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FATA Cisal Contratto di Programma

Pubblicato Giovedì, 11 Dicembre 2014 14:42
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Prot. 059/14

Contratto di programma con i nostri associati

 

Perché un altro Sindacato nel Trasporto Aereo.


Il nostro ragionamento viene da un’attenta analisi degli accadimenti negli ultimi quindici anni all’interno di tutto il mondo del lavoro, nel quale i Sindacati tradizionali hanno mancato alla propria funzione, non solo nei confronti dei propri iscritti ma anche nei confronti di tutto il Paese.

Infatti, troppo coinvolti con e dalla Politica, hanno ignorato, o nel migliore dei casi, trascurato l’evoluzione dell’Economia mondiale, le tendenze che si andavano affermando nella Società causa la progressiva abolizione delle barriere commerciali, l'aumento dunque dei volumi del commercio internazionale, la crescente mobilità internazionale dei capitali,  la  progressiva finanziarizzazione dell'economia, le politiche di deregolamentazione, liberalizzazione e privatizzazione, l'affermazione del fenomeno delle imprese multinazionali nei mercati mondiali, con la conseguente delocalizzazione di una o più fasi dei processi produttivi, la standardizzazione dei prodotti ed il loro sviluppo così dei propri mercati di sbocco, etc.; tutti processi conosciuti nel loro insieme col termine di Globalizzazione economica.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                             

Certo che questo complesso di processi non è oggi contrastabile dal Sindacato, probabilmente non lo sarebbe stato comunque, ma almeno all’inizio c’erano solo tendenze, orientamenti, più facilmente correggibili o addirittura reindirizzabili con appropriate politiche sociali e del lavoro verso un modello di sviluppo più sostenibile, in cui si potesse porre un limite allo sfruttamento geograficamente ciclico delle risorse umane ed ambientali ed in cui si potesse coniugare più ragionevolmente produzione e forza lavoro.

Nel Settore del Trasporto aereo, la natura derivata dei Trasporti in genere dall’Economia è particolarmente evidente: “Un aumento dell'attività economica e/o della produzione industriale, un'espansione dei rapporti commerciali comporteranno inevitabilmente una maggiore richiesta di trasporti. Una contrazione dei medesimi parametri comporterà, invece, una flessione della domanda di trasporti” (Blauwens et al., 2008).

Proprio una contrazione simile, ha reso più evidente la crisi nel nostro Settore, tradizionalmente più sensibile rispetto alle altre modalità di trasporto:

•      una forte flessione della domanda di trasporto, provocata dalla diminuzione di passeggeri e merci trasportati;

•      una drastica riduzione dell'offerta (p.e. in seguito a fallimenti e alla riduzione della frequenza);

•      il mutamento dei flussi di trasporto (p.e. in seguito a fusioni di rotte o alla maggiore economicità di alcune di esse rispetto ad altre);

•      profitti inferiori per le società e un netto peggioramento della loro situazione finanziaria con conseguenti fallimenti, chiusure e perdita di posti di lavoro;

•      modifica delle strategie (p.e. piano aeroporti);

•      concorrenza di altre modalità di trasporto;

•      etc..

Ma a tutto questo, il mondo delle imprese del Settore, ha reagito e sta reagendo con forza, determinazione ed una elevatissima capacità di rinnovamento, peccato che tutto questo avvenga scaricando prevalentemente i costi della crisi sul mondo del lavoro con una certa qual complicità del mondo della Politica, tanto caro a quello Sindacale tradizionale. Sindacato che, con la propria organizzazione burocratica, non ha trovato nulla di meglio da fare che difendere rigidamente “l’esistente” senza rendersi conto che tutto stava evolvendo e a volte veniva fatto evolvere proprio per poter drasticamente modificare uno “status quo”, non più sostenibile.

Nasce da qui l’esigenza primaria di innovare mentalità ed approccio per un Sindacato moderno, partendo dall’essere Autonomi dagli Apparati di qualunque genere, ma in particolare da quelli della Politica che, troppo spesso, stanno inquinando  il confronto tra le Parti sociali.

Questa esigenza ha portato però, in alcuni casi ed in particolare nel nostro Settore, ad un polverizzazione e particolarizzazione dell’idea di autonomia, con la nascita di una miriade di Sindacati autonomi che si rivolgono ai lavoratori di singole realtà, rendendo quindi molto più facile il compito di contrasto alle Associazioni degli Imprenditori, ed ai vari Governi in cui spesso tali Associazioni sono rappresentate.

