

     

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     Per una maggiore completezza rispetto l'informazione, consultare il sito FATA CISAL. Grazie

  • Lettera Aperta alle Istituzioni

    Prot. 014/16

     

    Lettera Aperta alle Istituzioni

     

    A:

    Presidente del Senato

    Sen. Pietro Grasso

     

    Fax 06.6762022

     

    Presidente della Camera

    On. Laura Boldrini

     

    Fax 06.67603522

     

    Ministro dell’Economia e delle Finanze

    Pier Carlo Padoan

     

    Fax 06. 47614249

    segreteria.capogabinetto@tesoro.it

     

    Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture

    Graziano Delrio

     

    Fax 06.44267283

    segreteria.ministro@mit.gov.it

     

     

    Pregiatissimi,

     

    con la presente vorremmo porre la Vs attenzione sull’Azienda Enav S.p.A. .

    Ad oggi Enav rappresenta l’unico provider italiano nella gestione del nostro spazio aereo e che dovrebbe operare in accordo al Contratto di Programma stipulato con i ministeri competenti.

    Dato per assunto che i soldi di  Enav (essendo ancora un’azienda ad intero capitale pubblico …) sono i soldi degli italiani, siamo a chiederVi delucidazioni in merito alla creazione di una società partecipata nel Delaware : più precisamente ci risulta siano stati spesi 61 milioni di dollari per acquistare quote di una società costituitasi secondo il diritto del Delaware, con quartier generale in Virginia, denominata Aireon LLC (Limited Liability Company).

    Detta società ha come scopo quello di mettere in piedi un sistema di sorveglianza del traffico aereo per monitorare zone attualmente prive di copertura radar, come gli spazi aerei oceanici.

    Se a prima vista la creazione di questa società appare come una scelta lungimirante, nei fatti dimostra scelte gestionali di “difficile” comprensione, tali da apparire come illusioni ottiche.

    Per spiegarci meglio : Enav S.p.A. partecipa ad una società che ha l’ambizione di fare controllo del traffico aereo su spazi aerei attualmente non di competenza / sovranità italiana … Questo, a nostra opinione, appare una previsione veramente “arrangiata ed improbabile”, di difficile realizzazione e quasi certamente con una resa economica molto bassa, ottimisticamente parlando.

    Crediamo possa ritenersi  legittimo avere mire di espansione come già fatto da Enav con il progetto

    Kuala Lumpur Enav Asia Pacific, ma tentare di fare “voli pindarici”, ipotizzando che uno stato possa rinunciare al proprio dominio sullo spazio aereo di competenza, alla luce della situazione geopolitica attuale, ci appare come una scelta “folle”.

    Ma qualora volessimo dare un giudizio positivo a questo progetto, viene comunque da chiedersi : come mai la controllata Enav North Atlantic è stata creata nel Delaware, stato considerato “stato canaglia” che consente sia l’anonimato che la non sussistenza, per una società, rispetto agli obblighi di trasparenza?

    A nostra opinione sembra quantomeno anacronistico il fatto che siano stati spesi 61 milioni di dollari, come prima tranche, investiti in una società nel Delaware  con caratteristiche di Limited Liability Company e della quale non è dato sapere neanche chi sia l’Amministratore.

    Probabilmente e di questo ce ne scusiamo sin da ora, i nostri dubbi derivano dalla mancanza di un dialogo sociale capace di sgombrare il campo, ma ultimamente lo strumento sindacale viene considerato da alcuni come obsoleto e  superfluo per i “tempi moderni” e “potremmo farcene anche una ragione”, ma va ricordato che come popolo Italiano abbiamo ritenuto utile ed indispensabile rivolgerci a Voi al fine di avere risposte rassicuranti non soltanto per noi, ma per la maggior parte degli italiani.

    Non comprendiamo inoltre come sia possibile che il Mef, ente preposto a vigilare sulla società Enav, possa aver presumibilmente autorizzato e consentito, assumendosene anche le responsabilità della scelta, la creazione di Enav North Atlantic Limited Liability Company che contrasta nettamente con i principi di efficienza, correttezza e trasparenza peculiari di una società pubblica come Enav S.p.A. .

    Corre l’obbligo di informarvi che , in Enav, recentemente alcuni dirigenti di Corporate sono stati repentinamente allontanati o per meglio dire licenziati, forse per aver espresso i medesimi dubbi e perplessità rispetto a quanto sopra esposto; ovvero licenziati, forse, per aver assolto al loro reale  compito quale quello di essere servitori dello Stato, adducendo “scuse” di carattere riorganizzativo all’interno dell’Azienda, società pubblica Enav S.p.A., prossima sembrerebbe alla IPO ma società della quale ad oggi non vi è alcuna traccia di un Piano Industriale : sebbene risulti calendarizzato per il prossimo 29 Marzo un incontro per approvare un Piano Industriale, siamo a chiederVi  se un Contratto di Programma, necessario e preordinato ad un Piano Industriale, è stato già approvato per gli anni a venire, secondo quanto stabilito dall’ultima Legge di Stabilità?

    Certi di un Vs cortese riscontro, siamo a ringraziarVi anticipatamente per l’attenzione rivolta.

    Vi preghiamo di aiutarci a salvare un valore pubblico quale Enav S.p.A. .

     

     

     

    Roma, 23 Marzo 2016

     

     

     

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

  • Dichiarazione sciopero locale Società Handler

    Prot. 012/16

           A:                        MINISTERO INFRASTRUTTURE E TRASPORTI

                                                                                     UFFICIO RELAZIONI SINDACALI           

                                                                    OSSERVATORIO SUI CONFLITTI SINDACALI                                       

                                                                                           FAX 06.44234159

     

    COMMISSIONE DI GARANZIA DELL’ATTUAZIONE DELLA LEGGE

     SULLO SCIOPERO NEI SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI

    SETTORE TRASPORTO AEREO

    FAX 06.94539680

     

    AVIATION SERVICES SpA

    FAX 06.97996700-06.65011866

     

    AVIAPARTNER

    FAX 06.65011319

     

    CONSULTA SpA

    FAX 06.4746997

     

    WFS GROUND ITALY

    FAX 06.659525669

     

    E, P.C.,                                                       PREFETTURA DI ROMA

    UFFICIO TERRITORIALE DEL GOVERNO

    FAX 06.67294555

     

    ENAC DIREZIONE GENERALE

    FAX 06.44596301

     

    ASSOHANDLERS

    FAX 06.97848142

     

    ALITALIA SAI SpA

    FAX 06.65635046-06.65635260

     

     

         Oggetto: dichiarazione di sciopero locale personale AVIATION SERVICES SpA,

                        AVIAPARTNER, CONSULTA SpA e WFS GROUND ITALY presso centro di

                        costo aeroporto Roma Fiumicino.

     

    Seguito vertenza aperta in data 05.02.2016 (con ns. fg. 007/16 pari data) riguardante “i dubbi sulla reale efficacia della cd “clausola sociale” alla fattispecie derivante dalla riduzione del numero di prestatori di servizi aeroportuali di assistenza a terra autorizzati ad operare sull’aeroporto di Roma Fiumicino derivante dall’applicazione ed in virtù della disposizione della Direzione Generale ENAC n. 57/DG del 23.12.2015, relativamente alla tutela e salvaguardia dei livelli occupazionali e delle condizioni di lavoro della totalità del personale attualmente impiegato in tutte le società di handler presso il suddetto aeroporto”

     

    la scrivente O.S. FATA CISAL,

     

    -     nel rispetto della legge 146/90 e successive modificazioni;

    -     nel rispetto della Regolamentazione provvisoria emanata dalla Commissione di Garanzia per il settore del trasporto aereo - Delibera n. 14/387 del 13.10.2014 pubblicata nella G.U. n. 250 del 27.10.2014;

    -    preso atto della Delibera di valutazione idoneità accordo n. 15/337 del 30.11.2015 della      Commissione di Garanzia pubblicata nella G.U. n. 284 del 05.12.2015;

    -       tenuto conto dell’esito negativo della prima e seconda fase di conciliazione preventiva esperite come in particolare:

    a)     prima fase di conciliazione preventiva: esito negativo per mancata convocazione da parte delle Società in oggetto alla nostra richiesta di fattispecie di cui alla ns nota Prot. 007/16 del 05.02.2016;

    b)     seconda fase di conciliazione preventiva: esito negativo per mancata risposta e nessuna relativa convocazione, alla data odierna, da parte della Prefettura – Ufficio Territoriale del Governo di Roma, alla nostra richiesta di fattispecie di cui alla ns nota Prot.. 011/2016 del 24.02.2016;

    -      rilevato che, nel frangente, non si sono verificati fatti concreti o registrati atti idonei a comportare la chiusura della vertenza stessa;

    -      visto il prospetto riepilogativo degli scioperi proclamati,   

     

    con la presente dichiara lo sciopero locale di tutto il personale AVIATION SERVICES SpA, AVIAPARTNER, CONSULTA SpA e WFS GROUND ITALY presso il centro di costo aeroporto Roma Fiumicino il giorno 09.04.2016 dalle ore 10 alle ore 14.

     

    Durante lo sciopero saranno garantiti i servizi minimi previsti per legge, secondo l’elenco dei voli previsto da ENAC sulla base della normativa in vigore.

     

    NOTA A MARGINE: la presente dichiarazione di sciopero non comprende il personale della Società ALITALIA SAI SpA,, pur ivi permanendone interamente tutti i motivi della vertenza in essere, unicamente per non incorrere nella violazione dell’art. 15 della succitata Regolamentazione provvisoria della Commissione di Garanzia (cd “rarefazione soggettiva”), risultando già proclamata dalla scrivente O.S. un’azione di sciopero presso detta Società per motivazioni attinenti ad un’altra vertenza.

     

    Roma, 11 Marzo 2016

     

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

     

     

  • Trasporto Aereo ... un bene comune, dunque il bene di se stesso

    Prot. 012/16

    Trasporto Aereo … un bene comune, dunque il bene di se stesso

     

    A volte leggere certi comunicati è una gran perdita di tempo.

    Il sindacato di norma risponde ai bisogni immediati  dei lavoratori, attraverso la contrattazione, ma ha anche una funzione di stimolo per chi ha la responsabilità politica del Paese, affinché si mettano in campo scelte strategiche, di più lungo respiro, capaci di contribuire alla crescita ed alla stabilità.

    Da alcuni frequentatori del tavolo ci saremmo aspettati ben altro : una riflessione, per esempio, su quanto  la logica del guadagno possa orientare e condizionare una società importante come Enav e provocare addirittura inutili tensioni tra i lavoratori e l’utenza.

    Ci saremmo aspettati che qualcuno chiedesse : come mai negli anni 2014 e 2015 ci siamo ritrovati di fronte ad una concreta contrazione degli investimenti in sicurezza (Anno 2014 sembra siano stati programmati 134 milioni di Euro circa a fronte di un impegnativo di spesa vicino a 80 milioni e nell’ Anno  2015 sembra siano stati programmati circa 127 milioni di Euro a fronte di un impegnativo di spesa vicino agli 80 milioni)?

    Forse c’era l’esigenza di una valutazione di “immagine di bilancio” più redditizia per agevolare il processo di privatizzazione?

    Il nostro dubbio riguarda  l’inserimento del concetto di profitto, rispetto al “prodotto” Enav : a nostra opinione è un concetto che getta ombre sul futuro.

    Tutti si prodigano a raccontarci che l’ingresso di Enav a Piazza Affari è un’opportunità importante per il T.A. italiano a loro dire quest’evento sarà portatore di nuove energie …

    Ad oggi le uniche risorse sono quelle prelevate dalle tasche degli utenti, impiegate per altro, per soddisfare i bisogni della collettività.

    Infatti le attuali entrate rappresentano un elemento imprescindibile per garantire efficienza e funzionalità dei servizi pubblici essenziali, nonché una sicura ed efficace fruibilità delle infrastrutture e non ultima una costante ed oculata manutenzione / implementazione della tecnologia, senza contare il continuo aggiornamento professionale  necessario a tutti i livelli.

    Ovviamente tutto questo dovrebbe essere accompagnato da una amministrazione capace e professionalmente competente nel dominio … ma questa è un’altra storia …

    Pertanto la disponibilità delle risorse per il mantenimento degli standard di sicurezza, sono alla base delle attività di Enav ed è per questo che, a nostra opinione, non possono essere “distolte” per altre finalità che non siano quelle impiegate nella sicurezza di chi vola …

    Quando si parla di opportunità bisogna tener conto dei bisogni del cittadino / contribuente ed utente, garantendo loro la più ampia circolazione in sicurezza; sullo stesso piano va valorizzata la cultura della responsabilità che appartiene, in maniera quasi naturale, a chi opera in questo settore.

    Questo affinché tutti possano continuare a sentirsi parte integrante di un ingranaggio grazie al quale il nostro Paese, può continuare a mostrare al mondo il meglio di se.

    Il risparmio in Enav finalizzato a favorire “soluzioni più redditizie”, non paga : mettere in campo scelte strategiche ed operative “estremamente semplificate oppure inappropriate”, potrebbe rappresentare pericolose conseguenze in termini di sicurezza fino ad oggi sconosciute grazie a quella “cultura della ridondanza” da sempre parte integrante della sicurezza aeronautica, intesa in sistemi, tecnologia e personale. Questo per rispondere a fantasmi volutamente cercati nell’armadio di Enav, Azienda con un passato specchiato, per quanto ci riguarda.

    Culturalmente siamo garantisti e non abbiamo alcuna intenzione di prendere in considerazione i fantasmi di cui sopra e non abbiamo minimamente preso in considerazione quanto ci è stato sottoposto (fruibile su internet),  a riguardo di un asserito procedimento penale  del Tribunale di Savona n° 5917/13/21 R.G.N.R. che sembrerebbe coinvolgere l’attuale A.D. Enav.

    Sembra che il nostro Paese viva uno strano periodo, nel quale la politica ovunque metta mano fa nascere inchieste : scandali sanità, Energia, servizi … etc.etc. .

    Vogliono farci credere che “privato è bello e senza macchia perché incapaci di” controllare la spesa pubblica …

    E’ da molto tempo che assistiamo a scelte fatte nella totale assenza del senso civico, in ogni luogo, sia da parte dei privati che da parte di aziende parastatali, almeno secondo quanto ci raccontano gli organi di informazione : gli stessi che ci hanno raccontato del caso Volkswagen e delle immissioni “truccate” nell’ambiente, dimostrando che nemmeno l’efficienza tedesca riesce a garantire quei livelli di civiltà da sempre auspicati.

    Purtroppo il mondo si divide tra coloro che mirano al profitto a tutti i costi e coloro che sono pronti a difendere il bene comune a tutti i costi, anche se ultimamente sono considerati fuori moda …

     

    Per tornare a parlare del nostro mondo, di Enav, siamo rimasti basiti nell’apprendere che l’Azienda abbia già effettuato un Road show negli Stati Uniti ed in Inghilterra, senza aver ancora visto approvato il proprio Piano Industriale.

    Cosa avranno mai presentato i vertici dell’Enav in questa serie di incontri?

    Non sarebbe opportuno forse mettere a conoscenza anche il sindacato?

    Forse è proprio vero quando gli stranieri parlano di noi italiani asserendo che siamo capaci di fare qualsiasi cosa …

    Come da rito ormai, nella prossima comunicazione daremo ulteriori chiarimenti ed informazioni in ordine alla specifica questione Enav.

     

    Roma, 4 Marzo 2016

     

     

     

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

  • Fata Cisal 2° Fase Vertenza Clausola Sociale

    Prot. 011/2016

    Alla PREFETTURA DI ROMA

    UFFICIO TERRITORIALE DEL GOVERNO

    ROMA - FAX 0667294555

    mail: protocollo.prefrm@pec.interno.it

     

    E, P.C.,                   AL MINISTERO INFRASTRUTTURE E TRASPORTI

                                                                                     UFFICIO RELAZIONI SINDACALI           

                                                                    OSSERVATORIO SUI CONFLITTI SINDACALI                                       

                                                                                           FAX 06.44234159

     

    ALLA COMMISSIONE DI GARANZIA DELL’ATTUAZIONE DELLA LEGGE

     SULLO SCIOPERO NEI SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI

    SETTORE TRASPORTO AEREO

    FAX 06.94539680

     

    ENAC DIREZIONE GENERALE

    FAX 06.44596301

     

    ASSOHANDLERS

    FAX 06.97848142

     

     ALITALIA SAI SpA

    FAX 06.65635046-06.65635260

     

    AVIATION SERVICES SpA

    FAX 06.97996700-06.65011866

     

    AVIAPARTNER

    FAX 06.65011319

     

    CONSULTA SpA

    FAX 06.4746997

     

    WFS GROUND ITALY

    FAX 06.659525669

     

     

     

     

         Oggetto: vertenza locale aperta in data 05.02.2016 personale ALITALIA SAI SpA,

                        AVIATION SERVICES SpA, AVIAPARTNER, CONSULTA SpA e WFS

                        GROUND ITALY presso centro di costo aeroporto Roma Fiumicino: richiesta

                        convocazione per esperimento seconda fase di conciliazione preventiva.

     

    Seguito vertenza aperta in data 05.02.2016 (con ns. fg. 007/16 pari data) riguardante “i dubbi sulla reale efficacia della cd “clausola sociale” alla fattispecie derivante dalla riduzione del numero di prestatori di servizi aeroportuali di assistenza a terra autorizzati ad operare sull’aeroporto di Roma Fiumicino derivante dall’applicazione ed in virtù della disposizione della Direzione Generale ENAC n. 57/DG del 23.12.2015, relativamente alla tutela e salvaguardia dei livelli occupazionali e delle condizioni di lavoro della totalità del personale attualmente impiegato in tutte le società di handler presso il suddetto aeroporto”,  

     

    la scrivente O.S.N. FATA CISAL,

     

    -        nel rispetto della legge 146/90 e successive modificazioni;

    -        nel rispetto della Regolamentazione provvisoria emanata dalla Commissione di garanzia per il settore del trasporto aereo - Delibera n. 14/387 del 13.10.2014 pubblicata nella G.U. n. 250 del 27.10.2014;

    -         tenuto conto che, alla data odierna, nessuna risposta è pervenuta alla scrivente da parte    delle     Società in oggetto, ad eccezione della nota della Società Alitalia SAI in data 10.02.2016 in cui la stessa comunicava ufficialmente che non avrebbe proceduto ad alcuna convocazione per l’esperimento della prima fase della vertenza in oggetto;

    -       ritenuta, quindi, la prima fase di conciliazione preventiva di cui all’art. 30 della succitata Regolamentazione provvisoria, relativamente alla vertenza in oggetto, esperita ed esaurita con esito negativo;

    -        rilevato che, nel frangente, non si sono verificati fatti concreti o registrati atti idonei a  comportare la chiusura della vertenza stessa sottolineando che la suddetta nota in data 10.02.2016 della Società ALITALIA SAI non può certamente essere interpretata a favore della positiva risoluzione della vertenza di fattispecie ed alla instaurazione di un corretto percorso all’interno del concetto di un auspicato, fattivo e costruttivo dialogo sociale, atteso che, non risultando trattenute sindacali in busta paga presso i lavoratori della stessa Società a favore della scrivente, ciò non vuol dire che non possano risultare lavoratori in servizio presso lo stesso datore associati alla scrivente a qualsiasi titolo,    

     

    con la presente fa formale richiesta di prosecuzione delle procedure di legge e di convocazione ai fini dell’esperimento della seconda fase di conciliazione preventiva in sede amministrativa presso codesta Prefettura, Ufficio Territoriale del Governo di ROMA, ai sensi dell’art. 31, comma 1, lettera b) della stessa succitata Regolamentazione Provvisoria.

     

         Si rimane in attesa di riscontro.

     

     

         Roma, lì 24.02.2016

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

  • "Prove tecniche di diritto"

    Prot. 010/16

     

    “Prove tecniche di diritto”

     

    In questi giorni la discussione sulle “coppie arcobaleno” la fa da padrone e anche se siamo certi che in un paese civile occorre trovare le giuste misure affinché i diritti di tutti siano salvaguardati, il ritornello è sempre lo stesso : << L’Europa ce lo chiede … >>.

    La stessa Europa però non ha dimostrato altrettanta dialettica rispetto la contrazione dei diritti dei lavoratori attraverso il Jobs Act, anzi l’ha plaudito …

    Mentre l’Inghilterra è “sull’orlo di una crisi di nervi”, rispetto alle continue ingerenze dell’Europa e pensa seriamente di uscirne, noi di contro ci siamo “adeguati” sia per quanto riguarda la politica economica sia per quanto concerne i livelli di democrazia : parametri che ormai non appartengono più alla natura del nostro Paese.

    Infatti assistiamo ad una contrazione concreta delle capacità della nostra economia di rispondere alle esigenze del Paese e dei livelli di democrazia. Tutto questo viene oscurato da una “politica di proclami” che enfatizza risultati che solamente lei sa leggere (esempio : 750.000 nuovi contratti di lavoro Jobs Act, omettendo di dire che contestualmente 600.000 persone hanno perso il posto di lavoro …).

    Chi tutela i diritti di coloro che non hanno più un posto di lavoro?

    Siete certi che un nuovo occupato Jobs Act ha le stesse prerogative di un lavoratore assunto a tempo indeterminato, “vecchio stile”?

    E chiediamo ancora se siano sufficienti le garanzie di un lavoratore indeterminato Jobs Act nel momento in cui dovesse chiedere l’accensione di un mutuo?

    In  questo  quadro si colloca anche il T.A. che notoriamente risente dell’economia del proprio  paese : se osserviamo quanto accaduto ad Alitalia Cai, Wind Jet e Meridiana e la grande crisi economica che investe anche gli altri vettori, ci rendiamo conto che già questo mina alla base dei livelli occupazionali, alle condizioni di lavoro ed ai livelli salariali. Per non parlare dei Gestori Aeroportuali sempre più in difficoltà e degli Handlers Nazionali sempre più coinvolti in “gare di appalto a ribasso” …

    Nel mentre DE COLLA sempre più la volontà di portare a piazza Affari il 49% di Enav S.p.A., della serie : << VENDERE, VENDERE, VENDERE QUALE UNICO MODELLO ECONOMICO PER USCIRE DALLA CRISI ! >>.

    Per  assurdo  anche la famiglia Benetton è di questa opinione, sembra si accinga a mettere in vendita quote riguardanti gli scali romani di Fiumicino e Ciampino e parte di quota di Autostrade per l’Italia …

    A questo punto ci chiediamo : ma non sarà che anche loro  iniziano ad avere dubbi sul futuro di questo Paese e quindi tendono a capitalizzare, per mettersi in tasca il benessere certo?

    Sicuro è che, se ci guardiamo attorno, tutto l’occidente è in crisi : chi era indietro (Corno d’Africa) è attraversato da venti di guerra che di fatto determinano una importante retrocessione; le civiltà emergenti, di cui tanto hanno parlato, cominciano anche loro a mostrare il fiatone … Pertanto, non sarà che siamo in presenza di un sistema economico obsoleto è quindi da riformare?

    Non vi sembra che solo 66 persone, detentrici del 50% della ricchezza mondiale, rappresentino e certifichino una stortura del sistema economico attuale?

    Bisogna ripartire dallo Stato : facendo un piccolo esempio su Enav, diciamo che se oggi è possibile garantire i servizi di assistenza al volo, in tutti gli aeroporti italiani, è grazie ad un principio di “solidarietà aziendale” che consente a questo paese di fronteggiare la discrepanza economica tra un aeroporto ed un altro, attraverso i ricavi delle eccellenze. Sembra un assurdo, ma tutto questo ci consente, quale Sistema Italia, di avere avamposti di civiltà e di sostenibilità economica in tutte le nostre regioni, comprese quelle in difficoltà.

    Del resto la nostra economia trae impulso con certezza dal turismo, lo stesso che ad oggi dimostra, attraverso le statistiche, che andiamo ben oltre i 2 milioni di occupati …

    Pensate anche solo per un attimo Enav al di fuori di un sistema virtuoso ed inserita in una logica di business : si vedrebbe costretta ad abbandonare l’erogazione dei servizi in numerosi aeroporti che oggi gestisce e quindi, quale sarebbe l’impatto sull’indotto e consequenzialmente sul turismo?

    E’ facile ipotizzare un’importante perdita di livelli occupazionali …

    Che prezzo dovrebbe pagare il Paese, ancora una volta, per queste scelte?

    300/400 milioni ricavati dalla vendita del 49% di Enav sarebbero veramente sufficienti a fronteggiare i soli costi sociali di questa operazione?

    Con prudenza , reputiamo che i consigli ai quali il nostro Paese è indotto a perseguire,  siano tali da farci retrocedere di almeno un secolo …

    Non sarà che ci siano probabili “interessi” da parte del potere economico per il “dominio” del Mediterraneo, interessi certamente non italiani ma per coloro che vogliono sfruttare il nostro posizionamento, inteso nel più ampio senso della parola?

    Per far quadrare i conti ci chiediamo perché non si pensi alla vendita dei “Palazzi del potere” con tutti i “loro contenuti”, piuttosto che quanto faticosamente costruito e conquistato anche sulla pelle nostra, in appena 100 anni di storia?

    Basta utilizzare lo Stato quale mero soddisfacimento di “esigenze maniacali appartenenti alla Finanza”!

    Si parla di corruzione a più livelli come male da estirpare, ma l’Italia purtroppo sembra sempre in prima fila : pensiamo piuttosto  a bloccare le “unioni dei corrotti” e diamo lavoro a quanti hanno già perso il posto di lavoro, a quanti lo stanno perdendo e quanti lo perderanno domani e pensiamo ai giovani.

     

    Nella prossima comunicazione daremo ulteriori chiarimenti ed informazioni in ordine alla specifica questione Enav.

     

     

     

    Roma, 23 Febbraio 2016

     

     

     

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

  • Il cerchio magico dell'Assistenza al Volo

    Prot. 009/16

     

    Il cerchio magico dell’Assistenza al Volo

     

    La sede di via Salaria non è un “mausoleo” eretto in ricordo di qualcosa che non esiste più, nonostante l’annuncio dell’ “evento magnifico” (ingresso in Borsa) sollecitato da alcuni, ben identificati in altro comunicato.

    Soggetti che pur di fare carriera si sono “affidati” al “potente di turno”, senza tener conto che al momento opportuno saranno sempre e comunque sacrificabili sull’altare dei nuovi interessi.

    Queste scienze infuse hanno per un attimo depotenziato il sindacato, vittima della propria inadeguatezza a fronteggiare gli “ammiccamenti” che puntualmente venivano usati al “tavolo della concertazione”, attivando di fatto la deriva delle “raccomandazioni”.

    Un costume che ha provocato un vero e proprio salasso della linfa vitale di una categoria, magari talvolta “antipatica”, ma sempre capace di combattere per l’affermazione dei sani principi di competenza e di professionalità.

    Chi scrive comunicati, dovrebbe sempre farlo al fine di stimolare riflessioni …

    Non è il nostro caso : noi abbiamo il difetto di raccontare le cose così come le vediamo, al solo scopo di preservare quello che c’è di buono in Enav … ed è tanta roba … ne siamo più che certi!

    Una popolazione aziendale impegnata a più livelli, quotidianamente a dare sempre il meglio di sé, con onestà e lealtà nei confronti dei propri colleghi, di Enav e del Sistema Paese.

    Abbiamo la sensazione che il “cerchio magico” da sempre confuso, ultimamente soffra di “isterismi” : fino a qualche giorno fa apparivamo come una voce che gridava nel deserto, anche se contestualmente gli indici di ascolto (e non solo) erano in crescita … Per essere chiari, abbiamo detto e ribadito più volte che portare questo settore in Borsa, non ha senso alcuno …

    Abbiamo anche ampiamente spiegato le ragioni circa le “perplessità”, se così le vogliamo chiamare, non solo nei confronti di Enav (e quindi a sua tutela), ma anche nei confronti di eventuali investitori.

    Ultimamente registriamo le “perplessità” di cui sopra, anche da parte di qualcun altro …

    A questo punto c’è da chiedersi se è una fibrillazione tra chi supporta uno dei due profili cardine di Enav (Gestione Strategica da un lato e Direzione Gestionale dall’altro) o un “agitarsi” finalizzato a tenere in primo piano posizioni di Governo che mostrano evidenti “segni di usura” ?

    Al di là dei cattivi pensieri, potrebbe trattarsi anche di una presa di coscienza rispetto quanto sta accadendo.

    Il Dow Jones News, Agenzia di Stampa, alle 15:02 di oggi scrive : << … Nel frattempo, a via Salaria è stata avviata un’ottimizzazione della struttura con l’uscita coordinata – e in alcuni casi volontaria con forme di prepensionamento - ,di alcuni dirigenti. Le uscite non hanno comunque toccato le funzioni operative strategiche. E quel che pare certo è che il piano industriale non prevederà  esuberi di personale. … >>.

     

    Restiamo basiti nel leggere su un’agenzia, che certamente ha attinto notizie dell’ultima ora dall’Enav, la parola “OTTIMIZZAZIONE” della struttura ( del resto anche per noi profani ed un po’ ignoranti c’è sembrato strano che fino a ieri si parlasse di “RIORGANIZZAZIONE” senza l’approvazione di un Piano Industriale).

    Ancora di più lo siamo nel leggere “ USCITA COORDINATA” …

    Per quanto è dato a noi conoscere, nella maggior parte dei casi, di tutto si può dire tranne che di “uscita coordinata” …

    Altra affermazione che aumenta le nostre perplessità è quella riferita alle “… uscite che comunque non hanno toccato le funzioni operative strategiche …”.

    A fronte di quanto riportato c’è da chiedersi dove si collocano i sistemi tecnologici a supporto dei Servizi per la Navigazione Aerea, che di fatto sono integrati all’interno del Cielo Unico Europeo, attraverso il Regolamento Quadro n° 552/2004 ?

    Viste le inesattezze dei contenuti prima richiamati, come fidarsi dell’affermazione che il Piano Industriale Enav non creerà esuberi ?

     

    Alle prossime ore per ulteriori approfondimenti e per aggiornarci.

     

     

     

     Roma, 15 Febbraio 2016

     

     

     

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     


     

     

     

  • Il brigante ... intrigante

    Prot. 008/16

     

    Il brigante … intrigante

     

    Sin dal Medioevo la nostra penisola era battuta da briganti in cerca di bottino.

     

    Oggi, nei cosiddetti tempi moderni tutto questo non c’è più, ci siamo globalizzati e pertanto siamo tutti sottomessi alla cinica legge del mercato libero che non guarda in faccia nessuno e puntualmente colpisce i più deboli.

     

    Prendiamo come esempio quanto riportato dal quotidiano Il Giornale del 7 Febbraio scorso, nell’articolo “Le privatizzazioni – fregatura che fanno fuggire i capitali” che troverete per intero all’interno della nostra rassegna stampa.

    Nell’articolo in questione si parla dell’aumento di capitale della Saipem, preceduto dalla vendita del 12,5% del capitale da parte di Eni alla Cassa Depositi e Prestiti : << … Fino a due anni fa Saipem capitalizzava intorno ai 2 miliardi. Prima dell’avvio dell’aumento di capitale da 3,5 miliardi lanciato il 25 Gennaio, le Saipem si erano ridotte in Borsa ad 1,85 miliardi di capitalizzazione, circa la metà dei quali nelle mani del mercato. Ebbene, alla chiusura della negoziazione dei diritti di opzione di venerdì, il valore si è ridotto a 331 milioni di Euro. In due settimane è sfumato l’82%. … >>.

     

    Se quanto riportato in questo articolo corrisponde a realtà è inutile spiegarvi chi pagherà il conto anche nella ipo Enav?

     

    Facendo una mera ipotesi che ovviamente riguarda il nostro mondo, quello Enav, la capitalizzazione in Borsa della stessa ad oggi  si aggira su un valore nominale di 1,2 miliardi, dai quali vanno sottratti i “famosi” 180 milioni e pertanto il rimanente 49% da immettere sul mercato è di circa 500 milioni.

    Ipotizziamo che l’operazione vada a buon fine così come paventano, successivamente al collocamento  è facile anche prevedere (così come sta già avvenendo in Borsa per altri titoli appena quotati come Poste) la possibilità di ritrovarci davanti ad una perdita di valore della Società Enav e delle relative azioni … Questo significa che l’investitore oltre a perdere quello che ipotizzava di guadagnare, laddove dovesse vendere, avrebbe certamente una perdita sul capitale investito. Quindi l’investitore pretenderà “giustamente” un abbattimento dei costi di gestione per recuperare … Ovvero quasi sempre si finisce a tagli di personale e di servizi … E, qualora contestualmente siano in corso esposizioni bancarie, queste ultime certamente chiederanno ulteriori garanzie che di norma sfociano in aumenti di capitale … comprese quelle azioni varie ed eventuali a lungo promesse ai dipendenti.

    Una cosa è certa : quando nacque l’assistenza al volo civile, il regime era chiamato Cost Recovery in quanto l’obbiettivo principale era la sicurezza; ora che siamo SpA i nostri investimenti dovrebbero essere principalmente incardinati ( e speriamo che lo siano …) all’evoluzione tecnologica ed agli standard professionali dei dipendenti.

    Da domani ci sarà una spesa in più : il guadagno degli investitori che si aggiunge, in caso di utili, all’obbligo di restituire alle Compagnie Aeree gran parte degli stessi attraverso corrispondenti riduzioni delle tariffe  ( come già ampiamente descritto in più occasioni).

    Possibile che questo ragionamento abbia portato gli altri paesi a guardarsi bene dal fare una scelta quale la nostra?

    Noi da profani della materia comprendiamo due cose :

    -       in casi di perdita di valore come Saipem, il “bottino” è del mercato, soggetto astratto e non identificabile;

    -       nel caso nostro, di Enav, potremmo ritrovarci nella perdita di professionalità faticosamente e costosamente costruite, per non parlare della chiusura di quegli aeroporti chiamati “Impianti a Basso Traffico” che rappresentano solo un centro di costo per il mercato; ma che restano baluardi di solidarietà e di sviluppo di intere aree del nostro Paese, per garantire il vero “oro nero” dell’Italia, ovvero il turismo.

     

    Positivo il ruolo pubblico di Enav  per la sicurezza della Navigazione Aerea, giusto che si valutino anche a livello parlamentare norme europee che interessino la sicurezza ( vedi nostra Rassegna Stampa sulla materia), ma   non meriterebbero forse un maggior approfondimento e ragionamento a più livelli, così come abbiamo già più volte ribadito, tenuto conto dei “buchi neri” e giuste domande che molti pongono rispetto alla Ipo?

     

    Il 28 Gennaio all’interno di un nostro comunicato relativo all’ultima azione di sciopero abbiamo ribadito la centralità di Enav nella dinamica del T.A. del nostro Paese, rivolgendoci ad un piccolo nucleo che ha condiviso le ragioni della nostra battaglia, abbiamo parlato di opportunità, di occasioni che continueremo a costruire e allora vi lasciamo con la frase di Demostene che recita così : << Spesso le grandi imprese nascono da piccole opportunità.>>…

     

    P.S. A conferma delle nostre preoccupazioni, apprendiamo in questo momento che c’è un ripensamento momentaneo per quanto riguarda la privatizzazione di Ferrovie ed Enav, a fronte del deficitario andamento borsistico. Sembra che vogliano studiare modalità alternative …

    Pensate cosa sarebbe accaduto qualora fossimo già stati quotati in borsa.

     

     

         Roma, 12 Febbraio 2016

     

     

     

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

  • Apertura vertenza Handlers

     

    Prot.  007/16

    A:                                                ALITALIA SAI SpA

    FAX 06.65635046-06.65635260

     

    AVIATION SERVICES SpA

    FAX 06.97996700-06.65011866

     

    AVIAPARTNER

    FAX 06.65011319

     

    CONSULTA SpA

    FAX 06.4746997

     

    A WFS GROUND ITALY

    FAX 06.659525669

     

    E, P.C.,                   AL MINISTERO INFRASTRUTTURE E TRASPORTI

                                                                                     UFFICIO RELAZIONI SINDACALI           

                                                                    OSSERVATORIO SUI CONFLITTI SINDACALI                                       

                                                                                           FAX 06.44234159

     

    ALLA COMMISSIONE DI GARANZIA DELL’ATTUAZIONE DELLA LEGGE

     SULLO SCIOPERO NEI SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI

    SETTORE TRASPORTO AEREO

    FAX 06.94539680

     

    ENAC DIREZIONE GENERALE

    FAX 06.44596301

     

    ASSOHANDLERS

    FAX 06.97848142

     

     

         Oggetto: apertura vertenza locale e richiesta di convocazione prima fase di conciliazione

                         preventiva personale ALITALIA SAI SpA, AVIATION SERVICES SpA,

                        AVIAPARTNER, CONSULTA SpA e WFS GROUND ITALY presso centro di

                         costo aeroporto Roma Fiumicino.

     

          La scrivente O.S.N. FATA CISAL,

     

    -      nel rispetto della legge 146/90 e successive modificazioni;

    -      nel rispetto della Regolamentazione provvisoria emanata dalla Commissione di Garanzia per il settore del trasporto aereo - Delibera n. 14/387 del 13.10.2014 pubblicata nella G.U. n. 250 del 27.10.2014,

     

     

    con la presente apre formale vertenza locale relativamente al personale in oggetto per le seguenti    motivazioni:

     

    dubbi sulla reale efficacia della cd “clausola sociale” alla fattispecie derivante dalla riduzione del numero di prestatori di servizi aeroportuali di assistenza a terra autorizzati ad operare sull’aeroporto di Roma Fiumicino derivante dall’applicazione ed in virtù della disposizione della Direzione Generale ENAC n. 57/DG del 23.12.2015, relativamente alla tutela e salvaguardia dei livelli occupazionali e delle condizioni di lavoro della totalità del personale attualmente impiegato in tutte le società di handler presso il suddetto aeroporto.    


    Con la presente formula, altresì, contestuale richiesta di convocazione presso codeste Società ai fini dell’esperimento della prima fase di conciliazione preventiva ai sensi dell’art. 30 della succitata Regolamentazione provvisoria.

     

    Resta inteso che auspichiamo un confronto teso a soddisfare le esigenze di tutti, partendo dal nostro spirito costruttivo, ovvero superando l’aspetto formale di apertura vertenza.

    Si rimane in attesa di riscontro.

     

     

    Roma, lì 05.02.2016

     

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

  • Terza fase Sciopero Nazionale T.A.

    Prot. 006/16

     

    AL MINISTERO INFRASTRUTTURE E TRASPORTI

                                                                                     UFFICIO RELAZIONI SINDACALI           

                                                                    OSSERVATORIO SUI CONFLITTI SINDACALI                                       

                                                                                           FAX 06.44234159

     

    ALLA COMMISSIONE DI GARANZIA DELL’ATTUAZIONE DELLA LEGGE

     SULLO SCIOPERO NEI SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI

    SETTORE TRASPORTO AEREO

    FAX 06.94539680

     

    A ENAV SpA

     RELAZIONI INDUSTRIALI

    FAX 06.81662593

     

    ALITALIA SAI SpA

    FAX 06.65635046-06.65635260

     

    AEROPORTI DI ROMA SpA

    FAX 06.65956897

     

    Oggetto: sciopero nazionale personale non dirigente società ENAV SpA, Alitalia SAI SpA e

                    Aeroporti di Roma SpA.

