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Comunicati

Estote parati ...

Prot. 001/17

 

ESTOTE PARATI …

 

Il nostro imperativo con il quale vi abbiamo esortato ad essere uniti più che mai in questo momento complicato, seppur importante per il T.A., fa si che con l’anno nuovo alla luce dei nuovi accadimenti e delle nuove informazioni, quello che era un auspicio diventi un obbligo.

 

Non possiamo rimanere indifferenti rispetto alla questione Alitalia e non solo; un’Azienda che fa tuttora registrare perdite economiche considerevoli a discapito di quanto lo Stato Italiano ha investito in queste ultime avventure.

La cosa strana è che questi eventi erano stati già annunciati da quelle O.S. definite professionali e che troppo spesso non avrebbero titolo a trattare, secondo talune “fantasie politiche”.

Oggi il Ministero dei Trasporti scopre con stupore che siamo in presenza di una cattiva gestione : per ricordarlo a noi stessi, forse sarebbe stato opportuno intervenire con più largo anticipo … in quanto alla fine saranno sempre i lavoratori ed i contribuenti a pagare !

 

La “disattenzione” del Ministero è certificata anche per quanto accade in Enav : cominciando dall’ennesimo malfunzionamento del centro di Padova della settimana scorsa.

Un blocco del sistema che sembrerebbe sia durato circa tre ore e che non ha visto il ripristino dello stesso nei tempi e nei modi previsti.

Questo grazie anche ai tagli di figure professionali specifiche ancora oggi inspiegabili; grazie ad una Direzione Tecnica  “inadeguata” che ha subito solo ed unicamente un lento ed inesorabile svuotamento delle proprie competenze.

Proprio relativamente alla tecnologia ed alla sua gestione, abbiamo più volte chiesto delucidazioni, soprattutto a seguito degli eventi di Milano e Roma, ma anche a questi quesiti non sono pervenute ad oggi risposte.

Non interessa realmente a nessuno tutto questo?

Notizie ancor più “incoraggianti” arrivano a seguito dell’analisi di alcuni documenti, tra i quali emargono utili di bilancio miracolosi a fronte di mancati investimenti rispetto ai programmi …

Credevamo di aver compreso che Enav North Atlantic rappresentasse uno degli investimenti della Società Enav S.p.A. ma probabilmente deve esserci sfuggito qualcosa : nell’elenco investimenti riportato all’interno del PRB RP2 Annual Monitoring Report 2015 Volume 3 versione 2 del 09/12/2016, non compare questo investimento, sebbene ricordiamo che durante un’Audizione in Commissione Trasporti l’AD di Enav, Dr.ssa Roberta Neri, definì Enav North Atlantic un’operazione tesa a creare flessibilità di gestione per soddisfare esigenze operative.

Sempre dallo stesso Rapporto emergono dubbi e perplessità da parte della Commissione Europea sul comportamento di Enav S.p.A e sul Sesar Deployment Manager ( con DG l’ex AU di Enav Massimo Garbini) : il documento sottolinea nei fatti  l’aver riscontrato evidenti difficoltà nell’ottenere quelle informazioni necessarie per comprendere la gestione che in effetti riscontra una logica “ autonoma ed opaca” rispetto al finanziamento dei progetti; frammentazione degli investimenti sulle nuove tecnologie che risultano disomogenei e disorganizzati rispetto alle attività degli altri Stati membri.

Inoltre si è riscontrata una incapacità di standardizzazione, senza volerci soffermare nella performance del sistema complessivo, che ha ridiscusso  il vero obiettivo del Single European Sky.

Il tutto sembrerebbe sia condizionato anche da una eccessiva complessità nella rendicontazione dei progetti, con il  rischio di un doppio finanziamento …

Oltremodo sembrerebbe emergere, ancora, una probabile e scarsa capacità da parte di Enav di attingere a finanziamenti per il Sesar : dai dati si evince come alcuni Paesi abbiano visto erogazioni di finanziamenti a tre cifre e noi solo ad una cifra virgola …

C’è da chiedersi come si pone in questo contesto la dichiarazione della Corte dei Conti relativamente la relazione sulla gestione di Enav S.p.A. per l’esercizio finanziario 2016, la quale dichiara : << … La Società ha dovuto affrontare un impegnativo percorso di rinnovamento con cambiamenti dell’organizzazione, nella Corporate  Governance, nei processi e nel percorso di sviluppo e ricerca di professionalità. >>.

E questi sono i risultati ?

La relazione della Corte dei Conti sembra dunque contrastare con quanto riportato all’interno del PRB RP2 Annual Monitoring Reporting 2015 Volume 3 Version 2  del 09/12/2016.

Comprendiamo molto bene le difficoltà degli interessati, incisi dalle affermazioni della Commissione Europea, rispetto alle nostre curiosità ma non vorremmo ritrovarci poi un giorno, neanche tanto lontano, ad ascoltare l’esclamazione di qualcuno che sorpreso si chieda poi come sia mai potuto accadere tutto questo …

Forse siamo in presenza di una nuova “cattiva gestione” come in un’ altra azienda ?

Chi alla fine della fiera pagherà per questi orrori?

Ci ritroveremo a parlare anche qui di Piani Industriali che nei fatti abbattono sempre il costo del lavoro, di livelli occupazionali e / o della chiusura di qualche impianto minore ?

… Magari, anche in questo caso,  qualche straniero  si “sacrificherà” volentieri per “salvarci” …

Ad maiora.

 

          

 

 Roma, 16 Gennaio 2017

La Segreteria Nazionale Federale

F.A.T.A. CISAL

 

Il Segretario Generale

F.A.T.A. CISAL

Corinna Daddio