Per questo motivo sentiamo il bisogno di porci come Punto di raccolta delle idee e delle azioni, per divenire Polo aggregante di un modo nuovo e moderno di concepire il Sindacato. Così come crediamo che l'economia dei trasporti in generale e del trasporto aereo in particolare possa essere considerata una sorta di laboratorio dell'attività economica moderna, negarsi alla quale comporterebbe troppo gravi conseguenze per il Mondo del lavoro.

Noi siamo pronti è il momento giusto!

 

Idee per il confronto sul Trasporto aereo


Tra le idee e le riflessioni che metteremo a fattor comune, con chi vorrà aprire un confronto con Noi, costituisce premessa il tema del “Contratto di Settore” (nda: firmato il 2 Agosto 2013 tra  le tre sigle del Sindacato tradizionale, più UGL Trasporti per adesione, e cinque Associazioni dei datori di Lavoro aderenti a CONFINDUSTRIA – Assaereo, Assaeroporti, Assohandlers, Assocontrol, Assocatering, ed alla presenza di Rappresentanti del Governo sia in contrattazione che all’atto della firma).

Crediamo sia naturale che il Governo della Repubblica cerchi di semplificare i rapporti industriali tra le Parti di un Settore dei Trasporti tanto delicato e, come abbiamo sottolineato precedentemente, tanto sensibile agli equilibri ed a ciò che avviene nel Mondo dell’Economia.

Notiamo per contro, che le varie “articolazioni” di CONFINDUSTRIA firmatarie e di cui sopra, con la collaborazione del Governo in molti casi, stanno “cambiando” sempre di più lo scenario di riferimento con vendite, acquisizioni, partecipazioni, chiusure, privatizzazioni etc. (p.e. la Soc. Atlantia proprietaria quasi assoluta - 95,91% -di Aeroporti di Roma, sta per cedere il 40% dell’azionariato a fondi sovrani del Golfo Persico, con gli investitori di Abu Dhabi e del Kuwait in prima fila, dopo che la compagnia di Abu Dhabi, Etihad Airways, sta rilevando il 49% di ALITALIA.

La legge di stabilità, che il Parlamento sta per approvare, contiene uno stanziamento di 2,1 miliardi di Euro per l’Aeroporto di Roma Fiumicino; a marzo 2013, nell’ambito del rinnovo della concessione ed a corredo del nuovo Contratto di Programma con ENAC, la Società di gestione AdR ha aumentato le tariffe aeroportuali da 16 a 25 euro a passeggero, potendo registrare, nel 3° trimestre 2013, un incremento dell’utile operativo di oltre il 70%.

La Etihad Airways acquista, in buona sostanza e senza colpo ferire, una quota di mercato ricca, senza che questa venga mai messa davvero in competizione. La quota di mercato, ma sarebbe meglio dire il MARCHIO, per capirci è il sistema Roma/Italia, al centro di un bacino di diversi milioni di potenziali clienti, una delle principali mete turistiche mondiali e posizionata geograficamente al centro del Mediterraneo).

Non ci vorremmo sbagliare ma la sensazione è che: mentre da una parte assistiamo alla creazione ed al consolidamento di Regole condivise tra le Parti, dall’altra una delle Parti si da un gran da fare per mutare scenari ed attori, consolidando progressivamente sempre nuove posizioni che, nel momento in cui si aprirà il nuovo tavolo per il rinnovo del Contratto, diverranno irrinunciabili punti di caduta, al netto di licenziamenti e cassa integrazione.

Ovviamente tutta questa attività viene svolta nella quasi totale assenza di confronto ma anche di reazione da parte dei Sindacati firmatari, ormai in crollo di consenso e di iscritti nel Settore, ma ben radicati tra le pieghe della Politica nazionale, dove lo sbandierato “Jobs act” approvato, potrà dispiegare tutti i suoi benefici.

Per i motivi anzi detti, anche se oggi non siamo tra i sottoscrittori, contiamo di aderire al più presto al Contratto di Settore per cercare di riportare il confronto sui giusti binari dei rapporti industriali e non solo quando si rinnova l’accordo contrattuale, in cui si fanno scelte più o meno condivise nel rispetto dei ruoli e non si gioca sporco dietro le quinte.

Ovviamente e sempre che il referendum, tra i lavoratori del T. A. , per la ratifica del Contratto di Settore, abbia esito positivo.

A questo punto permetteteci di rivolgere una domanda agli altri Sindacati Autonomi ed ai loro Iscritti: per quanto tempo ancora permetteremo a questa “strana orchestrina di interessi” di andare avanti camminando sulle spalle dei lavoratori e della collettività più in generale?

Noi siamo pronti è il momento giusto!

 

 

Roma, 11 Dicembre 2014

Il Segretario Generale

F.A.T.A. CISAL

Corinna Daddio

… Seguiranno ulteriori approfondimenti …