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Parole al vento

Pubblicato Sabato, 15 Settembre 2018 14:08
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Prot 012 /18

 

 

Parole al vento

 

Quante parole abbiamo ascoltato o letto ultimamente, parole dette tanto per dire qualcosa,  spesso e volentieri o per giustificare errori / mancanze a voler pensare bene, rispetto alla situazione socio - economica che stiamo vivendo e stessa cosa vale anche nel nostro contesto, il settore del T.A. e dell’Assistenza al Volo.

Parole che dovrebbero esprimere l’energia del nostro pensare, dovrebbero quantomeno avere un progetto creativo ma che inevitabilmente scopriamo che stanno agendo con una volontà non proprio benevola così come sembra …

 

I profondi cambiamenti economici che stanno investendo anche il nostro Paese dovuti alla rivoluzione industriale, se non saranno gestiti in maniera capace di tutelare gli ideali di giustizia sociale, di libertà e sicurezza rappresenteranno con molta probabilità un boomerang pazzesco per il mondo del lavoro.

Fino ad oggi la politica ha fortemente influenzato l’alta finanza tanto da far si che quest’ultima governasse fin troppo il processo tecnologico, senza considerarne gli effetti negativi sul mondo dell’occupazione.

Infatti l’automazione provocherà la totale assenza di personale specializzato e la diminuzione di professionalità omnicomprensive, per le quali le aziende hanno fino ad oggi investito.

Altro che piano industriale!

Piuttosto “intenzioni strategiche del management” per rispondere alla competitività … altro che prospettive di lavoro : la tecnologia tanto magnificata sarà proprio la causa del depauperamento di posti di lavoro, di conoscenza, di un mutamento economico e sociale : occorre mettere un confine affinchè il mercato del lavoro non diventi ancora più asfittico e sempre meno garantito sia come livelli occupazionali sia come diritti.

Fortunatamente questo Governo rappresenta un’opportunità anche in questo senso se sollecitato da tutti noi.

Il Presidente del Consiglio Conte ha più volte ribadito come l’Italia può e deve essere il faro della terza rivoluzione industriale, il faro della trasformazione per una Europa più collaborativa e più forte, più adatta all’interesse del popolo di voler contare di più, anche con il proprio contributo, al fine di costruire un destino economico migliore per tutti.

Altrettanto, siamo fortemente convinti che la stessa attenzione verrà rivolta in tutti gli ambiti che contribuiscono all’economia del nostro Paese, come dimostrato anche dal Ministro dei Trasporti Toninelli che nonostante si sia trovato a dover cucire una  grande ferita non soltanto per Genova ma per l’Italia intera, uno scandalo dal quale sarà estremamente difficile capire ed attribuire responsabilità ( per noi più che evidenti), ha siglato un importante decreto sulle emergenze ed ha intenzione di intraprendere una serie di azioni imprescindibili per il settore del nostro trasporto aereo, riformando un’industria aeronautica civile, riportando in Italia le attività più sensibili anche ai fini di questioni di sicurezza.

Questa Organizzazione persiste nell’efficacia delle proprie azioni auspicando, oggi più che mai, di superare quelle parole inconsistenti ed inconcludenti, per metterci tutti insieme e ricominciare, per ricostruire voltando pagina ridando il vero ruolo e valore alla democrazia.

Un  plauso  al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli per l’incarico conferito al Dr. Intrieri, soprattutto oggi che i nostri “sospetti” cominciano ad emergere in termini chiari grazie all’operato del nuovo esperto di aeronautica da lui fortemente voluto e che oggi consiglia pure : << … Una seria valutazione dell’Ente nazionale di assistenza al volo (ENAV) che, da ente no profit operante in regime di monopolio, dovrebbe avere come da statuto il primario obiettivo della salvaguardia delle vite umane in volo e che invece grazie a un decreto del governo Renzi del 2015 è diventata quasi una banca d’affari quotata in Borsa dove si distribuiscono dividendi per oltre 100 milioni agli azionisti privati in soli due esercizi a scapito della qualità dei processi e dell’organizzazione interna. Che poi succede che un bel giorno di qualche settimana fa si spegne l’Atc (Air traffic control) di Ciampino e le aerovie del centro Italia rimangono al buio credo  sia accertamento un dettaglio >>. (LaVerità – sabato 15 Settembre 2018)

Un suggerimento vorremmo esprimerlo però nei confronti del cambiamento politico in atto, da noi tanto auspicato e sostenuto : poca fiducia ai soliti “collaborazionisti” buoni per tutti i governi e che si identificano o meglio amano fregiarsi con l’appellativo “ maggiormente rappresentativi ” e che fino a ieri hanno “appoggiato e condiviso” questo schifo ed oggi fanno finta di disapprovare.Un ritorno del ruolo centrale dello Stato potrebbe rappresentare la grande occasione per una rivalutazione obiettiva di quanti si sono sempre battuti con grande lealtà nei confronti degli interessi primari del Paese e che sono stati “ovviamente” estromessi, pagando a caro prezzo il loro senso del dovere.

… Ad maiora!

 

In allegato a seguire l’articolo integrale richiamato nel comunicato.

 

Roma, 15 Settembre  2018

 

La Segreteria Nazionale Federale

F.A.T.A. CISAL

 

Il Segretario Generale

F.A.T.A. CISAL

Corinna Daddio