     

    Seguito vertenza aperta in data 22.05.2015 (con ns. fg. Prot. 047/15) per le seguenti motivazioni:

     

    • la questione Alitalia anche con riferimento all’affidamento di quote di attività di volo ad equipaggi e macchine di vettori stranieri mentre personale italiano risulta così “incoerentemente” in cassa integrazione o mobilità e pertanto a carico della collettività nazionale;
    • la volontà più volte espressa di privatizzare ENAV S.p.A., ovvero la società che gestisce il controllo e l’assistenza al volo nei cieli italiani e la logica conseguenza che la spending review ha di fatto determinato all’interno di ENAV che necessariamente è dovuta “correre ai ripari” attraverso una suddivisione in impianti strategici ed impianti a basso traffico che mal si coniuga con la missione aziendale e che sta già producendo effetti “distorti” nei confronti dei lavoratori di detta società; 
    • il tentativo in atto a favorire l’ingresso di nuovi capitali, anche stranieri, all’interno di ADR non potendo tralasciare, in questa fase, di argomentare circa la particolare situazione logistica dell’aeroporto di Roma Fiumicino: quanto avvenuto negli ultimi tempi ci lascia quantomeno perplessi,  

     la F.A.T.A. CISAL,

     

    -      nel rispetto della legge 146/90 e successive modificazioni;

    -      nel rispetto della Regolamentazione provvisoria emanata dalla Commissione di Garanzia per il settore del Trasporto Aereo - Delibera n. 14/387 del 13.10.2014 pubblicata nella G.U. n. 250 del 27.10.2014;

    -      preso atto della Delibera di valutazione idoneità accordo n. 15/337 del 30.11.2015 della Commissione di Garanzia pubblicata nella G.U. n. 284 del 05.12.2015;

    -      tenuto conto dell’esito negativo della prima e seconda fase di conciliazione preventiva esperite come in particolare:

    a)     prima fase di conciliazione preventiva: esito negativo ai sensi art. 30, comma 4, della vigente Regolamentazione provvisoria per il Trasporto Aereo in quanto nessuna convocazione era pervenuta dalle Società ENAV SpA, Alitala SpA e Aeroporti di Roma SpA a seguito della nostra specifica richiesta;

    b)    seconda fase di conciliazione preventiva: esito negativo in sede amministrativa come da verbale in data 11.06.2015 presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Direzione Generale delle Relazioni industriali e dei Rapporti di Lavoro – VI Divisione – Controversie Collettive di Lavoro, sottolineando che in detta sede ministeriale si era presentata soltanto la Società ENAV SpA;

    -      rilevato che, nel frangente, non si sono verificati fatti concreti o registrati atti idonei a comportare la chiusura della vertenza stessa;

    -      tenuto conto che una prima azione di sciopero relativamente alla vertenza in trattazione è stata effettuata dalla scrivente in data 24.11.2015 con le modalità di personale turnista dalle ore 13 alle ore 17 e personale non turnista ultime 4 ore a fine servizio;

    -      tenuto conto che una seconda azione di sciopero relativamente alla vertenza in trattazione è stata effettuata dalla scrivente in data 25.01.2016 con le modalità di personale turnista dalle ore 10 alle ore 18 e personale non turnista intera giornata lavorativa; 

    -      visto il quadro riepilogativo degli scioperi proclamati,

     

    dichiara una terza azione di sciopero nazionale del personale non dirigente di ENAV SpA, Alitalia SpA e Aeroporti di Roma SpA per il giorno 09.04.2016.dalle ore10 alle ore 18.

     

    Durante lo sciopero saranno garantiti i servizi minimi previsti per legge secondo l’elenco dei voli predisposto dall’ENAC sulla base della normativa in vigore.

     

        Roma, 29.01.2016

     

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

     

  • "Non sono le diversità che ci disturbano ..."S. Ousmane

    Prot. 005/16

     

    “Non sono le diversità che ci disturbano ma le divisioni …”

    S. Ousmane

     

     

    L’azione di sciopero del 25 Gennaio 2016 improntata a salvaguardare Enav ed il suo ruolo all’interno del Sistema Trasporto Aereo Nazionale ed Internazionale e tesa a difendere la sovranità del nostro spazio aereo, e le recenti rassegne stampa che ci “aggiornano” di continuo sul processo di privatizzazione di Enav, creano quelle condizioni  per le quali viene da chiederci : ma pensano veramente che solo noi siamo così “intelligenti e furbi”, primi ed unici al mondo, a quotare parte del capitale Enav in  borsa, e gli altri siano soltanto degli “sprovveduti” ?

     

    Quello che nel Comunicato Stampa del 25 Gennaio 2016 abbiamo definito  come  senso di rassegnazione, solo per mero pudore … in effetti sarebbe stato più idoneo  chiamarlo indignazione.

    Indignazione perché siamo stati traditi da personaggi che nel tempo hanno assunto ruoli preminenti grazie alla spinta della categoria e di tutti i lavoratori di Enav.

     

    Questo tradimento ha innescato un malcostume che di fatto si è tramutato in un mero personalismo, a danno dell’unità di intenti.

    Per spiegarci meglio : mentre si “tradiva” ad alto livello, in basso  per sentirsi “considerati”, ci si accontentava dall’essere “ripagati e saziati” attraverso favoritismi personali (premi individuali, cambio turno, reperibilità, qualche straordinario, la domenica di campionato liberi dal servizio …), facendo passare per “favori” , naturali dinamiche contrattuali.

    Siamo di fronte ad un individualismo sfrenato, all’interno del quale ognuno si è sentito privilegiato o quanto meno più furbo degli altri.

    Fortunatamente  però il 25 Gennaio scorso tutto questo ha cominciato ad incassare le prime smentite : la categoria e comunque tutti i lavoratori di Enav, devono ringraziare coloro che hanno aderito all’azione di sciopero, senza nulla chiedere in cambio e senza che la FATA CISAL abbia assicurato nulla in cambio, dimostrando di fatto che gli ideali tesi a salvaguardare quei principi di collettività, ancora esistono e persistono fortunatamente, nonostante questo virus aggressivo.

    Noi come sindacato non ci permettiamo di ringraziarli, avendo noi rappresentato solo ed esclusivamente l’occasione per dimostrare che questa categoria è ancora viva ed è ancora attraversata da sani principi sociali …

    Allo stesso modo non abbiamo nulla da rimproverare a coloro che “non hanno compreso” il momento, certi che la prossima volta ne faranno parte anche loro.

    Coloro che invece potrebbero parlare e persistono al contrario in un silenzio assoluto, probabilmente è perché forse sperano di poter “speculare” ancora in questa situazione di transito, fregandosene di salvaguardare l’interesse collettivo, anzi calpestandolo pure .

    Resta il fatto che il giorno 25 Gennaio un piccolo nucleo ha messo in luce l’impatto di questa categoria rispetto ad un servizio pubblico essenziale, dimostrando, qualora ce ne fosse il bisogno, la centralità di Enav nella dinamica del Trasporto Aereo del nostro Paese : motivo di comune senso di orgoglio.

    Noi come FATA CISAL ci siamo fatti carico di riportare l’evento unitamente alle problematiche, nelle segreterie politiche, affinché si possa creare quella coscienza civica, spazzata via da una società consumistica.

    Probabilmente abbiamo assistito al riaccendersi di quella fiamma che consentì alla categoria dell’epoca, la nascita dell’ Assistenza al Volo civile in Italia .

    Da parte nostra noi continueremo a costruire occasioni necessarie anche a creare quelle convergenze tese a contrastare il processo in atto.

     

    Roma, 28 Gennaio 2016

     

     

     

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

  • Comunicato Stampa Sciopero 25 Gennaio

    vai sul sito www.fatacisal.org alla Voce "Comunicati Stampa"

  • "Correttamente sleale ..." parte terza

    Prot. 004/16

     

    “Correttamente sleale …” parte terza

     

     

    Legge di Stabilità 2016 : << Al  fine  di  valorizzare  Enav S.p.A.,  assicurando  maggiore  certezza  e  stabilità  nei  rapporti giuridici,  … >>.

    In effetti, qualche dubbio lo avevamo …

     

    Lo sai che l’art.9 della L. 665/1996 recante indirizzi sul Contratto di Programma e Contratto di Servizio, è stato modificato dalla Legge di Stabilità 2016 e pertanto prevede il solo Contratto di Programma* ?

     

    In quali “meandri del potere” governativo si sono perse le tracce della voce servizi ?

     

    E quale sarà l’impatto sul futuro di Enav rispetto a quanto sopra esposto ?

     

    Lo sai che per quanto riguarda Enav, parlare di Contratto di Programma equivale a parlare dell’intero fatturato dell’Azienda ?

     

    Il punto c) di cui sopra recita quanto segue : << … il verificarsi di eventi indipendenti da Enav S.p.A. implicano la riduzione o cessazione dell’operatività aeroportuale, Enav S.p.A. previo parere favorevole dell’Ente nazionale per l’aviazione civile e del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, rivede il livello dei servizi di navigazione aerea prestati, … >> … forse è per questo che è sparito il Contratto di Servizio?

     

    Allungare la stipula del C.di P. a 5 anni, ed a soli 4 anni in prima applicazione, è garanzia sufficiente per l’investitore, visto e considerato che l’intero fatturato di Enav deriva dal solo Contratto di Programma ?

     

    Per spiegarci meglio : nella privatizzazione di Poste Italiane il loro Contratto di Programma ha un valore economico approssimato, rispetto al fatturato, dello 0,05 e quindi il restante 99,5% viene fuori da altre attività di Poste Italiane; pertanto il loro investitore è garantito dalla diversificazione del prodotto o del fatturato.

     

    Nel nostro caso è evidente che tutto questo non può avvenire, per la natura stessa della nostra Azienda, ovvero : vedere non più contemplata la voce servizi amplifica, a nostra opinione, le ormai diffuse perplessità rispetto al futuro di Enav.

    Potrebbe verificarsi che non avere più l’obbligo di garantire certi servizi in aeroporti, quali quelli considerati minori e non solo, porterebbe quasi certamente ad una forte contrazione delle attività.

     

    A tutte le problematiche già esternate (e che già dimostrano una gravità diffusa e concreta nella gestione della nostra Società) si aggiunge come se non bastasse, la questione pensionistica.

    La pensione dei dipendenti Enav era garantita da una legge speciale (L 248/90) quindi un modello pensionistico derivante non da una cosiddetta categoria  usurante, ma da una specifica norma tesa a garantire i parametri internazionali ai quali fa riferimento soprattutto il mondo operativo : prima tra tutti, la Licenza rispetto all’anzianità anagrafica …

    Questo problema, a nostra opinione, potrebbe trovare la sua naturale soluzione, ricreando quel dialogo  tra le Organizzazioni Sindacali, le stesse che nel 1990 consentirono alla nostra gente di avere una specifica legge pensionistica.

    Occorre non dimenticare mai che per propria natura i cosiddetti Uomini Radar, garantiscono la sicurezza e sanno sempre indirizzare verso una rotta alternativa e sicura, non soltanto gli aerei ma anche certi processi dai quali deriva la garanzia del loro operato, intesa nel più ampio senso della parola.

    Lunedì 25 abbiamo l’ennesima occasione per creare quelle condizioni tali da poter predisporre una nuova rotta, alternativa rispetto ai processi in essere, garantendo quella particolare qualità che da sempre ci contraddistingue.

     

    *Nota (dopo il comma 387, inserire il comma 387 bis punto a) 1;2;3; punto b) e c)

     

    Roma, 22 Gennaio 2016

     

     

     

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

  • "Correttamente sleale ..." parte seconda

     

     

     

    Prot. 002/16

     

    “Correttamente sleale …” parte seconda

     

     

    Lo sai che la L. 665/1996 all’ art. 10 e lo Statuto di Enav limitano la nostra capacità di fare impresa nell’ambito di programmi satellitari esclusivamente europei ?

    Da qui la partecipazione al “famoso” programma europeo per la navigazione satellitare …

     

    Lo sai che nonostante i vincoli sopra esposti, l’Enav è riuscita ad investire con una quota di minoranza, attraverso la creazione di una apposita società (con l’istituzione di una propria controllata nello stato del Delaware : uno Stato federato degli Stati Uniti d’America e considerato uno dei paradisi fiscali così come riporta il web), ad un progetto principalmente canadese (loro si che congiuntamente agli inglesi hanno interessi al controllo del T.A. sugli oceani ed al polo) di sistema satellitare globale definito “Aireon” con un sostanzioso impegno economico, dimostrando di fatto che si può fare impresa anche con un’Azienda ad intero capitale pubblico ?

     

    Fermo restando che da parte nostra sicuramente c’è un plauso verso coloro che hanno consentito l’ingresso della nostra Azienda in un progetto così ambizioso, certamente il merito da riconoscere è ancor di più se pensiamo agli sforzi sostenuti per bypassare i vincoli di cui sopra.

    Ma tutto questo ci porta a fare una riflessione : se l’ambito all’interno del quale eravamo destinati a muoverci, sia per legge che per statuto, è l’ambito europeo, ci chiediamo come sia possibile che  la Germania e la Francia (che nell’UE la fanno da padrone) si siano “distratte” ?

     

    Non sarà forse che le voci in merito ad una eventuale “crisi” di Eurocontrol siano propedeutiche ad una scelta strategica fatta da stati preponderanti (come le già citate Germania e Francia) con l’aggiunta di Inghilterra e Stati Uniti … notoriamente in simbiosi ?

    E come mai, ci chiediamo ancora, nessuna di loro ha pensato di privatizzare il nostro settore sul modello che il nostro governo “vuole dare” ad Enav?

    Non sarà forse che siamo in presenza di strategie spinte che certamente hanno come unico obiettivo quello di accaparrarsi il mercato dell’Assistenza al Volo globale ?

     

    Storicamente il Mediterraneo ha rappresentato da sempre un punto nevralgico, sia sul piano militare che sul piano commerciale, un punto di “dominio” nei confronti dell’Europa e dell’ Africa.

     

    Essere all’interno di un così grande progetto, è un merito?

     

    E’ un merito, crediamo, nel momento in cui la politica del Paese abbia già concordato strategie ed obiettivi; viceversa, se la scelta è confinata non in un’azione di governo ma nelle mani di una società per azioni, con un fatturato quale quello di Enav, ci chiediamo se la scelta non sia quantomeno azzardata … perché se la difesa degli interessi nazionali è delegata ad una società di chiara impronta privatistica, quale quella che ci accingiamo a divenire, la lotta sarebbe impari …

    Per darvi un senso  ed una proporzione : è come far trainare sulle taxiway un Boeing 747 da una formica … la stessa vignetta la si può utilizzare se pensiamo alla vendita di Enav come strumento di rimozione di parte del debito pubblico …

    Infatti, secondo il Ministro Padoan, la “piccola” Enav è quella formica che porterà via un 747 carico di debito pubblico.

    Purtroppo la matematica non è un’opinione … Stiamo parlando di una Azienda che ha grande peso nella dinamica del T.A. italiano, ma non sarà mai una potente multinazionale, dal peso economico “condizionante” anche delle strategie nazionali ed internazionali, in quanto l’Enav ha un “volume di affari” ben noto e limitato ad un Contratto di Programma del quale parleremo nella prossima puntata …

    Non vogliamo recitare il ruolo di “Cassandra”, non abbiamo visioni futuristiche … cerchiamo soltanto di leggere tra le righe di alcuni accadimenti, con grande prudenza … la stessa riflessione che ha obbligo di fare la politica del nostro Paese, visto che in questo campo nulla avviene per caso ma tutto è figlio di una attenta / oculata programmazione.

    Per concludere questa seconda parte del nostro nuovo lavoro teso anche a chiarire le ragioni della nostra vertenza, ci chiediamo : che fine faranno i famosi progetti Galileo ed Egnos ai quali tuttora impegniamo le nostre energie, per sostenerli ?

    Quale sarà il ruolo di Eurocontrol, rispetto quanto paventato ?

    Con quali regole verrebbe garantita la sovranità del nostro spazio aereo ?

    Come avrete compreso le domande, nel leggere queste poche righe, sarebbero veramente molte : dicono però che porsi troppe domande sia sbagliato …

    Noi crediamo che non porsele proprio sia ancora peggio e comunque, ogni tanto, qualche risposta sarebbe opportuno darla, soprattutto a coloro che ogni giorno, festivo e non, operano attraverso il proprio impegno e talvolta sacrificando anche le proprie esigenze, garantendo la sicurezza dei voli e del nostro spazio aereo.

    Chiediamo troppo !?

    Senza voler offendere alcuno ci chiediamo : siamo certi che quanto è stato riportato alla politica sino ad oggi sia realmente coerente con gli interessi del nostro Paese ?

    Dicono che per fare crescita occorre avere il coraggio di innovarsi : siamo perfettamente d’accordo, purchè il coraggio non diventi incoscienza.

     

     

    Roma, 13 Gennaio 2016

     

     

     

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     


     

     

     

     

     

     

     

     


     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     


     

     

     

  • "Correttamente sleale ..." parte prima

    Prot. 080 /15

     

    “Correttamente sleale …” Parte prima

     

    Con questo documento inauguriamo un percorso teso ad esplorare singoli argomenti, riguardanti l’Assistenza al Volo ed il suo avvenire, per poi potere tirare le somme.

    Iniziamo facendo riferimento a quanto, la gente di Enav, ha sottoscritto a seguito della Comunicazione di servizio RU/301802 del 20/12/2012, ovvero “Adempimenti normativi per la mobilitazione”.

     

     

    Lo sai che all’art. 21 dell’Ordinamento Militare e del D.L. 66/2010 al para 4 recita : << …in relazione a urgenti necessità per la difesa nazionale, il sevizio di assistenza al volo per il traffico aereo generale, di cui alla L. 23 Maggio 1980, n°242, può essere assunto dal Ministero della Difesa con decreto del Presidente della Repubblica, … >> e al para 5 << … con decorrenza dalla data del predetto decreto, il personale addetto al servizio di assistenza al volo è considerato, a ogni effetto, personale militare in congedo richiamato in servizio, salvo il mantenimento, se più favorevole, del proprio trattamento economico … >>.

     

     

    A fronte di quanto appena riportato e sempre in virtù della nostra notoria ottusità e della cosiddetta imminente privatizzazione di Enav S.p.A.,  ci chiediamo come verrà garantito l’eventuale investitore?

     

    La risposta a questa domanda merita una riflessione di carattere formale e sostanziale, in quanto è in discussione il modo stesso e l’opportunità “di essere sul mercato”.

     

    Roma, 29 Dicembre 2015

     

     

     

     

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     


     


     

  • Quello che ...

     

    Prot.077/15

    Quello che  …

     

    Quello che in Enav sorprende è l’assenza di un confronto, sul territorio, relativamente il tema della privatizzazione da parte dei sindacati con il coinvolgimento dei lavoratori.

    Lo schema impacchettato da una “casta molto influente” che sembra una scelta data per scontata, è al contrario molto vulnerabile se si concretizza un contraltare credibile : questo infatti rappresenta l’aspetto più  grottesco dell’intera vicenda e delle rappresentanze stesse …

    Chi teme il confronto si sforza nel far apparire quelli come noi, contrari a questo “folle” progetto come “un cavallo già sfiancato” dagli eventi e dagli annunci …

    E’ utile chiedersi, persistendo questo atteggiamento, perché il sindacato si adegua ad uno scenario già disegnato dove non ha avuto neanche in parte il ruolo di rilievo che la storia di questo paese gli ha assegnato?

     

    Per quanto ci riguarda la spiegazione è semplice ed è sotto gli occhi di chi vuol vedere … “ le gravi ragioni di convenienza” sono alla base dell’irreversibile tramonto del movimento dei lavoratori.

    A fronte di quanto sopra esposto ogni opzione che spazia dalla contrapposizione radicale, al dialogo sereno, sempre che non sia rinunciataria, è rispettabile.

     

    Quello che per noi non è accettabile  è che i lavoratori sono stati tagliati fuori da questo processo decisionale, trattati come pedine poco importanti, neanche degni di essere ascoltati.

    Probabilmente per loro è più facile fregarsene dell’eventuale condivisione.

    A questo punto, vista l’arroganza del potere e dell’evolversi di molteplici situazioni che coinvolgono tutte le aziende del T. A., potrebbe non essere uno scandalo operare alleanze trasversali tra i vari settori e le categorie “ nel nome dei superiori interessi del T. A. e di chi vi opera e/o lo utilizza”.

    Lo spazio aereo è una risorsa della quale nessuno deve poterne disporne a scopo di lucro, nella nostra scala dei valori questo è il nostro punto di partenza che traccia una precisa idea del valore di servizio pubblico che contraddistingue la nostra azione.

    Si sforzino pure  nel farci apparire alla maniera di “Ronzinante” del Don Chisciotte …

    La FATA CISAL è destinata a crescere in quanto la partecipazione al nostro progetto è basata sul cosiddetto “principio del libero convincimento” e su questo, i dati e non le statistiche, ci danno ragione.

    Un asfittico presente e l’incertezza del futuro sono le “armi” della paura che vengono spregiudicatamente usate affinché nulla cambi : un sistema che non può essere abbattuto da un atto solitario e magari autoreferenziale.

    C’è bisogno di un’idea di sindacato capace ad aprirsi al confronto ed al contributo di tutti, al fine di essere in sintonia con il mondo del lavoro  nella sua complessità.

    Siamo consapevoli che sarà un lungo percorso, faticoso ed irto di ostacoli, ma è indispensabile per affermare la dignità del ruolo di chi lavora e per rispondere alla “paura” in modo compatto.

     

    Roma, 11 Dicembre 2015

     

     

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

     

     

     

     

     

     

     

  • Sciopero Nazionale T.A. 25 Gennaio 2016

    Prot.  076/15

     

    AL MINISTERO INFRASTRUTTURE E TRASPORTI

                                                                                     UFFICIO RELAZIONI SINDACALI           

                                                                    OSSERVATORIO SUI CONFLITTI SINDACALI                                       

                                                                                           FAX 06.44234159

     

    ALLA COMMISSIONE DI GARANZIA DELL’ATTUAZIONE DELLA LEGGE

     SULLO SCIOPERO NEI SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI

    SETTORE TRASPORTO AEREO

    FAX 06.94539680

     

    A ENAV SpA

     RELAZIONI INDUSTRIALI

    FAX 06.81662593

     

    ALITALIA SAI SpA

    FAX 06.65635046-06.65635260

     

    AEROPORTI DI ROMA SpA

    FAX 06.65956897

     

    Oggetto: Sciopero Nazionale personale non dirigente società ENAV SpA, Alitalia SAI SpA e

                    Aeroporti di Roma SpA.

     

    Seguito vertenza aperta in data 22.05.2015 (con ns. fg. Prot. 047/15) per le seguenti motivazioni:

     

    • la questione Alitalia anche con riferimento all’affidamento di quote di attività di volo ad equipaggi e macchine di vettori stranieri mentre personale italiano risulta così “incoerentemente” in cassa integrazione o mobilità e pertanto a carico della collettività nazionale;
    • la volontà più volte espressa di privatizzare ENAV S.p.A., ovvero la società che gestisce il controllo e l’assistenza al volo nei cieli italiani e la logica conseguenza che la spending review ha di fatto determinato all’interno di ENAV che necessariamente è dovuta “correre ai ripari” attraverso una suddivisione in impianti strategici ed impianti a basso traffico che mal si coniuga con la missione aziendale e che sta già producendo effetti “distorti” nei confronti dei lavoratori di detta società; 
    • il tentativo in atto a favorire l’ingresso di nuovi capitali, anche stranieri, all’interno di ADR non potendo tralasciare, in questa fase, di argomentare circa la particolare situazione logistica dell’aeroporto di Roma Fiumicino: quanto avvenuto negli ultimi tempi ci lascia quantomeno perplessi,  

     

         la F.A.T.A. CISAL,

    -      nel rispetto della legge 146/90 e successive modificazioni;

     

    -      nel rispetto della Regolamentazione provvisoria emanata dalla Commissione di garanzia per il settore del trasporto aereo - Delibera n. 14/387 del 13.10.2014 pubblicata nella G.U. n. 250 del 27.10.2014;

     

    -      tenuto conto dell’esito negativo della prima e seconda fase di conciliazione preventiva esperite come in particolare:

     

    a)     prima fase di conciliazione preventiva: esito negativo ai sensi art. 30, comma 4, della vigente Regolamentazione provvisoria per il trasporto aereo in quanto nessuna convocazione era pervenuta dalle Società ENAV SpA, Alitala SpA e Aeroporti di Roma SpA a seguito della nostra specifica richiesta;

     

    b)    seconda fase di conciliazione preventiva: esito negativo in sede amministrativa come da verbale in data 11.06.2015 presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Direzione Generale delle Relazioni industriali e dei Rapporti di Lavoro – VI Divisione – Controversie Collettive di Lavoro, sottolineando che in detta sede ministeriale si era presentata soltanto la Società ENAV SpA;

     

    -      rilevato che, nel frangente, non si sono verificati fatti concreti o registrati atti idonei a comportare la chiusura della vertenza stessa;

     

    -      tenuto conto che una prima azione di sciopero relativamente alla vertenza in trattazione è stata effettuata dalla scrivente in data 24.11.2015 con le modalità di personale turnista dalle ore 13 alle ore 17 e personale non turnista ultime 4 ore a fine servizio; 

     

    -      visto il quadro riepilogativo degli scioperi proclamati,

     

    dichiara una seconda azione di Sciopero Nazionale del personale non dirigente di ENAV SpA, Alitalia SpA e Aeroporti di Roma SpA per il giorno 25.01.2016 con le seguenti modalità: personale turnista dalle ore 10 alle ore 18, personale non turnista intera giornata lavorativa.

     

    Durante lo sciopero saranno garantiti i servizi minimi previsti per legge secondo l’elenco dei voli predisposto dall’ENAC sulla base della normativa in vigore.

     

    Roma, 28 Novembre 2015

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

     

     

     

  • C'è poco da ridere ...

    Prot.075/15

     

    C’è poco da ridere …

     

    Ogni principio democratico è morto.

    Non c’è regola che venga rispettata da chi ritiene di detenere un presunto potere.

    Mentre il lavoratore deve sottostare a vincoli  e regole castranti per manifestare il proprio dissenso, altri possono permettersi di giocare a poker con le leggi …

    Siamo in presenza di un governo che fa tanta “demagogia” : i lavoratori hanno le “tasche” piene di “promesse” crescenti, tanto da restarne disorientati … anche grazie al disfacimento e collasso delle loro rappresentanze … intente solo ad accattivarsi il consenso, più che raccontare la verità.

    Il Presidente della Repubblica ( vero Garante della Costituzione) ha parlato recentemente di “tessuto economico sociale …”: ma si è reso conto che l’attuale politica ha perso il contatto con la realtà?

     Se qualcuno pensa che noi della Federazione Autonoma Trasporto Aereo Cisal siamo irritati per le manovre messe in campo, sia il 5 luglio 2014 che il 24 Novembre scorso, ai limiti della legittimità per vanificare la nostra protesta, sbaglia … anche perché da queste AZIONI sarebbe potuto scaturire un pericoloso caos (diciamo così) per il Trasporto Aereo, evitato dal grande senso di responsabilità che ha sempre contraddistinto i lavoratori di questo settore. Preferiamo fermarci qui, in merito all’azione, con un semplice no comment.

    La nostra crescente irritazione deriva dal fatto che se ci guardiamo attorno, considerando la realtà, assistiamo quasi impotenti ad una generale perdita di fiducia e di speranza nel futuro : sembra si sia abbattuto uno Tsunami sul nostro Paese.

    Quando tutto questo finirà (perché siatene certi che finirà …) il difficile sarà ricostruire, partendo da un cumulo di macerie, soprattutto morali, sotto le quali rischiano di rimanere sepolte lo spirito italico e l’unità del Paese, per sempre.

    Questa torbida stagione politica ci impone una lettura impietosa.

    Ultimamente, grazie alle “presunte” riforme, le cose non sono di certo migliorate ( a dispetto dell’informazione di “regime”) ma anzi sono di molto peggiorate … il guaio più grande sta nel fatto che, coloro i quali sono artefici di tutto questo caos,  ora hanno la “faccia di bronzo” nel ripresentarsi, con l’intento di cambiare le cose … con quale credibilità?

    Vogliamo fornirvi un piccolo esempio circa il funzionamento di questo “regime politico” : conoscete tutti la nostra posizione contraria alla privatizzazione di Enav S.p.A., per ragioni ormai note:

    hanno cominciato a “bombardarvi” con articoli di giornale e con flash televisivi dai quali emerge che PRIVATO = EFFICIENZA; che PRIVATIZZARE E’ NECESSARIO PER LE CASSE DEL PAESE e che la decisione è stata presa dalla proprietà (Ministero del Tesoro) e pertanto è incontrovertibile …

    Non è così e siamo a spiegarvi il nostro punto di vista, iniziando con l’affermare che : chi esercita il diritto dell’azionista, nel caso di Enav è il Tesoro, ma la proprietà rimane nelle mani degli italiani, non ci risulta che questo governo ne abbia ricevuto mandato.

    Senza voler alimentare sterili polemiche, se Renzi e la sua squadra hanno la legittimità di rappresentarci, credete sia possibile, in un clima internazionale quale quello attuale, mettere sul mercato una risorsa come quella dello spazio aereo, seppur in maniera indiretta?

    Il governo, a nostra opinione, è chiamato a gestire le risorse del Paese al meglio, per poi farle fruttare; certamente non per venderne pezzi …

    Secondo voi, un governo potrebbe di sua iniziativa, vendersi un’isola comprensiva di abitanti per recuperare un debito pubblico?

    Qualcuno sicuramente si affretterà nel dirvi che il paragone non è proponibile …

    Sicuramente saranno sempre quelli che detengono la “scienza infusa” che gli deriva dal brand che li simboleggia e che, solitamente in questi casi, si elevano al ruolo di rappresentanti dei lavoratori nel seno dei consigli di amministrazione.

    Poi tra loro, ci sono anche quelli della “scienza confusa”, che vorrebbero fare le cose giuste ma, spesso e volentieri, a furia di “marcare” i primi, non riescono a concludere niente … anzi …

    Poi ci sono quelli come noi, cioè quelli della scienza ottusa …

    Ottusa in quanto : noi siamo sempre dalla parte sbagliata, ovvero dalla parte dei lavoratori;

    ottusa in quanto siamo convinti che il nostro non è un regime ma una democrazia;

    ottusa in quanto crediamo che chiunque venga chiamato gestire la “cosa” pubblica, a qualsiasi livello, debba essere detentore di una moralità assoluta e senza ombre e comunque deve dare conto agli Italiani;

    ottusa in quanto abbiamo l’abitudine di dire come stanno realmente le cose … infatti non cerchiamo simpatizzanti, ma gente orgogliosamente lavoratrice / lavoratore di questo grande Paese;

    ottusa in quanto non chiediamo favori ma solamente correttezza, rispetto, lealtà, giustizia; tutti valori alla base di uno Stato di Diritto.

    Ottusa in quanto siamo la voce di chi non ha voce …

    Ottusi per quanto di meglio vogliate affibbiarci, sempre nell’ambito del Diritto e del valore dello Stato, del Paese e della crescita sociale.

     

    Permetteteci un’ultima riflessione : probabilmente conoscete tutti il programma satirico che La7 manda in onda il venerdì sera, condotto dal noto comico e  conduttore televisivo Maurizio Crozza e lo sketch di quest’anno : INC. COOL 8, all’interno del quale rappresenta l’amministratore di una fantomatica multinazionale  INC. COOL 8 specializzata nel creare idee “innovative” per altrettanti multinazionali destinate a trasformarsi in imbrogli per gli acquirenti (N.d.R. Wikipedia).

    … C’è poco da ridere … più riflettiamo è più ripetiamo che c’è veramente poco da ridere.

     

     

    Roma, 27   Novembre 2015

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

     

     

     

     

     

     

     

  • Sciopero Nazionale T.A. di oggi

    Prot.074/15

     

     

     

     

    SCIOPERO CONFERMATO

     

    Come si evince dal documento allegato della Commissione di Garanzia aggiornato alle hr 08:37 di stamane :

     

     

    lo Sciopero Nazionale della Cisal Trasporto Aereo è confermato

     

    dalle ore 13:00 alle ore 17:00 e

     

    per il personale normalista

     

    si considerano ultime 4 ore a fine prestazione lavorativa.

     

    Buon lavoro a tutti!

     

     

    Roma, 24  Novembre 2015

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

     

     

     

     

     

     

     

     

  • Lettera Aperta 23 Novembre 2015

    Prot.073/15

    Lettera Aperta

     

    a Enav S.p.A.

     

    C.A AD Roberta Neri

    amministratore.delegato@enav.it

    E

     

    Ministero delle Infrastrutture e  dei Trasporti

     

    C.A. Ministro Graziano Delrio

    segreteria.ministro@pec.mit.gov.it

     

    Enav : il nostro punto di vista

     

    Premesso che con lo sciopero di domani 24 Novembre 2015 la Federazione Trasporto Aereo della Cisal non chiede né aumenti né favori ma sicurezza, trasparenza, legalità e sviluppo, siamo a precisare il nostro pensiero rispetto l’Azienda Enav ed il processo di privatizzazione in corso.

     

    L’Enav rappresenta il patrimonio di ogni italiano ed ancor di più di ogni suo lavoratore che contribuisce giorno dopo giorno alla costruzione e crescita della Società.

    Purtroppo non conosciamo come vi sia stata prospettata questa realtà del nostro Paese, che rimane un piccolo e grande gioiello di professionalità e tecnologia.

    La necessità del dover scrivere queste poche righe, nasce dal voler evitare che questa categoria possa, facendo una scelta di testa, scatenare quei pregiudizi che da sempre ci piombano addosso qualora voglia manifestare il proprio dissenso, più che giustificato in questo caso secondo noi, proprio perché è in gioco la sovranità e la sicurezza del nostro spazio aereo.

    La mancanza di un vero confronto con i lavoratori di Enav ha creato condizioni quantomeno incerte verso il futuro dell’assistenza al volo.

    La scelta di privatizzare appare sempre più chiaramente un processo pieno di contraddizioni e di punti “oscuri”, senza possibilità alcuna di poter contribuire onestamente ed analizzare senza pregiudizi, per quello che è il nostro presente e per quello che sarà il nostro futuro.

    Abituati quindi a sentire questa Azienda come nostra, vogliamo tranquillizzarVi , in quanto non c’è alcuna volontà di demolire quanto di buono è stato costruito negli anni, attraverso dichiarazioni irresponsabili, anche se permangono delle perplessità da chiarire; fermo restando che la responsabilità della conduzione dell’assetto societario è politica, e seppur sollecitati da un coacervo di informazioni, preferiamo attenerci ad argomenti strettamente aziendali nel rispetto, ognuno,  dei reciproci ruoli.

    Appurato che Enav risponde al combinato disposto delle norme statutarie e degli accordi internazionali, nonché del ruolo in Eurocontrol, avremmo piacere nel comprendere quale sia il vantaggio per un investitore visto che dato 100 di eventuale utile, solamente il 2% può essere trattenuto dalla società (e fino ad un massimo del 30% della massa residuale che va dal 3% al 10 % degli utili stessi); il restante è previsto venga restituito alle compagnie aeree attraverso un intervento di riduzione tariffaria.

    Ancora oggi il personale Enav, per particolari contingenze nazionali, come previsto dal nostro ordinamento, può essere comandato / dirottato alle dirette dipendenze del Ministero della Difesa.

    Ciò detto, ci chiediamo : come può conciliarsi con una società quotata in borsa e come verrebbero salvaguardati i “fortunati” investitori, siano essi lavoratori di Enav o semplici risparmiatori ?

    Viste le norme che ci regolano, resta ad oggi ancora un mistero, qualora le nostre informazioni siano corrette, sul come siamo stati capaci di investire su un sistema satellitare canadese Aireon e su come siamo riusciti ad aprire una società controllata nel Delaware … magari nello spiegarci questi meccanismi potremmo comprendere meglio i vantaggi di una privatizzazione.

    Ma il controvalore della vendita di parte del capitale sociale di Enav è così importante da poter addirittura apparire antitetico rispetto la sicurezza (intesa come safety e securety), soprattutto in relazione al contesto internazionale che stiamo vivendo, contro il terrorismo?

     

    RingraziandoVi per la cortese attenzione accordataci, auspichiamo chiarimenti in merito ai dubbi rappresentati, attraverso un confronto.

     

    Distinti saluti.

     

    Roma, 23  Novembre 2015

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

     

     

     

     

     

     

     

  • Lettera Aperta di Cesare Ferraro

    Avendo vissuto personalmente la storia di Enav, attraverso le vicissitudini di mio padre, ho avvertito l'obbligo morale di dare spazio e divulgare la lettera di un suo amico.

    Corinna Daddio

     

    Cartellino rosso

     

    Questi sono giorni nei quali le immagini da sole raccontano la tragedia, la ferocia di un pugno di fanatici che pensano di uccidere la libertà dei popoli con le armi.

    E’ un contesto che mi lascia senza parole e sembra che pure le cose importanti che mi accingevo a scrivere, non hanno più ragione di essere.

     

    Visto però che il silenzio potrebbe apparire per alcuni gravido di paura e di sconforto, personalmente, ringraziando chi mi ha concesso di pubblicare queste poche righe, voglio esprimere il mio pensiero rispetto ad un evento che in questo frangente appare quasi banale.

     

    Premesso che a mia opinione (magari sbagliando) viviamo un tempo nel quale sembra che alla tanta reclamizzata competenza è preferibile, spesso e volentieri, scegliere tra una “parità di genere” oppure uno “Yes Man”. Questo è certificato dai risultati che hanno trascinato questo paese verso il disfacimento di quanto di buono era stato costruito per il suo sistema produttivo.

     

    Ho avuto la fortuna di vivere un tempo nel quale un piccolo nucleo di militari crearono quella che oggi è conosciuta quale Enav.

    Il valore aggiunto di quel gruppo risiedeva nell’atteggiamento : << … Dare tutto e poi fare i conti. >>.

    Tutto questo unitamente al grande senso dello Stato, tutto questo rappresentava la nostra grande risorsa all’interno della quale tutti ci sentivamo coinvolti, al di là dei singoli ruoli.

     

    Fermo restando che nessuno è “Highlander” e che la polvere della storia ha un po’ cancellato le tracce di quei giorni, vedere sventolare il cartellino rosso verso chi è stato uno dei protagonisti (seppur intervenendo successivamente a causa della sua appartenenza ad un aeroporto militare ) è quanto meno “indelicato” …

     

    Qual è la colpa di Gianni Torre ?

    Forse quella di avere un bagaglio di cultura aeronautica e del settore così grande, tale da risultare ingombrante ? O forse il suo titolo di studio ?

    Oppure la sua colpa deriva dall’aver pensato per un attimo che potesse essere stato individuato da qualcuno, quale “Competitor” credibile per condurre questa Azienda verso nuovi traguardi ?

     

    Molti di coloro che oggi si ergono a grandi dirigenti sono dimentichi di un passato nel quale avevano solo un ruolo marginale : addirittura qualcuno aveva il solo “onere” di tenere aggiornata la lavagna degli scioperi …

     

    Nel mentre Gianni Torre con grande equilibrio e grande onestà, salvava lavoratori dal licenziamento, mostrando competenze per le quali si sono realizzati un’infinità di progetti operativi, dei quali tuttora ci avvaliamo.

