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Riflessione

Pubblicato Martedì, 17 Novembre 2015 14:44
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Prot.071/15

Riflessione

 

Siamo tutti un po’ morti dentro, di fronte al massacro parigino messo in campo da alcuni tagliagole vigliacchi che nascondono la loro ferocia dietro la fede islamica., con la quale l’orrore commesso non ha certo nulla a che fare …

Non c’è dubbio che parlare oggi di Trasporto Aereo, quando le lacrime non hanno ancora abbandonato i nostri occhi, è veramente difficile.

Ma si mettano pure l’anima in pace … questo tentativo di scatenare l’ “odio tribale” per abbattere il nostro concetto di vita democratica, è destinato a fallire : nessuno potrà più continuare a far finta di non vedere!

Proprio per questo noi oggi parleremo ancora delle ragioni del nostro sciopero.

Iniziamo con l’affermare che la “politica delle chiacchiere”, sia sul piano Nazionale che Internazionale, ha prodotto il disastro del quale solo oggi vediamo gli effetti.

Una politica “genuflessa” ad un cieca idolatria del mercato rappresenta la vera ragione per la quale si è venuta a creare un’inequivocabile sconfitta dello Stato e dell’Europa stessa.

Proprio in questa equazione il lavoratore più volte si è sentito tradito nelle aspettative e negli ideali.

Finora l’ “insipienza” e le divisioni del pianeta sindacale hanno caratterizzato la mancata riuscita della loro azione, per arginare la tracotanza di politiche del lavoro tese ad una inarrestabile erosione dei livelli retributivi e dei diritti, per la gioia di coloro che muovono le fila della politica e detengono ingenti capitali.

Al grido isterico : <<… L’Europa lo vuole ! >>  non  si   è  contrapposta  una  classe  politica nostrana capace di affermare che l’Italia è un grande paese, foss’anche per le profonde contraddizioni che la caratterizzano …

Abbiamo preso coscienza che con le sole armi della diplomazia, purtroppo restano insoluti temi importanti non solo per il T.A. ma per il Paese tutto, anche per opera di forze ostili che si attivano prontamente ad incensare con lettere d’amore scelte che noi combattiamo quali ad esempio la privatizzazione di Enav.

Avere un pensiero diverso l’uno dall’altro, rappresenta l’essenza stessa della Democrazia : qualora si verificasse un confronto, questo rappresenta sempre un’opportunità, nel mondo civile, perché sottrarsi è sempre una pessima idea! 

Per denigrarci ci definiranno  come “lupo solitario” oppure al meglio “cane sciolto” …

Resta il fatto che noi siamo la F.AT.A. CISAL e seppure abbiamo simpatia e rispetto anche per i lupi e per i cani, abbiamo la responsabilità di un sindacato maggiormente rappresentativo ed in virtù di quanto detto ci permettiamo di affermare quanto segue :

-       non possiamo più temporeggiare;

-       non possiamo più trastullarci, con la cinica idea che tanto a noi non ci tocca nessuno ( vedi come esempio l’attuale sistema pensionistico) …

Non ne possiamo davvero più!

… E’ giunta l’ora di far sentire la nostra voce, forse è l’ultima opportunità …Giubileo permettendo.             24 Novembre 2015 …

 

O.S.N. ( Orchestra Sinfonica Nazionale ) per coloro i quali in questa sigla si rivedono, li invitiamo a continuare a suonare le loro incantevoli melodie …

O.S.N. ( Organizzazione Sindacale Nazionale ) al contrario, per coloro i quali leggono il significato corretto in questo contesto, ricordiamo che non è più (purtroppo) il tempo delle tattiche … occorre rompere gli indugi ed andare diritti alla meta!

Roma, 17  Novembre 2015

La Segreteria Nazionale Federale

F.A.T.A. CISAL

 

Il Segretario Generale

F.A.T.A. CISAL

Corinna Daddio