     

    Per quello che può contare il pensiero di un pensionato, vedersi sventolare il cartellino rosso sotto il naso, rappresenta un grave errore, rendendo ancor più povera questa Azienda : pensiamo ad esempio al ruolo che ha avuto Gianni Torre nella creazione della Licenza professionale dei CTA … ancor più grave, però, è il calcio in faccia alla storia!

     

    Caro Gianni, non so quale possa essere la tua scelta a fronte di simili eventi, ma di una cosa sono certo : se ti limiterai a dire : << Comandi! >>, lo farai con la solita dignità; se combatterai lo farai proprio in virtù del grande senso di appartenenza al mondo Enav che ti ha sempre contraddistinto.

    Comunque deciderai, avrai sempre il mio grande rispetto e sicuramente quello di tanti altri che come me si rivedranno in queste poche righe : un rispetto che ti è stato negato da coloro i quali sono entrati in campo acquisendo il ruolo di arbitro, senza conoscere nulla della storia …  di questo “gioco” …

     

    Grazie a quanti leggeranno con attenzione queste righe.Un grande in bocca al lupo a tutti !

     

    17 novembre 2015

    Cesare Ferraro

     

  • Riflessione

    Prot.071/15

    Riflessione

     

    Siamo tutti un po’ morti dentro, di fronte al massacro parigino messo in campo da alcuni tagliagole vigliacchi che nascondono la loro ferocia dietro la fede islamica., con la quale l’orrore commesso non ha certo nulla a che fare …

    Non c’è dubbio che parlare oggi di Trasporto Aereo, quando le lacrime non hanno ancora abbandonato i nostri occhi, è veramente difficile.

    Ma si mettano pure l’anima in pace … questo tentativo di scatenare l’ “odio tribale” per abbattere il nostro concetto di vita democratica, è destinato a fallire : nessuno potrà più continuare a far finta di non vedere!

    Proprio per questo noi oggi parleremo ancora delle ragioni del nostro sciopero.

    Iniziamo con l’affermare che la “politica delle chiacchiere”, sia sul piano Nazionale che Internazionale, ha prodotto il disastro del quale solo oggi vediamo gli effetti.

    Una politica “genuflessa” ad un cieca idolatria del mercato rappresenta la vera ragione per la quale si è venuta a creare un’inequivocabile sconfitta dello Stato e dell’Europa stessa.

    Proprio in questa equazione il lavoratore più volte si è sentito tradito nelle aspettative e negli ideali.

    Finora l’ “insipienza” e le divisioni del pianeta sindacale hanno caratterizzato la mancata riuscita della loro azione, per arginare la tracotanza di politiche del lavoro tese ad una inarrestabile erosione dei livelli retributivi e dei diritti, per la gioia di coloro che muovono le fila della politica e detengono ingenti capitali.

    Al grido isterico : <<… L’Europa lo vuole ! >>  non  si   è  contrapposta  una  classe  politica nostrana capace di affermare che l’Italia è un grande paese, foss’anche per le profonde contraddizioni che la caratterizzano …

    Abbiamo preso coscienza che con le sole armi della diplomazia, purtroppo restano insoluti temi importanti non solo per il T.A. ma per il Paese tutto, anche per opera di forze ostili che si attivano prontamente ad incensare con lettere d’amore scelte che noi combattiamo quali ad esempio la privatizzazione di Enav.

    Avere un pensiero diverso l’uno dall’altro, rappresenta l’essenza stessa della Democrazia : qualora si verificasse un confronto, questo rappresenta sempre un’opportunità, nel mondo civile, perché sottrarsi è sempre una pessima idea! 

    Per denigrarci ci definiranno  come “lupo solitario” oppure al meglio “cane sciolto” …

    Resta il fatto che noi siamo la F.AT.A. CISAL e seppure abbiamo simpatia e rispetto anche per i lupi e per i cani, abbiamo la responsabilità di un sindacato maggiormente rappresentativo ed in virtù di quanto detto ci permettiamo di affermare quanto segue :

    -       non possiamo più temporeggiare;

    -       non possiamo più trastullarci, con la cinica idea che tanto a noi non ci tocca nessuno ( vedi come esempio l’attuale sistema pensionistico) …

    Non ne possiamo davvero più!

    … E’ giunta l’ora di far sentire la nostra voce, forse è l’ultima opportunità …Giubileo permettendo.             24 Novembre 2015 …

     

    O.S.N. ( Orchestra Sinfonica Nazionale ) per coloro i quali in questa sigla si rivedono, li invitiamo a continuare a suonare le loro incantevoli melodie …

    O.S.N. ( Organizzazione Sindacale Nazionale ) al contrario, per coloro i quali leggono il significato corretto in questo contesto, ricordiamo che non è più (purtroppo) il tempo delle tattiche … occorre rompere gli indugi ed andare diritti alla meta!

    Roma, 17  Novembre 2015

    La Segreteria Nazionale Federale

    F.A.T.A. CISAL

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

     

     

     

     

     

     

     

  • Ma tu ... chi sei ?

     

    Prot.069/15

     

    Ma tu … chi sei ?

     

    Spesso sentiamo dire da questi “politicanti” che la parte migliore del Paese è ora si rimetta in gioco …

    Ma chi è la parte migliore del Paese?

    … Forse quella che paga le tasse? O quella che, per comprarsi una macchina, si fa succhiare il sangue dalle finanziarie ? Oppure sono coloro che, pur di comprare una normalissima casa, si vincolano a mutui bancari che rasentano l’ “usura”?

    A pensarci bene, potrebbe essere  anche il piccolo risparmiatore, che accumula come una formichina e poi si ritrova a vivere una vita di rinunce per paura di rimanere senza risorse; e quanti di questi ultimi hanno investito in alcune operazioni nella speranza che … per poi ritrovarsi ingannati dai tanti “pifferai magici” … ( vedi Parmalat, Cirio, Alitalia ecc.) …

    Più scriviamo e più ci rendiamo conto che stiamo parlando dei lavoratori quale vera parte migliore del Paese : non ci resta che cogliere l’invito … Rimettiamoci in gioco !

    Dobbiamo fermarli ! Si stanno vendendo i porti, gli aeroporti, le stazioni ferroviarie, le strade ferrate, lo spazio aereo, la costa ecc. ecc. … Si sono già venduti interi sistemi produttivi unitamente ai tuoi diritti, faticosamente conquistati in un secolo di vere lotte sindacali :

    rimettiamoci in gioco! Fermiamoli !

    Appuntamento il giorno 24 Novembre 2015

    … La storia, il Paese, l’Assistenza al Volo, il Trasporto Aereo vi aspettano :

    cerchiamo di essere puntuali …

     

    Privatizzazione di Enav S.p.A. … ne vogliamo parlare ?

     

    Siete a conoscenza, o quanto meno vi siete posti la domanda del perché si voglia “raggirare” il popolo italiano e gli investitori ?

    Ci riferiamo alle conseguenti azioni (finanziare) che verranno immesse sul mercato …

    Cerchiamo di spiegarci meglio :

    -le attività di Enav si svolgono prevalentemente in funzione di Accordi sovranazionali e Regole internazionali, per effetto delle quali Enav può mantenere, per interessi societari, solo il 2% degli eventuali utili e fino al 30% della massa residuale che va dal  3%  al 10% degli utili stessi : il restante è previsto venga restituito alle compagnie aeree, attraverso un intervento di riduzione tariffaria.

    In considerazione di quanto su citato, qualcuno dovrà spiegare ai futuri azionisti, siano lavoratori oppure investitori, dove sia il reale guadagno rispetto a questa operazione.

     

    -Enav rappresenta quello che in passato veniva gestito direttamente dalla Forza Armata (A.M.I.): ovviamente per ragioni di sicurezza e di difesa del territorio nazionale.

     Ancora oggi il personale di Enav, per particolari contingenze nazionali, può essere comandato / dirottato alle dirette dipendenze del Ministero della Difesa.

    Ciò detto, ci chiediamo come può conciliarsi con una società quotata in borsa ?

    E come verrebbero salvaguardati i “fortunati” investitori, siano lavoratori  di  Enav o semplici risparmiatori ?

     

    -Gli  organi d’ “informazione” spesso ci raccontano che masse economiche considerevoli alimentano gruppi terroristici.

    Immaginiamo soltanto per un attimo ( visto che stiamo parlando dell’Azienda che ha in gestione lo Spazio Aereo Italiano ) che qualora le informazioni fossero fondate, uno di questi gruppi possa venire in possesso del pacchetto azionario di Enav … malauguratamente …

    Chi “difenderebbe” le scelte di Enav per l’interesse nazionale ?

    Secondo voi sarebbe sufficiente un Vertice Amministrativo (di turno ) di nomina politica , che non conosce assolutamente il dominio ,quale “baluardo dell’interesse nazionale” ?

    (Ovviamente  è  ininfluente se questi siano portatori di un poco brillante passato, e/o viceversa in altri settori ).

    Secondo voi potrebbe “influire” un inadeguato Vertice Operativo ?

     

    … Diceva il grande Totò : << … Ma mi faccia il piacere ! >>.

     

    Alla luce di questi brevi cenni, ci chiediamo ancora quale sia il reale interesse / scopo di cambiare la natura di Enav : rastrellare 600 milioni per risanare il debito pubblico ?

    Credete possa essere verosimile questa “favola”, considerato che il debito pubblico ha sforato di gran lunga i 2000 miliardi (DUEMILA MILIARDI) ?

    Qualora fosse un’azienda privata, potremmo pensare che tutto ciò viene fatto al fine di “mettere una pietra tombale” sul passato … o quantomeno sulle ultime gestioni …

    Vi sembra possibile sia questa la reale ragione, considerando il coinvolgimento del Ministero del Tesoro, Corte dei Conti e quanto altro ?

    Per quanto ci riguarda, questa eventualità vogliamo fortissimamente escluderla, nonostante le “fantasiose cronache” degli ultimi tempi sul “mondo di mezzo”.

     

    Stiamo forse tentando di copiare qualche “modello europeo che ha dimostrato la sua grande efficacia” ?

    Non ci risultano casi simili né in Europa né per il resto del mondo.

     

    E allora, scusateci : perché stiamo privatizzando? Qual è il reale obiettivo?

    Forse fare un altro spezzatino … a partire dagli Impianti a Basso Traffico ?

     

    Il 19 Ottobre da poco trascorso, siamo stai pervasi dal profumo della nostra storia : quella storia scritta da colleghi come noi che con convinzione e con forza, unitamente al loro totale rischio, regalarono a questo Paese un’Assistenza al Volo più efficiente ed efficace.

    Il loro sacrificio ci ha regalato non soltanto la nostra Azienda ma ci ha reso coscienti, soprattutto, del ruolo di responsabilità che abbiamo nei confronti della Nostra Grande Nazione.

    Siamo tutti consapevoli che seppure tante cose sono state fatte nel migliore dei modi in questi anni, occorre adoperarci tutti insieme per farle ancora meglio : qualcuno ha parlato di noi definendoci Angeli, qualcun’ altro ci ha paragonato ai “diavoli” … noi, incuranti, abbiamo continuato impavidi e con grande impegno ad esercitare scrupolosamente e con professionalità il nostro lavoro e spesso, per avere a disposizione idonei strumenti, abbiamo lottato contro interessi avulsi al nostro mondo.

    … Ci risiamo …

    Forze “occulte” ci costringono ancora una volta a lottare : il 24 Novembre prossimo scriviamo anche noi la nostra pagina di storia, considerando che l’umanità tende a dividersi sempre in due grandi categorie : una categoria che, nella migliore delle ipotesi, legge solo la storia, l’altra invece è quella che con il suo contributo, piccolo o grande che sia, la storia la fa …

     

    …Ma tu … chi sei ?

     

     

    Roma, 12 Novembre 2015

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

     

     

     

     

     

     

     

  • "L'ottimismo vola ..."

    Prot.066/15

     

    “L’ottimismo vola … nella pancia dell’Air Force Two (Renzi)”

     

    Si scrive “two” ma si legge “one”…

     

    All’interno del luccicante Airbus 340 del nostro Presidente del Consiglio troviamo un carico di ottimismo :

    -faremo il funerale dell’IMU prima casa (!?);

    -taglio delle tasse sul lavoro … per gli industriali … se ci saranno ancora i lavoratori;

    -spezzatino del patrimonio statale per vendere i tesori del Paese al fine di “risanare” il debito   pubblico;

    -tagli alla sanità … ecc… ecc

     

    L’aereo probabilmente già in viaggio verso l’Italia ha però qualche “problemino” con il sistema antigelo sulle ali … : in effetti se nella pancia dell’aereo viaggia tanto ottimismo, sulle ali ci troviamo l’ennesimo “furto” sulle pensioni; problema esodati (diciamo) non completamente risolto; “fritto misto” tasse nel 2016 tra effetto Governo Monti e Governo Letta;

    aggiungiamo che il Jobs Act non ha prodotto posti di lavoro ma uno “sciacallaggio” del contributo dello Stato, per avere forza lavoro a gratis!

    A questa voce, direttamente proporzionale è la sola crescita della disoccupazione e non delle tutele dei lavoratori :

    quello che asseriamo non è una parziale ed opinabile statistica, ma il mondo reale!

     

    Mentre l’aereo incantato è in arrivo carico di “doni”, la politica continua imperterrita nei suoi dieci “scandali” giornalieri, di media …

    Questo virus dell’ “etica della corruzione” , del lassismo di una classe dirigente non figlia di concorsi e certamente non in grado di dare una rotta ai propri dipendenti, crea i “mostri” tipo Sanremo (!?) … è sparito il senso del dovere e dello Stato; si rispettano solo le “leggi del proprio branco” …

     

    Ma siete certi che girandoci dall’ altra parte, facendo finta di non vedere o partecipando addirittura al malcostume di non fare nulla per contrastare tutto questo, sia la strada salvifica per tutti noi (o quanto meno per te stesso) ?

     

    Vi chiediamo se realmente pensate di risolvere i vostri problemi rifugiandovi in un brand sindacale, ormai solo alla moda ?

     

    Pensate veramente che le “griffes” di cui sopra, stiano esercitando pesantemente il loro “grande potere” per impedire che vada disperso il patrimonio del nostro Paese ?

     

    Pensate che 700/800 mln di Euro ricavati dall’ “eventuale” vendita del pacchetto azionario di Enav S.p.A. possano realmente contribuire al risanamento della finanza pubblica ?

    Non pensate che la privatizzazione dell’Assistenza al Volo possa portare ad una ad una insana competizione tra l’interesse privato e l’interesse pubblico?

     

    E ancora vi chiediamo :

     

    (perché a questo punto siamo noi a non comprendere) come si sposa la “sicurezza” con il dover fare a tutti i costi utili ?

     

    A nostra opinione, fare spallucce  no serve a nulla ed ancor meno efficace sarebbe comprare le azioni di questa Azienda “sperperando” l’accantonamento di una vita di lavoro (… vedi Alitalia)

     

    Anche tra i nostri dirigenti, soprattutto quelli considerati obsoleti e probabili figli di concorsi dove i valori dello Stato, del nostro Paese sono ben radicati ed ancora forti, è sorta spontanea la domanda  (seppur sussurrataci) rispetto al 19 Ottobre, ovvero dove siano finiti i “Capitani Coraggiosi” … ovvero dove finiranno i cosiddetti uomini radar ?

     

    A fronte di questo quadro che raffigura il nostro Paese, solo il Presidente del Consiglio continua a ridere con soddisfazione … Purtroppo neanche questo è vero, nel senso che anche da noi, nella nostra Azienda nonostante tutto quello che sta per accaderci, c’è un “ufficio incantato” dal quale fuoriescono melodie, nella speranza di trovare probabilmente il giusto accordo musicale per una danza latino americana …

    Siete sorpresi !?

    Anche noi lo siamo, soprattutto perché il tutto avviene all’interno di un Centro di Controllo d’Area.

     

    … Voce di popolo, voce di Dio …

     

     

     

     

    Roma, 28 Ottobre 2015

     

     

     

     Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

  • Documento Meteorologia aeroportuale

    Prot. 065/15

    A Enav S.p.A.

    C.A. Presidente

    Ing. Ferdinando Falco Beccalli

    Fax 06.81664409

     

    C.A. Amministratore Delegato

    Dott.ssa Roberta Neri

    Fax 06.81662123

    E p.c.

    Resp.le Centro Aeroportuale Fiumicino

    Dr. Marco Voli

    Fax 06.65650251

     

    Oggetto:   OdS-T n°250/2015 del  C.A. Fiumicino, Modifica delle Configurazioni Operative Stazione Meteo

                       Rif. IPI METEO ed. 1.0 ed OdS-T n. 47/2015 di Funzione Meteorologia

     

    Premessa:

    La scrivente O.S.N. con il presente documento vuole portare alla Vs. attenzione una problematica inerente la meteorologia aeroportuale e pertanto, visto il particolare momento storico che ci coinvolge tutti da vicino, non vuole in alcun modo essere intesa come apertura di vertenza, considerando che prima ancora di essere rappresentanti sindacali siamo dei professionisti seppure “anomali” in quanto sottoposti alla “gerarchia” aziendale.

    Fermo restando le responsabilità dei reciproci ruoli, sul piano strettamente professionale intendiamo, su sollecitazione dei ns. rappresentanti di Fiumicino, sottoporVi un problema che riguarda la meteorologia e la sua organizzazione, tenendo ben a mente  che l’obiettivo del servizio in questione, per la navigazione aerea, consiste nel contribuire alla sicurezza, regolarità ed efficienza della navigazione aerea.

    La ns. nota si rende necessaria analizzando quanto riportato dall’attuale Regolamento Meteorologia per la navigazione aerea Ed. 1 Em. 1 pag. 2 - 1 Edizione n° 1 – Emendamento 1 del 20 Ottobre 2011 2-1 Capitolo 2.

    Al paragrafo 2.2 Fornitura, gestione della qualità e uso delle informazioni meteorologiche, al punto 2.2.1 riporta quanto segue : Per tutto ciò che attiene alla fornitura del servizio MET, deve essere mantenuto uno stretto collegamento tra i soggetti coinvolti nella fornitura dell’informazione meteorologica e quelli coinvolti nell’utilizzazione  della stessa.

    Trasmettiamo quanto fedelmente rappresentato dalle ns. Rappresentanze di Fiumicino, a seguito del riassetto organizzativo :

    - L’organizzazione del lavoro in ambito ENAV S.p.A. , con specifico riferimento ai Lay Out operativi, risulta essere di esclusiva competenza Aziendale.

    - le prescrizioni applicabili al servizio di meteorologia per la navigazione aerea in Italia sono definite dall’  ENAC tramite il “Regolamento  Meteorologia per la navigazione aerea” Ed.1- Em.1 del 20/10/2011, con riferimento alle previsioni di cui all’ Annesso 3 ICAO .

    - la stessa ENAC con il Regolamento “Meteorologia per la navigazione aerea”, adottato in virtù delle attribuzioni conferite dal D. Lgs. 25 luglio 1997, n. 250, e in accordo alle disposizioni di cui al Codice della Navigazione, ha provveduto a recepire le previsioni di cui all’allegato 3 alla Convenzione di Chicago (Annesso 3 ICAO) edizione 17 emendamento 75, così come previsto dall’art. 2 del D.M. 13 luglio 2005 del Vice Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.

    - Il testo regolamentare deriva direttamente dalle raccomandazioni e dagli standard contenuti nell’Annesso 3 ICAO del quale, per quanto possibile, è stata mantenuta la numerazione dei paragrafi. Da tale conformità consegue che, di norma, il materiale ICAO a carattere esplicativo, interpretativo ed applicativo è ritenuto accettabile dall’ENAC.

    - Il Regolamento contiene alcune differenze rispetto all’Annesso ICAO di riferimento. Tali differenze sono state ritenute necessarie per adattare gli standard internazionali alle caratteristiche peculiari dell’aviazione civile italiana ed allo scopo di limitare gli elementi di discontinuità con il quadro normativo pre-esistente e garantire la continuità delle operazioni.

    - L’Annesso 3 contiene numerose raccomandazioni che sono state valutate singolarmente e adottate, ove ritenuto necessario, quale requisito cogente. Inoltre, ciascuna nota è stata valutata e, laddove se ne è ravvisata la necessità, è stata riportata o integrata nel pertinente paragrafo del Regolamento.

    Ad integrazione di quanto sopra, ENAV S.p.A., in qualità di fornitore del Servizio di Meteorologia aerea in Italia, stabilisce le norme, le procedure e le informazioni necessarie per l’esercizio del servizio di Osservazione Meteorologica  , tramite le Istruzioni Permanenti Interne (I.P.I.) che sono complementari alle seguenti fonti:  MO-MET, MO-ATS, I.P.I. ATS del  Centro Aeroportuale ( C.A. Fiumicino nel nostro caso), AIP Italia, Manuali Tecnici e Portale D.S.N.A.

    Ciò considerato:

    Nell’OdS-T  n.250/2015, con riferimento all’allegato OdS-T n. 47/2015 di Funzione meteorologia ed alle IPI METEO, si riduce la configurazione  operativa  della Stazione Meteo del C.A. Fiumicino ad 1 H24 ed 1 H16, di fatto stabilendo la cosiddetta SMOP (single man operation) durante lo spezzone lavorativo notturno (23/07) e parzialmente in quelli diurni (07/15 e 15/23).

    Infatti, i  “criteri di flessibilità della configurazione operativa” (GEN 1.3.1 -  IPI Meteo C.A. Fiumicino) stabiliscono, “quando ritenuto opportuno” l’applicazione di 1 posizione operativa TM (Tecnico Meteorologo), “senza alcuna riduzione di servizio”, salvo poi stabilire nella Sezione “Contingencies” che, in caso di sciopero , con la stessa configurazione operativa di 1 TM si possono omettere l’elaborazione, l’emissione  e la verifica di determinati messaggi (??).

    La modifica della configurazione operativa si è resa “necessaria” a causa della carenza di personale operativo EAV/TM (Esperto di Assistenza al Volo/Tecnico Meteorologo), insufficiente nei numeri per ricoprire 2 posizioni H24.

    E’ opinione della scrivente R.S.A. che la modifica di cui all’oggetto costituisca una grave sottovalutazione operativa su un impianto strategico e primo hub italiano, quale risulta essere il C.A di Roma Fiumicino.

     

    In primo luogo per la complessità strutturale, essendo operative 3 piste per decolli ed atterraggi degli aeromobili 24 ore su 24 che richiedono un costante e continuo monitoraggio delle condizioni meteorologiche (CAP. 4.3.1-Reg.ENAC) , sia generali (METAR) che specifiche di ogni pista in uso (MET REPORT/SPECIAL), contribuendo in tal modo all’ obiettivo del servizio di meteorologia per la navigazione aerea e cioè sicurezza, regolarità ed efficienza della navigazione aerea ( CAP. 2.1.1 Reg. ENAC ) .

    In secondo luogo per i coordinamenti che il personale operativo TM deve effettuare durante l’espletamento del turno con gli altri enti:

    -ATS  (TWR Fiumicino-ACC Roma-ARO centralizzato Roma), per riporti di Wind Shear, comunicazioni avarie sensori meteo, gestione sistema ATIS (Automatic Terminal Information Service), trasmissione Avvisi d’Aeroporto, ricezione NOTAM pertinenti,  ecc. .   

    -UPM (Ufficio Previsioni Meteo), per collaborazione continua via telefono e via fax,  sulle  condizioni meteo osservate e previste, inserimento nel METAR delle previsioni di TREND emesse dallo stesso UPM, in caso di fenomeni pericolosi per il volo (vedi Temporale, cfr.TS) o limitativi dell’operatività aeroportuale (Nebbia), ricezione degli avvisi d’aeroporto (sempre UPM) e relativa trasmissione agli enti interessati, riporti di wind shear, ecc. .

    -Gestore aeroportuale (Aeroporti Di Roma), per comunicazioni via telefono e via fax degli Avvisi d’Aeroporto emessi dall’UPM, nonché comunicazione immediata dell’inizio / fine di un fenomeno temporalesco sull’Aeroporto o nelle sue immediate vicinanze, necessaria per definire la possibilità/impossibilità di rifornimento carburante dei voli in partenza in presenza o meno di scariche elettriche ecc. .

    -Società di manutenzione impianti operativi - TECHNOSKY, per segnalazione/risoluzione  avarie/anomalie dei sensori meteo impiegati nello svolgimento delle osservazioni.

    Tutto ciò, a nostro parere, andrebbe gestito da almeno 2 unità operative soprattutto durante lo spezzone notturno; d’altronde storicamente, e  non a caso finora, è sempre stato così.                                                        8 ore in SMOP senza potersi allontanare da una posizione operativa , pena la non copertura della stessa, prevedono in teoria anche il non espletamento di naturali funzioni  quali bisogni fisiologici, pasti ecc.

    Ribadiamo che stiamo parlando di una Stazione meteorologica dove NORMALMENTE si gestiscono 3 piste con relative aree di avvicinamento/atterraggio e decollo/salita, spesso e volentieri interessate da 3 differenti situazioni climatiche, in ottemperanza a quanto stabilito al CAP. 4.1.3. - Reg. ENAC.

    Non meno grave (anzi) risulta poi essere l’aumento esponenziale della possibilità/necessità di dover trasmettere i bollettini sopra citati (METAR e MET REPORT) in automatico causa l’assenza di personale operativo.

    Il più volte citato Regolamento ENAC, derivato direttamente dall’Annesso 3  ICAO, al CAP. 4.7.2. indica come : “I riporti regolari e speciali locali generati da sistemi automatici di osservazione, possono essere utilizzati durante le ore di operatività dell’aeroporto solo se concordato con gli utenti dal fornitore del servizio MET, in base a considerazioni di disponibilità ed efficiente impiego del personale”.

     

    Ricordando le innumerevoli segnalazioni effettuate negli anni dal personale operativo, sull’inattendibilità di alcuni dei dati forniti dal sistema AWOS (Automatic Weather Observation System) tramite il modello SMS-P06 (CAP.4.1.4 e CAP.4.1.9-Reg.ENAC) che basterebbero da sole a suggerire di non trasmettere mai i bollettini METAR e MET REPORT utilizzando il sistema in modalità automatica,  ecco cosa accadrebbe:

    -METAR e MET REPORT emessi  in modalità automatica (dicitura AUTO), con dati meteo spesso e volentieri fuori normativa ( APPENDICE 3. ed ALLEGATO A. del Reg.ENAC)

    -mancanza di SPECIAL, ossia  la mancata indicazione di variazioni SIGNIFICATIVE dei parametri meteorologici su ogni pista in uso,  a parziale o totale modifica di un MET REPORT AUTO emesso in precedenza.

    -assenza totale di INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI e PREVISIONI DI TENDENZA da inserire in un METAR o in un MET REPORT (CAP.4.5.2-Reg.ENAC), come ad esempio TREND di Temporali o di Nebbia ricevuti dall’UPM, fenomeni RECENT,  Runway State Group in caso di pista contaminata stabilita da ADR dopo ispezione , Wind Shear in atto sull’Aeroporto o altri riporti da aeromobile in volo (CAP. 5 e CAP. 7 - Reg. ENAC),  tutti da inserire manualmente.

    -eventuale Temporale sul campo, non segnalato dal sistema, senza l’indicazione fondamentale di Cumulonembi  (il sensore nubi non lo rileva come tale ma solo come ceiling) che possono interessare le aree di climb out ovvero di climb in.

    Significa non poter segnalare all’utenza la posizione della nube più pericolosa per il volo.

    -collegamento ATIS/AWOS interrotto, con conseguente impossibilità di inserimento manuale dei dati meteo nel sistema ATIS causa mancanza personale TM.

     

    Nelle IPI METEO del C.A. Fiumicino, nella sezione 4.CON-CONTINGENCIES al punto 4.2.2., vengono indicati i messaggi da inserire in ATIS dal TM smontante, nei casi previsti di disponibilità / indisponibilità dei dati di Visibilità e RVR e nefo-ipsometri:

    MET LOCAL REPORT ONLY WITH AUTOMATIC  DATA. LIMITED PRESENT WEATHER INFORMATION PROVIDED.

    oppure

    MET LOCAL REPORT ONLY WITH AUTOMATIC  DATA. VISIBILITY NOT AVBL. LIMITED PRESENT WEATHER INFORMATION PROVIDED.

    Prevista inoltre l’emissione di un NOTAM per segnalare all’utenza le variazioni operative in atto.

    Ciò detto, l’ipotetica e preoccupante situazione appena esposta è già avvenuta:

     

    Nella notte tra il giorno 9 e 10 Ottobre scorso, più precisamente dalle ore 2300 UTC del 9/10 alle ore 0500 UTC del 10/10, causa totale assenza di personale operativo TM, la stazione meteo del C.A. Fiumicino ha emesso bollettini in modalità AUTOMATICA  (solo teoricamente, come vedremo) .

    Ecco, sinteticamente, ciò che si è verificato:

    -Tutti i METAR, dalle ore 2325UTC alle ore 0455UTC, sono stati trasmessi con la dicitura “NIL” ( non disponibile),  contravvenendo al Reg.ENAC-CAP.4.7.3  e alla parte GEN 3.5-3.1 dell’ AIP ITALIA;                                                                                                

    -tutti i MET REPORT sono stati trasmessi SENZA la dicitura AUTO, contravvenendo al Reg. ENAC - CAP. 4.7.3 e alla parte GEN 3.5-3.1 dell’ AIP ITALIA;

    -tutti i MET REPORT trasmessi erano PRIVI del dato relativo alla quantità di nubi, contravvenendo al Reg.ENAC-CAP.4.6.5, e in caso di ipotetica presenza di nubi operativamente significative (CB e TCU) il dato sarebbe stato mancante, contravvenendo al Reg. ENAC - CAP. 4.5.1 ( per non parlare del dato del ceiling registrato all’interno dei vari MET REPORT…totalmente al di fuori della normativa!);

    -quelli trasmessi per pista 25 sono stati trasmessi SENZA il dato della visibilità, contravvenendo al Reg. ENAC – CAP. 4.5.1 e 4.6.2;

    -quelli  per pista 16 R sono stati trasmessi SPESSO SENZA il dato del QFE, contravvenendo al Reg. ENAC – CAP. 4.5.1 e 4.6.7;

    -quelli per pista 34 C sono stati trasmessi SEMPRE senza il dato del QFE, contravvenendo al Reg. ENAC - CAP. 4.5.1 e CAP. 4.6.7, e con il dato di visibilità = VIS pista 16C=VIS pista 25 (Sez. TEC-IPI Meteo - C.A.Fiumicino).

    Ci chiediamo :

    1) Perché i bollettini METAR sono stati trasmessi con la dicitura “NIL” e non in automatico, visto che  per la codifica degli stessi si utilizzano gli stessi sensori dei MET REPORT?

    2) Perché i MET REPORT non riportavano la dicitura “AUTO” prevista dalla normativa nazionale/internazionale? 

    3) Perché nel NOTAM 1A6841/2015 si informa l’utenza dell’indisponibilità di METAR e SPECIAL senza indicarne la causa e si OMETTE di segnalare la TOTALE INDISPONIBILITA’ dei TAF (Previsioni d’Aeroporto) di LIRF normalmente emessi dall’UPM di Roma Ciampino?

    E, nello specifico, perché non è stato emesso un NOTAM specifico dal NOF Italia ( Notam Operation Office ) di Roma ACC su indicazione di Funzione Meteorologia?

    4) Sono state effettuate le valutazioni specifiche in base alla normativa ENAV della “Safety Assessment”- SMS P07 “ Valutazione di safety delle modifiche al sistema funzionale ATM”, parte relativa al “Safety Risk Assessment?

    -L’Ufficio Previsioni Meteo di Roma Ciampino (UPM) non ha potuto emettere le previsioni TAF a 24/30h per LIRF a causa della mancanza di monitoraggio continuo delle osservazioni meteorologiche e di un Radar Meteo IN MANUTENZIONE DA PIU’ DI 4 (quattro) MESI , vedi NOTAM 1A5651/2015,  contravvenendo al Reg.ENAC.CAP.3.3.2 per cause indipendenti dalla sua volontà.

    Va segnalato inoltre come lo stesso UPM, per lo svolgimento delle proprie fondamentali mansioni, disponga attualmente di un fulminometro, consultabile mediante abbonamento su internet (!!), “pallida copia” di quello precedentemente utilizzato.…anche qui le segnalazioni dei nostri colleghi meteorologi a riguardo (Radar e Fulminometro) sono a disposizione di coloro i quali ne facessero richiesta.

    Riassumendo:

    -METAR e TAF di Roma Fiumicino ( primo Hub Italiano ) non disponibili con PIANIFICAZIONE VOLI e quindi inutilizzabili per l’utenza aeronautica.

    -Riporti regolari locali (MET REPORT in modalità pseudo automatica infarciti di dati non attendibili e/o fuori normativa).

    -NOTAM di segnalazione problematiche in atto, carenti di informazioni a riguardo o addirittura mancanti.

     

    Scusate se ci siamo dilungati nell’esposizione, ma ci domandiamo e Vi domandiamo ancora :

    Cui prodest?

    Le ripercussioni  operative  alla decisione di cui all’oggetto, tutte riconducibili, a nostro modesto parere, ad un decadimento della “SICUREZZA” nella fornitura dei servizi Osservazioni e Previsioni Meteo, possono davvero essere motivate dalla impossibilità di reperire personale TM da destinare alla Stazione Meteo di Fiumicino , ovvero con un possibile risparmio economico di ENAV S.p.A.?

    In fondo parliamo di 3/4 unità all’interno di una categoria, quella degli Esperti di Assistenza al Volo, che ha già subito ridimensionamenti operativi e professionali significativi ed operante, in alcuni casi, con  Licenze incomplete o addirittura assenti. ( Per dovere di cronaca anche l’UPM risulta essere attualmente sotto organico di 3/4 unità…).

    La tecnologia ci aiuta e ci supporta nel nostro lavoro, ma non potrà  MAI sostituire in toto la centralità del personale operativo, prova ne è quanto appena esposto.

    Il personale EAV/TM  continuerà a svolgere le proprie mansioni con la consueta professionalità, garantendo una gestione sicura, regolare ed efficiente della Stazione Meteo di Roma Fiumicino  così come ha sempre fatto nel corso degli anni, nel limite delle proprie possibilità fisiche,  continuando a segnalare le eventuali anomalie dei sistemi in uso così come previsto dalla Safety Culture di ENAV S.p.A.

    Alla luce di quanto sopra esposto e confidando in Vs. sollecito approfondimento / riscontro, rimarchiamo che la preoccupazione rispetto l’hub di Fiumicino potrebbe  essere facilmente assimilabile a  problematiche identiche, ad altri impianti.

    8 Ottobre 2001: una data per noi purtroppo indimenticabile e proprio per questo fa sì che in ognuno di noi aleggi una domanda alla quale non abbiamo ancora trovato una risposta : << Abbiamo fatto veramente  quanto era nelle nostre possibilità … ? >>

    L’occasione è gradita per augurarVi buon lavoro.

    Roma, 15 Ottobre 2015

     

     Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

      

     

     

        

     

     

     

     

     

         

       

     

        

     

     

     

     

     

     


     

     

     

  • Lettera Aperta Meteorologia aeroportuale

     Prot. 065/15

    A Enav S.p.A.

    C.A. Presidente

    Ing. Ferdinando Falco Beccalli

    Fax 06.81664409

     

    C.A. Amministratore Delegato

    Dott.ssa Roberta Neri

    Fax 06.81662123

    E p.c.

    Resp.le Centro Aeroportuale Fiumicino

    Dr. Marco Voli

    Fax 06.65650251

     

    Oggetto:   OdS-T n°250/2015 del  C.A. Fiumicino, Modifica delle Configurazioni Operative Stazione Meteo

                       Rif. IPI METEO ed. 1.0 ed OdS-T n. 47/2015 di Funzione Meteorologia

     

    Premessa:

    La scrivente O.S.N. con il presente documento vuole portare alla Vs. attenzione una problematica inerente la meteorologia aeroportuale e pertanto, visto il particolare momento storico che ci coinvolge tutti da vicino, non vuole in alcun modo essere intesa come apertura di vertenza, considerando che prima ancora di essere rappresentanti sindacali siamo dei professionisti seppure “anomali” in quanto sottoposti alla “gerarchia” aziendale.

    Fermo restando le responsabilità dei reciproci ruoli, sul piano strettamente professionale intendiamo, su sollecitazione dei ns. rappresentanti di Fiumicino, sottoporVi un problema che riguarda la meteorologia e la sua organizzazione, tenendo ben a mente  che l’obiettivo del servizio in questione, per la navigazione aerea, consiste nel contribuire alla sicurezza, regolarità ed efficienza della navigazione aerea.

    La ns. nota si rende necessaria analizzando quanto riportato dall’attuale Regolamento Meteorologia per la navigazione aerea Ed. 1 Em. 1 pag. 2 - 1 Edizione n° 1 – Emendamento 1 del 20 Ottobre 2011 2-1 Capitolo 2.

    Al paragrafo 2.2 Fornitura, gestione della qualità e uso delle informazioni meteorologiche, al punto 2.2.1 riporta quanto segue : Per tutto ciò che attiene alla fornitura del servizio MET, deve essere mantenuto uno stretto collegamento tra i soggetti coinvolti nella fornitura dell’informazione meteorologica e quelli coinvolti nell’utilizzazione  della stessa.

    Trasmettiamo quanto fedelmente rappresentato dalle ns. Rappresentanze di Fiumicino, a seguito del riassetto organizzativo :

    - L’organizzazione del lavoro in ambito ENAV S.p.A. , con specifico riferimento ai Lay Out operativi, risulta essere di esclusiva competenza Aziendale.

    - le prescrizioni applicabili al servizio di meteorologia per la navigazione aerea in Italia sono definite dall’  ENAC tramite il “Regolamento  Meteorologia per la navigazione aerea” Ed.1- Em.1 del 20/10/2011, con riferimento alle previsioni di cui all’ Annesso 3 ICAO .

    - la stessa ENAC con il Regolamento “Meteorologia per la navigazione aerea”, adottato in virtù delle attribuzioni conferite dal D. Lgs. 25 luglio 1997, n. 250, e in accordo alle disposizioni di cui al Codice della Navigazione, ha provveduto a recepire le previsioni di cui all’allegato 3 alla Convenzione di Chicago (Annesso 3 ICAO) edizione 17 emendamento 75, così come previsto dall’art. 2 del D.M. 13 luglio 2005 del Vice Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.

    - Il testo regolamentare deriva direttamente dalle raccomandazioni e dagli standard contenuti nell’Annesso 3 ICAO del quale, per quanto possibile, è stata mantenuta la numerazione dei paragrafi. Da tale conformità consegue che, di norma, il materiale ICAO a carattere esplicativo, interpretativo ed applicativo è ritenuto accettabile dall’ENAC.

    - Il Regolamento contiene alcune differenze rispetto all’Annesso ICAO di riferimento. Tali differenze sono state ritenute necessarie per adattare gli standard internazionali alle caratteristiche peculiari dell’aviazione civile italiana ed allo scopo di limitare gli elementi di discontinuità con il quadro normativo pre-esistente e garantire la continuità delle operazioni.

    - L’Annesso 3 contiene numerose raccomandazioni che sono state valutate singolarmente e adottate, ove ritenuto necessario, quale requisito cogente. Inoltre, ciascuna nota è stata valutata e, laddove se ne è ravvisata la necessità, è stata riportata o integrata nel pertinente paragrafo del Regolamento.

    Ad integrazione di quanto sopra, ENAV S.p.A., in qualità di fornitore del Servizio di Meteorologia aerea in Italia, stabilisce le norme, le procedure e le informazioni necessarie per l’esercizio del servizio di Osservazione Meteorologica  , tramite le Istruzioni Permanenti Interne (I.P.I.) che sono complementari alle seguenti fonti:  MO-MET, MO-ATS, I.P.I. ATS del  Centro Aeroportuale ( C.A. Fiumicino nel nostro caso), AIP Italia, Manuali Tecnici e Portale D.S.N.A.

     

    Ciò considerato:

    Nell’OdS-T  n.250/2015, con riferimento all’allegato OdS-T n. 47/2015 di Funzione meteorologia ed alle IPI METEO, si riduce la configurazione  operativa  della Stazione Meteo del C.A. Fiumicino ad 1 H24 ed 1 H16, di fatto stabilendo la cosiddetta SMOP (single man operation) durante lo spezzone lavorativo notturno (23/07) e parzialmente in quelli diurni (07/15 e 15/23).

    Infatti, i  “criteri di flessibilità della configurazione operativa” (GEN 1.3.1 -  IPI Meteo C.A. Fiumicino) stabiliscono, “quando ritenuto opportuno” l’applicazione di 1 posizione operativa TM (Tecnico Meteorologo), “senza alcuna riduzione di servizio”, salvo poi stabilire nella Sezione “Contingencies” che, in caso di sciopero , con la stessa configurazione operativa di 1 TM si possono omettere l’elaborazione, l’emissione  e la verifica di determinati messaggi (??).

    La modifica della configurazione operativa si è resa “necessaria” a causa della carenza di personale operativo EAV/TM (Esperto di Assistenza al Volo/Tecnico Meteorologo), insufficiente nei numeri per ricoprire 2 posizioni H24.

    E’ opinione della scrivente R.S.A. che la modifica di cui all’oggetto costituisca una grave sottovalutazione operativa su un impianto strategico e primo hub italiano, quale risulta essere il C.A di Roma Fiumicino.

     

    In primo luogo per la complessità strutturale, essendo operative 3 piste per decolli ed atterraggi degli aeromobili 24 ore su 24 che richiedono un costante e continuo monitoraggio delle condizioni meteorologiche (CAP. 4.3.1-Reg.ENAC) , sia generali (METAR) che specifiche di ogni pista in uso (MET REPORT/SPECIAL), contribuendo in tal modo all’ obiettivo del servizio di meteorologia per la navigazione aerea e cioè sicurezza, regolarità ed efficienza della navigazione aerea ( CAP. 2.1.1 Reg. ENAC ) .

    In secondo luogo per i coordinamenti che il personale operativo TM deve effettuare durante l’espletamento del turno con gli altri enti:

    -ATS  (TWR Fiumicino-ACC Roma-ARO centralizzato Roma), per riporti di Wind Shear, comunicazioni avarie sensori meteo, gestione sistema ATIS (Automatic Terminal Information Service), trasmissione Avvisi d’Aeroporto, ricezione NOTAM pertinenti,  ecc. .   

    -UPM (Ufficio Previsioni Meteo), per collaborazione continua via telefono e via fax,  sulle  condizioni meteo osservate e previste, inserimento nel METAR delle previsioni di TREND emesse dallo stesso UPM, in caso di fenomeni pericolosi per il volo (vedi Temporale, cfr.TS) o limitativi dell’operatività aeroportuale (Nebbia), ricezione degli avvisi d’aeroporto (sempre UPM) e relativa trasmissione agli enti interessati, riporti di wind shear, ecc. .

    -Gestore aeroportuale (Aeroporti Di Roma), per comunicazioni via telefono e via fax degli Avvisi d’Aeroporto emessi dall’UPM, nonché comunicazione immediata dell’inizio / fine di un fenomeno temporalesco sull’Aeroporto o nelle sue immediate vicinanze, necessaria per definire la possibilità/impossibilità di rifornimento carburante dei voli in partenza in presenza o meno di scariche elettriche ecc. .

    -Società di manutenzione impianti operativi - TECHNOSKY, per segnalazione/risoluzione  avarie/anomalie dei sensori meteo impiegati nello svolgimento delle osservazioni.

    Tutto ciò, a nostro parere, andrebbe gestito da almeno 2 unità operative soprattutto durante lo spezzone notturno; d’altronde storicamente, e  non a caso finora, è sempre stato così.                                                        8 ore in SMOP senza potersi allontanare da una posizione operativa , pena la non copertura della stessa, prevedono in teoria anche il non espletamento di naturali funzioni  quali bisogni fisiologici, pasti ecc.

    Ribadiamo che stiamo parlando di una Stazione meteorologica dove NORMALMENTE si gestiscono 3 piste con relative aree di avvicinamento/atterraggio e decollo/salita, spesso e volentieri interessate da 3 differenti situazioni climatiche, in ottemperanza a quanto stabilito al CAP. 4.1.3. - Reg. ENAC.

    Non meno grave (anzi) risulta poi essere l’aumento esponenziale della possibilità/necessità di dover trasmettere i bollettini sopra citati (METAR e MET REPORT) in automatico causa l’assenza di personale operativo.

    Il più volte citato Regolamento ENAC, derivato direttamente dall’Annesso 3  ICAO, al CAP. 4.7.2. indica come : “I riporti regolari e speciali locali generati da sistemi automatici di osservazione, possono essere utilizzati durante le ore di operatività dell’aeroporto solo se concordato con gli utenti dal fornitore del servizio MET, in base a considerazioni di disponibilità ed efficiente impiego del personale”.

     

    Ricordando le innumerevoli segnalazioni effettuate negli anni dal personale operativo, sull’inattendibilità di alcuni dei dati forniti dal sistema AWOS (Automatic Weather Observation System) tramite il modello SMS-P06 (CAP.4.1.4 e CAP.4.1.9-Reg.ENAC) che basterebbero da sole a suggerire di non trasmettere mai i bollettini METAR e MET REPORT utilizzando il sistema in modalità automatica,  ecco cosa accadrebbe:

    -METAR e MET REPORT emessi  in modalità automatica (dicitura AUTO), con dati meteo spesso e volentieri fuori normativa ( APPENDICE 3. ed ALLEGATO A. del Reg.ENAC)

    -mancanza di SPECIAL, ossia  la mancata indicazione di variazioni SIGNIFICATIVE dei parametri meteorologici su ogni pista in uso,  a parziale o totale modifica di un MET REPORT AUTO emesso in precedenza.

    -assenza totale di INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI e PREVISIONI DI TENDENZA da inserire in un METAR o in un MET REPORT (CAP.4.5.2-Reg.ENAC), come ad esempio TREND di Temporali o di Nebbia ricevuti dall’UPM, fenomeni RECENT,  Runway State Group in caso di pista contaminata stabilita da ADR dopo ispezione , Wind Shear in atto sull’Aeroporto o altri riporti da aeromobile in volo (CAP. 5 e CAP. 7 - Reg. ENAC),  tutti da inserire manualmente.

    -eventuale Temporale sul campo, non segnalato dal sistema, senza l’indicazione fondamentale di Cumulonembi  (il sensore nubi non lo rileva come tale ma solo come ceiling) che possono interessare le aree di climb out ovvero di climb in.

    Significa non poter segnalare all’utenza la posizione della nube più pericolosa per il volo.

    -collegamento ATIS/AWOS interrotto, con conseguente impossibilità di inserimento manuale dei dati meteo nel sistema ATIS causa mancanza personale TM.

     

    Nelle IPI METEO del C.A. Fiumicino, nella sezione 4.CON-CONTINGENCIES al punto 4.2.2., vengono indicati i messaggi da inserire in ATIS dal TM smontante, nei casi previsti di disponibilità / indisponibilità dei dati di Visibilità e RVR e nefo-ipsometri:

    MET LOCAL REPORT ONLY WITH AUTOMATIC  DATA. LIMITED PRESENT WEATHER INFORMATION PROVIDED.

    oppure

    MET LOCAL REPORT ONLY WITH AUTOMATIC  DATA. VISIBILITY NOT AVBL. LIMITED PRESENT WEATHER INFORMATION PROVIDED.

    Prevista inoltre l’emissione di un NOTAM per segnalare all’utenza le variazioni operative in atto.

    Ciò detto, l’ipotetica e preoccupante situazione appena esposta è già avvenuta:

     

    Nella notte tra il giorno 9 e 10 Ottobre scorso, più precisamente dalle ore 2300 UTC del 9/10 alle ore 0500 UTC del 10/10, causa totale assenza di personale operativo TM, la stazione meteo del C.A. Fiumicino ha emesso bollettini in modalità AUTOMATICA  (solo teoricamente, come vedremo) .

     

    Ecco, sinteticamente, ciò che si è verificato:

    -Tutti i METAR, dalle ore 2325UTC alle ore 0455UTC, sono stati trasmessi con la dicitura “NIL” ( non disponibile),  contravvenendo al Reg.ENAC-CAP.4.7.3  e alla parte GEN 3.5-3.1 dell’ AIP ITALIA;                                                                                                

    -tutti i MET REPORT sono stati trasmessi SENZA la dicitura AUTO, contravvenendo al Reg. ENAC - CAP. 4.7.3 e alla parte GEN 3.5-3.1 dell’ AIP ITALIA;

    -tutti i MET REPORT trasmessi erano PRIVI del dato relativo alla quantità di nubi, contravvenendo al Reg.ENAC-CAP.4.6.5, e in caso di ipotetica presenza di nubi operativamente significative (CB e TCU) il dato sarebbe stato mancante, contravvenendo al Reg. ENAC - CAP. 4.5.1 ( per non parlare del dato del ceiling registrato all’interno dei vari MET REPORT…totalmente al di fuori della normativa!);

    -quelli trasmessi per pista 25 sono stati trasmessi SENZA il dato della visibilità, contravvenendo al Reg. ENAC – CAP. 4.5.1 e 4.6.2;

    -quelli  per pista 16 R sono stati trasmessi SPESSO SENZA il dato del QFE, contravvenendo al Reg. ENAC – CAP. 4.5.1 e 4.6.7;

    -quelli per pista 34 C sono stati trasmessi SEMPRE senza il dato del QFE, contravvenendo al Reg. ENAC - CAP. 4.5.1 e CAP. 4.6.7, e con il dato di visibilità = VIS pista 16C=VIS pista 25 (Sez. TEC-IPI Meteo - C.A.Fiumicino).

    Ci chiediamo :

    1) Perché i bollettini METAR sono stati trasmessi con la dicitura “NIL” e non in automatico, visto che  per la codifica degli stessi si utilizzano gli stessi sensori dei MET REPORT?

    2) Perché i MET REPORT non riportavano la dicitura “AUTO” prevista dalla normativa nazionale/internazionale? 

    3) Perché nel NOTAM 1A6841/2015 si informa l’utenza dell’indisponibilità di METAR e SPECIAL senza indicarne la causa e si OMETTE di segnalare la TOTALE INDISPONIBILITA’ dei TAF (Previsioni d’Aeroporto) di LIRF normalmente emessi dall’UPM di Roma Ciampino?

    E, nello specifico, perché non è stato emesso un NOTAM specifico dal NOF Italia ( Notam Operation Office ) di Roma ACC su indicazione di Funzione Meteorologia?

    4) Sono state effettuate le valutazioni specifiche in base alla normativa ENAV della “Safety Assessment”- SMS P07 “ Valutazione di safety delle modifiche al sistema funzionale ATM”, parte relativa al “Safety Risk Assessment?

     

    -L’Ufficio Previsioni Meteo di Roma Ciampino (UPM) non ha potuto emettere le previsioni TAF a 24/30h per LIRF a causa della mancanza di monitoraggio continuo delle osservazioni meteorologiche e di un Radar Meteo IN MANUTENZIONE DA PIU’ DI 4 (quattro) MESI , vedi NOTAM 1A5651/2015,  contravvenendo al Reg.ENAC.CAP.3.3.2 per cause indipendenti dalla sua volontà.

    Va segnalato inoltre come lo stesso UPM, per lo svolgimento delle proprie fondamentali mansioni, disponga attualmente di un fulminometro, consultabile mediante abbonamento su internet (!!), “pallida copia” di quello precedentemente utilizzato.…anche qui le segnalazioni dei nostri colleghi meteorologi a riguardo (Radar e Fulminometro) sono a disposizione di coloro i quali ne facessero richiesta.

    Riassumendo:

    -METAR e TAF di Roma Fiumicino ( primo Hub Italiano ) non disponibili con PIANIFICAZIONE VOLI e quindi inutilizzabili per l’utenza aeronautica.

    -Riporti regolari locali (MET REPORT in modalità pseudo automatica infarciti di dati non attendibili e/o fuori normativa).

    -NOTAM di segnalazione problematiche in atto, carenti di informazioni a riguardo o addirittura mancanti.

     

    Scusate se ci siamo dilungati nell’esposizione, ma ci domandiamo e Vi domandiamo ancora :

    Cui prodest?

    Le ripercussioni  operative  alla decisione di cui all’oggetto, tutte riconducibili, a nostro modesto parere, ad un decadimento della “SICUREZZA” nella fornitura dei servizi Osservazioni e Previsioni Meteo, possono davvero essere motivate dalla impossibilità di reperire personale TM da destinare alla Stazione Meteo di Fiumicino , ovvero con un possibile risparmio economico di ENAV S.p.A.?

    In fondo parliamo di 3/4 unità all’interno di una categoria, quella degli Esperti di Assistenza al Volo, che ha già subito ridimensionamenti operativi e professionali significativi ed operante, in alcuni casi, con  Licenze incomplete o addirittura assenti. ( Per dovere di cronaca anche l’UPM risulta essere attualmente sotto organico di 3/4 unità…).

    La tecnologia ci aiuta e ci supporta nel nostro lavoro, ma non potrà  MAI sostituire in toto la centralità del personale operativo, prova ne è quanto appena esposto.

    Il personale EAV/TM  continuerà a svolgere le proprie mansioni con la consueta professionalità, garantendo una gestione sicura, regolare ed efficiente della Stazione Meteo di Roma Fiumicino  così come ha sempre fatto nel corso degli anni, nel limite delle proprie possibilità fisiche,  continuando a segnalare le eventuali anomalie dei sistemi in uso così come previsto dalla Safety Culture di ENAV S.p.A.

    Alla luce di quanto sopra esposto e confidando in Vs. sollecito approfondimento / riscontro, rimarchiamo che la preoccupazione rispetto l’hub di Fiumicino potrebbe  essere facilmente assimilabile a  problematiche identiche, ad altri impianti.

    8 Ottobre 2001: una data per noi purtroppo indimenticabile e proprio per questo fa sì che in ognuno di noi aleggi una domanda alla quale non abbiamo ancora trovato una risposta : << Abbiamo fatto veramente  quanto era nelle nostre possibilità … ? >>

    L’occasione è gradita per augurarVi buon lavoro.

    Roma, 15 Ottobre 2015

     

     Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

      

     

     

        

     

     

     

     

     

         

       

     

        

     

     

     

     

     

     


     

     

     

  • Ultima chiamata!

    Prot. 063/15

    Ultima chiamata!

     

     

    La nostra scelta di perseverare con la diplomazia a scapito dello sciopero, si colloca in un clima di scollamento sociale e di degrado culturale, dove la conclamata incapacità politico/gestionale del nostro Paese ad attivare processi di sviluppo, si concretizza sistematicamente nella svendita di asset produttivi e strategici per il nostro sistema.

    Le battaglie condotte in questi anni dai sindacati autonomi ( SACTA, CILA e CISAL AV) ora raggruppati all’interno della FATA CISAL seppur con numeri non esaltanti, hanno rappresentato l’unico reale tentativo finalizzato ad aprire un confronto sulle dinamiche che inevitabilmente coinvolgeranno il T.A. qualora si continui a privatizzare in maniera irresponsabile.

    Se al momento un confronto serio sulla privatizzazione Enav non è avvenuto non è certo da ascrivere a nostro demerito, visto che ci siamo trovati costretti a misurarci con un invalicabile muro mentale fatto di interessi di bottega di una controparte furbescamente non aperta al dialogo.

    Infatti, nei “palazzi del potere”, si è insediato un atteggiamento populistico totalmente estraneo alle problematiche afferenti il mondo del lavoro e dello sviluppo del Paese; nel nostro caso le problematiche del T.A.

    Sia chiaro : FATA CISAL non si è arresa e non si arrenderà a questo clima di inerzia e rassegnazione che ormai regna sovrano e coinvolge il movimento sindacale generale : questo è quanto di peggio potrà capitarci in un momento così importante e delicato.

    Il compito della FATA CISAL sarà quello di tenere testa giorno per giorno a questo “pantano di annunci trionfalistici” in lingua fiorentina che nulla hanno a vedere con la nostra realtà. Se c’è qualcuno che può confutare la nostra affermazione si faccia avanti e spieghi pubblicamente dove e quando le privatizzazioni hanno portato risultati per il Sistema Paese …

    La priorità dell’azione di un governo è lo sviluppo economico / industriale; purtroppo al momento solo una “testa di legno” può farsi abbagliare dai dati che ci forniscono circa l’occupazione.

    Dati che considerano nuovi contratti a “diritti limitati”, sovvenzionati dai contribuenti senza tener conto dei licenziamenti intercorsi nello stesso periodo, per non parlare degli incentivi alla rottamazione delle licenze per i piccoli commercianti ed artigiani.

    A questo punto cari lavoratori, se dovesse fallire anche questo ennesimo tentativo diplomatico, ci resterebbe soltanto un unico modo per aiutare Enav ed il Trasporto Aereo : scioperare il 24 Novembre dalle ore 13:00 alle ore 17:00 con il fine di staccare la spina a questa “malsana idea di privatizzazione della sicurezza” del trasporto aereo.

    Partendo dalla nostra passione civile di lavoratori comuni, ci permettiamo di dire agli altri sindacati: basta con gli steccati; basta con certe divisioni ormai superate dalla realtà; basta … basta!

    I lavoratori del T.A. e di Enav hanno bisogno di coalizzarsi per recuperare il tempo perduto.

    I lavoratori stanno perdendo un patrimonio di civiltà faticosamente conquistato nel secolo scorso; è una situazione che se non opportunamente combattuta è destinata a germinare ulteriori abusi, amaramente sperimentati in epoche non tanto lontane.

    Se costretti, con lo sciopero del 24 Novembre vorremmo ricordare al nostro Presidente del Consiglio che oltre le passerelle esiste una Italia fatta di gente comune che lavora e proprio per questo ha la necessità di confrontarsi su tematiche di interesse generale che riguardano i propri settori di competenza.

    Nulla di scandaloso : è previsto dalla nostra Carta Costituzionale.

    Chi non vuole sentire non senta … Chi non vuole veder non veda … Noi vogliamo … E tu!?

     

     

     

     

     

    Roma,  23 Settembre 2015       

                                                                                                                                                                                                          Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

     

  • Differimento sciopero FATA CISAL

    Prot. 062/15

     

     

    AL MINISTERO INFRASTRUTTURE E TRASPORTI

                                                                                     UFFICIO RELAZIONI SINDACALI           

                                                                    OSSERVATORIO SUI CONFLITTI SINDACALI                                       

                                                                                           FAX 0644234159

     

    ALLA COMMISSIONE DI GARANZIA DELL’ATTUAZIONE DELLA LEGGE

     SULLO SCIOPERO NEI SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI

    SETTORE TRASPORTO AEREO

    FAX 0694539680

     

    ALITALIA SAI SpA

    FAX 0665635046-0665635260

     

    A ENAV SpA

     RELAZIONI INDUSTRIALI

    FAX 0681662593

     

    AEROPORTI DI ROMA SpA

    FAX 0665956897

     

     

     

     

    Oggetto: Sciopero Nazionale personale non dirigente società ENAV SpA, Alitalia SAI SpA e

                    Aeroporti di Roma SpA.

     

    Riferimento ns. fg. 051/15 del 18.06.2015.

     

    Seguito vertenza aperta in data 22.05.2015 (con ns. fg. Prot. 047/15) per le seguenti motivazioni:

     

    • la questione Alitalia anche con riferimento all’affidamento di quote di attività di volo ad equipaggi e macchine di vettori stranieri mentre personale italiano risulta così “incoerentemente” in cassa integrazione o mobilità e pertanto a carico della collettività nazionale;
    • la volontà più volte espressa di privatizzare ENAV S.p.A., ovvero la società che gestisce il controllo e l’assistenza al volo nei cieli italiani e la logica conseguenza che la spending review ha di fatto determinato all’interno di ENAV che necessariamente è dovuta “correre ai ripari” attraverso una suddivisione in impianti strategici ed impianti a basso traffico che mal si coniuga con la missione aziendale e che sta già producendo effetti “distorti” nei confronti dei lavoratori di detta società; 

     

    • il tentativo in atto a favorire l’ingresso di nuovi capitali, anche stranieri, all’interno di ADR non potendo tralasciare, in questa fase, di argomentare circa la particolare situazione logistica dell’aeroporto di Roma Fiumicino: quanto avvenuto negli ultimi tempi ci lascia quantomeno perplessi,  

     

     la F.A.T.A. CISAL,

     

    -      nel rispetto della legge 146/90 e successive modificazioni;

    -      nel rispetto della Regolamentazione provvisoria emanata dalla Commissione di Garanzia per il settore del trasporto aereo - Delibera n. 14/387 del 13.10.2014 pubblicata nella G.U. n. 250 del 27.10.2014;

    -      tenuto conto dell’esito negativo della prima e seconda fase di conciliazione preventiva esperite come in particolare:

    a)     prima fase di conciliazione preventiva: esito negativo ai sensi art. 30, comma 4, della vigente Regolamentazione provvisoria per il trasporto aereo in quanto nessuna convocazione era pervenuta dalle Società ENAV SpA, Alitala SpA e Aeroporti di Roma SpA a seguito della nostra specifica richiesta;

    b)    seconda fase di conciliazione preventiva: esito negativo in sede amministrativa come da verbale in data 11.06.2015 presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Direzione Generale delle Relazioni industriali e dei Rapporti di Lavoro – VI Divisione – Controversie Collettive di Lavoro, sottolineando che in detta sede ministeriale si era presentata soltanto la Società ENAV SpA;

    -      in accoglimento dell’invito ai sensi ex art. 8 della legge 146/90 e ss.mm. nell’ambito della riunione presso il Ministero Infrastrutture e Trasporti in data 18.09.2015 di cui al documento di convocazione Prot. 0034087 del 17.09.2014 dello stesso;

    -      visto il quadro riepilogativo degli scioperi proclamati nel settore trasporti redatto sui siti internet www.mit.gov.it e www.cgsse.it,

     

    differisce lo sciopero nazionale del personale non dirigente di ENAV SpA, Alitalia SpA e Aeroporti di Roma SpA già proclamato per il giorno 22.09.2015 (con ns nota a riferimento) con le modalità di personale turnista dalle ore 13 alle ore 17 e personale non turnista ultime 4 ore a fine servizio, al giorno 24.11.2015 con le modalità di personale turnista H35 dalle ore 13 alle ore 17 e personale normalista H36 4 ore a fine orario di servizio.

     

    Durante lo sciopero saranno garantiti i servizi minimi previsti per legge secondo l’elenco dei voli predisposto dall’ENAC sulla base della normativa in vigore.

     

        Roma, lì 18.09.2015

     

     

     Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

  • Considerare una nuova frontiera

    Prot. 060/15

    Considerare una nuova frontiera

     

    Sul tema delle privatizzazioni quale strumento anticrisi, abbiamo l’obbligo di porci delle domande alle quali dobbiamo dare delle risposte soddisfacenti, non tese a garantire solo il nostro status mentale o conservatore o “liberalprogressista”. Infatti un pensiero cristallizzato è di per se già vecchio : a noi piace guardare un po’ oltre e pensare …

    Così, mentre le cronache “superficiali” unitamente ai “fini” narratori televisivi annunciano la “meraviglia” di una ripresa economica ed occupazionale, noi per poter meglio guardare al futuro dei lavoratori del T.A. e non solo, siamo andati dall’ottico per aumentare le diottrie, nel caso in cui non avessimo ben chiaro e delineato il quadro.

    Nel comunicato del 4 Settembre scorso, abbiamo posto alcune questioni rispetto al Piano di Sviluppo Aeroportuale, evidenziando (seppur sommariamente) come questo impatti in modo disomogeneo sullo sviluppo globale del T.A. e del Sistema Paese.

    In questo cerchiamo di vedere insieme a voi, l’ambito all’interno del quale oggi il movimento dei lavoratori si confronta quotidianamente con problematiche sociali e sovvertimenti economici, talvolta drammatici.

    L’occidente “opulento e progredito” è ormai genuflesso in modo scandaloso all’economia virtuale, dalla quale deriva una inaccettabile sperequazione globale a scapito di interi settori produttivi, o peggio ancora di intere nazioni, che puntualmente vengono sfruttate come miniere dalle quali nascono gli “esodi biblici” … Una cultura del mercato, talvolta ossessiva e talvolta naif, disorientate e confusionaria che si dibatte continuamente tra centinaia di teorie di “illuminati ed illustri” economisti, molti dei quali hanno quale ultimo scopo la sopraffazione dell’altrui pensiero …

     

    Tutto questo produce praticamente il nulla se non il peggio.

    Incominciamo subito a sgombrare il tavolo : l’economia, il mercato sono al servizio dell’uomo, del sociale e della solidarietà e non viceversa.

    Questo è il nostro punto di partenza, questo per noi rappresenta la nuova frontiera.

     

    Il progetto della FATA CISAL, avendo fermo questo principio, è in itinere e ancora tutto da scrivere, ma resta ferma la nostra volontà di consegnarlo all’attenzione di quella platea di normali lavoratori, umili e non ambigui.

    Da altre parti spesso si leggono commenti non proprio lusinghieri e superficiali verso chi, come noi, si oppone a queste “moderne cure” che ad oggi non hanno prodotto né miglioramenti economi né tanto meno occupazionali.

    Una sola cosa è cresciuta nel nostro Paese : la precarietà che si tramuta in povertà.

    Siamo certi che il nostro ragionamento, qualora condiviso, è destinato a turbare il sonno dei cosiddetti “perbenisti e ben pensanti”, seminando in alcuni di essi il ragionevole dubbio.

    Causare imbarazzo a qualche sindacalista / politico “imbalsamato”, troppo attento e spesso mero portavoce di lobby economiche ed indurlo, magari, alla rilettura delle proprie convinzioni, potrebbe già essere un risultato …

    Questi soggetti odiano l’attacco ai propri privilegi, ma il popolo è sovrano se ne prende coscienza, seppur con le “scarpe” rotte …

    Il peso inaccettabile ed insostenibile di una Europa troppo dilaniata da polemiche interne e da atteggiamenti egemonici di alcuni paesi, deve necessariamente cambiare passo attraverso interventi economici strutturali capaci di tendere verso la piena occupazione (parliamo di lavoro e non di sfruttamento) se vuole salvare se stessa e la propria cultura, altrimenti è destinata ad implodere.

     

    Il nostro sciopero del T.A. del 22  prossimo, si colloca in questo Settembre appena iniziato e già sommerso di polemiche, dove è chiaro a tutti che il nostro governo, con la sua “miopia renziana”, naviga a vista attraverso roboanti annunci dei quali conosciamo la provenienza …

     

    Il nostro sciopero è contro :

     

    • la questione Alitalia anche con riferimento all'affidamento di quote di attività di volo ad equipaggi e macchine di vettori stranieri, mentre personale italiano risulta così "incoerentemente" in cassa integrazione o mobilità e pertanto a carico della collettività nazionale;
    • la volontà più volte espressa di privatizzare Enav S.p.A., ovvero la società che gestisce il controllo e l'assistenza al volo nei cieli italiani e la logica conseguenza che la spending review ha di fatto determinato all'interno di Enav che necessariamente è dovuta "correre ai ripari" attraverso una suddivisione in impianti strategici ed impianti a basso traffico che mal si coniuga con la missione aziendale e che già sta producendo effetti "distorti" nei confronti dei lavoratori di detta società;
    • il tentativo in atto a favorire l'ingresso di nuovi capitali, anche stranieri, all'interno di ADR non potendo tralasciare, in questa fase, di argomentare circa la particolare situazione logistica dell'aeroporto di Roma Fiumicino : quanto avvenuto negli ultimi tempi ci lascia quantomeno "perplessi".

     

    L’ago della nostra bussola è orientato sulla difesa del Sistema Paese e non vorremmo vedere i nostri aeroporti investiti dalla sindrome di privatizzazione dei porti greci.

    Socrate diceva : << Chi vuole muovere il mondo, prima muova se stesso …>>.

     

     

     

     

    Roma,  15 Settembre 2015       

                                                                                                                                                                                                         Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

     

  • L'aeroporto nell'Italia che nnon c'è ...

    Prot. 058/15

     

    L’aeroporto nell’Italia che non c’è …

     

    L’Organizzazione Mondiale per lo Sviluppo economico racconta che l’industria turistica a breve diverrà la prima industria mondiale …

    Questo è un dato che, per noi che nel settore aeroportuale ci viviamo, equivale alla scoperta dell’acqua calda …

    In quest’ultimo ventennio l’Italia che  conta o quella che c’è, si è attrezzata per fronteggiare ed approfittare di questa opportunità.

     

    Rimanendo nell’ambito della questione aeroportuale : l’aeroporto di Malpensa si è sviluppato con i soldi pubblici ( senza considerare le ricadute  sulla Compagnia  di Bandiera) e con l’avvento del nuovo piano di sviluppo aeroporti è prevista la crescita dello scalo veneziano con un ulteriore stanziamento per l’impianto di Firenze che coinvolge anche Pisa, creando  un sistema  integrato per entrambi : ulteriori economie sono state dirottate sull’hub di Fiumicino per “aumentarne la capacità” …

    La risposta dell’Italia che non c’è viene rappresentata dal declassamento dello scalo partenopeo (da 3° scalo italiano si è aggiudicato l’8° posto …) e dalla nascita di Comiso …

    In pratica nessuno scalo del Mezzogiorno è attrezzato per intercettare voli provenienti dai paesi “emergenti”  quali Cina, India etc …etc …

    Ne emerge che la mancanza di infrastrutture taglia fuori dal business turistico più di 20 milioni di italiani : quell’Italia che non c’è l’hanno battezzata Mezzogiorno (forse per avere sempre ben chiaro il concetto che una parte del Sistema Paese è da sgranocchiare …).

     

    Il rapporto della SVIMEZ 2015 mette a nudo come in questo pezzo d’Italia non esista alcun sintomo di ripresa economica, anzi si è riusciti ad ottenere un risultato peggiore rispetto alla Grecia. Da un passaggio sul quotidiano La Repubblica del 1 Agosto  scorso leggiamo una frase molto eloquente : << … Anche le mafie se ne vanno dal sud … >>.

    Di contro le previsioni del Ministro Del Rio sono a dir poco ottimistiche : << Il sud crescerà del +2,5%; un ritmo che nessun paese al mondo ha mai conosciuto. >>.

    Il “fiorentino parlante”  afferma : << Basta con i piagnistei … >>, ed ecco che per incanto dalla manica di camicia arrotolata, fanno capolino 22 miliardi per il Mezzogiorno che fanno il paio con l’altra quintalata di miliardi che servirà per abbattere le tasse nel 2016 (riforma del Senato permettendo).

     

    Forse con molta probabilità ci hanno scambiato per alberi di Natale sui quali poter appendere (a loro piacimento) tutte le …  che gli vengono in mente.

     

    I fondi strutturali al sud assicurano circa 60 mlrd nelle infrastrutture e nel sociale (nell’altra Italia circa il doppio …) : la Germania ha ridotto il divario tra est e ovest attraverso la spesa ordinaria e non con l’utilizzo di fondi strutturali.

     A volte basterebbe copiare … Merkel permettendo …

    Troppo spesso  sentiamo parlare  di  sistemi  intermodali (insieme di porti, aeroporti, ferrovie, strade …) : per esempio se dobbiamo procedere verso l’alta velocità che possa collegare anche questa parte d’Italia è cosa buona e giusta, ma non soltanto per un fatto territoriale ma soprattutto per quei diritti garantiti dalla carta costituzionale; questo dovrebbe valere anche per porti, aeroporti, sistema viario e quant’altro …

    Senza l’aeroporto intercontinentale il Mezzogiorno è destinato a rimanere ai margini dei flussi turistici mondiali. Sistemi integrati, modello Firenze-Pisa, sarebbero di aiuto anche al sud per superare quelle importanti carenze infrastrutturali di collegamento sul territorio.

    Poniamo un esempio : in Campania, gli aeroporti di Napoli,  Grazzanise e Salerno rappresentano le tre facce della stessa medaglia. Ovvero Napoli attrae non soltanto per se stessa, ma anche per le vicine isole e siti archeologici presenti.

    Grazzanise,  che già nel 2001 fu oggetto di una intesa per l’apertura al traffico aereo civile  dall’allora Ministro della Difesa Antonio Martino e che nel 2008 vide l’allora Ministro dei Trasporti Bianchi Alessandro, sottoscrivere un ulteriore protocollo per la realizzazione del nuovo aeroporto, con quel documento si era dimostrata già antesignana rispetto all’esigenza tutta moderna di creare un sistema intermodale integrato … di tutto questo si sono perse le tracce : Grazzanise è stata praticamente cancellata all’interno del piano di sviluppo degli aeroporti.

     

    Quello che vorremmo trasmettervi è che questa visione antesignana potrebbe e dovrebbe essere allargata alla totale platea degli aeroporti considerati “minori” contribuendo così ad ottenere una serie di vantaggi in maniera omogenea ed armonica, all’interno di una regione o al di fuori della stessa.

    L’incapacità di valorizzare i siti e le attrattive del nostro Paese e quindi della nostra potenziale industria turistica, deriva con molta probabilità e principalmente dalla carenza cronica delle opportune infrastrutture.

    Pertanto se è cosa buona e giusta potenziare aeroporti come quelli di Venezia, Firenze e Pisa, alla stessa stregua andrebbero potenziati gli altri aeroporti (strategici e non, maggiori e minori , grandi e piccoli…) per poi andare ad individuare tra questi quale sia realmente “strategico” per il Mezzogiorno, per renderlo un aeroporto effettivamente intercontinentale.

    Al nostro Presidente del Consiglio ci permettiamo di suggerire che il primo vero momento di crescita per l’Italia si può ottenere solo eliminando il divario strutturale che regna sovrano da sempre tra le varie regioni, affrontando questa urgenza in maniera sistematica e con una spesa ordinaria.

     

     

     

    Roma, 4 Settembre 2015       

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

     

  • "L'estate romana ..."

    Prot. 056/15

     

    "L'estate romana ..."

     

        Tempo di ripresa dopo la pausa estiva ...per coloro ne hanno beneficiato ...

        Un'estate quella del 2015 che si è contraddistinta da un caldo torrido fuori dalla nostra memoria

        che probabilmente ha influito ed interferito con quanto l'ha caratterizzata : soprattutto per la capitale

        che ha dimostrato di essere in piena crisi tra cumuli di rifiuti ed infinite attese dei mezzi pubblici,

        rimpasto di giunta, vicesindaco e Giubileo.

     

       Ciliegina sulla torta le difficoltà registrate allo scalo di Fiumicino che ha visto messa a dura prova

       la sua capacità e che ha dovuto fare i conti anche con le fiamme della vicina pineta e relativo black out :

       non bastava l'incendio occorso il 7 Maggio scorso al terminal 3 e le ripercussioni subite non

       soltanto dall'utenza ma soprattutto da coloro che prestano servizio nello scalo più importante del Paese.

       Da fonti giornalistiche abbiamo appreso che per ADR i disagi sono stati pochi e che le attività operative

       hanno continuato a funzionare e nonostante tutto lo scalo romano è riuscito a tornare alla normalità,

       al 100% dell'operatività, registrando oltremodo un incremento pari al +7% di passeggeri rispetto allo

       stesso periodo del 2014.

     

       In  questo quadro generale non propriamente fantastico, il Presidente del Consiglio Renzi con

       soddisfazione, rispetto  ai  dati  positivi relativi al numero delle assunzioni, commenta : << I dati

       diffusi dall'INPS dicono  che  siamo sulla strada  giusta  contro  il  precariato  e che il Jobs Act è

       un'occasione da  non perdere, soprattutto per la nostra generazione >>.

     

       ... Un'occasione da non perdere ... Rapporti di lavoro improntati sulla stabilità ...

     

    Peccato che si legga anche il contrario : dal rapporto dell'Osservatorio sulla CIG (che fa riferimento sempre ai dati rilasciati dall'INPS)

    emerge chiaramente che il lavoro continua ad essere la prima emergenza con prospettive sempre più incerte ed un'esposizione reale alla perdita definitiva del posto di lavoro e quindi al sostentamento per le famiglie.

    Perfino il Pontefice ha avuto l'esigenza, nella sua scorsa catechesi, di sensibilizzare rispetto al tema del lavoro, affermando : << Di una persona seria, onesta, la  cosa più bella che si può dire : "E' un lavoratore">>.

    La gestione dell'occupazione, ha detto il Pontefice, << ... non può essere lasciata nelle mani di pochi o scaricata su un mercato divinizzato >>.

    Il lavoro, nelle sue mille forme, ha cura anche del bene comune; esprime la dignità propria di ognuno di noi. La mancanza di lavoro danneggia anche lo spirito, perciò la gestione dell'occupazione è  una  grande  responsabilità umana e sociale che non può essere lasciata nelle mani di pochi.

    ... Ma a noi piace così ... sta bene così : più italioti che italiani ancora siamo  legati alle superstizioni

    che vedono a tutt'oggi ancora qualcuno fermarsi e fare gli scongiuri se un gatto nero attraversa la

    strada, senza tenere a mente che siamo noi gli artefici della nostra vita e dei nostri eventuali errori ...

    ... Siamo ancora fortunati se dal cielo piovono petali di rosa e non qualcosa d'altro ...

     Non illudiamoci!

     Dobbiamo essere più attenti e salvaguardare quello che ci appartiene... anche il nostro spazio aereo ...

     A buon inteditor, poche parole ...-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

    Buon lavoro a tutti!-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

     Roma, 22 Agosto 2015----------------------------------------------------------------                                                                                          Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

     

  • Caro Lavoratore ...

    Prot. 055/15

     

    Caro lavoratore,

                             ti scrivo, così mi distraggo un po’ …

     

    Parafrasando le parole di Jorge Luis Borges : << …Tanti altri si vantano delle pagine che hanno scritto e scrivono, io sono orgogliosa di quelle che ho letto e spero di leggere ancora …>>.

    Noi del FATA CISAL abbiamo letto le pagine dell’accordo relativamente il Premio di Produzione per i lavoratori Enav ( sgombriamo subito il campo da eventuali equivoci : non solleviamo né una questione di quantità generale né individuale) pagine che ci inducono ad una colpevole rassegnazione, pagine che ti portano a riflettere sull’arroganza ed il cattivo gusto di alcuni che, neanche nei loro comunicati, si degnano di spiegare in base a quali parametri si è giunti a quel tipo di risultato.

    Senza voler cadere nella rete del disfattismo o peggio della contestazione becera, ci sarebbe piaciuto per esempio, leggere il coefficiente della produzione generale e della produttività d’impianto, altro dato “interessante” da conoscere sarebbe stato il coefficiente d’impatto delle varie categorie professionali sulla produzione globale e sulla produttività locale, non fosse altro per farsi una propria opinione.

    L’occasione ci sembrava quella giusta per mettere a confronto le varie realtà aeroportuali tra loro ed i servizi centrali … Ne converrete che sarebbe emerso uno spaccato della nostra realtà professionale che avrebbe finalmente fatto emergere le problematiche di una quotidianità complessa.

    Ci sarebbe piaciuto leggere un accordo capace di congiungere tradizione e modernità, che sapesse ascoltare le legittime aspirazioni dei lavoratori, certificando un cammino di svolta e di novità.

    Purtroppo ci tocca registrare l’ennesimo paradosso di aggiustamento politico sul quale, probabilmente, abbiamo sprecato già troppo del nostro tempo, vista la marginalità dell’evento …

    Ci sono cose ben più importanti …

    Il T.A. arranca e soffre le tante ristrettezze di una crisi senza fine. Poche risorse, un piano aeroporti in eterna elaborazione e che al momento non rappresenta di certo una politica di rilancio, mancanza di lavoro, privatizzazioni o meglio svendita di assets produttivi : non ci sembra proprio il caso di continuare a fare l’elenco di cosa non va, e tanto meno si può rimanere in perenne attesa per poter raccontare cose virtuose e positive … semmai ci saranno.

    Bisogna tener presente che abbiamo un Presidente del Consiglio che fa un pò come Siani, nel famoso film nel quale mette in scena la lacrimazione di S. Tommaso Patrono di Rocca di Sotto, per sollevare le sorti del Paese.

    La stessa “ricetta” che ci propone Renzi, solo che in questo caso le lacrime sono vere e sono quelle dei lavoratori … e della democrazia …

    Consegnare lo spazio aereo Italiano nelle mani del privato attraverso la privatizzazione di Enav è a dir poco aberrante e si configurerà certamente come azione dannosa per il nostro Sistema Paese.

    Dobbiamo lottare per impedirlo, tutti insieme!

    La FATA CISAL in questa battaglia, probabilmente, si farà tanti nemici  ma non ci spaventa : riteniamo di essere nel giusto!

    Diceva Seneca : << Il buon servo non ha nemici ma solo padroni … >> …

    … Guardatevi intorno …

    Forse oltre alla Chiesa anche noi avremmo bisogno di una sorta di “Giubileo Straordinario” affinché si ridefinisca il giusto significato del concetto di “Sindacato”.

     

     

    P.S. Cogliamo l’occasione per esprimere solidarietà per quanti oggi stanno esprimendo dissenso attraverso lo sciopero Alitalia.

     

     

     

    Roma, 24 Luglio 2015        Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

     

  • "L'etica delle responsabilità"

    Prot. 053/15

     

    “L’etica delle responsabilità”

     

    La FATA CISAL non frequenta quei “salotti buoni” dove si è sempre pronti a riciclarsi per tempo.

    Tanto meno ci sentiamo prigionieri di quel “confederalcentrismo” del cervellotico riformismo che ci propina in technicolor la “competizione globale”.

    Ancor meno condividiamo una politica che si muove solo per precisi interessi strategici, ormai denudata e deturpata dei principi fondativi.

     

    La FATA CISAL ritiene che un ritorno all’ordinarietà rigorosa ed all’etica della responsabilità, siano elementi necessari per riaprire un confronto capace di traguardare (non solo) le esigenze dei tempi moderni.

    La nostra aperta opposizione alle privatizzazioni non è un fatto ideologico, ma è figlia di un ragionamento preciso.

    Partiamo da un assunto : << I capitali vanno dove il costo del lavoro è minore e le tutele dei lavoratori sono indebolite o meglio inesistenti …>>; quindi per attrarre capitali occorre riformare le tutele del lavoro (castrando la nostra storia di Paese civile) e abbassarne il costo.

    Questo è un fatto, del resto noto a tutti, che i  burattinai dell’economia sono alla perenne ricerca di posti dove il capitale speculativo trova più conveniente insediarsi.

    La crisi economica (voluta) è servita a predisporre l’humus ideale per questa operazione. Infatti, le privatizzazioni hanno spalancato la porta alla “decostruzione” del significato di Stato ed al progressivo sfaldamento dello stato sociale.

    L’Italia  ed in parte anche l’Europa, con la loro economia reale, hanno rappresentato e rappresentano ancora il vero ostacolo rispetto alla necessita dell’economia di carta. Infatti, la propensione al risparmio e l’avversione all’azzardo sono elementi “insopportabili” nella e per la logica speculativa.

    Pertanto riteniamo sia ormai evidente, alla luce dei “brillanti risultati” delle privatizzazioni già effettuate, che l’interesse non è quello di investire in Italia, ma quello di radere al suolo il nostro sistema produttivo : lo riscontriamo in maniera più evidente ed incisiva nella volontà di privatizzare Enav, un’azienda che era stata concepita non per fare utili ma per produrre sicurezza per il nostro sistema del trasporto aereo, esempio di civiltà insostenibile per i “draghi” della finanza.

    Spiace dirlo ma i primi a doversi ribellare a tutto questo sono i sindacati, i quali hanno tutti gli strumenti per smascherarli … ma se alcuni sentono il bisogno di “genuflettersi a questo orrore della mente umana”, non vengano poi a raccontarci che prevalgono i diritti dei lavoratori, quelli che dichiarano di avere realmente a cuore …

     

    Noi della FATA CISAL non siamo dei poveri illusi; combatteremo la nostra battaglia …

    Fortunatamente il coraggio delle proprie idee traguarda le classi sociali e le disparità di genere .

     

    Il 22 Settembre 2015 cominceremo ad alzare la voce con lo sciopero contro la privatizzazione di Enav.

    …Fino alla fine …

     

     

     

    Roma, 13 Luglio 2015

                                                                                                                                                                                                         Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

     

  • Dichiarazione sciopero nazionale F.A.T.A. CISAL


     

     

    Prot. 051 /15

     

    ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

    FAX 06.67793543/06.68997064

     

    AL MINISTERO INFRASTRUTTURE E TRASPORTI

                                                                                     UFFICIO RELAZIONI SINDACALI           

                                                                    OSSERVATORIO SUI CONFLITTI SINDACALI                                       

                                                                                           FAX 06.44234159

     

    ALLA COMMISSIONE DI GARANZIA DELL’ATTUAZIONE DELLA LEGGE

     SULLO SCIOPERO NEI SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI

    SETTORE TRASPORTO AEREO

    FAX 06.94539680

     

     ASSAEREO

    FAX 06.65002793

     

    ASSAEROPORTI

    FAX 06.6553162 - 06.6588724

        

     ASSOCONTROL

    assocontrol@assocontrol.it

    FAX 06.99342370

     

    ALITALIA SAI S.p.A.

    alitalia.pec@gruppo.alitalia.it

     

    ENAV S.p.A.

     RELAZIONI INDUSTRIALI

    FAX 06.81662593

     

    AEROPORTI DI ROMA S.p.A

    aeroportidiroma@pec.adr.it

     

    E, p.c.  AL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE TRASPORTI

     DELLA CAMERA DEI DEPUTATI XVII LEGISLATURA

    On. Michele Pompeo Meta

    META_M@CAMERA.IT        

     

    Oggetto: sciopero nazionale personale non dirigente società ENAV SpA, Alitalia SAI SpA e Aeroporti di Roma SpA.

     

    Seguito vertenza aperta in data 22.05.2015 ( con ns. prot. 047/15 che si intende integralmente richiamato) per le seguenti motivazioni :

     

    • la questione Alitalia anche con riferimento all'affidamento di quote di attività di volo ad equipaggi e macchine di vettori stranieri, mentre personale italiano risulta così "incoerentemente" in cassa integrazione o mobilità e pertanto a carico della collettività nazionale;
    • la volontà più volte espressa di privatizzare Enav S.p.A., ovvero la società che gestisce il controllo e l'assistenza al volo nei cieli italiani e la logica conseguenza che la spending review ha di fatto determinato all'interno di Enav che necessariamente è dovuta "correre ai ripari" attraverso una suddivisione in impianti strategici ed impianti a basso traffico che mal si coniuga con la missione aziendale e che già sta producendo effetti "distorti" nei confronti dei lavoratori di detta società;
    • il tentativo in atto a favorire l'ingresso di nuovi capitali, anche stranieri, all'interno di ADR non potendo tralasciare, in questa fase, di argomentare circa la particolare situazione logistica dell'aeroporto di Roma Fiumicino : quanto avvenuto negli ultimi tempi ci lascia quantomeno "perplessi";

     

     

    la F.A.T.A. CISAL,

     

     

    - nel rispetto della Legge 146/90 e successive modificazioni;

     

    - nel rispetto della Regolamentazione provvisoria emanata dalla Commissione di Garanzia per il settore del Trasporto Aereo - Delibera n°14/387  del 13.10.2014 pubblicata nella G.U. n. 250 del 27.10.2014;

     

    - tenuto conto dell’esito negativo della prima e seconda fase di conciliazione preventiva esperite come in particolare:

    a)    prima fase di conciliazione preventiva: esito negativo ai sensi art. 30, comma 4, della vigente Regolamentazione provvisoria per il trasporto aereo in quanto nessuna convocazione era pervenuta dalle Società ENAV SpA, Alitala SpA e Aeroporti di Roma SpA a seguito della nostra specifica richiesta;

    b)    seconda fase di conciliazione preventiva: esito negativo in sede amministrativa come da verbale in data 11.06.2015 presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Direzione Generale delle Relazioni Industriali e dei Rapporti di Lavoro – VI Divisione – Controversie Collettive di Lavoro, sottolineando che in detta sede ministeriale si era presentata soltanto la Società ENAV SpA;

     

    -      rilevato che, nel frangente, non si sono verificati fatti concreti o registrati atti idonei a comportare la chiusura della vertenza stessa;

    -      visto il quadro riepilogativo degli scioperi proclamati,

     

    dichiara lo sciopero nazionale del personale non dirigente di ENAV SpA, Alitalia SpA e Aeroporti di Roma SpA per il giorno 22 Settembre 2015 con le seguenti modalità: personale turnista dalle ore 13 alle ore 17, personale non turnista ultime 4 ore a fine servizio.

    Durante lo sciopero saranno garantiti i servizi minimi previsti per legge secondo l’elenco dei voli predisposto dall’ENAC sulla base della normativa in vigore nonché, tenuto conto del corso di EXPO 2015, tutti i voli da e per gli aeroporti di Milano Linate, Milano Malpensa e Bergamo Orio al Serio.

     

     

    Roma, 18 Giugno 2015

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

  • Lettera Aperta

    ------------------------------------------------------------------------------                              A :   A. D.  Roberta Neri

           Presidente Ferdinando Beccalli Falco

     

     

    Lettera Aperta

     

    Poche righe per augurarVi buon lavoro rispetto al nuovo incarico affidatoVi.

    Come F.A.T.A. CISAL siamo convinti che questo per Voi rappresenterà una delle più belle esperienze professionali della Vs. vita.

    Troverete come quest’Azienda rappresenti un piccolo gioiello nel panorama Nazionale ed Internazionale, sia per il mondo aeronautico che per quello industriale che le orbita attorno.

    Un’Azienda composta da ottimi professionisti con un grande senso di appartenenza e del dovere, a prescindere dalle categorie e dalle forme di impiego.

    Un senso del dovere che affonda le sue radici in una grande attenzione vs. le responsabilità, sviluppatosi nella consapevolezza che dall’attività dell’Enav deriva la sicurezza del nostro spazio aereo e di chi lo utilizza.

    In questi giorni, alcuni organi di stampa, hanno così definito il Sindacato : << … Un batterio fastidioso ma utile … >>.

    Noi della F.A.T.A. CISAL, contrariamente a questa definizione, consideriamo il Sindacato quale unico antivirus capace di  contrastare con efficacia gli interessi individuali o di lobby a favore dell’interesse collettivo : ovvero da parte nostra non troverete mai ostacoli rispetto a scelte che Vogliate intraprendere per la crescita dell’Assistenza al Volo italiana, anzi  troverete in noi uno dei maggiori alleati.

    Sia chiaro però che non apparteniamo a quella genia di persone o di associazioni sempre accondiscendenti a prescindere; un genere che purtroppo esiste anche da noi, seppur in netta minoranza, dai quali Vi raccomandiamo di diffidare.

    La F.A.T.A. CISAL è altresì convinta che le soluzioni alle sfide che il futuro ci riserva, vanno ricercate nel confronto. Lo sciopero, per quanto ci riguarda, è uno strumento obsoleto seppur necessario in rarissime occasioni.

    Auspichiamo un futuro rapporto di correttezza reciproca, all’insegna della trasparenza e della chiarezza : relativamente il tema della privatizzazione di Enav S.p.A. saremo fermi oppositori dell’azione del Governo, sempre più tesa purtroppo a promuovere questo processo e non certo per favorire una “casta” o difendere un “presunto privilegio”, altrimenti avremmo già perso, ma perché convinti difensori dello Spazio Aereo Italiano.

    Il nostro spazio aereo non può essere dato in gestione a privati : diversamente potrebbe, impropriamente ed in maniera subdola, andare solo a favorire interessi di alcuni a danno del Sistema Paese …

     

     

    Roma, 15 Giugno 2015

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A.CISAL

    Corinna Daddio

     

  • Verbale Ministero del Lavoro e Delle Politiche Sociali

    Sul sito www.fatacisal.org alla voce "Rapporti con le Istituzioni" è disponibile il Verbale rilasciato a seguito dell'incontro, per espletamento tentativo di conciliazione relativamente II fase Vertenza Nazionale FATA CISAL.

  • FATA Cisal Convocazione

    Convocazione integrale fruibile sul sito www.fatacisal.org nell'area dedicata ai "Rapporti con le Istituzioni".

     

    Prot. 050/15

    AL MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

    DIREZIONE GENERALE DELLE RELAZIONI INDUSTRIALI

     E DEI RAPPORTI DI LAVORO  -  VI DIVISIONE

    CONTROVERSIE COLLETTIVE DI LAVORO

    FAX 06.46834023  

    mail: Div6TutelaLavoro@lavoro.gov.it

     

     

    Oggetto: Vertenza Nazionale aperta in data 22.05.2014, convocazione per esperimento seconda fase di conciliazione preventiva personale non dirigente società Alitalia SAI SpA,

    ENAV SpA e Aeroporti di Roma SpA.

    Accuso ricevuta.

     

     

    Riferimento Vs. documento di convocazione presso codesto Dicastero, Prot. 32 / 0011236 / MA 003.A002 del 09.06.2015.

     

     

    La scrivente O.S.N. FATA CISAL, con la presente accusa ricevuta del Vs. documento a riferimento, ai sensi dell’art. 31, comma 2 della Regolamentazione provvisoria emanata dalla Commissione di Garanzia per il settore del trasporto aereo - Delibera n. 14/387 del 13.10.2014 pubblicata nella G.U. n. 250 del 27.10.2014, e conferma la partecipazione di una propria delegazione.

     

                                                                                                                Cordiali Saluti.

     

                                                                                       

               

    Roma, 09.06.2015                                                                                                                   FATA CISAL

     

     

     

       

  • "Allacciate le cinture! ... L'Italia decolla ..."

    Prot. 049/15

     

    “Allacciate le cinture! … L’Italia decolla …”

     

    Con questo imperativo qualche giorno fa il Presidente del Consiglio, inaugurando il nuovo brand Alitalia,  è certo che siamo pronti al decollo.

    Si, perché l’Italia lavorando duro è pronta a riprendere il volo ….

    Già, la nuova Alitalia targata Etihad ha inaugurato la nuova livrea dal nero filo – arabo nel tricolore … una leggera sfumatura (segno di lutto) nella bordura verde che ha fatto si che ci venisse estirpato anche il nostro tricolore.

    La nostra bandiera, la bandiera della Repubblica Italiana è un tricolore composto dal colore verde, bianco e rosso … così come sancisce la nostra Costituzione; colori che simboleggiano i più alti valori sui quali è stata edificata l’Unità d’Italia.

    Molto più attinente alla nostra visione, il discorso del Presidente della Repubblica Mattarella che lo scorso 2 Giugno, durante la parata ha parlato di coesione per fare squadra e per superare le difficoltà : il Sistema Paese c’è solo se si è coesi …

    Lavorare insieme perché l’Italia è un grande Paese e solo nell’unità e nella collaborazione riusciamo a sconfiggere le difficoltà.

    Così mentre ci scippano anche il tricolore e dicono che siamo pronti al decollo, la disoccupazione in Italia resta sul valore del 12,7%, però l’altro giorno Renzi ha affermato che con il Job Act gli occupati aumentano e diminuisce la disoccupazione giovanile : la stessa Alitalia ha assunto 310 nuovi dipendenti … peccato però che sulle nostre tasche pesi ancora la “vecchia” Alitalia (secondo organi di stampa, la gestione tesa a favorire il privato ai danni del pubblico è costata fino ad oggi circa 7,4 miliardi … e qualche migliaio di disoccupati …) con la sua cassa integrazione e il Piano di Ricollocamento.

    Vi ricordate quando, a seguito dell’incontro avuto presso la Regione Lazio, spiegavamo il Piano di Ricollocamento per i dipendenti  Alitalia ?

    E per quei dipendenti che ad Ottobre prossimo termineranno la mobilità?

     

    Noi ci stiamo battendo per il nostro mondo, il mondo aeronautico e se riuscissimo soltanto noi a fare squadra, probabilmente potremmo diventare i protagonisti di una nuova pagina di storia del nostro grande Paese.

     

     

    P.S. : Per quanto riguarda la seconda fase della vertenza Nazionale congiunta aperta in data 22.05.2015 visita l’area dedicata :”Rapporti con la istituzioni”.

     

    Roma,7 Giugno 2015

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

  • F.A.T.A. CISAL Seconda fase Vertenza Nazionale

     

     

     

    Prot. 048 /15

    A: MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

    DIREZIONE GENERALE DELLE RELAZIONI INDUSTRIALI

     E DEI RAPPORTI DI LAVORO  -  VI DIVISIONE

    CONTROVERSIE COLLETTIVE DI LAVORO

    FAX 06.46834023

    Div6TutelaLavoro@lavoro.gov.it

     

     

    e p.c. A :                     PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE TRASPORTI

     DELLA CAMERA DEI DEPUTATI XVII LEGISLATURA

    On. Michele Pompeo Meta

    META_M@CAMERA.IT        

     

     PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

    FAX 06.67793543 - 06.68997064

     

     MINISTERO INFRASTRUTTURE E TRASPORTI

                                                                                     UFFICIO RELAZIONI SINDACALI           

                                                                       OSSERVATORIO SUI CONFLITTI SINDACALI                                       

                                                                                           FAX 06.44234159

     

     COMMISSIONE DI GARANZIA DELL’ATTUAZIONE DELLA LEGGE

     SULLO SCIOPERO NEI SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI

    SETTORE TRASPORTO AEREO

    FAX 06.94539680

     

     ASSAEREO

    FAX 06.65002793

     

    ASSAEROPORTI

    FAX 06.6553162 - 06.6588724

        

     ASSOCONTROL

    FAX 06.99342370

    ALITALIA SAI S.p.A.

    alitalia.pec@gruppo.alitalia.it

     

    ENAV S.p.A.

     RELAZIONI INDUSTRIALI

    FAX 06.81662593

     

    AEROPORTI DI ROMA S.p.A

    aeroportidiroma@pec.adr.it

     

     

    Oggetto : Vertenza Nazionale congiunta aperta in data 22.05.2015 e richiesta di convocazione, seconda fase di conciliazione preventiva, personale non dirigente società Alitalia SAI S.p.A., Enav S.p.A. e Aeroporti di Roma S.p.A. .

     

    Seguito vertenza aperta in data 22.05.2015 ( con ns. prot. 047/15 che si intende integralmente richiamato) per le seguenti motivazioni :

     

    • la questione Alitalia anche con riferimento all'affidamento di quote di attività di volo ad equipaggi e macchine di vettori stranieri, mentre personale italiano risulta così "incoerentemente" in cassa integrazione o mobilità e pertanto a carico della collettività nazionale;
    • la volontà più volte espressa di privatizzare Enav S.p.A., ovvero la società che gestisce il controllo e l'assistenza al volo nei cieli italiani e la logica conseguenza che la spending review ha di fatto determinato all'interno di Enav che necessariamente è dovuta "correre ai ripari" attraverso una suddivisione in impianti strategici ed impianti a basso traffico che mal si coniuga con la missione aziendale e che già sta producendo effetti "distorti" nei confronti dei lavoratori di detta società;
    • il tentativo in atto a favorire l'ingresso di nuovi capitali, anche stranieri, all'interno di ADR non potendo tralasciare, in questa fase, di argomentare circa la particolare situazione logistica dell'aeroporto di Roma Fiumicino : quanto avvenuto negli ultimi tempi ci lascia quantomeno "perplessi";

     

     

    la F.A.T.A. CISAL,

     

     

    -   nel rispetto della Legge 146/90 e successive modificazioni;

     

    -   nel rispetto della Regolamentazione provvisoria emanata dalla Commissione di Garanzia per il settore del Trasporto Aereo - Delibera n°14/387  del 13.10.2014 pubblicata nella G.U. n. 250 del 27.10.2014;

    -   tenuto conto di quanto sancito nella Delibera n°15/110 del 20.04.2015 della Commissione di Garanzia, pubblicata nella G.U. n°102 del 05.05.2015 per quanto riguarda Enav S.p.A.;

    -   tenuto conto che alla data odierna nessuna risposta è pervenuta alla scrivente dalle società Alitalia SAI S.p.A., Enav S.p.A. e Aeroporti di Roma S.p.A. in merito

    alla richiesta di convocazione, effettuata in data 22.05.2015 ai fini dell’esperimento della prima fase di conciliazione preventiva, relativamente la vertenza in oggetto;

    -   ritenuta, quindi, la prima fase di conciliazione preventiva relativamente la vertenza in trattazione, esperita ed esaurita con esito negativo ai sensi dell’art. 30, comma 4, della succitata Regolamentazione provvisoria;

    -   rilevato che nel frangente, non si sono verificati fatti concreti o registrati, atti idonei a comportare la chiusura della vertenza stessa,

     

    con la presente fa formale richiesta di prosecuzione delle procedure di legge e di convocazione, ai fini dell’esperimento della seconda fase di conciliazione preventiva in sede amministrativa presso codesto dicastero, ai sensi dell’articolo 31, comma1, lettera b) della stessa succitata Regolamentazione Provvisoria.

     

    Si rimane in attesa di Vs. riscontro al numero di fax 06.823689 ovvero, all’indirizzo di posta elettronica cdaddio@fatacisal.org oppure cdaddio@pec.fatacisal.org .

     

     

     

    Roma, 5 Giugno 2015

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

  • F.A.T.A. CISAL Apertura Vertenza Nazionale

     

     

    Prot. 047 /15

    A:                                   ALITALIA SAI S.p.A.

    alitalia.pec@gruppo.alitalia.it

     

     ENAV S.p.A.

     RELAZIONI INDUSTRIALI

    FAX 06.81662593

     

    AEROPORTI DI ROMA S.p.A

    aeroportidiroma@pec.adr.it

     

    e p.c. A :                     PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE TRASPORTI

     DELLA CAMERA DEI DEPUTATI XVII LEGISLATURA

    On. Michele Pompeo Meta

    META_M@CAMERA.IT        

     

     PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

    FAX 06.67793543 - 06.68997064

     

     MINISTERO INFRASTRUTTURE E TRASPORTI

                                                                                     UFFICIO RELAZIONI SINDACALI           

                                                                    OSSERVATORIO SUI CONFLITTI SINDACALI                                        

                                                                                           FAX 06.44234159

     

     MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

    DIREZIONE GENERALE DELLE RELAZIONI INDUSTRIALI

     E DEI RAPPORTI DI LAVORO  -  VI DIVISIONE

    CONTROVERSIE COLLETTIVE DI LAVORO

    FAX 06.46834023

    Div6TutelaLavoro@lavoro.gov.it

     

     COMMISSIONE DI GARANZIA DELL’ATTUAZIONE DELLA LEGGE

     SULLO SCIOPERO NEI SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI

    SETTORE TRASPORTO AEREO

    FAX 06.94539680

     

     ASSAEREO

    FAX 06.65002793

     

    ASSAEROPORTI

    FAX 06.6553162 - 06.6588724

        

     ASSOCONTROL

    FAX 06.99342370

     

     

     

     

     

    Oggetto : Apertura Vertenza Nazionale congiunta e richiesta di convocazione, prima fase di conciliazione preventiva, personale non dirigente società Alitalia SAI S.p.A., Enav S.p.A. e Aeroporti di Roma S.p.A. .

     

    Il fallimento delle privatizzazioni, nel nostro Paese, emerge chiaramente dagli effetti recessivi di tali misure nei confronti del nostro sistema produttivo.

    Le privatizzazioni nei fatti rappresentano soltanto una deidustrializzazione del Paese.

     

    Nello specifico, nel nostro settore, il Trasporto Aereo, la questione Alitalia si è di fatto dimostrata un'azione inefficace e tuttora negativa se consideriamo i livelli occupazionali ed i costi sociali.

     

    A fonte di quanto sopra esposto, considerati :

     

    • la questione Alitalia anche con riferimento all'affidamento di quote di attività di volo ad equipaggi e macchine di vettori stranieri, mentre personale italiano risulta così "incoerentemente" in cassa integrazione o mobilità e pertanto a carico della collettività nazionale;
    • la volontà più volte espressa di privatizzare Enav S.p.A., ovvero la società che gestisce il controllo e l'assistenza al volo nei cieli italiani e la logica conseguenza che la spending review ha di fatto determinato all'interno di Enav che necessariamente è dovuta "correre ai ripari" attraverso una suddivisione in impianti strategici ed impianti a basso traffico che mal si coniuga con la missione aziendale e che già sta producendo effetti "distorti" nei confronti dei lavoratori di detta società;
    • il tentativo in atto a favorire l'ingresso di nuovi capitali, anche stranieri, all'interno di ADR non potendo tralasciare, in questa fase, di argomentare circa la particolare situazione logistica dell'aeroporto di Fiumicino : quanto avvenuto negli ultimi tempi ci lascia quantomeno "perplessi";

     

    constatato

     

    che la vendita delle nostre Aziende dimostra di avere solo un comune denominatore, ovvero l'impoverimento e l'indebolimento del comparto del T.A. tutto :

     

    la F.A.T.A. CISAL

     

    -   nel rispetto della Legge 146/90 e successive modificazioni;

    -   nel rispetto della Regolamentazione provvisoria emanata dalla Commissione di Garanzia per il settore del Trasporto Aereo - Delibera n°14/387  del 13.10.2014 pubblicata nella G.U. n. 250 del 27.10.2014;

    -   tenuto conto di quanto sancito nella Delibera n°15/110 del 20.04.2015 della Commissione di Garanzia, pubblicata nella G.U. n°102 del 05.05.2015 per quanto riguarda Enav S.p.A.,

     

    con la presente apre formale vertenza in seno alle Società Alitalia SAI, Enav S.p.A. e Aeroporti di Roma S.p.A. e formula altresì, contestualmente, richiesta di convocazione presso codeste Società ai fini dell'esperimento della prima fase di conciliazione preventiva, ai sensi dell'art. 30 della succitata regolamentazione provvisoria.

     

    Si rimane in attesa di riscontro.

     

     

    Roma, 22 Maggio 2015

     

    Il Segretario generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

  • Il saccheggio dell'economia nazionale ...

    Prot. 046/15

    Il saccheggio dell'economia nazionale ...

     

    Nel Settembre 2013 attraverso un comunicato congiunto di Sacta e Cisal Av si comprendeva quale fosse la strada che riteniamo tuttora necessaria per uscire dalle logiche della deregulation pur rispettando il sistena europeo ma senza mai perdere di vista gli interessi del Paese.

    Oggi purtroppo assistiamo ad un continuo saccheggio della nostra economia nazionale e sembra che tutto ciò che  rappresenta il nostro patrimonio pubblico sia il male assoluto.

    "Occorre privatizzare" : questo è lo slogan tanto in voga in Italia ... questo è lo slogan che dobbiamo contrastare ... una battaglia che dobbiamo necessariamente vincere!

    Per rimanere all'interno del T.A. non possiamo evitare di portare alla vostra attenzione il caso Alitalia : “illustri” economisti sostenevano che la strada maestra per salvare la Compagnia di Bandiera fosse quella di favorire l'ingresso di ingenti capitali stranieri ...

    Di fatto la deregulation o liberalizzazione conduce alla riduzione del valore di un determinato bene, favorendo i nuovi entranti e danneggiando coloro che già operano in quello specifico mercato.

    In effetti, se ci guardiamo un pò intorno è evidente che l'effetto negativo di Alitalia ha avuto ripercussioni su tutto il nostro settore, senza considerare le continue ricadute occupazionali ...

    La storia racconta quanto sia stato lungo il cammino per conquistare quei diritti che hanno sancito la differenza tra schiavo e lavoratore : il passaggio contrario sembra essere più semplice, quasi un automatismo.

    E' evidente che questo rappresenta soltanto uno dei fallimenti delle privatizzazioni in Italia.

    Riteniamo che i reali benefici di capitali stranieri sono da considerarsi tali nel momento in cui avviano nuove attività e non quando nascondono atteggiamenti di sciacallaggio industriale verso le nostre imprese, come purtroppo spesso accade.

    Sembra proprio che le scelte economiche messe in campo dall'attuale governo non stiano funzionando troppo : dati Istat alla mano, l'unica cosa che cresce nel nostro Paese è l'indice di disoccupazione che ha raggiunto un bel + 5% in aggiunta,rispetto al al dato di partenza  ...

    Una politica che si muove di volta in volta secondo le necessità o meglio le "convenienze" del momento, ignorando del tutto i nostri principi costituzionali, senza farsi troppi problemi ma anzi tenendo come bussola i diktat europei con i suoi indirizzi e le sue pressioni sempre più asservite ad un vorace sistema capitalistico.

    A tutto questo si aggiunge la volontà sempre più concreta di privatizzare l'Enav ... proprio così, la società che gestisce il nostro spazio aereo ... lo spazio aereo italiano ... Enav con il suo ruolo strategico, il cuore pulsante del nostro sistema Trasporto Aereo.

     

    Con un sistema privatistico spinto che si andrebbe a creare, ci poniamo due domande fondamentali :

     

    - per gli aeroporti al momento a basso traffico, chi garantirà l'assistenza al volo ?

     

    - Quale sarà l'impatto dei costi di gestione di un capitale, considerando quanto abbiamo sopra esposto, rispetto la sicurezza del T.A.?

     

    Nel citato comunicato concludevamo asserendo che lo Stato deve riappropriarsi del ruolo di attore principale, nel pieno rispetto del sistema europeo ma senza mai perdere di vista gli interessi del Paese ...

     

    Non possiamo rimanere inermi di fronte alla demolizione strategica del nostro Paese.

    Non dobbiamo permetterlo !

     

    Roma, 11 maggio 2015

     

    Il Segretario generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

  • "Open cantieri"

    Prot. 039/15

    “Open cantieri”

     

     

    << …Tutto sarà messo on line, ascoltando i cittadini ed informandoli passo passo … >>.

     

    Così il neo ministro delle Infrastrutture ha annunciato un’inversione di rotta rispetto alla stagione del primato della legge Obiettivo, che ha visto impiegati solo l’8% dei 285 miliardi stanziati in quattordici anni.

    Il neo ministro Delrio ha comunicato per il prossimo Settembre un DPP, definito “Documento Pluriennale di Pianificazione” con il quale intende tornare alla gestione ordinaria con utilità e semplicità, affermando :

     

    << … Le uniche Grandi opere sono quelle utili …>>.

     

    In allegato al Def approvato il 10 Aprile dal Consiglio dei Ministri, per quanto concerne il programma delle infrastrutture strategiche (L443/2001) dà rilevanza al collegamento cruciale tra le scelte d’investimento adottate dal Governo e dal Parlamento e gli indirizzi comunitari, attraverso il programma di Rete Transeuropea di Trasporti TEN-T, analizzando il trasporto passeggeri per tipologia di viaggio e per mezzo utilizzato.

     

    Per quanto ci riguarda il T.A. italiano è tornato a crescere nel 2014 : Assaeroporti segnala + 6,4 mln di passeggeri rispetto al 2013 con incrementi per la quasi totalità degli scali italiani.

    La stessa Enac stima un incremento annuo del 3,2% fino al 2030 come previsione di crescita.

    Così come è positivo il dato rispetto al traffico cargo nei nostri aeroporti, principalmente su Malpensa, Fiumicino e Bergamo, con + 5% .

     

    A quanto pare il piano aeroporti con il suo impatto economico politico e la necessità di rispondere alle Regolamentazioni Europee è ancora un piano “in itinere”, ovvero suscettibile di aggiornamenti e/o correzioni della Commissione UE.

     … Non è detto debba rimanere così com’è …

    A tal proposito vorremmo proporre un ragionamento rimasto purtroppo, per troppo tempo disatteso: un confronto sulla materia aeroporti, già chiesto al Ministero dei Trasporti ma del quale siamo ancora in attesa …

    Nonostante tutto rimaniamo fiduciosi nella possibilità offerta a questo proposito, dal cambio di guida del Ministero.

    Per noi resta inoltre poco chiara la percorribilità ed il “meccanismo” della privatizzazione e non valutabili le conseguenze che questa operazione potrebbe causare nel  Trasporto Aereo italiano, il suo indotto e l’ impatto sociale che ne potrebbe scaturire.

    Il 13 Aprile scorso l’azionista pubblico ha deliberato una riduzione di capitale sociale (il Tesoro recupera 180 milioni) e contestualmente l’avvio di un processo per l’emissione di un prestito obbligazionario per reperire liquidità, considerando anche la riduzione delle tariffe aeroportuali (riduzione di introiti rispetto al servizio fornito da Enav alle compagnie aeree per un importo di circa 60 milioni) e consentendo ad Enav di svincolarsi dal tetto dello stipendio dei manager …

     

     

    Roma, 21 Aprile 2015

     

     

     

     

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

  • Il piano aeroporti quante occasioni mancate

    Prot. 036/15

    Il Piano aeroporti quante occasioni mancate

    Il Piano Aeroporti del Ministro Lupi incombe, con tutto ciò che a breve potrà comportare anche per ENAV S.p.A.

    Eppure, negli incontri avuti con alcuni colleghi di Fiumicino e di Roma ACC, abbiamo notato un certo disinteresse, apatia ed un pizzico di rassegnazione, per ciò che non si può evitare, forse nella speranza che capiti il più tardi possibile.

    Il Piano Aeroporti, è stato architettato dopo anni di discussioni, liti furibonde tra interessi privati contrapposti, e braccio di ferro tra le Istituzioni.

    Tra queste ultime, si è particolarmente distinto il Ministero dei Trasporti (e non a caso) delle Infrastrutture, cambiando versione al Piano più volte, anche lo stesso Ministro; ma il fatto più preoccupante, invece è stato la continua forzatura delle regole e dell’impianto di base per poter definire quali aeroporti fossero o meno di “interesse nazionale”.

    Un regalo alle lobby ed agli interessi che si andavano affermando nel tempo?

    I fatti positivi sono che il Piano oggi rappresenta un punto fermo, noto anche nei limiti e nei difetti, non ha ancora concluso il proprio “iter”, manca il passaggio parlamentare nelle Commissioni, non taglia anzi lascia proliferare gli aeroporti, che rappresenta nel contempo una buona ed una cattiva notizia. La buona è che, nell’immediato, non ci saranno conseguenze per gli addetti, la cattiva è che dopo ce ne potrebbero essere anche troppe sia per gli addetti che per le casse dello Stato.

    I fatti meno o per niente positivi riguardano interi capitoli del Trasporto Aereo, anche di quello europeo, e ve li sottoponiamo elencandoli con pochi nostri commenti, e senza cimentarci nel giudizio di quali aeroporti si, e quali no:

    • perché non è stata coinvolta l’Autorità di regolazione dei trasporti italiana? L’Organismo è operativo dal gennaio 2014 soprattutto grazie alle pressioni europee;
    • cosa accade se ubicazione territoriale e ruolo strategico degli aeroporti, come pure dimensioni e tipologia del traffico, che appaiono fattori estremamente opinabili, dovessero rivelarsi scelte sbagliate, e anche se monitorate nel tempo, potrebbero comportare sprechi nel migliore dei casi?

    Le scelte delle compagnie aeree condizionano spesso domanda e offerta di voli, con ritmi a volte frenetici, come pure le politiche dei vari aeroporti verso le compagnie aeree che influenzano spesso negativamente il mercato;

    • non è chiaro il se e il come, lo Stato si farà carico della fornitura dei Servizi (Assistenza al volo, Pompieri, etc.), negli aeroporti identificati dal Piano ed in quelli individuati dalla due Reti U.E., ne cosa accadrà in quelli “rinviati” a successivi esami di valutazione, ne a quali costi per la Collettività;
    • non è chiaro, al di là di indiscrezioni, cosa accadrà degli aeroporti di interesse regionale o locale appartenenti al demanio aeronautico civile statale e le relative pertinenze, diversi da quelli di interesse nazionale, allorquando sarà realizzato il trasferimento dei beni statali che possono essere attribuiti a titolo non oneroso a Comuni, Province, Città metropolitane e Regioni.

    Il Min. Passera, all’epoca del suo incarico ai Trasporti, si espresse con rara chiarezza dichiarando che queste amministrazioni ne avrebbero dovuto “valutare la diversa destinazione d’uso e/o la possibilità di chiusura.”.

    • non è chiara la volontà di realizzare il trasporto multimodale, ed i nodi (urbani) di intermodalità. L’aeroporto di Torino Caselle, per esempio, considerato Strategico dalla U.E., facendo parte della Core Network e Nodo europeo di intermodalità (va ricordata la Torino Lione e le sue innumerevoli problematiche), viene incluso, come “interesse nazionale”, in un unico “bacino” con altri 4 Aeroporti Core Network U.E. di cui altri tre declassati ad “interesse nazionale”, in barba alle 2 ore di percorso auto da altri aeroporti strategici;
    • assai critico appare l’impatto dello sviluppo aeroportuale con il territorio e l’ambiente. L’esempio migliore è il piano di sviluppo dell’aeroporto di Roma Fiumicino, che prevede due nuove piste, di circa 4 km, ed una megaerostazione con conseguente cementificazione di migliaia di ettari di superfice agricola;
    • Appare modificato lo schema di riferimento geografico europeo NUTS-livello 1, con una discrezionalità troppo elevata;
    • Non vi è alcun riscontro, riferimento, o considerazione su quanto stimato per gli aeroporti dalla Commissione U.E. nel documento “Orientamenti sugli aiuti di Stato agli aeroporti e alle compagnie aeree” (2014/C 99/03).

    Il fatto più grave resta il mancato confronto, sull’argomento, con tutte le OO.SS.N autonome e non, che avrebbero potuto collaborare su tematiche quali p.e. piani di sviluppo e ricadute occupazionali. Il confronto, purtroppo, non è mancato tempo fa sul Contratto di Settore, ma solo con una parte delle Rappresentanze sindacali, che non raffigurano la maggioranza dei lavoratori del comparto.

    Un Piano aeroporti anche solo da riconsiderare, in “sinergia” all’attuale Contratto di Settore con poche o nulle regole di salvaguardia, può determinare una miscela esplosiva di conflittualità, perdita di posti di lavoro e danno economico, l’Alitalia ne rappresenta un valido esempio dal 2008, scatenando di fatto la crisi in tutto il Settore.

    Tante aziende e tante società pubbliche e private, sono in seria sofferenza lo raccontano i bilanci e le richieste di investimento fatte, dalle stesse, a Banche e Società finanziarie internazionali; qualcuna riuscirà ad intercettare la famosa ripresa, ma molte altre, illuse dai meccanismi di riforma creati per pochi, falliranno trascinando in un ulteriore disastro i dipendenti e le famiglie incolpevoli.

    Proprio per questo motivo la Nostra Federazione si è data come obiettivo primario quello di informare, la Gente del nostro Settore, di ciò che sta accadendo nel nostro Paese, ed in particolare nel Trasporto Aereo, perché diventi possibile difendere il nostro mondo del Lavoro.

     

    Roma, 20 Marzo 2015

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

  • Piano di ricollocazione dipendenti Alitalia

    Prot. 035/15

     

     

    Piano di ricollocazione dipendenti Alitalia Regione Lazio

     

    Lo scorso 6 Marzo 2015 l’Assesore ai Trasporti per la Regione Lazio, ci ha spiegato l’impatto del Piano Alitalia rispetto i livelli occupazionali per la Regione Lazio e contestualmente ci ha sottoposto per grandi linee il progetto regionale per la ricollocazione del personale su citato, impegnandosi a fornirci una copia a seguito della firma da parte del Ministero del Lavoro.

     

    Di seguito riportiamo fedelmente quanto ci è stato illustrato dall’Assessore :

     

    i fondi impiegati per il recupero del personale individuato sono complessivi 15 mln di euro di cui, per la sola Regione Lazio, l’impatto è di circa 8,5 mln.

     

    I dipendenti dimissionati coinvolti sono circa 1400 di cui 1199 nella regione Lazio (369 Donne e 830 Uomini – 304 operai; 642 impiegati; 54 piloti e 120 assistenti).

     

    La Regione Lazio ha presentato un programma al Ministero del Lavoro che sarà approvato entro il 31.03.2015 .

     

    Dal 01.04.2015 verranno vagliati tre differenti percorsi :

     

    1)    Chiamata di collocazione sperimentale;

    2)    Formazione “On Demand”;

    3)    Bonus occupazionale

     

    Al primo punto si parla di centri per il reimpiego, appositamente creati, che daranno l’opportunità a chi vorrà avvalersene, di essere formati per essere riallocati.

    Il valore medio a dipendente della predetta procedura è di E 3000,00 (tremila euro) identificato come “Voucher”.

    A questo va aggiunto un 20% di indennità di processo.

     

    Al secondo punto, ovvero Formazione “On demand” corrisponde a tarare detto processo alle esigenze delle aziende interessate : Voucher E 2000,00 (duemila euro) per dipendente costo medio. Per le alte professionalità (es. piloti) il valore individuato e finanziato dalla Regione è sino all’importo di  E 10.000.00 (diecimila euro).

     

    Al terzo punto : Bonus occupazionale, riguarda circa 500 lavoratori con un età anagrafica superiore ai 50 anni, proporzionato rispetto all’ Azienda che intende assumere con almeno un contratto minimo a tempo determinato di mesi 6 (sei mesi) di cui il valore medio si aggira su E 6000,00 (seimila euro) a dipendente.

     

     

     

     

    Quest’ ultima opzione può agganciarsi, qualora ritenuta utile, al Contratto a tutele crescenti con tutte le agevolazioni / limitazioni previste dal Jobs Act, a tempo indeterminato.

     

    Definito Cronoprogramma, partirà dal 01.04.2015 data entro la quale si avrà conoscenza delle effettive richieste di adesione da parte dei lavoratori (bacino di dipendenti dal quale “pescare”) e

    si avrà contezza degli avvisi da inoltrare alle Aziende e le relative quantità di lavoratori interessati, per poi attivare i colloqui individuali nel periodo compreso tra il mese di Giugno e Luglio e da Settembre fino a Marzo 2016.

     

    La Regione Lazio si riserva di valutare l’opportunità di creare un Osservatorio sulla materia e su nostra precisa sollecitazione ha asserito che avrebbe ponderato eventuali risorse economiche residue rispetto al precedente piano Alitalia, per poterli incanalare in questo nuovo processo al fine di ampliare la platea.

     

     

    Roma, 19 Marzo 2015

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

  • Scontro a sinistra

    Prot. 025/15

     

    Scontro a sinistra

     

    “Sinistra … una parola che si spiega da sola.”

     

    Una collisione = un sinistro; un luogo “sinistro”; una persona “sinistra” in modo inquietante … JOBS ACT : una “sinistra legge”  !

    Una “sinistra” legge che cancella il diritto del lavoro cambiando radicalmente le relazioni sindacali ed introducendo il principio che pur di lavorare si deve accettare qualsiasi tipo di angheria.

    Bisogna avere ben chiaro cosa sta accadendo!

    Il demansionamento sarà una costante, il licenziamento singolo o collettivo sarà la spada che minaccerà perennemente il nostro collo, il ricatto sul posto di lavoro sarà la consuetudine, le retribuzioni saranno taglieggiate, sarà praticamente impossibile organizzarsi collettivamente per fronteggiare le situazioni di precarietà.

    I contratti collettivi, con tutti i limiti e gli obbrobri contenuti, saranno solo un ricordo della dignità della contrattazione: lo Statuto dei lavoratori infatti, che una volta regolava il diritto al lavoro e conseguentemente i diritti del lavoratore, è stato cancellato grazie ad uno scippo alla nostra democrazia …

     

    Il JOBS ACT è praticamente un “sinistro” provvedimento (che riporta il nostro Paese agli inizi del ‘900) varato da una sinistra che si autodefinisce progressista : un’opera di “macelleria sociale” portata avanti da decine di “onorevoli senza idee ed argomenti … “geni incompresi” che non sanno di cosa parlano ….

    Vogliono farci credere che l’Italia non può prescindere dall’europa, dimenticando che nessun Italiano ha mai chiesto l’annessione alla germania e tanto meno ha mai votato o approvato le direttive imposte dalla bce e neanche il programma di confindustria.

    Quei pochi soldi (sempre meno) che “attraversano” solo le tasche dei lavoratori, si sciolgono in bollette da pagare, in tasse arroganti ed asfissianti, aggravate da una politica dei prezzi fuori controllo … per non parlare della disoccupazione e del credito negato.

    A tutto questo aggiungiamo i “venti di riforma” costituzionale che di per se richiedono un largo consenso che al momento, dopo l’ennesimo “sinistroal Parlamento (patto del Nazareno), non sembra esserci.

     

    Ma la solita “sinistra” tuona … << … Meglio così, faremo da soli! … >> certificando per l’ennesima volta che il nostro Primo Ministro (e le sue vestali) è poco incline a seguire alcune regole … La democrazia non consente scorciatoie. (Peccato che Napolitano questo “non lo sapeva”!)

    Questa situazione ha di fatto prodotto una gestione centralista che sta umiliando il mondo del lavoro, i lavoratori e lo stato di diritto.

    La storia insegna che quando il lavoro ed i lavoratori vincono, vince il Paese

    Diversamente si rischia oltre alla miseria o all’impoverimento strutturale, l’ “integralismo” politico e culturale tanto caro al Duce …

    In questo quadro la famosa Conferenza Stato Regioni, che aveva allo studio il Piano Aeroporti, ha terminato i lavori (*) e con moderata soddisfazione le prime notizie ci raccontano di come sia riuscita a  “tutelare” il nostro patrimonio aeroportuale seppure attraverso qualche “alchimia” … per quanto ci riguarda, al momento può bastare.

    Però occorre non perdere mai di vista che sul Piano Aeroporti incombe la spada di un’europa che attraverso una serie di regole mette a repentaglio l’impianto che si accinge ad essere varato con DPR. Infatti la “Corte dei Conti europea” ha già lanciato un’offensiva (idiota) su come siano stati spesi soldi destinati ad una serie di aeroporti tra i quali : Napoli, Catania, Crotone etc.etc. .

    A fronte di questo ci vediamo costretti ad usare una parola grassa e volgare, chiedendoci legittimamente : << Dove c …. è finita la dignità del nostro Paese? >>.

     

    Pertanto ci sentiamo di condividere la satira di Luca e Paolo ex Iene che al festival di Sanremo hanno affermato : << … Del resto oggi basta prendere uno di Firenze, metterlo in tv a dire caz… e ci credono tutti ! >>.

    L’evoluzione europea si è magnata la Magna Grecia e sta divorando anche il nostro Paese nel nome di una austerity che non ha alcun senso logico : invece di attaccare gli sprechi e la corruzione, sta massacrando lo stato sociale di intere nazioni.

    La quaresima dura quaranta giorni, ma la spending review quando finisce !?

     

     

    Roma, 26 Febbraio 2015

     

    P.S. : … Ne vogliamo parlare? Incontriamoci …

     

    * Schema di DPR fruibile sul sito FATA CISAL alla voce “NORMATIVE” … Buona lettura!

     

     

     

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

  • Schema DPR Piano Aeroporti

    DOCUMENTO FRUIBILE SUL SITO FATA CISAL ALLA VOCE "NORMATIVE"

     

    SCHEMA DI DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA RECANTE L’INDIVIDUAZIONE DEGLI AEROPORTI DI INTERESSE NAZIONALE AI SENSI DELL’ARTICOLO 698 DEL CODICE DELLA NAVIGAZIONE

    (Testo approvato dalla Commissione con modifiche MIT - 2/02/15)

     

     

    IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

     

     

     

    Visto l’articolo 87 della Costituzione;

     

    Visto l’articolo 117 della Costituzione, in base al quale gli aeroporti rientrano tra le materie oggetto di legislazione concorrente Stato-Regioni;

     

    Visto il Regolamento (UE) n. 1315/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio dell'11 dicembre 2013 sugli orientamenti dell'Unione per lo sviluppo della rete transeuropea dei trasporti e che abroga la decisione n. 661/2010/UE;

     

    Visto il Regolamento (UE) n. 1316/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio dell'11 dicembre 2013, che istituisce il meccanismo per collegare l'Europa e modifica il Regolamento (UE) n.913/2010, abrogando i Regolamenti (CE) n. 680/2007 e (CE) n. 67/2010;

     

    Visto l’articolo 698 del Codice della Navigazione che, nell’operare la distinzione tra aeroporti di interesse nazionale e regionale, detta i criteri e le modalità di individuazione degli aeroporti di interesse nazionale quali nodi essenziali per l'esercizio delle competenze esclusive dello Stato;

     

    Visto l’articolo 5, comma 1, lettera c) del decreto legislativo 28 maggio 2010, n. 85, che prevede il trasferimento, a titolo non oneroso, a Regioni e Enti locali degli aeroporti di interesse regionale o locale appartenenti al demanio aeronautico civile statale, diversi da quelli di interesse nazionale così come definiti dall’articolo 698 del Codice della Navigazione;

     

    Visto il decreto legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito in legge 24 marzo 2012, n. 27, con il quale  è stata recepita la direttiva 2009/12/CE del Parlamento europeo e del Consiglio dell'11 marzo 2009, concernente i diritti aeroportuali ed, in particolare, l’articolo 72 del medesimo decreto concernente la definizione di rete aeroportuale;

     

    Visto l’articolo 6, comma 19, del decreto legge 31 maggio 2010, n.78, convertito in legge 30 luglio 2012, n. 122, nella parte in cui prevede che le amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 3, della legge 31 dicembre 2009, n. 196 non possono effettuare aumenti di capitale, trasferimenti straordinari, aperture di credito, rilascio di garanzie a favore delle società partecipate non quotate che abbiano registrato, per tre esercizi consecutivi, perdite di esercizio ovvero che abbiano utilizzato riserve disponibili per il ripianamento di perdite anche infrannuali, salva l’ipotesi di deroga prevista dalla medesima disposizione;

     

    Visti gli indirizzi dell’11° Allegato “Infrastrutture” al DEF 2014-2016 in materia di Piano Nazionale degli Aeroporti;

     

    Vista la proposta di Piano Nazionale degli Aeroporti presentata nel 2012 dall’Ente nazionale dell’Aviazione Civile;

     

    Visto l’Atto di indirizzo per l’adozione del Piano nazionale per di sviluppo aeroportuale n. 45695 del 31 dicembre 2012, assunto dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti pro-tempore;

     

    Visto l’Atto di pianificazione concernente la rete aeroportuale di interesse nazionale e le azioni di razionalizzazione ed efficientamento del settore e dei relativi servizi adottato dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti in data 25 settembre 2014;

     

    Considerato che il suddetto Atto di pianificazione propone di individuare, ai sensi dell’art. 698 del Codice della Navigazione, gli aeroporti ed i sistemi aeroportuali di interesse nazionale, quali nodi essenziali per l’esercizio delle competenze esclusive dello Stato, in relazione ai bacini di traffico di riferimento;

     

    Tenuto conto che, per l’identificazione dei predetti bacini è stata assunta come base la ripartizione territoriale dell’Italia nelle aree sovraregionali dello schema NUTS-livello 1: Nord-Ovest, Nord-Est, Centro, Sud, Isole;

     

    Tenuto altresì conto che, in ciascuna delle predette aree sovraregionali, sono stati individuati i bacini di traffico omogeneo con distanza massima di 2 h di percorso in auto da un aeroporto di particolare rilevanza strategica per complessivi n. 10: 1) Nord-Ovest, 2) Nord-Est, 3) Centro-Nord, 4) Centro Italia, 5) Campania 6) Mediterraneo-Adriatico, 7) Calabria, 8) Sicilia Occidentale 9) Sicilia Orientale, 10) Sardegna;

     

    Rilevato che, per ciascuno di tali bacini, sono stati identificati gli aeroporti di interesse nazionale in applicazione dei criteri fissati dall’art. 698 del Codice della Navigazione: ruolo strategico, ubicazione territoriale, dimensioni e tipologia di traffico, previsioni progetti europei TEN;

     

    Rilevato, inoltre, che nell’ambito degli aeroporti di interesse nazionale sono stati individuati, in base ai medesimi criteri di cui all’art. 698 del Codice della Navigazione, gli aeroporti di particolare rilevanza strategica;

     

    Constatato che, per l’identificazione degli aeroporti di particolare rilevanza strategica di ciascun bacino, sono stati presi in considerazione, innanzitutto, gli aeroporti inseriti nella core network europea, tra i quali, in primis, i gate intercontinentali (Milano Malpensa, Venezia, Roma Fiumicino) e che, pertanto, laddove, sono risultati inseriti più aeroporti rientranti nella Core Network, si è individuato quale aeroporto di particolare rilevanza strategica del bacino quello rivestente il ruolo di gate intercontinentale;

     

    Constatato altresì che, nel caso in cui – nel bacino individuato – non è risultato insistere alcun aeroporto incluso nella Core Network, si è individuato quale aeroporto di particolare rilevanza strategica quello inserito nella Comprehensive Network con maggiori dati di traffico;

     

    Atteso che, in considerazione delle caratteristiche morfologiche del territorio e della dimensione degli scali, si è prevista un'unica eccezione alla regola di un solo aeroporto di particolare rilevanza strategica per ciascun bacino, per il bacino del Centro-Nord, per il quale gli aeroporti di particolare rilevanza strategica individuati sono due, ovvero Bologna e Pisa/Firenze, a condizione, relativamente ai soli scali di Pisa e Firenze, che per gli stessi si realizzi la gestione unica;

     

    Considerato che gli aeroporti presenti all’interno di ciascun bacino, ad eccezione di quelli di particolare rilevanza strategica, sono considerati di interesse nazionale purché si realizzino le condizioni di specializzazione dello scalo e del raggiungimento dell’equilibrio economico-finanziario, anche tendenziale, in un arco temporale ragionevole e di adeguati indici di solvibilità patrimoniale;

     

    Ritenuto necessario, in definitiva, provvedere, ai fini della razionalizzazione e dello sviluppo del settore aeroportuale, all’individuazione degli aeroporti e dei sistemi aeroportuali di interesse nazionale, in attuazione dell’articolo 698 del Codice della Navigazione, nonché delle necessarie misure di efficientamento in un’ottica integrata sotto i profili territoriale, infrastrutturale, gestionale e finanziario, affidando al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti la vigilanza circa la realizzazione delle azioni programmate e la promozione delle intese con le altre Amministrazioni interessate, in particolare con il Ministero della Difesa per i profili di competenza;

     

    Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 30 settembre 2014;

     

    Acquisita l’intesa espressa dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano nella seduta del…;

     

    Sentita l’Agenzia del Demanio;

     

    Acquisito il parere delle competenti Commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica;

     

    Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del …;

     

    Sulla proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti;

     

     

    DECRETA

     

     

    Art. 1

    Aeroporti e sistemi aeroportuali di interesse nazionale

     

    1.          In applicazione dei criteri fissati dall’articolo 698 del Codice della Navigazione, sono individuati gli aeroporti e i sistemi aeroportuali di interesse nazionale, quali nodi essenziali per l’esercizio delle competenze esclusive dello Stato,  per ciascuno dei dieci bacini di traffico individuati nella rete territoriale nazionale, come di seguito specificati e nel rispetto delle condizioni di cui ai commi 3 e 4:

    Nord Ovest

     

    Milano Malpensa, Milano Linate, Torino, Bergamo, Genova, Brescia, Cuneo

     

     

     

     

    Nord Est

     

    Venezia, Verona, Treviso, Trieste

     

     

    Centro Nord

     

    Bologna, Pisa, Firenze, Rimini, Parma, Ancona

     

     

    Centro Italia

     

    Roma Fiumicino, Ciampino, Perugia, Pescara

     

     

    Campania

     

    Napoli, Salerno

     

     

    Mediterraneo/Adriatico

     

    Bari, Brindisi, Taranto

     

    Calabria

     

    Lamezia Terme, Reggio Calabria, Crotone

     

     

    Sicilia orientale

    Catania, Comiso

     

    Sicilia occidentale

     

    Palermo, Trapani, Pantelleria, Lampedusa

     

    Sardegna

     

    Cagliari, Olbia, Alghero

     

     

    2.          Nell’ambito dei predetti aeroporti di interesse nazionale, rivestono una particolare rilevanza strategica, in relazione ai medesimi criteri stabiliti dall’art. 698 del Codice della Navigazione, i seguenti scali:

     

    Bacini di traffico

     

    Aeroporti di particolare rilevanza strategica

     

    Nord Ovest

     

    Milano Malpensa

     

    Nord Est

     

    Venezia

     

    Centro Nord

     

    Bologna, Pisa /Firenze

     

    Centro Italia

     

    Roma Fiumicino

     

    Campania

     

    Napoli

    Mediterraneo/Adriatico

    Bari

    Calabria

     

    Lamezia Terme

     

    Sicilia orientale

    Catania

     

    Sicilia occidentale

     

     

    Palermo

     

    Sardegna

    Cagliari

     

    2bis. Nell’ambito degli aeroporti di cui al comma 2, rivestono il ruolo di gate intercontinentali, per la loro capacità di rispondere alla domanda di ampi bacini di traffico ed il loro elevato grado di connettività con le destinazioni europee ed internazionali, i seguenti aeroporti:

    -  Roma Fiumicino

    -  Milano Malpensa

    -  Venezia.

     

    3.          Gli aeroporti di interesse nazionale, ad esclusione di quelli di particolare rilevanza strategica  individuati dal presente decreto, rispettano le seguenti condizioni:

    a) l’aeroporto è in grado di esercitare un ruolo ben definito all'interno del bacino, con una specializzazione dello scalo e una riconoscibile vocazione dello stesso, funzionale al sistema aeroportuale di bacino da incentivare;

    b) l’aeroporto è in grado di dimostrare, tramite un piano industriale, corredato da un piano economico-finanziario, il raggiungimento dell’equilibrio economico-finanziario anche tendenziale e di adeguati indici di solvibilità patrimoniale, almeno su un triennio.

     

    4.          Gli aeroporti di Pisa/Firenze sono considerati di particolare rilevanza strategica a condizione che realizzino la gestione unica.

     

    5.          Le condizioni di cui al comma 3 e le procedure di cui ai successivi commi 6 e 7 non si applicano, altresì, per gli aeroporti che garantiscono la continuità territoriale di regioni periferiche ed aree in via di sviluppo o particolarmente disagiate, qualora non sussistano altre modalità di trasporto, in particolare ferroviario, adeguate a garantire tale continuità. L’assenza di modalità alternative adeguate è verificata dalle strutture competenti delle amministrazioni di cui al comma 6.

     

    6.          I gestori degli aeroporti di interesse nazionale, individuati ai sensi del presente decreto, ad eccezione di quelli di particolare rilevanza strategica, ove risulti dalle verifiche effettuate dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti la mancanza del possesso delle condizioni di cui al comma 3, presentano, nel termine di ulteriori tre mesi da tali verifiche, un piano industriale, corredato da un piano economico-finanziario, finalizzato alla realizzazione delle prescritte condizioni nel successivo triennio.

     

    7.        In sede di prima applicazione del presente decreto, i gestori degli aeroporti allo stato non inseriti tra gli scali di interesse nazionale di cui al comma 1, possono presentare, entro e non oltre un anno dalla data di entrata in vigore del presente decreto, la documentazione dimostrativa del possesso delle condizioni di cui al comma 3 o al comma 5. Gli aeroporti così individuati sono riconosciuti aeroporti di interesse nazionale con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, previa verifica della sussistenza di tali condizioni.

     

    8.          Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, avvalendosi dell’ENAC, verifica la realizzazione e il mantenimento delle condizioni di cui ai commi 3 ovvero 5, anche ai fini della revisione, con successivo provvedimento, della rete d’interesse nazionale, vagliando, in caso di mancata realizzazione, se la stessa è dipesa o meno da cause imprevedibili e non imputabili a responsabilità dei gestori. In assenza di tali cause, gli aeroporti cessano di essere di interesse nazionale.  

     

    9.          Gli aeroporti di interesse regionale o locale appartenenti al demanio aeronautico civile statale e le relative pertinenze, diversi da quelli di interesse nazionale, individuati, in base  all’articolo 698 del Codice della Navigazione, dal presente decreto, sono trasferiti alle Regioni, ai sensi degli articoli 3 e 5 del decreto legislativo 28 maggio 2010, n. 85. Per le Regioni a statuto speciale e le Province autonome, il trasferimento è attuato in conformità alle previsioni degli Statuti speciali e delle relative norme di attuazione. Con i provvedimenti di trasferimento è disciplinato altresì il regime finanziario dei servizi.

     

    10.       Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti vigila sull’attuazione di quanto previsto nel presente decreto, promuovendo, a tal fine, le intese con le altre Amministrazioni ed Enti competenti in ordine agli interventi di comune interesse.

     

    11. Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti favorisce ogni azione a salvaguardia delle Regioni in cui non esistono aeroporti, al fine di conseguire l’ottimizzazione delle connessioni intermodali con gli aeroporti più vicini, nonché di consentire alle stesse, in presenza dei necessari presupposti, l’applicazione delle disposizioni di cui al comma 8 durante tutto il periodo di vigenza del presente decreto.

     

     

    Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

     

     

    Roma, addì

     

  • FATA CISAL RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

     

    Prot. 016/15

     

     

    Riceviamo e pubblichiamo

     

     

    Il mondo del lavoro somiglia sempre più a quel tale che cadendo dal ventesimo piano, per ogni piano attraversato diceva : << … A me, al momento, va tutto bene … >>.

    Da qui la nostra esigenza di dare spazio a chi fortunatamente si pone ancora qualche domanda.

     

    All’interno della nostra “Area Professionale”  andiamo ad inserire una lettera ricevuta qualche giorno fa, inaugurando così una rubrica all’interno della quale pubblicheremo quanto ci viene sottoposto ( mantenendo l’anonimato qualora sia richiesto e pubblicando materiale non offensivo), astenendoci dal dare una nostra posizione rispetto ai contenuti, in quanto ci auspichiamo possa nascere un dialogo fra “addetti ai lavori” per trarne suggerimenti.

     

     

    Roma, 13 Febbraio 2015

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

     

     

    Cari colleghi,

    premettendo che non sono una vostra iscritta, ho seguito con interesse sulla Rete, quanto avete scritto nel Contratto di Programma con i vostri associati ed in particolare quanto proposto nell’ultimo documento di qualche giorno fa, intitolato: “Piano aeroporti”.

    Il documento è veramente interessante, molto chiaro e stuzzica anche la voglia di fare ricerche e chiacchiere “a briglia sciolta”.

    Quindi sul tema ricerche, mi sono informata sui dati di traffico 2014 AssoAeroporti, e sulle loro considerazioni, che a mio personale parere, sono quelle che più contano.

    L’ analisi dei dati porta AssoAeroporti a commenti addirittura trionfalistici:

    “Roma, 27 gennaio 2015: Nel 2014 il traffico aereo torna a crescere nel nostro Paese dopo due anni di contrazione. Il sistema aeroportuale italiano ha infatti registrato, rispetto allo scorso anno, un incremento del traffico passeggeri pari al 4,5% e un aumento dei volumi di merce trasportata pari al 5%.”

    Forse non è proprio così se si guarda la situazione di alcuni aeroporti medio grandi ma in sostanza il “sistema T. A.” pare nel suo complesso in netta ripresa.

    A questo punto, ho esplorato la ormai famosa Conferenza Stato Regioni, nella quale il confronto tra le “Parti” dovrebbe portare ad un intesa da recepire in un apposito DPR, che darà veste istituzionale all’Infrastruttura aeroportuale italiana per il futuro, ma anche pesata e misurata dalla U.E., che tanto ha criticato alcuni aeroporti italiani per i fondi mal spesi.

    Vi confermo che i report del confronto in atto, con troppi soldi e interessi in gioco, danno l’idea di un “mercato di bovine”. Aeroporti che salgono, altri scendono, finanziamenti per gli Amici, gelosie, etc.. Ogni rappresentante regionale rivendica un ruolo primario per la propria Regione e per gli aeroporti delle proprie Provincie, da Forlì a Foggia, da R. Calabria a Ancona passando per Pescara, etc., etc., etc..

    Singolare ed audace l’Assessore Berlinguer della Basilicata che pretende considerazione per l’avio superfice di Pisticci, vicino Matera, che avrebbe ottenuto fondi dalla Legge di Stabilità inquadrati in un più ampio progetto di Sistema aeroportuale integrato della Basilicata, anche in rapporto ad iniziative per EXPO 2015 (?!?!? !).

    Intanto in un altro Palazzo a Noi tutti molto ma molto più vicino, la Sede Centrale di ENAV SpA, almeno credo, veniva siglato un Accordo sindacale tra ENAV e le OO.SS. N. firmatarie del Contratto di Settore e tra le quali la mia, sulla gestione di una pessima Disposizione organizzativa del 31 di marzo 2014, del trapassato Amministratore Unico, che ridisegnando l’organizzazione operativa concepiva una graduatoria degli aeroporti ENAV, riclassificati per tipologie insindacabili, in 6 gruppi.

    L’Accordo parla di Aeroporti a basso traffico, secondo ENAV gli ultimi 2 gruppi, tra i quali c’è anche il “mio”, e purtroppo sembra proprio un Nuovo Contratto di Lavoro per personale di serie B.

    Vengono toccate infatti tutte le voci principali: Organizzazione del lavoro, retribuzione, mobilità del personale e sciaguratamente Professionalità, quella dei CTA cui appartengo.

    Mi consola solo il fatto che le Regioni ancora non lo sanno; infatti la maggiore preoccupazione degli Assessori e che possano ricadere su di loro i costi del Servizio di Assistenza al volo. ENAC poi dovrà autorizzare le inevitabili riduzioni di servizio etc.

    Auguri di cuore!

    Ma come fa il Management di ENAV a proporre al Sindacato un simile Accordo prima del DPR?

    Mi viene il dubbio che ci sia sotto qualcosa!

    Vi saluto cordialmente, e se non vorrete rispondermi direttamente o nel merito, spero di leggerVi ancora.

    Una vostra attenta lettrice

  • FATA CISAL "Il fumo e l'arrosto ..."

    Prot. 013/15

     

    “Il fumo e l’arrosto …”

     

    Riportiamo integralmente il Comunicato Stampa di ASSAEROPORTI che ci da “segnali di fumo” positivi rispetto ad una reale ripresa del T.A. italiano.

    Vedi su www.fatacisal.org alla voce “COMUNICATI” il pdf completo.

    Nonostante il “fumo, dell’arrosto” sembra non esserci traccia : è un fatto noto che tutte le aziende del T.A. sono in crisi sul piano economico : c’è da chiedersi quindi in quali “meandri della gestione politica e fiscale” del nostro Paese, sia sparita questa ulteriore risorsa economica.

    Qualcuno potrebbe sostenere ( noi non di certo) che i dati di ASSAEROPORTI  non siano attendibili.

    Certo è che se il gestore aeroportuale dovesse fornirci dati falsati, probabilmente le domande che ci verrebbero in mente sarebbero più indiscrete …

     

    Siamo artefici del nostro futuro ed abbiamo quelle giuste risorse umane e la giusta cultura per produrre uno sforzo capace di traguardare questa situazione che affonda le radici nello scollamento tra il mondo del lavoro ed il potere politico.

     

    Non dobbiamo e tantomeno possiamo arrenderci!

    Dateci una mano affinché insieme, senza dare adito a fraintendimenti, possiamo tirare fuori la verità nascosta dai colpi mortali della “corruzione” e degli “interessi privati”.

     

    E’ in gioco la dignità superiore ed intoccabile del mondo del lavoro!

     

    Roma, 11 Febbraio 2015

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

     

     

  • FATA CISAL Richiesta audizione

    Prot. 009/15

     

    Presidente

    IX Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni

     

    Meta Michele Pompeo

    META_M@CAMERA.IT

     

    Vicepresidenti

     

    Bergamini Deborah

    BERGAMINI_D@CAMERA.IT

     

    Catalano Ivan

    CATALANO_I@CAMERA.IT

     

    Segretario

     

    De Lorenzis Diego

    DELORENZIS_D@CAMERA.IT

     

     

    OGGETTO : Richiesta audizione

     

    Il confronto avuto la settimana appena trascorsa e più precisamente nei giorni 22 e 23 Gennaio 2015 tra il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture e la Conferenza Stato-Regioni e Province Autonome ha portato alla Ns. attenzione l’intesa che sta per concludersi sullo schema di D.P.R. recante l’individuazione degli aeroporti di interesse nazionale (ai sensi dell’ art. 698 del Codice della Navigazione).

    Questa O.S.N. riterrebbe opportuno estendere il confronto con la rappresentanza professionale dei lavoratori del Trasporto Aereo in quanto è ipotizzabile una forte ricaduta sui livelli occupazionali; inoltre si ritiene necessario chiarire gli investimenti previsti e/o già stanziati dal Decreto Sblocca Italia e dalla Legge di Stabilità.

    La “ratio” della richiesta scaturisce altresì dalla volontà di questa O.S.N. di costruire un percorso condiviso nell’interesse del mondo aeronautico e del Sistema Paese.

     

    Pertanto riteniamo utile conferire in audizione con le Commissioni preposte di Camera e Senato.

     

    Roma, 26 Gennaio 2015

     

    Il Segretario Generale

    CISAL Trasporti

    Pietro Venneri

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

     

  • FATA CISAL Richiesta di confronto a Ministero Trasporti


     

    Prot. 008/15

    Elenco Destinatari: Ministero dell’economia e finanze

    confgabmef@pec.mef.gov.it

    ufficiodigabinetto@pec.mef.gov.it

     

    Ministero del lavoro e politiche sociali

    segreteriaministro@mailcert.lavoro.gov.it

    gabinettoministro@mailcert.lavoro.gov.it

     

    Ministero delle infrastrutture e trasporti

    ufficio.gabinetto@pec.mit.gov.it

     

    Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri (Segretario del Consiglio dei Ministri)

    Per interoperabilità

     

    Regione Piemonte

    gabinettopresidenza-giunta@cert.regione.piemonte.it

     

    Regione Valle d’Aosta

    s-centralestatoregioni@pec.regione.vda.it

     

    Regione Lombardia

    delegazione_roma@pec.regione.lombardia.it

     

    Regione Veneto

    protocollo.generale@pec.regione.veneto.it;

    statoregioni@pecveneto.it

     

    Regione Friuli V. G.

    uff.gab.roma@certgov.fvg.it

     

    Regione Emilia – Romagna

    ufficiodiroma@postacert.regione.emilia-romagna.it

     

    Regione Liguria

    ufficioroma@pec.regione.liguria.it

     

    Regione Toscana

    regionetoscana@postacert.toscana.it

     

    Regione Umbria

    conferenze.regione@postacert.umbria.it

      

    Regione Marche

    gabinettopresidente.regione.marche@emarche.it

     

     

    Regione Lazio

    protocollo@regione.lazio.legalmail.it

     

    Regione Abruzzo

    presidenza@pec.regione.abruzzo.it

     

    Regione Molise

    segreteria.presidenza@cert.regione.molise.it

     

    mogavero.mariolga@cert.regione.molise.it

     

    Regione Campania

    ufficio.roma@pec.regione.campania.it;

    capo.gab@pec.regione.campania.it;

    vicecapogabinetto@pec.regione.campania.it

     

    Regione Puglia

    serviziorelistituzionali.regione@pec.rupar.puglia.it

     

    Regione Basilicata

    ufficio.rappresentanza.roma@cert.regione.basilicata.it

     

    Regione Calabria

    vicepresidenza@pec.regione.calabria.it

     

    Regione Siciliana

    segreteria.generale@certmail.regione.sicilia.it

     

    Regione Sardegna

    press.affarireg.naz@pec.regione.sardegna.it

     

    Provincia Autonoma di Trento

    presidente@pec.provincia.tn.it;

    serv.istituzionali@pec.provincia.tn.it

     

    Provincia Autonoma di Bolzano

    aussenamtrom.ufficiodiroma@pec.prov.bz.it

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    OGGETTO : Richiesta di confronto

     

    Il confronto avuto la settimana appena trascorsa e più precisamente nei giorni 22 e 23 Gennaio 2015 tra il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture e la Conferenza Stato-Regioni e Province Autonome ha portato alla Ns. attenzione l’intesa che sta per concludersi sullo schema di D.P.R. recante l’individuazione degli aeroporti di interesse nazionale (ai sensi dell’ art. 698 del Codice della Navigazione).

    Questa O.S.N. riterrebbe opportuno estendere il confronto con la rappresentanza professionale dei lavoratori del Trasporto Aereo in quanto è ipotizzabile una forte ricaduta sui livelli occupazionali; inoltre si ritiene necessario chiarire gli investimenti previsti e/o già stanziati dal Decreto Sblocca Italia e dalla Legge di Stabilità.

    La “ratio” della richiesta scaturisce altresì dalla volontà di questa O.S.N. di costruire un percorso condiviso nell’interesse del mondo aeronautico e del Sistema Paese.

     

     

     

     

     

    Roma, 26 Gennaio 2015

     

     

    Il Segretario Generale

    CISAL Trasporti

    Pietro Venneri

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

  • FATA Cisal Contratto di Programma 3° parte

    Prot. 007/15 Rife Prot. 059 – 059.1/14

     

     

    Contratto di programma con i nostri associati – 3° parte

     

    -Piano Aeroporti;

     

    -Analisi ponderata dell’azione del governo, dalla prima ipotesi all’attuale;

     

    -Commenti e considerazioni finali.

     

     

    Il Piano Aeroporti

    A partire dal 2008, e per la prima volta, è stato fatto un tentativo organico per censire le infrastrutture aeroportuali e tutte quelle collegate, per poter pianificare le attività del Governo  rivolte alla loro razionalizzazione ed alla messa in sintonia con le altre modalità di trasporto, per giungere infine a sintonizzare i risultati con le politiche europee dei trasporti (C’era in carica il “secondo” Prodi, con Bianchi ministro dei Trasporti, exRettore Magnifico dell’Università di Reggio Calabria e colui che aveva “fermato” il progetto del Ponte di Messina).

    Questo importante lavoro, commissionato da ENAC su indirizzo del Min. dei Trasporti, ad un gruppo di aziende al costo di circa 500.000 € (il 12.01.09, il raggruppamento One Works-Nomisma-KPMG si aggiudica la gara per il ruolo di advisor di ENAC nella redazione del nuovo Piano Aeroportuale Nazionale), ed è bene ribadirlo, è stato il primo sforzo, almeno di tale completezza, volto a fare luce sul mondo degli aeroporti italiani.

    A Giugno 2010, come diretta conseguenza, venne alla luce lo Studio sullo sviluppo futuro della rete aeroportuale nazionale quale componente strategica dell’organizzazione infrastrutturale del territorio”, elaborato con dati 2000/2008 e composto da tre volumi, di cui due (1550 pag.) di “Atlante degli aeroporti italiani” ed uno (420 pag.) di “Stato del sistema aeroportuale nazionale, scenari e strategie di sviluppo”.

    Lo Studio, basandosi su di un’analisi approfondita delle condizioni di fatto degli aeroporti, di  “macrobacini di traffico” e più in generale del sistema aeroportuale italiano, si pose come obiettivo principale la definizione di “..uno scenario evolutivo di sviluppo del traffico aereo italiano, in grado di rappresentare esigenze future, oltre che quelle attuali, attraverso un quadro previsionale sia a livello generale, con riferimento all’intera rete nazionale, che di ordine particolare in relazione al singolo aeroporto...”

    Il percorso per raggiungere questo obiettivo, fu realizzato sulla base delle seguenti linee guida:

    a.    valutazione oggettiva e dinamica del ruolo strategico degli aeroporti (valutazione dei requisiti/fattori di sviluppo per le priorità di investimento – verifica triennale );

    b.    assunzione delle scelte già effettuate in sedi istituzionali (analisi indirizzi strategici assunti in sedi istituzionali Viterbo, Grazzanise, 2° pista Firenze );

    c.     individuazione delle possibili azioni centrali di pianificazione (strumenti di pianificazione e di attuazione di competenza statale, integrati con le politiche di sviluppo delle altre modalità di trasporto e assimilate nella programmazione degli investimenti e quindi di supporto per l’assegnazione delle risorse disponibili – priorità – ambiti su cui concentrare gli interventi normativi di settore);

    d.    individuazione delle azioni delegate agli organi locali (indicazioni sui miglioramenti e sugli sviluppi degli scali che dovrebbero essere recepite negli strumenti di pianificazione locale).

    Il risultato conseguito fu l’individuazione di linee d’indirizzo per lo sviluppo futuro, presentando:

    -     un quadro di conoscenza delle condizioni attuali degli aeroporti;

    -     un quadro del sistema normativo di pianificazione e programmazione europeo e nazionale;

    -     un quadro di previsioni di sviluppo di medio - lungo termine;

    -     un quadro di strategie di sviluppo del sistema aeroportuale nazionale.

    Viene da sorridere perché chi presentò lo “Studio”, non fu il Ministro che lo aveva richiesto (Bianchi del II Gov. Prodi) bensì un suo successore (Matteoli del IV Gov. Berlusconi) come vedremo più avanti , infatti dal 2008 in Italia si sono alternati ben 4 Governi, di cui gli ultimi tre su incarico del Presidente della Repubblica non in linea quindi con il consenso manifestato nelle Elezioni Politiche (nell’ordine Berlusconi IV, Monti, Letta, Renzi) con altrettanti ministri dei Trasporti (Matteoli- fino al Novembre 2011, Passera- fino al Aprile 2013, Lupi- fino a Febbraio 2014 con il Governo Letta, confermato da quel momento con il Governo Renzi).

    Questi Ministri e quindi questi Governi, hanno prodotto svariati piani aeroportuali nel corso di soli 4 anni, prendendo spunti e dati dallo Studio del giugno 2010, elaborando sempre nel rispetto di quelle linee guida, sviluppando ancora quelle linee d’indirizzo per lo sviluppo futuro. 

    Riassumendoli:

    1.    Matteoli presenta il Piano Aeroporti diretta conseguenza di quanto consolidato nello Studio ENAC, di cui sopra, ad Aprile 2011;

    2.    Passera presenta un suo Piano Aeroporti a Febbraio 2012;

    3.    Passera presenta un suo secondo Piano Aeroporti a Gennaio 2013, ma questa volta il titolo è: “Atto di indirizzo per la definizione del Piano Nazionale per lo Sviluppo Aeroportuale”;

    4.    Lupi presenta a sua volta un Piano Aeroporti a Gennaio 2014, per il Governo Letta;

    5.    Lupi presenta ancora un secondo Piano Aeroporti a Settembre 2014, per il Governo Renzi.

    Credo vada sottolineato che tutti questi “Padri Nobili”, non siano esattamente esenti da critiche per il loro operato:

    Altero Matteoli    -        si è ampiamente e fattivamente “adoperato” nella vecchia crisi Alitalia, i maligni parlano anche di favoritismi nei confronti del figlio pilota; per non parlare “de l’affaire” MOSE, per cui a Palazzo Madama pare penda una richiesta di autorizzazione a procedere nei suoi confronti, da parte del tribunale di Venezia.Pare appena il caso di ricordare che in questo momento il Senatore Matteoli presiede la Commissione Lavori Pubblici del Senato.In passato è stato un molto “chiacchierato” Ministro dell’Ambiente, “caro” agli Ambientalisti, salvato in un caso dalla giunta della Camera che negò l'autorizzazione a procedere;

     

    Corrado Passera – studia alla Bocconi, impara alla McKinsey, ex DG e AD di CIR/Oliveti, Banco Ambrosiano Veneto, Poste Italiane Spa, Banca Intesa, Intesa Sanpaolo.In quest’ultimo incarico e come advisor dell'operazione di “salvataggio” Alitalia, si distingue sia nel dare copertura economica all’operazione sia partecipando alla cordata di imprenditori soci di Cai (i cosidetti Capitani Coraggiosi), presieduta da R. Colaninno e R. Sabelli, che si uniscono per l'acquisto di Alitalia, a seguito della rottura del patto che avrebbe dovuto legare la compagnia alle sorti di Air France.“Nel registro degli indagati di varie Procure” ma pare ne sia sempre uscito indenne;

    Maurizio Lupi    -          Politico di lungo corso, sempre all’interno di aree cattoliche sia DC che F.I.; punto di riferimento per Comunione e Liberazione  che sembra abbia sempre “favorito” succedendo a Formigoni.Da rilevare che l’universo C. L. comprende al suo interno la Compagnia delle Opere, vera e propria associazione d’imprese e organizzazioni no profit che conta in Italia quarantuno sedi e quindici all’estero, con 35mila associati, per un giro d’affari da oltre 70 miliardi di euro. “Certamente il ruolo chiave del dicastero di Lupi, sul terreno degli appalti pubblici, non puo essere sfuggito”.Notizie stampa del 2013, lo vorrebbero indagato dalla Procura della Repubblica di Tempio P., che nei suoi confronti avrebbe ipotizzato il reato di concorso in abuso in atti d’ufficio, per aver nominato il commissario dell’Autorità portuale sarda, in assenza di competenze specifiche e di titoli accademici.

     

    Tornando alla sostanza dei “Piani”, la prima cosa che appare chiara è il loro rapido susseguirsi, con il cambio dei responsabili del Dicastero dei Trasporti, che addirittura li hanno aggiornati dopo pochi mesi. Questa non è solo una “pratica” della Politica attuale che reagisce, a mille sollecitazioni, ma diretta conseguenza del metodo italiano con cui dagli anni ’50, dello scorso millennio, si è operato per la costruzione di nuovi aeroporti e/o l’ammodernamento di quelli esistenti.

    All’epoca, per gli scali aeroportuali, venivano spese montagne di denaro in assenza di un Piano Nazionale dei Trasporti, in conseguenza spesso di promesse elettorali, fatte nei vari “Collegi”, a grandi e piccole “lobby” e spesso senza considerare bacino, Utenza, Servizi e la possibilità di interconnettersi ad altre modalità di Trasporto, con un’Europa ancora molto lontana.

    Oggi ognuno dei “Piani” suddetti ha incluso o escluso, favorito oppure no, scali aeroportuali (al netto di quelli più grandi ed importanti che sono inseriti nella rete principale europea cioè Milano Malpensa, Venezia e Roma Fiumicino), sempre con motivazioni argomentate e sempre con nuove strategie complessive, ma sempre lasciando l’impressione che domani tutto si possa nuovamente stravolgere.

    Infatti, se si volesse confrontare anche solo il primo e l’ultimo di questi “Piani” ci si accorgerebbe di aeroporti apparsi e poi spariti, come Grazzanise e Viterbo, altri spariti e poi riapparsi, come Ciampino e Comiso, altri ancora pervicacemente sostenuti anche se con scarsissimi volumi di traffico, come Perugia e Salerno per il quale lo Studio 2010 non riusciva ad identificare il volume di traffico previsto in prospettiva 2030 (prospettiva temporale indicata dai piani U.E.).

    Pare anche il caso di ricordare che oggi per immaginare un pareggio di bilancio di una qualsiasi Società di Gestione aeroportuale, occorre un traffico passeggeri molto vicino alla cifra di un milione, e recenti dati indicano che almeno un 30% degli aeroporti indicati nel “Piano” Lupi del settembre 2014, mancano anche di molto la cifra indicata e alcuni posseggono addirittura un trend fortemente negativo, compreso un aeroporto indicato come strategico (Bari).

    Nell’ambito della Conferenza Stato-Regioni-Provincie Autonome, che per legge deve dare la propria approvazione, le Regioni stanno esaminando da novembre il Piano Aeroporti aggiornandolo sulla base di alcune “richieste” discusse in sede tecnica (pare siano stati reinseriti nel Piano anche gli aeroporti di Foggia e Forli, che quindi potranno usufruire dei servizi aeroportuali pagati dagli enti statali cioè ENAV per la torre di controllo ed ENAC. Foggia, il più attivo dei due, nel periodo Gennaio-Novembre 2014 ha trattato 5495 pax, fonte AssoAeroporti), ma non è tutto, infatti, è in discussione un altro documento contenente le osservazioni presentate sul Piano aeroporti da singole Regioni quali per esempio la Basilicata (si parla di: “..un Sistema aeroportuale integrato della Basilicata, con l’avvio delle attività di trasporto pubblico passeggeri non di linea sull’aviosuperficie pista “Enrico Mattei“ di Pisticci, anche nell’ambito delle iniziative connesse alla partecipazione regionale all’evento Expo 2015...”), e ancora Lazio, Lombardia, Piemonte, Sardegna, Sicilia, Toscana,  contenente per di più le richieste del Coordinamento tecnico interregionale sui sistemi aeroportuali e lo sviluppo della mobilità turistica.

    Facile immaginare gli “interessi accesi” che si vanno scatenando, soprattutto dopo che nel Decreto “Sblocca Italia”, del Settembre 2014, sono state “sbloccate” opere per un totale di 4,6 miliardi, per sei diversi aeroporti considerati strategici o di interesse nazionale: 2,1 miliardi di euro per Roma Fiumicino, 890 milioni per Milano Malpensa, 360 per lo scalo di Venezia, 20 per Genova, 280 per Firenze e 40 per Salerno.

    A livello internazionale, la Corte dei Conti europea in una relazione speciale (16 dic. 2014, "Le infrastrutture aeroportuali finanziate dall’UE: un impiego non ottimale delle risorse") rivela come gli investimenti finanziati dalla UE per una ventina di aeroporti (che hanno ricevuto oltre 600 milioni di euro di fondi UE tra il 2000 e il 2013), tra i quali alcuni italiani (Alghero, Catania, Comiso, Crotone e Napoli), non abbiano prodotto i risultati attesi e non abbiano assicurato un impiego ottimale delle risorse a causa della mancanza di un’adeguata capacità di pianificazione e previsione.

    Il quadro pare sufficientemente chiaro: fortissimi interessi economici stanno condizionando il progetto complessivo.

     Va riconosciuto al Ministro Lupi che l’ultimo Piano Aeroporti, partendo da “Motivazioni” condivisibili, introducendo “Linee direttrici di sviluppo del Settore” verso le quali si puo esprimere un giudizio sufficientemente positivo, dettando ancora “Condizioni  Strategie e Regole” che rendevano il piano ancor più credibile, aveva disegnato, sulla carta, uno scenario definibile sicuramente come buon punto di partenza, anche se un pò troppo “compiacente” rispetto ad alcune realtà aeroportuali, ma allo stato attuale la situazione ci propone qualcosa di molto diverso e molto più incerto, una realtà nella quale si prevedono e si stanziano ingenti capitali statali o si “favoriscono” investimenti privati, spesso e purtroppo, senza chiarire quali potrebbero essere gli interessi della collettività, se preferite, del Pubblico Servizio e non parlo solo di quello italiano.

     

    COMMENTI E CONSIDERAZIONI FINALI

     

    A questo punto qual è il ruolo del Sindacato?

    Ovviamente, sempre e comunque, la difesa degli interessi dei lavoratori.

    Ma per Noi da questa volta c’è qualcosa di più: chiediamo di poter mettere a disposizione le nostre competenze e le nostre specificità, perché chi deve portare a compimento questo Piano, nella tempesta di interessi cui è sottoposto, possa avere almeno il conforto dell’apporto dei “professionisti lavoratori” del Settore del Traffico Aereo, quantomeno per evitare gli errori più semplici che spesso però producono imprevedibili conseguenze.

     

    Un Piano discreto sia pur migliorabile, se ben realizzato, può produrre molti posti di lavoro. Questo nel nostro Settore realizzerebbe una significativa inversione di tendenza, ma considerando le altre modalità di trasporto e i Settori connessi della Logistica e del Turismo potrebbe diventare uno dei percorsi principali di sviluppo e di rilancio del Nostro Paese.

     

     

     

     

    Roma, 23 Gennaio 2015

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

     

  • "Polemica si, polemica no ..."

    Prot. 002/15

     

     

    “Polemica si, polemica no …”

     

    Guardandoci intorno sembra che il processo di privatizzazione di Enav sia in una fase di stallo : in realtà così non è, in quanto dietro le quinte si continua a lavorare in questa pericolosa direzione.

    Siamo preoccupati oltre che per Enav, anche e soprattutto per il futuro dell’Assistenza al Volo nel nostro Paese.

    Sulle nostre scrivanie è arrivata, come per incanto, l’ennesima versione del Piano Aeroporti, del quale colpevolmente si parla sempre di meno …  apparentemente meno allarmante del precedente, ma comunque “castrante” per il nostro Sistema Aeronautico.

    Il Contratto di Settore si è concretizzato prima ancora che il Piano Aeroporti diventasse tangibile, ma di fatto ne è un’emanazione, un figlio illegittimo di una politica sbagliata per il T.A. : la conferma di quanto detto è riscontrabile e consultabile in qualsiasi statistica.

    Il continuare ad accapigliarsi tra sindacati, su chi sia stato più o meno lungimirante rispetto alla situazione generale, non serve assolutamente a nulla, anzi diventa una polemica dannosa e controproducente per i lavoratori e per il futuro del Paese.

    Non vorremmo che attraverso questa guerra di comunicati, alla quale di certo non intendiamo partecipare, si celasse la volontà di qualcuno di nascondere la visione reale, per singole organizzazioni, rispetto a Privatizzazione e Piano Aeroporti.

    Spieghiamoci meglio : è giunto il momento di togliere la maschera e cominciare a dire chiaramente se si è a favore o meno di questo Piano Aeroporti e della Privatizzazione di Enav.

    Siamo ancora in un paese democratico che consente a chiunque di portare avanti le proprie idee e fare la propria politica alla luce del sole : NOI CHE SIAMO CONTRARI, abbiamo ovviamente lo stesso diritto di fare la nostra politica, UNITAMENTE CON CHI CONDIVIDE LA NOSTRA VISIONE SU QUESTI DUE TEMI PER NOI TUTTI FONDAMENTALI.

     

    Non vorremmo che il ritardo che si sta protraendo circa la designazione dell’Amministratore Enav ci porti ad avere contestualmente alla nomina dello stesso una “bella” enav privatizzata …. scippandoci all’origine qualsiasi forma di confronto …

     

    Buona riflessione a tutti voi!

     

     

     

    Roma, 9 Gennaio 2015

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

  • FATA Cisal Contratto di Programma 2° parte

    Prot. 059.1 /14

     

    Contratto di programma con i nostri associati  - 2° parte

     

     

     

     

    Programma di massima

    Introduzione: il Trasporto Aereo è anche un Servizio per la Collettività?

    A nostro parere il dubbio non c’è, perché al di là di poterlo identificare come semplice “modalità di Trasporto”, quindi area di impresa, fattore di sviluppo economico, etc., esso soddisfa il diritto alla mobilità dell’individuo, assieme alle altre tipologie di Trasporto.

    L’esempio più classico è quello dei collegamenti con le Isole.

    Ne consegue il concetto di “Servizio Pubblico”, mai certamente definito ed accettato, che però ci possiamo spiegare attraverso l’utilizzo di un elemento che lo qualifica come “l’obbligo/dovere ad intervenire in un certo settore al fine di garantire una prestazione d’interesse generale”.

    Chiaramente l’individuazione della prestazione e degli ambiti, è compito dei poteri dello Stato, in quanto per quello che ci riguarda, lo fa nella legge di regolamentazione degli scioperi nei “Servizi Pubblici Essenziali” - legge 12 giugno 1990, n. 146.

    Il legislatore dell’epoca li individua come “quelli rivolti a garantire il godimento dei diritti della persona, costituzionalmente tutelati, alla vita, alla salute, alla libertà e alla sicurezza, alla libertà di circolazione, all’assistenza e alla previdenza sociale, all’istruzione, alla libertà di comunicazione. (Titolo I, art. 1, comma 1)”.

     Quindi si determina la nozione di servizio pubblico senza farne discendere una sua definizione e, tuttavia, si fornisce un elenco di settori interessati (Titolo I, art. 1, comma 2b ... per quanto concerne la tutela della libertà di circolazione: i trasporti pubblici urbani ed extraurbani autoferrotranviari, ferroviari, aerei, aeroportuali e quelli marittimi limitatamente al collegamento con le isole;...).

    A questo punto pare opportuno spendere due parole sullo Sciopero, perché alla luce di quanto detto, dobbiamo ritenere che la legge n. 146/90 (modificata dalla legge n. 83/2000) e la nuova “Regolamentazione provvisoria delle prestazioni essenziali….nel Settore del Trasporto Aereo” adottata dalla Commissione di Garanzia il 13 Ottobre 2014, si applichi a Tutti i firmatari : Associazioni, Categorie, Sindacati, nessuno escluso, del Contratto di Settore.

    Una certezza quest’ultima, che rende incomprensibile come, da un lato l’attuale Parlamento possa abolire l’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, ponendo il problema della sua cattiva ricaduta sugli investimenti esteri, e dall’altra lasciare che la Commissione di Garanzia possa “partorire” l’ennesima Regolamentazione Provvisoria, che aumenta la confusione invece di semplificare un diritto sancito dalla Costituzione (art. 40), utilizzando poco e male lo Sciopero Virtuale.

    Pare il caso di ricordare che lo Sciopero Virtuale è previsto, in maniera minimale e complicata, solo all’ultimo articolo del provvedimento di Regolamentazione Provvisoria sotto la voce “Forme alternative di azione sindacale” (art.33).

    Per quale motivo una forma di azione sindacale tanto moderna ed incisiva deve rimanere ai margini?

    Questa proposta, per Tutti, ci appartiene da sempre estremamente semplificata e con pochissime regole, per uno Sciopero “lavorato” da Tutti, Aziende e dipendenti, “pagato” da Tutti in un Fondo da usare per promuovere un’attività congiunta di informazione delle Parti coinvolte, sulle ragioni dello sciopero, verso l’utenza, e per realizzare iniziative umanitarie con il rimanente.

    Gli unici quindi a non subire le conseguenze dello Sciopero sarebbero proprio gli Utenti del Servizio, e questo ci porta a ritenere che l’attuazione della nostra idea, contribuirebbe certamente a mitigare quel senso di rassegnazione e di sfiducia, verso il Nostro Paese, che spesso si avverte fuori dai nostri confini, quando si tratta dei Nostri Servizi Essenziali. Più avanti riprenderemo il discorso sul “Servizio Pubblico” legandolo alle Privatizzazioni.

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. Cisal

    Corinna Daddio

     

  • FATA Cisal Contratto di Programma

     

     

     

     

     

    Prot. 059/14

    Contratto di programma con i nostri associati

     

    Perché un altro Sindacato nel Trasporto Aereo.


    Il nostro ragionamento viene da un’attenta analisi degli accadimenti negli ultimi quindici anni all’interno di tutto il mondo del lavoro, nel quale i Sindacati tradizionali hanno mancato alla propria funzione, non solo nei confronti dei propri iscritti ma anche nei confronti di tutto il Paese.

    Infatti, troppo coinvolti con e dalla Politica, hanno ignorato, o nel migliore dei casi, trascurato l’evoluzione dell’Economia mondiale, le tendenze che si andavano affermando nella Società causa la progressiva abolizione delle barriere commerciali, l'aumento dunque dei volumi del commercio internazionale, la crescente mobilità internazionale dei capitali,  la  progressiva finanziarizzazione dell'economia, le politiche di deregolamentazione, liberalizzazione e privatizzazione, l'affermazione del fenomeno delle imprese multinazionali nei mercati mondiali, con la conseguente delocalizzazione di una o più fasi dei processi produttivi, la standardizzazione dei prodotti ed il loro sviluppo così dei propri mercati di sbocco, etc.; tutti processi conosciuti nel loro insieme col termine di Globalizzazione economica.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                             

    Certo che questo complesso di processi non è oggi contrastabile dal Sindacato, probabilmente non lo sarebbe stato comunque, ma almeno all’inizio c’erano solo tendenze, orientamenti, più facilmente correggibili o addirittura reindirizzabili con appropriate politiche sociali e del lavoro verso un modello di sviluppo più sostenibile, in cui si potesse porre un limite allo sfruttamento geograficamente ciclico delle risorse umane ed ambientali ed in cui si potesse coniugare più ragionevolmente produzione e forza lavoro.

    Nel Settore del Trasporto aereo, la natura derivata dei Trasporti in genere dall’Economia è particolarmente evidente: “Un aumento dell'attività economica e/o della produzione industriale, un'espansione dei rapporti commerciali comporteranno inevitabilmente una maggiore richiesta di trasporti. Una contrazione dei medesimi parametri comporterà, invece, una flessione della domanda di trasporti” (Blauwens et al., 2008).

    Proprio una contrazione simile, ha reso più evidente la crisi nel nostro Settore, tradizionalmente più sensibile rispetto alle altre modalità di trasporto:

    •      una forte flessione della domanda di trasporto, provocata dalla diminuzione di passeggeri e merci trasportati;

    •      una drastica riduzione dell'offerta (p.e. in seguito a fallimenti e alla riduzione della frequenza);

    •      il mutamento dei flussi di trasporto (p.e. in seguito a fusioni di rotte o alla maggiore economicità di alcune di esse rispetto ad altre);

    •      profitti inferiori per le società e un netto peggioramento della loro situazione finanziaria con conseguenti fallimenti, chiusure e perdita di posti di lavoro;

    •      modifica delle strategie (p.e. piano aeroporti);

    •      concorrenza di altre modalità di trasporto;

    •      etc..

    Ma a tutto questo, il mondo delle imprese del Settore, ha reagito e sta reagendo con forza, determinazione ed una elevatissima capacità di rinnovamento, peccato che tutto questo avvenga scaricando prevalentemente i costi della crisi sul mondo del lavoro con una certa qual complicità del mondo della Politica, tanto caro a quello Sindacale tradizionale. Sindacato che, con la propria organizzazione burocratica, non ha trovato nulla di meglio da fare che difendere rigidamente “l’esistente” senza rendersi conto che tutto stava evolvendo e a volte veniva fatto evolvere proprio per poter drasticamente modificare uno “status quo”, non più sostenibile.

    Nasce da qui l’esigenza primaria di innovare mentalità ed approccio per un Sindacato moderno, partendo dall’essere Autonomi dagli Apparati di qualunque genere, ma in particolare da quelli della Politica che, troppo spesso, stanno inquinando  il confronto tra le Parti sociali.

    Questa esigenza ha portato però, in alcuni casi ed in particolare nel nostro Settore, ad un polverizzazione e particolarizzazione dell’idea di autonomia, con la nascita di una miriade di Sindacati autonomi che si rivolgono ai lavoratori di singole realtà, rendendo quindi molto più facile il compito di contrasto alle Associazioni degli Imprenditori, ed ai vari Governi in cui spesso tali Associazioni sono rappresentate.

    Per questo motivo sentiamo il bisogno di porci come Punto di raccolta delle idee e delle azioni, per divenire Polo aggregante di un modo nuovo e moderno di concepire il Sindacato. Così come crediamo che l'economia dei trasporti in generale e del trasporto aereo in particolare possa essere considerata una sorta di laboratorio dell'attività economica moderna, negarsi alla quale comporterebbe troppo gravi conseguenze per il Mondo del lavoro.

    Noi siamo pronti è il momento giusto!

     

    Idee per il confronto sul Trasporto aereo


    Tra le idee e le riflessioni che metteremo a fattor comune, con chi vorrà aprire un confronto con Noi, costituisce premessa il tema del “Contratto di Settore” (nda: firmato il 2 Agosto 2013 tra  le tre sigle del Sindacato tradizionale, più UGL Trasporti per adesione, e cinque Associazioni dei datori di Lavoro aderenti a CONFINDUSTRIA – Assaereo, Assaeroporti, Assohandlers, Assocontrol, Assocatering, ed alla presenza di Rappresentanti del Governo sia in contrattazione che all’atto della firma).

    Crediamo sia naturale che il Governo della Repubblica cerchi di semplificare i rapporti industriali tra le Parti di un Settore dei Trasporti tanto delicato e, come abbiamo sottolineato precedentemente, tanto sensibile agli equilibri ed a ciò che avviene nel Mondo dell’Economia.

    Notiamo per contro, che le varie “articolazioni” di CONFINDUSTRIA firmatarie e di cui sopra, con la collaborazione del Governo in molti casi, stanno “cambiando” sempre di più lo scenario di riferimento con vendite, acquisizioni, partecipazioni, chiusure, privatizzazioni etc. (p.e. la Soc. Atlantia proprietaria quasi assoluta - 95,91% -di Aeroporti di Roma, sta per cedere il 40% dell’azionariato a fondi sovrani del Golfo Persico, con gli investitori di Abu Dhabi e del Kuwait in prima fila, dopo che la compagnia di Abu Dhabi, Etihad Airways, sta rilevando il 49% di ALITALIA.

    La legge di stabilità, che il Parlamento sta per approvare, contiene uno stanziamento di 2,1 miliardi di Euro per l’Aeroporto di Roma Fiumicino; a marzo 2013, nell’ambito del rinnovo della concessione ed a corredo del nuovo Contratto di Programma con ENAC, la Società di gestione AdR ha aumentato le tariffe aeroportuali da 16 a 25 euro a passeggero, potendo registrare, nel 3° trimestre 2013, un incremento dell’utile operativo di oltre il 70%.

    La Etihad Airways acquista, in buona sostanza e senza colpo ferire, una quota di mercato ricca, senza che questa venga mai messa davvero in competizione. La quota di mercato, ma sarebbe meglio dire il MARCHIO, per capirci è il sistema Roma/Italia, al centro di un bacino di diversi milioni di potenziali clienti, una delle principali mete turistiche mondiali e posizionata geograficamente al centro del Mediterraneo).

    Non ci vorremmo sbagliare ma la sensazione è che: mentre da una parte assistiamo alla creazione ed al consolidamento di Regole condivise tra le Parti, dall’altra una delle Parti si da un gran da fare per mutare scenari ed attori, consolidando progressivamente sempre nuove posizioni che, nel momento in cui si aprirà il nuovo tavolo per il rinnovo del Contratto, diverranno irrinunciabili punti di caduta, al netto di licenziamenti e cassa integrazione.

    Ovviamente tutta questa attività viene svolta nella quasi totale assenza di confronto ma anche di reazione da parte dei Sindacati firmatari, ormai in crollo di consenso e di iscritti nel Settore, ma ben radicati tra le pieghe della Politica nazionale, dove lo sbandierato “Jobs act” approvato, potrà dispiegare tutti i suoi benefici.

    Per i motivi anzi detti, anche se oggi non siamo tra i sottoscrittori, contiamo di aderire al più presto al Contratto di Settore per cercare di riportare il confronto sui giusti binari dei rapporti industriali e non solo quando si rinnova l’accordo contrattuale, in cui si fanno scelte più o meno condivise nel rispetto dei ruoli e non si gioca sporco dietro le quinte.

    Ovviamente e sempre che il referendum, tra i lavoratori del T. A. , per la ratifica del Contratto di Settore, abbia esito positivo.

    A questo punto permetteteci di rivolgere una domanda agli altri Sindacati Autonomi ed ai loro Iscritti: per quanto tempo ancora permetteremo a questa “strana orchestrina di interessi” di andare avanti camminando sulle spalle dei lavoratori e della collettività più in generale?

    Noi siamo pronti è il momento giusto!

     

     

    Roma, 11 Dicembre 2014

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

    … Seguiranno ulteriori approfondimenti …

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

  • Il momento giusto

     

    Il momento giusto

    Prot. 049/14

     

    La globalizzazione sta mutando radicalmente, ed in senso negativo, la competitività delIe nostre imprese.

     

    Processi come quelli di mobilità internazionale dei capitali, di internazionalizzazione del sistema produttivo, di finanziarizzazione dell'economia, per cui ingenti capitali si sono spostati dal mondo della produzione a quello della finanza, sottraendo dunque risorse preziose, che avrebbero potuto essere impiegate per realizzare ricchezza e sviluppo, stanno accelerando il declino del nostro “sistema” produttivo.

     

    Questi, che ad oggi appaiono inarrestabili processi, vengono rafforzati dalla tendenza, affermatasi negli ultimi anni, per cui i prezzi e le quotazioni delle materie prime, dell’energia e non solo, fluttuano o vengono fatti fluttuare “ad arte” per scelte sbagliate nel migliore dei casi, al punto da rendere impossibile una corretta pianificazione industriale.

     

    La cura che ci impone I' Europa, di pochi “forti”, è rigore economico quasi assoluto, profondi tagli al costo del lavoro, se non una vera e propria liberalizzazione del mercato del lavoro, privatizzazioni, pesanti riforme di norme che intanto conducono alla quasi cancellazione dello Stato sociale, etc.; tutto ciò a vantaggio di pochi mentre cresce la platea della disoccupazione, della precarietà e purtroppo della povertà.

     

    Il mondo del lavoro, come lo abbiamo conosciuto fino ad oggi, si sta profondamente trasformando e questo corso lo subiremo inevitabilmente, se il quadro sindacale che non si arrende, non media al ribasso e non si lascia condizionare da politiche scorrette, non sarà in grado di interagire, di proporre e rilanciare le proprie idee dandogli sostanza.

    Inutile nascondere che le difficoltà sono tante, il movimento dei lavoratori stesso è disunito e spesso lacerato da tendenze distruttive, che certamente non ci aiuteranno ad uscire da una crisi che appare riguardarci particolarmente, visti gli ultimi interventi del Governo nazionale, ed il plauso delle associazioni degli industriali.

     

    In questo quadro il disegno della nostra Federazione è quello di unificare la proposta del maggior numero possibile di Organizzazioni Autonome del Trasporto aereo, partendo da pochi dati essenziali:

     

    -   il nostro lavoro verrà condizionato dalle esigenze dei “pochi forti” in Europa (Piano aeroporti, etc.) e da quelle di chi acquisirà, a livello di capitali internazionali,  l’azionariato ed il controllo delle aziende del nostro Settore (ADR cederà il 40 % a Fondi del Golfo, ovviamente collegati ad ETIHAD);

    -   il Trasporto aereo è quello che più d’ogni altro, e da più tempo, sta subendo il taglio di posti di lavoro ad alta specializzazione (Alitalia, Meridiana, ADR, etc.);

    -   quello che ne resterà dovrà adattarsi alle minori salvaguardie del mercato globale, accettare meccanismi di mobilità e nel contempo ridurre fortemente le retribuzioni;

    -   il solo “Posto fisso” possibile è quello produttivo.

     

    Noi siamo pronti, è il momento giusto!

     

     

    Roma, 10 Novembre 2014

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. Cisal

    Corinna Daddio

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

  • Work in progress

     

    Work in progress

     

    Prot. 046/14

     

    Piano Aeroporti, Privatizzazione e “Jobs Act” sono stati e continueranno ad essere il nostro obiettivo, non inquinato dal Contratto di Settore, che riteniamo, anzi, rappresentarne la logica conseguenza.

     

    Per questo motivo la nostra azione resta particolarmente finalizzata, alla “ristrutturazione” del Sistema del Trasporto Aereo italiano, bloccato, nella sua interezza, dalla mancanza di scelte politiche strategiche riformatrici, che conservino da un lato integrità al sistema e dall’altra un buon grado di autonomia di scelte, alle singole componenti quali ENAV, ENAC, ANSV, etc.

    ENAV in particolare, per la posizione internazionale che riveste tra i “service provider” e per l’influenza che esercita sulle altre componenti del T. A., ha bisogno di particolari livelli di autosufficienza, che non possono essere garantiti da interventi di mero rinnovo dei Vertici.

    Tali decisioni appaiono disattente nei confronti dell’alta specializzazione di ogni singolo lavoratore di ENAV e per questo motivo siamo chiamati alla proposta ma anche alla lotta e con tutti i mezzi.

    In conclusione, avendo bene a mente il contesto politico-economico italiano attuale e i problemi del Mondo del Lavoro, ci sentiamo di invitare al confronto, tutti coloro che a livello individuale o a livello di O.S. condividono questi obiettivi, e ad unirsi a noi per la costituzione di un grande Polo autonomo.

     

    Roma, 28 Ottobre 2014

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

  • Cila : Lettera aperta del Segretario Generale

    Accogliamo con piacere la Lettera del Segretario Confederale della CILA Cesare Ferraro, rivolta agli iscritti ATM.

    Questo in funzione del progetto di unificare gli sforzi e quindi di un' alleanza sui temi condivisi del Trasporto Aereo e del mondo del lavoro in generale.

     

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    Segreteria Generale via del Laghetto, 14-00018 Palombara Sabina Roma-Tel. 368 412398

     

     

    Lettera Aperta

     

    Premessa

     

    Il progetto ATM ha significato la proposta più innovativa del panorama sindacale generale nell’ultimo decennio.

    Praticamente un fiore bellissimo che per la sua natura è stato oggetto di ripetute angherie funzionali, nel tentativo di distruggerlo. Tentativo appunto, grazie al contributo di Sandro che con la sua lungimiranza, tenacia e soprattutto pazienza, accompagnata dall’ entusiasmo mio e di amici come Corrado, Stefano, Gaias per non parlare di Peppe Rossi e tanti altri, siamo stati capaci di tenerlo in vita, riparandolo dalle “saette confederali” e non solo.

    C’è da chiedersi cosa sia mancato per renderlo ancora vincente : ognuno di noi può avere la sua idea, ma certamente la mancanza di Sandro è stata dirompente. Veder questo fiore appassire transitare nell’oblio della memoria, mi crea uno stato di tristezza e rammarico nel ricordare che lui avrebbe continuato a vivere, nella mia testa, nello spirito e nella vita reale di ATM.

     

    Caro Amico ATM,

    al fine di sgombrare il campo da equivoci, esordisco con un grande IN BOCCA AL LUPO a te e tutti gli amici di ATM – PP per un futuro ricco di soddisfazioni rispetto al nuovo progetto sindacale chiamato UNICA che vi vede, come da consuetudine, in prima fila a metterci la faccia.

    Colgo l’occasione, inoltre, per ringraziare Stefano per il mancato invito al Congresso Cila – Av … Ho letto questa cosa come un’azione di riguardo nei miei confronti, in quanto quale Segretario Generale CILA, mi sarei trovato in una condizione di scelta sul tema congressuale, che in un senso o nell’altro avrebbe comunque scontentato qualcuno, ne sono certo.

    Trovarsi “obbligati” a scegliere a favore o contro un gruppo di persone, con le quali ho condiviso praticamente tutto e delle quali, oltre la stima personale, conosco la passione e l’impegno che hanno profuso in questi anni (sacrificando spesso anche gli affetti) per salvaguardare Enav ed i lavoratori tutti, sarebbe stato per me veramente castrante.

    La necessità di questa Lettera Aperta nasce da una serie di esigenze che di seguito ti illustrerò con la solita franchezza che ha sempre contraddistinto il confronto fra noi.

    Una lealtà che non può essere confinata in un colloquio a quattro occhi per un motivo molto semplice : non permetto a nessuno di inquinare con dicerie il nostro rapporto e meno che mai quello che nei gironi scorsi ho definito.

    Sai bene che in questi anni mi sono impegnato a realizzare un movimento politico, capace di abbracciare le problematiche del mondo del lavoro, della piccola impresa e dell’artigianato, in quanto ritengo indispensabile che questi soggetti siano opportunamente rappresentati attraverso le loro specifiche peculiarità in Parlamento; è tanto vero questo che la mia lettera aperta, inaugura il sito del Movimento Italiano Lavoratori Liberi in Europa (www.mill-e.it).

    Nel contempo ho mantenuto la carica di Segretario Generale CILA ( che mi accingo a lasciare) per continuare, in attesa del movimento, a dare una mano a chi ha avuto bisogno di essere rappresentato sindacalmente in vertenze di lavoro, con il solito impegno che tu ben conosci.

    Ciò premesso :

    -       giorno 15/09/14 avete deciso attraverso un Congresso CILA – Av il cambio di denominazione della federazione in UNICA;

     

    -       la Confederazione Italiana Lavoratori Autonomi – Assistenza al Volo indica chiaramente già nella radice del nome, oltre che nello Statuto, chi era deputato    a  scioglierla o cambiarle i connotati, ma questo non sarà mai motivo di contesa fra noi, come risulta dai fatti.

    Infatti mi sono ben guardato dall’impedirvi la transazione del titolo di rappresentatività e quanto altro ritenuto utile per il vostro progetto UNICA; sul quale mi astengo dall’esprimere pareri.

    L’ “unica” cosa che mi permetto di sottoporre alla tua attenzione e quindi di raccomandarti, è l’aver dato libero accesso a numero due persone, dico due, in questo progetto : estranee al mondo ATM ed alle quali non stringerò mai la mano, in quanto capaci ripetutamente di colpire chi non sapeva difendersi … tu queste cose le sai, le conosci bene, sai a chi mi riferisco.

    Sai bene che anche questa scelta è contro la mia stessa natura : nella mia “lunga” vita sindacale sono spesso stato “costretto” a stringere la mano a gente che aveva la prerogativa di avere tutto il mio disprezzo, tipo il “becchino di Alitalia” e “il glande” Varazzani. Conosci bene la mia impostazione sulla questione sindacale, tanto è vero quanto asserisco che la mia non è mai stata una scelta “settoriale” : chiaramente leggibile nella fondazione di una confederazione aperta anche a coloro che erano fuori dal mondo del trasporto aereo.

    La capacità di incunearsi nelle pieghe della politica, la tenacia nell’utilizzo del confronto sono stati i “misuratori” della contrattazione della Confederazione.

    Sono stati anni caratterizzati da alterne fortune, ma mi sento di poter affermare, senza tema di smentita, che il saldo è attivo.

    Il tempo passa per tutti e del nucleo fondatore della CILA, per il nostro ambito, sono l’ultimo rimasto : i giovani di allora, che si affacciavano incuriositi in questa realtà sindacale sono cresciuti e mi hanno espresso con particolare enfasi, nei giorni scorsi, la voglia di abbandonare le “tattiche categoriali” per riprendere quel filo conduttore che ha sempre caratterizzato l’anima della CILA.

    Del resto tornare single e ricominciare da zero non significa essere morto : non si è mai troppo grandi e troppo vecchi per fare nuove esperienze.

    L’oggetto del desiderio di questi ragazzi è quello di recuperare le idee, abbandonate per strada, rendendosi disponibili a raccoglierle da subito, coltivarle e realizzarle; sono praticamente stufi di giocare a nascondino e al contempo vogliono tirare fuori quello che hanno maturato da tempo nel loro animo, per metterlo al servizio della collettività.

    Sono consapevoli che alla luce di quanto accaduto, hanno un compito non facile : devono ripartire da zero.

    Pertanto caro amico, considerando questo loro entusiasmo e sacro fuoco della dignità delle proprie idee, accompagnato da una feroce determinazione a difesa della dignità del lavoro, comprenderai che non ho potuto sottrarmi e quindi ho agito di conseguenza.

    Quale ultimo atto da Segretario Generale CILA, al quale seguiranno le mie irrevocabili dimissioni, è stata costituita una nuova CILA – Av ( Confederazione Italiana Lavoratori Autonomi Attività Volo), il cui campo d’azione è allargato a tutta la platea del T.A.; la formalizzazione della Federazione è avvenuta a vostro completamento percorso di dismissione della “vecchia CILA – Av” a favore di Unica.

    Del resto fare un bagno d’umiltà e ripartire da zero, attraverso nuovi volti seduti al posto di guida, potrebbe divenire un elemento di grande stimolo per coloro che da troppo tempo hanno alzato bandiera bianca e stanno alla finestra ad aspettare gli eventi, rassegnati ormai ad un crudele destino.

    Questo di certo non muterà l’atteggiamento misurato che ho avuto da quando sono uscito dal sindacato a seguito del mio pensionamento : una volta smesso di dare “il cattivo esempio” come rappresentate dei lavoratori, la mia porta è rimasta aperta per chiunque abbia ritenuto opportuno avvalersi della mia trentennale esperienza nel settore … ma tu questo lo sai.

    Sono sicuro che anche tu, memore di passate esperienze, farai un grande in bocca al lupo a questi ragazzi che stanno affrontando, con coraggio, un’impresa enorme.

    Da parte mia non resta che salutarti con l’affetto che deriva dalla nostra amicizia cementata da “mille” battaglie e chissà se un giorno attraverso il Mill-e non possa tornare ad essere di nuovo utile alla causa dell’Assistenza al Volo italiana.

    E’ solito dire che “… il mattino ha l’oro in bocca …”, per gente come noi assume il senso di una nuova sfida sempre più intrigante …un grande in bocca al lupo a te e quanti sono armati di buona volontà!

     

    Roma, lì 27 Ottobre 2014

    Con profonda amicizia

    Cesare Ferraro

     

     

     

     

     

  • "Poltrone e sofà ..."

     

    “Poltrone e sofà …”

    Prot. 044/14

     

    Appollaiati, sprofondati e affaticati sulle poltrone della Camera e del Senato, loro pensano e pensano …

    Risultati !? … Il nulla.

    Basta pensare  all’unica cosa per la quale la “tedescona” non ha messo il becco : i giudici della Corte Costituzionale … siamo giunti ad oltre 20 votazioni e la fumata è ancora nera.

    Il “portalettere fiorentino” dovrebbe sbrigarsi a fare un viaggetto in Germania, tornando con i nomi e chiedendo la fiducia, in maniera tale da rimuovere le ansie ed i tormenti di Napolitano.

    Ma purtroppo Renzi non ha tempo per il viaggetto … in questi giorni è al massimo della creatività : con “il naso di pinocchio modello penna, sta scrivendo un fantastico libro dei sogni, una manovra capace di rilanciare il paese, asfaltando” ogni forma di garantismo costituzionale nel nome di una presunta “etica della responsabilità” … (non ci beviamo la squallida sceneggiata a fronte della lettera giunta da Barroso relativamente la manovra economica…).

    Una “morale” che gli consente di parlare di riforma del lavoro pur non avendone conoscenza diretta, questo vale anche per gli altri “appisolati” sulle poltrone.

    Una “morale” che gli consente di usare i precari contro i garantiti, come se questi ultimi fossero i veri colpevoli della crisi economica del paese.

    Una “morale” che gli permette di parlare dello Statuto dei Lavoratori, ignorando che questo rappresenta storia di lotte, di sangue, di passioni e

    sacrifici : una legge di civiltà costruita da donne e uomini, da italiani veri …

    Ma lui non può capire, non ha cortezza delle condizioni e delle sofferenze, delle umiliazioni che quotidianamente affrontavano i lavoratori nei luoghi di lavoro prima della Legge 300/70.

    Una “morale” che gli consente di screditare, grazie anche ad un’informazione … chiunque gli si opponga, ivi compreso il sindacato che vuole far passare come il vero protagonista dei mali del paese, dimenticando che rappresenta i lavoratori e considerandolo automaticamente come il cancro della società : al contrario lui, loro, la politica “sono sempre al fianco” di coloro che non hanno diritti … ovviamente tutto questo, dall’alto della “loro provata moralità”.

    A fronte di quanto esposto, abbiamo poi i cosiddetti salotti televisivi, frequentati sempre dai soliti personaggi : la maggior parte di loro vive di rendita relativamente la loro flessibilità dialettica, capace di ragionare su tutto per poi non dire assolutamente nulla.

    Poi abbiamo i sofà dei partiti : a sinistra, quando sono al governo appaiono chiaramente due anime delle quali l’una  è portatrice di scelte castranti per il mondo del lavoro … l’altra rappresenta la difesa, puntualmente seconda e soccombente, sempre … ovviamente non la beviamo …

    A destra invece si attacca la sinistra con proclama ed editti che puntualmente non si tramutano in atti consequenziali  in aula.

    Il centro, sempre astratto …  pur di non dare l’impressione che vive, appoggia tutto quello che può far adirare …

    Loro, tutti loro sono coloro che dovrebbero rilanciare lo sviluppo e gli investimenti, il lavoro, l’istruzione, la legalità e la trasparenza, risanando contestualmente i conti, modernizzando il paese, creando infrastrutture ed efficienza nei servizi.

    … Ci credete !?

    Noi no!

    Immaginando una equazione : “questi personaggi stanno alla politica come pinocchio, seduto in cattedra, insegna matematica e fisica …”.

    … Caste di nuovo conio, progressiste a parole ma oscurantiste nei fatti : non fanno altro che produrre macerie da nord a sud, certificando nei fatti l’incapacità e l’inadeguatezza nel governare.

    Questo Paese ha bisogno di una libera informazione, una vera informazione capace di esternare a chiare lettere il bisogno di un governo formato da vere persone, veri lavoratori e non di finti rivoluzionari in camicia bianca con le maniche arrotolate …

     

     

     

    Roma, 23 Ottobre 2014

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. Cisal

    Corinna Daddio

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

  • Sorry ... un pò di decoro!

     

    Sorry … un pò di decoro!

     

    Prot. 043/14

     

    L'articolo 18 non rappresenta un simbolo e tanto meno un'anomalia ma rappresenta una conquista faticosamente raggiunta grazie al movimento dei

    lavoratori nel 1969 : una norma di civiltà del lavoro.

    Comprendiamo bene la difficoltà nel capire la  vera sostanza di questo concetto, per coloro che nella loro vita hanno solo teorizzato il lavoro (vedi il livore di

    Sacconi sull'argomento).

    Il nostro primo Ministro (raccontano i giornali) aveva la necessità di affermare nel vertice milanese dell' 8 Ottobre, come il governo italiano diligentemente

    svolgesse i compiti a casa con profitto, pretendendo dal  senato  una  delega in  bianco  ... “quel  bianco  lo  riempirà ovviamente  sotto  dettatura” ...

    Ha definito "sceneggiata" le critiche dell'opposizione, proprio come con il sostantivo "ricatto" liquidò il sindacato delle forze dell'ordine, certificando per

    l'ennesima volta la mancanza di rispetto nei confronti di coloro i quali non si genuflettono alla sua visione ... per non parlare delle più elementari regole di

    civiltà ...

    Sorry ... Presidente Napolitano, spetterebbe a Lei intervenire su questi atteggiamenti da "padrone" che arrecano offese inaccettabili.

    Sorry ... Presidente se il primo Ministro “non si vergogna” e per giunta “senza pudore”, calpesta ripetutamente il principio base della nostra democrazia ovvero il confronto : siamo noi a vergognarci, ci consenta di dirlo ... per non parlare poi dell' atteggiamento “spocchioso” che lo contraddistingue, anche  attraverso  l' uso  di  una   “dialettica sprezzante”, accompagnata da un linguaggio sconosciuto alla cultura italiana, nei confronti del suo avversario politico ... mal si coniuga con il ruolo istituzionale che riveste !

    La politica con i suoi molti vizi e poche virtù che ha nelle mani un Paese ricco di patrimoni privati ma sempre più povero di decoro nazionale, dovrebbe

    adoperarsi a creare uno choc capace di coinvolgere tutta la nazione.

    Non siamo nell'era del cinghialotto bianco : l' Expò di Milano 2015 poteva essere un' occasione; invece un avviso di garanzia al giorno ...e il Mose,

    dove lo mettiamo !?

    Una politica che non ha mai vergogna di se stessa, dei propri errori e delle proprie omissioni, capace solo di scaricare gli effetti da queste derivanti

    attraverso continue tasse sugli italiani, spesso ignari di essere detentori di un tesoro ... Si, l'Italia ! La penisola per eccellenza, culla della civiltà e della cultura

    così come dimostrato nella storia da Colombo, Giotto, Michelangelo e così via ... ora rischia di scomparire perchè seriamente compromessa dall' Europa

    divoratrice e dall' “ansia egemonica tedesca”.

    Giornalisti, commentatori o “presunti tali, tuttologi”, illustri economisti (spesso stranieri) attraverso i loro editoriali lanciano messaggi per i quali lasciano

    intendere che solo facendo a brandelli il diritto si esce dalla crisi.

    La prima operazione per venire fuori dalla crisi è liberarsi dal male, della corruzione e del divismo, che appesta "l' informazione dei baroni" e la politica !

    C'è bisogno di un'informazione fondata sull'obiettività, accompagnata da un senso critico, spiccato e costruttivo e non di gente che lucra sull' informazione.

    Ognuno  di  noi  ha  la  possibilità di dare  liberamente  il  proprio contributo attraverso la libertà di manifestare il proprio pensiero e mettendo le  proprie 

    esperienze  al  servizio  del paese : questa  è democrazia!  ...  Attenzione  però a  non  scivolare  in  atteggiamenti incontrollati e rivoltosi tanto da poter

    trasformarsi in aggressioni.

    Nessuno di noi in questo campo si è dimostrato fenomeno, ma questo non significa aver dato "il via libera" per fotterci prima i diritti e poi il Paese ...

    Non si facciano illusioni i cosiddetti "grandi" : la storia, la nostra storia passa attraverso ognuno di noi e lotteremo fino alla fine, con

    la stessa astuzia di un branco di lupi affamati di giustizia e democrazia ...

    Il nostro non è uno slogan ... E' il nostro modo di essere italiani !!

     

     

    Roma, 14 Ottobre 2014

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. Cisal

                                                                                   Corinna Daddio

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

  • "Incredibile ... ma vero"

     

    “Incredibile … ma vero”

     

    Prot. 042/14

     

    Ci siamo lasciati alle spalle un’ ennesima settimana caratterizzata dal niente, fatta salva la giornata di sabato scorso nella quale il premier con sprizzante energia è stato capace di appropriarsi dell’espressione fondamentale della conversione di Francesco : << Và e ripara la mia casa >>.

    Probabilmente sta tentando di ripercorrere le orme di quello che venne chiamato “Compromesso Storico” e che lo stesso Andreotti dichiarò essere solo frutto di una profonda confusione ideologica, culturale, programmatica e storica …

    Solidarietà, operosità e fiducia dovrebbero essere i principi e le aspettative motivanti e cardine per la ripresa del nostro Paese : ci chiediamo come gli effetti di questo governo, che sta cambiano le regole democratiche alterando il sistema occupazionale ed il modello economico, si coniughino rispetto all’incitazione del “parolaio che continua a esprimere concetti straripanti del nulla”, chiedendoci sforzi solo nostri, per il nostro futuro e per la nostra storia … come se i quotidiani sacrifici siano stati inutili ed improduttivi fino ad oggi.

    La disoccupazione è in continua crescita ma pensano con cinismo alla modifica dell’articolo 18 solo per distogliere la nostra attenzione dai loro “continui abusi” : la chiamano riforma del lavoro …

    Intanto la settimana scorsa il Consiglio dei ministri ha elaborato il Piano Aeroporti revisionato rispetto al precedente : 11 aeroporti strategici e 26 di interesse nazionale.

    E’ prevista l’istituzione di una “cabina di regia” ovvero di un comitato di coordinamento tecnico, allo scopo di regolare le politiche di sviluppo degli aeroporti di interesse regionale, coinvolgendo anche Enac e Regioni per arrivare ad un piano condiviso.

    Nonostante quest’ultima versione sia più vicina a quanto da tempo stiamo sostenendo sul piano politico, rimane questo come gli altri, un piano aeroporti pieno di contraddizioni e lascia il ragionevole dubbio che sia più “una manovra di facciata che di sostanza”.

    In questo Paese c’è bisogno di creare un piano dei trasporti in funzione di quella che è la nostra vera ricchezza : il turismo e, per dirla tutta, occorre ricreare un’osmosi di tutti i soggetti che concorrono a costruire l’immagine del Paese per attrarre e creare quelle energie economiche che attingono a piene mani da tutto quello che rappresenta il nostro patrimonio sia culturale che naturalistico.

    La nostra posizione politica avuta rispetto anche a questo tema, nell’incontro avuto al Ministero lo scorso 23 Settembre, è stata molto apprezzata e siamo convinti di avere creato quelle condizioni affinché il confronto diventi più stringente e fattivo.

    Proprio per questo non abbiamo ancora indicato la data del nostro prossimo sciopero, in attesa di verificare che gli impegni presi siano certificati nei fatti.

    Questa instabilità politica che si ripercuote negativamente anche sulla nostra Enav ci impone di avere un atteggiamento prudente rispetto a dinamiche al momento troppo nebulose.

    Siamo certi che anche attraverso la nostra azione si possa sovvertire questo trend negativo per il trasporto aereo e fiduciosi proseguiamo il nostro lavoro.

     

    Roma, 6 Ottobre 2014

     

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. Cisal

    Corinna Daddio

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

  • "A colpi di precettazione ... Avanti tutta!"

     

    “A colpi di precettazione … Avanti tutta!”

    Prot. 040/14

     

    Il giorno 23 c.m. si è consumata l’ennesima “liturgia” della precettazione … una “vergogna”!!!

    Pensano di risolvere i problemi del T.A. con atti d’imperio : c’è da chiedersi come e per quanto un paese civile possa sopportare questi soprusi!

    Ma cosa ancor più grave è che questa linea di programmi “scellerata” che riguarda il T.A. sembra inarrestabile …

    Ci vorranno anni per recuperare le devastazioni di questo “uragano di follie”, messe in campo da un governo che continua a limitare la propria azione nell’essere mero esecutore del dettato europeo.

    Questo mostrare i muscoli con cadenze disarmanti, ha lo scopo di fiaccare e disinnescare chi ha una visione libera da condizionamenti politici / economici, con il fine di provocare in tutti noi uno stato di rassegnazione e frustrazione.

    La F.A.T.A. Cisal non si farà travolgere da tutto questo …

    Staneremo dalle loro regge dorate i complici di tutti questi misfatti, per poi passare ai loro padroni, utilizzando la democrazia e la tenacia come arma sicuramente infallibile.

    Vogliono svendere la sovranità del nostro spazio aereo, vogliono svendere le nostre infrastrutture aeroportuali, vogliono svendere la dignità di chi lavora esponendoli al ricatto per poi riportarli ad una condizione di servilismo.

    Non saremo mai loro complici.

    L’Italia non è un confine geografico, ma un popolo con una propria cultura, una propria creatività ed una propria storia.

    L’Italia non è una tavola imbandita dove il riccone di turno viene a “fottersi” le leccornie.

    L’Italia non è un paese sottosviluppato, dove il lavoratore versa in uno stato di semi schiavitù, anzi ha esportato nel mondo cultura e civiltà da più di 2000 anni.

    Siamo nel centenario della 1° Guerra Mondiale : quei caduti sono l’emblema del nostro Paese ed il loro sacrificio non può essere vanificato dal fatto che non siamo capaci di difendere quanto essi, a prezzo della propria vita, ci hanno donato.

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

    Roma, 26 Settembre 2014

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

  • "Il sole batte ... sul nulla di nuovo"

     

    “Il sole batte, senza possibilità di alternative,

    sul nulla di nuovo”

     

    Prot. 037/14

     

    Sembra di stare su “Scherzi a parte”, invece è tutto vero.

    Sono mesi ormai che si parla e si sparla di dare a Enav S.p.A. un nuovo asset manageriale (nomine, volgarissime nomine ) e in un tourbillon di date ed appuntamenti, la fumata puntualmente è sempre nera.

    Un governo che ha incardinato la sua azione politica sul dinamismo e la capacità di decidere, lo stesso che ci ha subissato di “ricette ed indicazioni illuminanti” che sta stravolgendo la costituzione e le istituzioni : possibile non si riesca a decidere chi condurrà Enav?

    L’ incertezza che ne deriva potrebbe compromettere e mortificare quanto di buono c’era e c’è in Enav S.p.A. .

    Non vogliamo pensare che tutto questo derivi dalla solita necessità di mantenere una gestione esclusiva del consenso, a danno dell’interesse collettivo, trasformando alcune aziende in serbatoi di voti attraverso “spregiudicate operazioni clientelari” … Roba da I Repubblica secondo quanto ci viene raccontato.

    Resta il fatto che fanno “orecchie da mercante” pur di “smarcarsi dalle loro responsabilità ed inadempienze”, rispetto all’evidenza : da anni Enav ha innescato un processo di sviluppo “autopropulsivo”.

    Pertanto questi ritardi potrebbero annientare l’autonomia economica e gestionale con ricadute non quantificabili sulla società stessa.

    La politica dell’austerità voluta dal “quarto reicht” (la tedescona, per intenderci) ed importata da Monti che tuttora è ancora in voga, sta massacrando il T.A. così come tanti altri settori produttivi, non è certamente d’aiuto se accompagnata anche da questa troppo lunga fase di incertezza.

    Ovviamente non è solo questo, ma tanto altro c’è ancora, purtroppo, proveniente dal governo : la concessione a privati dello spazio aereo italiano, attraverso la privatizzazione di Enav S.p.A. .

    Indovinate chi sarà a pagare il prezzo di tutto questo … macello?

    I lavoratori, della serie Il cane morde sempre lo straccione … come recita un vecchio proverbio.

    Un po’ è anche colpa nostra …

    Per anni il categorialismo spinto  ed ingordo ha spaccato la sacrale unità del Movimento dei Lavoratori : oggi le conseguenze sono evidenti a tutti. Nessuna categoria è capace, da sola, di cappottare le nuove “baronie rampanti” ed involontariamente per questo, rischiamo di fare tutti un tuffo nel passato quando il lavoratore era considerato servo.

    La possibilità concreta di poter invertire di 180° la rotta è reale : per fare questo non possiamo certamente avvalerci di organizzazioni che da troppo tempo servono solo ad irrigare “orticelli politici” … sarebbe come affidare al lupo le pecore ...

    “La loro azione deviante ha già fatto troppi danni” … Basta …

    Rimuovere e minare dal basso questo potere, che sembra capillare e blindato, è ormai una necessità incontrovertibile e per riuscirci occorre che anche noi diventiamo autopropulsivi.

    Cominciamo con il creare un’osmosi di tutto il sindacato libero del T.A., quale punto di partenza e non di arrivo, sia chiaro

    Il ritornello degli 80 euro ha permesso al “rampante fiorentino a braccetto con i suoi sacerdoti e vestali di egemonizzare” la politica di uno stato democratico, cosa  inverosimile già di per se. Ma fatto ancor più grave è permettersi di trasformare il significato del diritto al dissenso come ricatto, utilizzando un’informazione fin troppo compiacente.

    L’estate è ormai alle nostre spalle, il  disco  graffiato  degli  80  euro gracchia le ultime  note  ormai;  il menefreghismo  di  massa  sta  per  scontrarsi  con  l’arrivo dell’autunno, con una copiosa caduta di tasse alte e “balzelli” da pagare, e non di foglie, considerando che nelle famiglie le tasche sono vuote ed i salvadanai  da troppo tempo rotti.

    Pertanto il sindacato libero ha l’occasione : non deve minimamente lasciarsi sfuggire l’opportunità di rilanciare una operazione di risanamento del sistema, sollecitando coloro che hanno la fortuna di appartenere ancora al tessuto produttivo del Paese.

     

     

     

     

     

    Roma, 16 Settembre 2014

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

     

     

     


     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     


     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

  • Audentes fortuna iuvat

     

    Audentes fortuna iuvat

     

    Prot. 036/14

     

    Da quanto siamo disposti a giocarci oggi, dipende il futuro di Enav, del Trasporto Aereo e della stessa società nella quale viviamo.

    Servire il proprio Paese è un onore e se questo significa garantire la sicurezza di chi vola, c’è da esserne più che orgogliosi.

    Lo sanno bene e contano su di noi un pò tutti; solo che non appena ci permettiamo di dissentire ci accusano a cuor leggero di “fare barricate” in difesa di presunti privilegi, mentendo spudoratamente e creando una sorta di gogna mediatica.

    Il Presidente del Consiglio ha più volte ribadito, con veemenza, che non si piegherà al ricatto dello sciopero e il Ministro Lupi, di rimando, dichiara di non tollerare gli stessi, sebbene siano entrambi aperti al dialogo. Nel mentre si “scelgono gli interlocutori”, senza neanche sforzarsi di comprendere le ragioni del dissenso : vanno avanti … ma dove vanno ?

    Il Paese deve fare i conti con un’Europa “ragionieristica” che sta divorando le sovranità nazionali, guidandoci in una marcia a ritroso, verso il livello di economia post bellica.

    In una società narcisistica e ormai povera di valori, nella quale sei un idiota se non hai almeno un tatuaggio in bella mostra per non parlare poi di altri aspetti,    questo è un fatto grave, in quanto dimostra di aver perso mordente rispetto ad un crescente segnale di impotente rassegnazione di massa.

    Di contro il mondo del lavoro sembra aver perso ogni consapevolezza della propria storia, colma di lotte e conquiste sociali accompagnate dal sacro fuoco della passione politica che ha contrassegnato lo sviluppo del Paese.

    Alcuni sostengono (potrebbe essere un’idea) che per venir fuori da questa situazione ci sia una sola strada : scomporre definitivamente il vecchio, organizzando per future “rivendicazioni” il nuovo.

    Noi riteniamo che la crescente disaffezione nei confronti del ruolo centrale del sindacato, derivi dal fatto che si è persa ogni consapevolezza di se e della propria storia e delle tradizioni che hanno consentito questi anni di sviluppo.

    Il rischio è quello di scivolare, inconsapevolmente, in un trasformismo di facciata non in grado di rimuovere quella sensazione di frustrazione e rassegnazione per la quale siamo destinati ad un appiattimento.

    Un vecchio detto recita : << Meglio un asino vivo che un dottore morto >>. Noi ci permettiamo di trasformarlo in : meglio un “piccolo” sindacato con un’anima orgogliosa delle sue tradizioni e non solo, che una grande “ammucchiata” modello contratto di settore.

    Non essere in grado di suscitare passione aggregativa può essere considerato un limite, ma essere vivi e combattivi, avere un orizzonte di riferimento, con chiari obiettivi e linee guida, unitamente a quella capacità di trasformare tutto questo in azioni politiche, penetrando nel cuore del sistema dell’attuale scenario, è già tanto.

    La tecnica di reazione ad un nostro sciopero è sempre la stessa e la conosciamo bene : << … Questi in un momento di crisi si permettono di rivendicare diritti, bla … bla … bla … >>.

    Questa classe dirigente si deve mettere in testa che non tutti sono disponibili ad “inchinarsi ad una politica corrosiva” del Paese e del sistema democratico; le folle oceaniche delle quali si avvalgono, sono effimere così come insegna la storia … basti pensare al famoso balcone … di piazza Venezia.

    Vi chiediamo se vi sembri giusto che professionisti del T.A. seri e capaci, lavoratori lodevoli per impegno ed abnegazione, debbano finire alla gogna a causa del continuo “pressappochismo” della gestione anche di questo settore, dovuta solo ad una “leggerezza” politica quantomeno incautamente colpevole anche nelle scelte della classe dirigente.

    In uno stato di diritto il conto va presentato a chi si è reso “reo nell’aver vituperato una grande risorsa” italiana …

    L’assurdo è che per non “punire” se stessi vogliono farci credere che i diritti sono privilegi, scaricando al contempo solo su di noi, la colpa del “loro grande inganno” nei confronti del Paese …

     

    Roma, 12 Settembre 2014

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio

     

     

     

     


     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     


     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     


     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

  • Lettera Aperta al Direttore Il sole 24 Ore

     

      Al Dir. Il Sole 24 Ore

    Dr. Roberto Napoletano

     

    Al Dir. Comunicazione

    Dr. A. Dell’Erario

    alfonso.dellerario@ilsole24ore.com

     

    Al Resp.le Ufficio Stampa

    Dr. G. Cozzi

    ginevra.cozzi@ilsole24ore.com

     

    Lettera Aperta

     

    Prot. 035/14

     

    Egregio Direttore,

    fermo  restando  che  il  Suo  giornale  rimane  il  nostro riferimento  per  meglio comprendere  problematiche  di  natura  economica, ci  preme  sottolineare  che probabilmente il 5 Settembre scorso, la questione dei Controllori di Volo di Enav non è stata trattata con la solita accuratezza che ha sempre contraddistinto la Vs. testata.

    Nell’articolo si parla di una retribuzione media del Controllore superiore a 100.000 Euro annui : non  conosciamo  la  Sua  fonte  di  informazione ma purtroppo siamo costretti a contraddirLa.

    Come in ogni organizzazione del lavoro, crediamo che anche al Vostro interno sia uguale, esistano  dei  ruoli  di  responsabilità  e  di coordinamento  che  di  fatto rappresentano l’apice di una lunga carriera e, solo in quei ristretti casi, la retribuzione si avvicina molto al lordo che avete indicato; mentre se dovessimo attenerci alle reali retribuzioni medie, queste si aggirano sui 50.000 Euro lordi annui.

    La storia del sindacalismo autonomo di Enav, che troppo spesso è stata identificata  ad  un  atteggiamento  “barricatero”,  è  colma  di  battaglie  tese  a  non  difendere i “privilegi” bensì ad ottimizzare il ruolo di responsabile della sicurezza del Trasporto Aereo, che ricade interamente sulla figura professionale del Controllore del Traffico Aereo e del restante personale Enav a lui connesso.

    Quanto da noi asserito è facilmente riscontrabile nei vari siti dei sindacati autonomi del settore, alla voce archivio .

    Che un Amministratore Unico  ritenga uno sciopero della categoria “incomprensibile” all’interno di una Azienda ad intero capitale pubblico ( … al momento) e comunque soggetta a decisioni strategiche dettate da “interessi politici”, è un fatto naturale.

    Non riteniamo necessario puntualizzare il nostro punto di vista sul “piano strategico” e sul “contratto di settore” in quanto consideriamo entrambi gli elementi poco significativi rispetto ad un fatto, a nostra opinione, ancor più grave.

    Partendo dal concetto che Enav ha la gestione dello spazio aereo italiano e proprio per questo non discutiamo il suo valore unico all’interno del  sistema del nostro Trasporto Aereo, quello che ci accingiamo a difendere è la sovranità dello spazio aereo italiano, un valore che va ben oltre il valore della stessa Enav : è inaccettabile la decisione di voler privatizzare questa risorsa !

    Che  poi  sul  piano  politico  ci  sia  una  “volontà  diffusa” di voler sottacere questo “piccolo” aspetto  e  si  preferisca  piuttosto  indurre  a  pensare  ci  sia  una  puerile rivendicazione economica, in  un  Paese  nel  quale  dovrebbe  esserci  una  libera informazione (la libertà di informazione è garantita dalla Costituzione), è qualcosa che non deve mai accadere !

    Ultimo aspetto : se consideriamo l’aeroporto quale elemento cardine per civiltà e sviluppo dell’economia di una certa area o regione, Lei ben comprenderà che quello che comunemente viene indicato come passività per alcuni aeroporti minori, di fatto rappresenta un’ancora di sviluppo, facilmente ammortizzabile all’interno di un sistema armonico del T.A. che ancora oggi non vediamo presente nei “ragionamenti politici”.

    Restiamo a disposizione, qualora ne avesse la necessità, per meglio comprendere le future / previste manifestazioni di dissenso che come al solito qualcuno tenterà di farle passare come ricatto.

    Relativamente la questione della rappresentatività, che qualcuno anche in questo caso ha tentato di “promuovere” quale nostro vero baluardo, non è una preoccupazione per noi, in quanto riteniamo la professionalità e soprattutto la competenza della matteria,  elementi essenziali per essere “titolati” a parlare.

    L’occasione ci è gradita per augurarLe buon lavoro con l’auspicio che questa piccola nota sia sufficiente a generare una smentita rispetto ai “controllori sulle barricate”.

    Distinti saluti.

     

    Roma, 09 Settembre 2014

    Il Segretario Generale

    F.A.T.A. CISAL

    Corinna Daddio


     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     


     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

  • Sciopero Anpcat - Licta 6 Settembre

     

    DOMANI SCIOPERO ANPCAT LICTA

    PERSONALE ENAV S.P.A.

     

    Prot. 033/14

     

    La legge non ci impedisce di esprimere un’opinione sulla materia, ma ci impedisce di aderire come sindacato ad uno sciopero che affonda le proprie radici in una giusta e condivisa motivazione : è inaccettabile come attraverso il cosiddetto “contratto di settore” si  proceda  allo spacchettamento  per  gruppi  di  aeroporti, nell’ambito di una applicazione di contratto mai confrontato con le associazioni professionali (il sindacato autentico!).

    A nostra opinione la situazione del mondo del lavoro è paragonabile ad una vipera che pian piano  sta avvelenando tutti e siamo convinti che non basta reciderle la coda ma è opportuno schiacciarle la testa, che  per noi resta intesa come privatizzazione e piano aeroporti.

    A fronte di questo  ci sentiamo di affermare che questo sciopero è giusto e riteniamo legittimo che i lavoratori di Enav possano parteciparvi liberamente, oltre i confini delle proprie associazioni di appartenenza.

    Il futuro, il nostro di Enav si costruisce con la partecipazione e la condivisione di quello che rappresenta l’interesse supremo del Trasporto Aereo e del sistema Paese.

    Pertanto come organizzazione non possiamo aderire e non aderiamo, ma lasciamo liberi i nostri simpatizzanti di agire secondo la propria coscienza civile soprattutto senza alcun timore ma con l’auspicio che non dovremmo più assistere a quanto accaduto lo scorso 5 Luglio nei nostri confronti.

    Siamo certi che questo comunicato infastidirà il Ministro Lupi, il quale non tollera nessuna forma di sciopero … per non parlare del Presidente che “scambia” le manifestazioni di dissenso per ricatto.

    Ad entrambi auspichiamo, nel caso in cui restino nella loro posizione, un autunno caldo sul piano del confronto sindacale, al fine di recuperare rispetto ad una estate meteorologica troppo umida.

    Buon lavoro a tutti noi!

     

    Roma, 5 Settembre 2014

    Il Segretario Generale

    Corinna Daddio

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

  • Renzi e la crisi "...nemica invincibile"

     

    Renzi e la crisi “… nemica invincibile”

     

    Prot. 032/14

     

    La crisi economica non è figlia di n.n., ha un padre certo : “la mala politica”.

    In questi ultimi anni l’unica occupazione che regge è  “spolpare” il Paese : sono cambiati i musicanti, ma lo spartito è sempre uguale.

    Basta vedere cosa hanno fatto con Alitalia : hanno prima zavorrato un’azienda che era l’orgoglio del Paese, poi hanno spolpato le liquidazioni dei dipendenti attraverso il miraggio del pacchetto azionario, successivamente l’hanno trasformata in Cai … “un nome che somiglia più ad un latrato di un cane”, piuttosto che ad una compagnia aerea : tutto questo per far passare nella testa della gente, non addetta ai lavori, che la situazione era disperata e al fine di rendere potabile l’ultimo atto : non più Alitalia ma Alì … “Babà”.

    Chi al di fuori di questo mondo è portato a pensare come nelle tradizioni leggendarie della Napoli di qualche noto cineasta, ad Alì “abbiamo rifilato un bel pacco”.

    Niente di più sbagliato per due motivi :

    -       i costi sociali di queste operazioni ricadono sul groppone dei contribuenti;

    -       oltre al marchio, nel “pacco” è compresa una bella fetta di Mercato, vero patrimonio sottratto al Paese.

    Finmeccanica, Enav e quant’altro sono settori che negli ultimi anni sono stati coinvolti in ripetuti scandali, tutto per predisporre l’opinione pubblica a vedere nella privatizzazione la soluzione giusta …

    Si, siamo malpensanti anche perché ad oggi ancora non riscontriamo seri interventi su chi sia stato protagonista della gestione di questi settori.

    L’Italia non si salva con le chiacchiere e neanche con l’abbandono del campo di interi settori produttivi e nemmeno con il “dinamismo in passerella” del nostro presidente del consiglio.

    I suoi sostenitori affermano che ci mette la faccia …. Ma se tanto mi dà tanto, i cittadini ci stanno mettendo qualcosa di ben più delicato …

    Stiamo entrando con passo deciso nell’emergenza sociale : il processo di desertificazione industriale non si ferma (sono circa 200 le aziende che ogni giorno chiudono); il mondo dei servizi : trasporti, sanità, sicurezza ecc. ecc. corrono come gazzelle nella direzione del gambero e la contrazione non risparmia proprio alcun settore, per non parlare del disastro occupazionale delle piccole imprese ( circa 1000 posti di lavoro persi al giorno).

    Per curare una malattia così grave di solito occorre individuare prima di tutto le cause che a nostro giudizio risiedono principalmente in un modo di fare politica “becera” e sempre più preoccupata a restare avvinghiata come un polipo ai propri privilegi, piuttosto che al senso del dovere verso la propria collettività.

    Ora che i segnali di insofferenza sono sempre più visibili e che da qualche parte “il giochino” inizia a fare acqua, ecco che “d’incanto” ci raccontano che se l’Italia piange anche la Germania è in difficoltà e soffre : lo scopo è chiaro!

    Globalizzare la crisi significa allontanare le responsabilità dai nostri “valorosi interpreti” e nel contempo continuare a dirottare l’energia del Paese, sotto il tallone delle Banche e dei potentati economici.

    Parlano di ripresa, di segnali positivi … un giorno … e di recessione il giorno dopo, la domenica di deflazioneC’è da chiedersi cosa abbiano in testa al posto delle idee … forse la raccolta “indifferenziata”!?

    Vogliono farci credere che la crisi è figlia di una responsabilità collettiva, tutta nostra e non  della loro capacità ad “intortarcela” …

    Dopo la Seconda Guerra Mondiale eravamo in ginocchio : disoccupazione e povertà erano a livelli spaventosi ed il debito pubblico era enorme; nonostante ciò quella classe dirigente fu capace di traguardarci dal baratro.

    Il nostro Paese, in quegli anni ebbe una crescita del Pil costante : si viaggiava a colpi del 5% con picchi al 9%, il reddito pro capite si raddoppiò nel giro di pochi anni tanto che nel ’59 il Financial Times definì la nostra economia forte e stabile e di conseguenza la Lira, quale moneta più stabile ed affidabile.

    Cosa ci sia di diverso oggi rispetto ad allora considerando che il punto di partenza è uguale rispetto al debito pubblico, disoccupazione crescente e povertà dilagante? E’ chiaro anche ad un bambino : la “diversità” risiede nella Sovranità Monetaria.

    Pertanto occorre ricreare quella alchimia nella quale la volontà di un popolo di risollevarsi si coniughi con uno Stato in grado di affermare la propria sovranità : l’unico  strumento  utile  per  essere  invulnerabili  ai  potentati economici e  per  poter  investire  su  sviluppo, innovazione, riassetto idrogeologico del   territorio, per   non   parlare   del   consolidamento infrastrutturale, con l’obiettivo di tendere verso la piena occupazione.

    Ricreare un circolo virtuoso attorno ad un’idea capace di farci recuperare quella competenza per poter investire su noi stessi : questo è il primo passo propedeutico affinché si cominci a parlare seriamente di crescita e di ripresa.

    Renzi con i suoi mille giorni,  il nuovo codice etico a Palazzo Chigi, la cancelliera che protesta per la “flessibilità” di Draghi ( lei ci vorrebbe in ginocchio, anche se questa posizione potrebbe addirittura rappresentare un segno di ripresa in quanto la nostra, di posizione, è ben diversa da quella dello stare in ginocchio) la riforma del Titolo V della Costituzione e quanto altro “sono solo fumo” … l’arrosto, a nostra opinione e per rimanere in tema, non può essere cucinato con i vecchi senatori … troppo coriacei … e tanto meno con i nuovi senatori che verranno … troppo teneri e gonfiati …

    L’unica cosa di cui abbiamo bisogno è una profonda bonifica della politica : basta con i bluff!!

     

     

    P.S. : Il futuro siamo noi, il presente.

                                                                  Il futuro è oggi, non domani.

     

     

     

    Roma, 04 Settembre 2014

     

    Il Segretario Generale

    Corinna Daddio

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     


     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     


     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

  • Alitalia!? No ... Alì Babà e i "40 ladroni"...

     

    Alitalia !? No … Alì Babà e “i 40 ladroni”… 

     

    Prot. 031/14

     

    In questa nostra “avanzata” civiltà moderna targata Italia, la consuetudine è brandire l’arma delle riforme per meglio bypassare le difficoltà.

    La moda comportamentale ed ideologica del momento è riformare e privatizzare : in parole povere vendere … svendere, svendere! Per non parlare della spending review.

    Intanto l’emorragia dei posti di lavoro continua : la “ricchezza” prodotta arranca, i consumi delle famiglie scivolano sempre più in basso, il PIL continua a contrarsi in barba a tutte le previsioni dell’ “attuale governo”.

    I dati Istat non lasciano alcuno spazio all’ottimismo : la ripresa con questo peggioramento delle condizioni economiche è una parola che negli ultimi attuali discorsi politici non ha alcun significato.

    Senza un’inversione di rotta, propedeutica ad un deciso recupero dei livelli produttivi, il futuro sarà caratterizzato da un continuo ed inesorabile scivolamento delle condizioni economiche del Paese.

    Già ora in alcuni angoli della nostra Italia i consumi pro capite sono al di sotto di quelli del 1995 : praticamente e drammaticamente un disastro.

    Ci raccontano che le riforme sono necessarie per riconquistare credibilità presso i nostri partner e mentre noi ci accapigliamo su come riformarci, loro intanto risanano la loro economia, sottraendoci interi settori industriali.

    In un quadro d’insieme di questo tipo il buon senso suggerirebbe a “chi si fregia del titolo di Presidente del Consiglio”, di occuparsi della situazione economica invece di perdere tempo ed energie nel discutere di “riforme” tese a violentare la nostra costituzione e  depotenziare lo stato di diritto … (Napolitano, dove sei ?).

    Recentemente il Commissario agli Affari Economici della UE Katainen, finlandese, ha dichiarato che l’Italia invece di chiedere modifiche al patto di stabilità, farebbe bene a dare corso alle riforme spesso annunciate ma non ancora realizzate : 2 riforme del lavoro ed il pareggio di bilancio sono solamente annunci !?

    A nostra opinione questa rappresenta una dichiarazione sgradevole, inopportuna e lesiva della dignità del nostro Paese, ma non finisce qui …

    Infatti Draghi, il “curatore degli interessi privati” in Europa, sentenzia che l’Italia farebbe bene a cedere ulteriori pezzi di sovranità …

    Tutti avvenimenti che stanno caratterizzando il semestre italiano in Europa, ed il nostro “grande” Renzi continua a “blaterare” di riforme fingendo di non accorgersi del subdolo tentativo di “fotterci” il Paese.

    Comunque sia le reazioni politiche sono pari a zero.

    Di contro però il nostro governo ha “regalato” Alitalia ad Alì Babà : i costi sociali dell’operazione ovviamente sono a carico del contribuente che assomiglia sempre di più ad un pollo, al quale ormai sono rimaste poche piume da spennare.

    Guai a dissentire … “ha pontificato il molto democratico ministro Lupi”, il quale ha minacciato “tolleranza zero” per eventuali scioperi bianchi, rosa o di altro genere : lui è contento di questa operazione e se poi saltano 2000 / 3000 posti di lavoro, senza considerare l’indotto, è un male necessario.

    Ovviamente stiamo parlando del “degno erede” di altri ministri dall’ influsso negativo per il loro settore di competenza.

    Infatti Alitalia è solo l’inizio : dietro l’angolo c’è il piano aeroporti, la svendita di Enav, Finmeccanica ed Eni; persino l’azienda che produce treni è messa sul  mercato, l’ AnsaldoBreda e Andando STS.

    L’elenco è ancora lungo, nel nome di una crisi economica come compromesso etico, per giustificare una soluzione in linea con una moda ideologica del momento che non solo devasta il presente ma, fatto ancor più grave, incenerisce il futuro.

    Le conseguenze per una società futura figlia di queste serie decisioni, leggi e operazioni mascherate da una esasperata connotazione ideologica, sono nei fatti frutti di guerre economiche e di vere e proprie scorribande politiche che stanno cancellando con la ruspa quanto costruito nell’ultimo secolo.

    Pensare che tutto questo è il risultato di una “idiozia ideologica di una sinistra italiana allo sbando e di una destra alla disperata rincorsa degli stessi concetti, pur di non soccombere” … è veramente paradossale.

    Il vero problema, secondo noi, risiede nei gemellaggi politici – economici che, attraverso le “logge balconate e società pseudo segrete dell’ alta finanza” stanno riportando il mondo moderno verso un’ era antecedente il Medioevo.

    Tutto questo può avvenire grazie ad una società consumistica “bigotta”, capace di fare mea culpa in chiesa per poi essere pronta a voltarsi dall’altra parte rispetto al grido di dolore che si leva dal suo vicino.

    Troppo spesso in questo anni abbiamo concesso